fbevnts Politica e attualità - tutti i libri per gli amanti del genere Politica e attualità - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 414
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Politica e attualità

Che cos'è una organizzazione

di Bifulco Lavinia

editore: Carocci

pagine: 128

Negli ultimi trent'anni negli studi organizzativi si sono verificati cambiamenti profondi
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13,00 €

Assalto alla diligenza

Il bottino delle privatizzazioni all'italiana

di Da Rold Gianluigi

editore: Guerini e associati

pagine: 200

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16,50 €

L'arte di governare. Processi e transizioni

di Donolo Carlo

editore: Donzelli

pagine: 257

Un compendio di nozioni base sul governare nelle società contemporanee, esposte in forma semplice e accessibile: questo vuole
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21,00 €

Manifesto per la sostenibilità culturale

E se, un giorno, un ministro dell'economia venisse incriminato per violazione dei diritti culturali?

di Amari Monica

editore: Franco Angeli

pagine: 192

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L'alternativa islamica. Aperture e chiusure del radicalismo

di Massimo Campanini

editore: Mondadori bruno

pagine: 160

Negli ultimi decenni del XX secolo, l'Islam radicale o politico si è presentato come un'alternativa di contestazione ai sistemi politici vigenti, tanto nel mondo sunnita (col qutbismo e post-qutbismo) quanto nel mondo sciita (con la rivoluzione khomeinista e Hizballah). L'antagonismo è stato alimentato da potenti principi costituenti: i concetti di popolo oppresso, di jihad e di sovranità di Dio. L'istituzionalizzazione e il prevalere di correnti terroristiche hanno poi fatto fallire il progetto, ma all'alba del XXI secolo articolate e ibride forme di Islam si propongono a rinverdire prospettive di trasformazione politica all'interno del mondo globalizzato.
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A cosa serve l'articolo 18

di Luigi Cavallaro

editore: Manifestolibri

pagine: 119

Ma davvero l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori rappresenta il problema principale della nostra economia? Davvero è responsabile del dualismo del nostro mercato del lavoro? Davvero è l'artefice della disoccupazione e della precarietà che affliggono i nostri giovani? E davvero bisogna sbarazzarsene, come ci raccomandano professori autorevoli e opinionisti di grido? Scopo di questo libro è di offrire alcune risposte non convenzionali a queste domande, inquadrando la vicenda dell'articolo 18 in una storia più ampia e fin qui mai raccontata: la storia del diritto al lavoro. In un linguaggio semplice e rigoroso, le ragioni economiche e politiche a sostegno dell'art. 18 e una critica serrata delle proposte di riforma volte alla sua soppressione o comunque a derogarvi per un certo periodo di tempo o per particolari categorie di lavoratori.
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15,00 €

Quarant'anni di mafia. Storia di una guerra infinita

di Saverio Lodato

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 892

La storia di Cosa Nostra dagli anni Sessanta fino alle ultime rivelazioni sulla trattativa fra Stato e mafia
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La Francia in bilico. Conversazioni italo-francesi su un modello contestato

editore: Marsilio

pagine: 127

In bilico fra passato e futuro, la Francia sembra non aver ancora interiorizzato il passaggio da grande a media potenza, e si
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12,50 €

L'onda araba. I documenti delle rivolte

editore: Mimesis

pagine: 246

Gli scorsi mesi numerosi paesi del mondo arabo sono stati scossi da ribellioni che hanno segnato una svolta politica, in talun
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20,00 €

Autorità e libertà

Momenti di storia delle idee

di Fisichella Domenico

editore: Carocci

pagine: 363

La società di oggi, che vive in un vuoto di memoria storica, immagina che quanto accade ai nostri giorni sia tutto un fatto nu
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24,00 €

Se potessi avere 1000 euro al mese

L'Italia sottopagata

di Voltolina Eleonora

editore: Laterza

Non vi siete distratti né addormentati sui banchi
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Smart power

di Joseph S. Jr. Nye

editore: Laterza

pagine: 323

Lo smart power è la combinazione dell'hard power della coercizione con il soft power della persuasione e dell'attrazione: il dittatore nordcoreano Kim Jong-II guardava i film hollywoodiani, ma questo non ha avuto effetti di rilievo sul programma nucleare della Corea del Nord. E il soft power dell'attrazione non è riuscito certo a dissuadere il governo talebano dal sostenere al-Qaeda negli anni Novanta. È stato necessario impiegare l'hard power militare nel 2001 per porre fine a quella situazione, anche se il modo migliore di promuovere la democrazia e i diritti umani non è certo imbracciando il fucile. Nessuno ha ancora detto l'ultima parola sul controverso concetto di potere, ma dal momento che non possiamo evitare di parlarne è necessario pensare a una prospettiva più ampia nelle visioni strategiche, che tenga conto di profonde trasformazioni in atto. Come il fatto che il contesto globale sia investito dalla nuova rivoluzione informatica, che sta cambiando la natura stessa del potere favorendone la diffusione. Gli Stati resteranno sempre gli attori dominanti sulla scena mondiale, ma troveranno questo ciberspazio sempre più affollato e difficile da controllare. Anche questo è smart power.
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