Politica e attualità
Cittadini a metà
Come hanno rubato i diritti degli italiani
di Saraceno Chiara
editore: Rizzoli
pagine: 188
Davanti alla legge - ma anche alla scuola, al lavoro, alla pensione, alla politica, alla nascita e alla morte, all'infanzia e
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Dalla politica alla buona amministrazione. Come realizzare il programma elettorale ed innovare la Pubblica Amministrazione
editore: Franco Angeli
pagine: 128
La Pubblica Amministrazione ha certamente bisogno di un forte vento di modernità, che significa procedure più snelle, informat
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Gli italiani e l'Europa. Opinione pubblica, élite politiche e media
editore: Carocci
pagine: 166
Il progressivo movimento da integrazione di mercati a integrazione politica ha alterato le relazioni tra gli italiani e l'Europa. Dopo un lunga fase di consenso, sono emerse significative differenze di orientamento dei principali attori nazionali. Si sono fatte strada diverse preoccupazioni sull'impatto dell'Europa nella propria vita mentre i costi dell'integrazione sono percepiti con maggiore inquietudine. Le trasformazioni dell'economia mondiale lanciano, inoltre, una tematica trasversale: l'Europa è uno strumento per governare una economia globalizzata e stemperarne i pericoli, oppure rappresenta una delle sfide poste dalla globalizzazione agli Stati e alle economie nazionali? L'Europa è causa o terapia della globalizzazione? Attraverso l'analisi di dati raccolti nell'ambito di una ricerca internazionale, gli autori del volume esaminano il consenso e il dissenso che, oggi, i partiti, le élite, il sistema della comunicazione e l'opinione pubblica nazionali esprimono nei confronti dell'Unione Europea.
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Libia. Fine o rinascita di una nazione?
editore: Donzelli
pagine: X-188
La rivoluzione che "non doveva essere" è avvenuta
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Turismo & territorialità
Modelli di analisi, strategie comunicative, politiche pubbliche
di Turco Angelo
editore: Unicopli
pagine: 182
Sì, sono un turista
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Farla franca
La legge è uguale per tutti?
editore: Longanesi
pagine: 286
Nel 1992 le indagini di Mani pulite portarono alla luce Tangentopoli: un sistema di corruzione, concussione e finanziamento il
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Cosa resta dell'Occidente
di Gian Enrico Rusconi
editore: Laterza
pagine: 290
"La tentazione di parlare di post-Occidente è forte, ma in questo saggio lo eviteremo
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Il nuovo dell'Italia è nel passato
editore: Laterza
pagine: 148
Andrea Carandini è un protagonista dell'archeologia classica. Ma anche un tecnico che ha messo a disposizione dello Stato la sua conoscenza e il suo rigore al riparo di qualsiasi compromesso politico. Quando ha accettato di presiedere il Consiglio superiore dei Beni culturali, lo ha fatto con spirito di servizio e con animo libero da schiavitù di appartenenza tanto da dimettersi non molto tempo dopo, quando le condizioni tecnico-amministrative (il taglio dei fondi al ministero dei Beni culturali durante l'ultima stagione di Sandro Bondi) gli hanno impedito di condurre in porto il suo progetto. In queste pagine ripercorre la sua formazione e le sue origini (è nipote di Luigi Albertini, il direttore-proprietario del "Corriere della Sera" estromesso dal fascismo), l'incontro folgorante con Ranuccio Bianchi Bandinelli, archeologo e politico italiano nel dopoguerra, il suo essere "marxiano, mai marxista e nemmeno comunista". Nel parlare di sé Carandini ragiona sulla perdita di valore del merito, sulla caduta della cultura media in Italia, sul fallimento del progetto del Pci (trasferire alle masse il patrimonio della grande cultura borghese), sulle politiche e i progetti che lo hanno coinvolto come presidente del Consiglio Superiore dei beni culturali e che hanno al centro il nodo del patrimonio culturale italiano, cosa rappresentano per l'identità nazionale i valori che hanno i nostri tesori artistici e il paesaggio che li circonda e li contestualizza.
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L'Europa in pericolo. La crisi dell'euro
di Giorgio La Malfa
editore: Passigli
pagine: 170
Nel pieno della tempesta economica e finanziaria che ha investito l'Europa, si studiano oggi modifiche e rimedi per il sistema della moneta unica, una buona idea realizzata male. Più di dieci anni fa Giorgio La Malfa, pur condividendo il senso politico dell'euro e i valori dell'ideale europeista che ne ispiravano la creazione, esprimeva una riflessione fortemente critica sulla costruzione dell'Unione monetaria nel libro "L'Europa legata. I rischi dell'euro", che questo volume ripresenta aggiornato da un nuovo saggio introduttivo di La Malfa e con la prefazione di Paolo Savona. Nessuna variazione è stata apportata al testo originario perché quelle pagine scritte quando il cammino verso l'Unione monetaria europea era sostanzialmente compiuto - sono di straordinaria attualità. Già allora, scrive oggi La Malfa, "ero assolutamente convinto che una gestione improntata a una concezione così ristretta della politica economica si sarebbe presto scontrata con la realtà". Queste le considerazioni alle quali l'autore faceva seguire una serie di sue proposte per correggere i rischi dell'euro. Lette oggi, quelle considerazioni e quelle proposte suonano come una profezia. L'analisi e la diagnosi sviluppate da La Malfa più di dieci anni fa si sono dimostrate esatte e conservano tutta la loro validità. Per questo occorre rimeditarle adesso, sperando ci sia ancora tempo per rimediare agli errori e riprendere la strada della costruzione dell'Europa.
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Il partito politico
Teorie e modelli
di Prospero Michele
editore: Carocci
pagine: 220
Più volte è stata annunciata la scomparsa del partito come istituto distintivo delle democrazie contemporanee
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L'Italia che va a scuola
di Salvo Intravaia
editore: Laterza
pagine: 204
Quanto costa la scuola italiana? È vero che nel nostro paese ci sono "troppi insegnanti" come si sente dire ormai da qualche tempo? È vero che gli alunni italiani sono così "somari" se raffrontati ai coetanei europei? La maggior voce di spesa dell'istruzione italiana è costituita dagli stipendi degli insegnanti, per contenerla si potrebbe ridurne il numero. Ma quanti sono? Vanno conteggiati solo i cosiddetti "docenti in servizio"? Solo i professori di ruolo o anche i supplenti? E, nel secondo caso, quali supplenti, soltanto quelli in servizio per tutto l'anno o anche quelli temporanei? E i precari? E di quali graduatorie: quelle a esaurimento o anche quelle d'istituto? Salvo Intravaia comincia da esempi come questi per raccontare nel dettaglio la scuola italiana, con numeri, tabelle e dati alla mano, e scrive un'inchiesta a tutto campo su un mondo che coinvolge almeno 15 milioni di persone, fra genitori, docenti, alunni, dirigenti scolastici, segretari e bidelli. Un universo caotico, contraddittorio ma ricco di possibili risorse per rilanciare un sistema che adesso fa acqua un po' da tutte le parti.
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