Politica e attualità
Cronaca di un'attesa
di Barbara Balzerani
editore: DeriveApprodi
pagine: 123
Cronaca di un'attesa è il racconto dell'ultimo anno trascorso dall'autrice in libertà condizionale prima del fine pena. Quando il tempo si può cominciare a contare a mesi, dopo i decenni passati tra clandestinità e galera, cambia lo sguardo e la prospettiva. Come vivere un tempo sospeso di una vigilia sullo stipite di una soglia che dà su un paesaggio sconosciuto, invitante e sfuggente. I giorni passano con estenuante lentezza, come se tutto si fosse fermato, come se la vita immaginata nei lunghi anni alle spalle mostrasse il conto delle sue illusorie promesse. L'alibi della costrizione sta per abbandonarla e deve imparare a vivere la libertà, in un mondo che le appare sfigurato, triste, infelice, senza bellezza. La cronaca offre spaccati di vita sociale e lei cerca di interpretare i nuovi linguaggi usando la memoria del suo universo emotivo che la porta lontano, alla sua infanzia, all'infanzia di tutto. Ha imparato a diffidare del sovrapporsi di voci e ascoltare il silenzio. A cercare le ragioni di un insostenibile presente mettendo distanza, tornando indietro, fin dove è ancora possibile vedere e sentire. Una memoria visionaria la guida per ritrovare parole di senso per descrivere l'inimmaginabile di un fine corsa senza più fiato e attese. Forse ha sognato, forse non è successo nulla e tutto, nel migliore dei mondi possibili, scorre come dovrebbe. Ma la memoria è là a raccontarle che c'è sempre possibilità di scelta e che il tempo presente è solo l'ultimo, non l'unico.
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La donna a una dimensione. Dalla donna-oggetto alla donna-merce
di Nina Power
editore: DeriveApprodi
pagine: 93
Se guardiamo al ritratto-tipo della femminilità attuale, per una donna l'apice della realizzazione risiederebbe nel possesso di costose borsette, di un vibratore, di un appartamento e di un uomo - senz'altro in quest'ordine. Come siamo arrivati a questo punto? I desideri veicolati dai movimenti di liberazione delle donne del secolo scorso si sono forse realizzati nel paradiso commerciale di vizietti autocompiaciuti, orecchini col coniglietto di Playboy e cerette inguinali? Che l'apice della supposta emancipazione delle donne possa perfettamente coincidere con il consumismo è un triste indice della miseria politica della nostra epoca. Ma il femminismo contemporaneo, soprattutto nelle sue formulazioni americane non sembra affatto preoccupato del passaggio dalla donna-oggetto alla donna-merce. Oggi il «femminismo» sembra essere ovunque: pretesto per vendere di tutto, dai sex toys alle scarpe di lusso fino, ovviamente, alla vendita di sé. Ma com'è possibile che il femminismo sia diventato un discorso egemonico perfettamente integrato alle esigenze del mercato? Come se ne sono impadroniti i vecchi nemici? Prendendo spunto dal cinema, dalla filosofia, dall'attualità, dalla politica, dalla pornografia e dalle lotte delle donne di ieri e di oggi, il libro mostra che questa nuova forma di «unidimensionalità» non è per le donne necessariamente un destino, e che la battaglia femminista sta davanti a noi e non dietro di noi.
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Formarsi al servizio civile. Proposte, esperienze, risultati
editore: Il Mulino
pagine: 242
Welfare, ambiente, cultura, protezione civile: campi in cui si può onorevolmente servire la Patria senz'armi. È dal 2001, anno in cui viene introdotto nell'ordinamento, dalla legge 64, il servizio civile nazionale, che ai giovani italiani (dal 2005, ad ogni cittadino fra i diciotto e i ventotto anni) è consentita una nuova preziosa esperienza di crescita umana e sociale, e insieme una interessante opportunità professionale. Questo volume costituisce un testo guida, un manuale, per la formazione dei volontari in servizio civile. Propone contenuti di riflessione e studio, suggerimenti e approfondimenti: entra nel merito dei significati culturali ed etici dell'esperienza del servizio, e insieme presenta un taglio operativo. Il testo affronta da una parte, e ampiamente, i contenuti formativi: l'evoluzione del servizio civile, la cittadinanza attiva, il lavoro per progetti, i servizi di welfare, l'ambiente, la salvaguardia dei patrimoni culturali; dall'altra, i modi della valutazione dei risultati. Nato dalla concretezza della collaborazione fra l'Università di Padova, che sin dal 2002 gestisce progetti di servizio civile, e la Fondazione "E. Zancan", che del tema da anni si occupa sotto il profilo teorico e dell'analisi empirica, il volume costituisce un utile strumento per i volontari, per i formatori, per gli enti che accolgono giovani in servizio civile.
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Primi fra pari. Egemonia, guerra e ordine internazionale
di Marco Clementi
editore: Il Mulino
pagine: 358
Quello internazionale è un sistema politico particolare: l'assenza di un governo mondiale comporta una situazione di sostanziale anarchia, in cui contano i puri rapporti di forza. Una costante minaccia per i più deboli, esposti al potere dei più forti e privi di metodi efficaci e permanenti per limitarlo. In questo contesto, qual è il ruolo dell'egemonia? Diversa dalle altre forme di concentrazione del potere internazionale, l'impero e il dominio, essa esaspera l'anarchia o facilita la coesistenza? In questa originale disamina di un problema antico - stabilire se l'ordine internazionale può reggersi esclusivamente sulla paura e la minaccia - si sostiene che l'egemonia è in grado di svolgere alcune funzioni che all'interno degli stati sono affidate al governo. Una tesi messa alla prova su quattro casi di straordinario interesse: l'Italia del '400, il sistema degli stati europei tra '700 e '800, la Guerra fredda, il sistema globale contemporaneo dopo il 1989.
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Lo stato moderno. Lessico e percorsi
di Nicola Matteucci
editore: Il Mulino
pagine: 368
Diviso in tre parti, il volume nella prima parte accoglie la definizione di sei concetti chiave: stato, sovranità, contrattual
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Fuoco al Corano in nome di Allah. L'inquisizione islamica contro la stampa
di Panella Carlo
editore: Rubbettino
pagine: 112
La storia del libro nell'Islam, è storia della proibizione per secoli del libro stampato in arabo e turco, pena la morte
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La pena disumana. Per una critica radicale del carcere
di Othmani Ahmed
editore: Eleuthera
pagine: 144
Il carcere modello non esiste e non esisterà mai, dice Othmani alla Bessis, che un po' lo racconta e molto lo fa raccontare de
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Le radici della 'ndrangheta
editore: Nutrimenti
pagine: 126
Un fenomeno locale e originariamente circoscritto che si espande fino a diventare una 'multinazionale' del crimine. Oggi più che mai è necessario conoscere la dimensione storica, sociale e culturale da cui trae la sua origine e di cui tuttora si alimenta la 'ndrangheta, tra miti, lotte sociali e sopraffazioni. Perché le mafie affondano le loro radici prima che nel territorio, prima che nella propria forza economica e addirittura militare, nel silenzio che le circonda, nell'impunità di cui godono, nell'indifferenza, quando non connivenza, in cui operano. Fondi pubblici e comunitari finiti tra le maglie del nulla, ecomostri, porti turistici abbandonati e fabbriche che non hanno mai funzionato. Tra stralci di intercettazioni, sentenze, deposizioni, questo libro offre un quadro amaramente impietoso di una regione che si fa specchio dell'Italia e di un malcostume diffuso in cui la criminalità organizzata trova la sua linfa vitale.
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Cosmopolitismo e nazione. Scritti sulla democrazia, l'autodeterminazione dei popoli e le relazioni internazionali
di Giuseppe Mazzini
editore: Elliot
pagine: 344
Giuseppe Mazzini è oggi ricordato soprattutto come il principale e instancabile ispiratore morale e politico del Risorgimento italiano. Eppure, il suo ascendente intellettuale travalica i confini della madrepatria e del suo secolo. Nell'epoca in cui visse, fu tra i maggiori intellettuali europei, al pari di Michail Bakunin e Karl Marx, John Stuart Mill e Alexis de Tocqueville. La sua visione politica era fondata su saldi princìpi politici e ideali di progresso, dal suffragio universale di donne e uomini alla giustizia sociale. Ma tra i temi che gli stavano più a cuore quello più importante era la riscrittura dell'assetto politico europeo sulla base di due princìpi fondamentali: la democrazia e l'autodeterminazione nazionale. L'intento principale di Mazzini era quello di influenzare il pensiero e l'opinione dei popoli, nella convinzione che un mutamento politico così profondo richiedesse innanzitutto un mutamento dell'opinione politica e culturale diffusa. Seguendo l'esempio di Jean-Jacques Rousseau, Mazzini considerava gli esseri umani per quello che effettivamente erano, e le leggi per come avrebbero dovuto essere: i primi liberi ed eguali, con i propri valori e le proprie passioni, in grado di imparare a vivere e ad associarsi agli altri in maniera pacifica; le seconde quali premesse essenziali per convogliare le energie e le aspirazioni del popolo verso un'autentica emancipazione politica e morale.
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L'assedio
La Costituzione e i suoi nemici
di Ainis Michele
editore: Longanesi
pagine: 271
L'assedio è un pamphlet in difesa della Costituzione italiana, che in questa stagione politica occupa - per l'appunto - una tr
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Salvare il prossimo decennio
Pericoli immaginari e rischi reali, vecchie paure e nuove complessità
di Vacca Roberto
editore: Garzanti Libri
pagine: 220
Oggi, in un mondo in velocissima trasformazione, subiamo una crescente incertezza
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Il grande saccheggio
L'età del capitalismo distruttivo
di Bevilacqua Piero
editore: Laterza
Dovrebbe apparire chiaro che non ci sarà 'ripresa' e che non è il caso di aspettarla
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