Politica e attualità
C'eravamo tanto amati
di Vespa Bruno
editore: Mondadori
pagine: 372
Anche i giovani hanno un passato
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L'Arabia Saudita. Uno stato islamico contro le donne e i diritti
di Liisa Liimatainen
editore: Castelvecchi
pagine: 284
Custode della Grande Moschea di La Mecca, prima produttrice mondiale di petrolio e, come tale, alleato e partner economico, militare e politico dell'Occidente (pur essendo accusata di rapporti ambigui con l'lsis), l'Arabia Saudita è un Paese governato da un regime assolutista che viola costantemente i diritti umani e le libertà civili fondamentali, ricorrendo anche a selvagge esecuzioni capitali e limitando tenacemente i più elementari diritti della popolazione femminile. Pochi tuttavia conoscono la realtà quotidiana del più grande Stato arabo dell'Asia occidentale. Liisa Liimatainen è riuscita a penetrare in profondità tra le pieghe della sua complessa società, esplorando in particolare ciò che avviene tra le donne, i giovani e la cospicua minoranza sciita della Provincia Orientale. Scopriamo così le numerose contraddizioni e gli aspetti imprevedibili della vita quotidiana in un regno per molti versi feroce guardiano della tradizione, ma al tempo stesso attraversato da fermenti inaspettati e capace - nelle figure dei suoi attivisti - di soluzioni inedite e coraggiose all'interno di un'originale dialettica con i modelli di sviluppo occidentali.
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Storia del pensiero conservatore
di Francesco Giubilei
editore: Giubilei regnani
Il pensiero conservatore nasce alla fine del XVIII secolo in risposta alla rivoluzione francese e all'ideologia illuminista per contrastare la deriva progressista della società europea. Questo libro traccia la storia culturale del conservatorismo dalle origini ai giorni nostri soffermandosi sull'Europa centro-occidentale e sull'Italia: perché nel nostro paese non esiste un partito conservatore? Quali sono le cause e le motivazioni storico, politico, culturali? Analizzando le opere e i profili biografici di decine di pensatori conservatori, emerge un quadro organico del conservatorismo europeo. Essere conservatori non significa restaurare il passato in modo aprioristico o rigettare in toto le innovazioni, bensì riconoscere l'esistenza di valori indiscutibili su cui si sono basate per secoli le civiltà europee. Nel mondo contemporaneo dominato dal materialismo e dall'individualismo, dove i valori spirituali e il concetto di comunità sono ormai al crepuscolo, questo libro si propone come uno strumento per approfondire il pensiero non conforme da cui partire per rifondare l'Europa.
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Scippo di stato. Così ci hanno rubato strade, ferrovie, Poste e servizi essenziali
di Daniele Martini
editore: Paperfirst
pagine: 160
Treni che non funzionano, strade tappezzate di buche, uffici postali che chiudono, municipalizzate che pensano solo ai profitti dei soci privati di minoranza: questa è la fotografia dell'Italia che "torna a correre" nell'era di Matteo Renzi. Nonostante le parole del premier, forse era meglio quando Fs, Poste e Anas erano quelle inguardabili aziende statali, dependance ministeriali un po' sonnacchiose, regno delle mazzette, brulicanti di funzionari di partito, infarcite da amici e parenti. Assurdo ma vero: i boiardi non potevano sottrarsi a un percorso a suo modo efficace e la stessa politica che con una mano imponeva la corruzione pretendeva con l'altra un minimo sindacale di efficienza diffusa. Questione di voti. Poi arrivano 3 manager-padroni. Daniele Martini racconta per la prima volta i retroscena delle finte privatizzazioni dei grandi gruppi statali, svela i nomi dei dirigenti e delle loro cricche che si stanno arricchendo a discapito del cittadino costretto a pagare sempre più tasse a fronte di servizi ormai inaccettabili. Il tutto nello stile di Paper First e del Fatto quotidiano: senza sconti per nessuno.
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L'arte del non governo. L'inarrestabile declino della Repubblica italiana
di Craveri Piero
editore: Marsilio
pagine: 582
Questo libro è una storia dell'Italia repubblicana in cui si ricostruiscono sincronicamente gli aspetti istituzionali, politic
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Padrini e padroni. Come la 'ndrangheta è diventata classe dirigente
editore: Mondadori
pagine: 207
Nel 1908, un tragico terremoto divora Messina e Reggio Calabria
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Hillary, l'altra donna. Dall'amante storica di Bill, tutte le verità che i Clinton non hanno mai raccontato
di Dolly Kyle
editore: Rizzoli
pagine: 363
Estate 1959. Al country club Belvedere di Hot Springs, durante una lezione di golf, Dolly Kyle incontra Bill Clinton. Lui ha quasi tredici anni, lei undici. Scatta un colpo di fulmine che "nel tempo si è trasformato in un flirt adolescenziale, poi in una profonda amicizia e in ultimo in una storia d'amore appassionata." Una relazione durata decenni che "ha valicato frontiere, oceani, matrimoni, proibizioni sociali e considerazioni di carattere politico". Ma in questa storia che posto occupa lei, Hillary Rodham Clinton, prima donna candidata alla presidenza degli Stati Uniti? Quando nel maggio 1974 Dolly la incontra pensa a uno scherzo di Bill: Hillary ha un vestito marrone sformato, occhiali spessi dietro i quali guarda in cagnesco chiunque, i capelli radi e unti. Invece non è uno scherzo: nel 1975 Hillary diventa per tutti la signora Clinton e per Dolly "l'altra donna" (o "la Guardiana", come la chiama Bill) e si pone alla guida di una gigantesca macchina del fango pronta a colpire chiunque intralci la sua scalata politica. Una scalata che in oltre quarant'anni, sostiene l'autrice, ha comportato minacce, intimidazioni, aggressioni fisiche, discriminazioni razziali, spionaggio e bugie, comprese quelle pronunciate sotto giuramento in occasione dello scandalo Lewinsky e a cui si aggiungerebbero molestie sessuali da parte di Bill nei confronti di alcune donne.
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Da Gelli a Renzi (passando per Berlusconi). Il piano massonico «sulla rinascita democratica» e la vera storia della sua realizzazione
di Aldo Giannuli
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 240
Licio Gelli, capo indiscusso della P2, la più potente e controversa loggia massonica italiana, non è stato semplicemente un grande cospiratore, appartenente a un'epoca ormai superata. Al contrario, le idee promosse dal "maestro venerabile" sono progressivamente confluite nella cultura politica dei partiti che avrebbero governato l'Italia dagli anni Ottanta in poi. In questo saggio-inchiesta, che ricostruisce la parabola della P2 al di là del mero piano giudiziario o cronachistico, si mettono a nudo - attraverso un'accurata analisi della sostanza del programma gelliano - i tanti elementi di continuità con la situazione attuale. Ne emerge un quadro sconvolgente: il famigerato Piano di Rinascita Democratica sequestrato nel 1985, appare oggi come una sorta di prontuario delle "riforme" che sarebbero state attuate nel trentennio successivo, e insieme un documento profetico in grado di descrivere i processi degenerativi avvenuti nello stesso periodo sul piano sociale, culturale e dell'informazione; una lenta e inesorabile discesa verso forme di autoritarismo "dolce"...
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Le politiche pubbliche. Concetti, teorie e metodi
di Giuseppe Ieraci
editore: UTET Università
pagine: 208
Come scrisse nel 1953 David Easton, la politica pubblica "consiste in una rete di azioni e decisioni che alloca valori". Basta questa definizione per farci capire quanto sia importante conoscere quali siano i meccanismi che regolano le politiche pubbliche, perché ci riguardano direttamente. Come e perché si decide di costruire una nuova bretella autostradale o la ristrutturazione di una vecchia area industriale per trasformarla in un centro commerciale? Delineando i principali approcci allo studio delle politiche, i concetti e i metodi impiegati, infine servendosi della disamina di diversi casi studio, "Le politiche pubbliche" ci spiega appunto da chi dipendono scelte così delicate e importanti per tutti noi e svela così come funziona la macchina amministrativa e politica.
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Perché sì. Le ragioni della riforma costituzionale
editore: Laterza
pagine: 153
Perché sì. Perché... fa quello che i partiti promettono da trent'anni senza esserci fin qui riusciti, trasforma un doppione della Camera in un Senato che rappresenta le autonomie, semplifica il procedimento legislativo, impedisce l'abuso dei decreti-legge e limita il ricorso alla fiducia, razionalizza il riparto delle competenze fra Stato e Regioni, ridisegna la repubblica delle autonomie, rende più efficienti le istituzioni eliminando gli sprechi, potenzia gli strumenti di partecipazione popolare o amplia le garanzie democratiche, delinea istituzioni più stabili e rende la nostra voce più forte in Europa, non tocca i principi della prima parte della Costituzione, ma anzi li valorizza, non aumenta i poteri del governo, ma anzi li razionalizza, non riguarda la legge elettorale, ma anzi la sottopone a controlli più stringenti, semplifica la vita dei cittadini e delle imprese, migliora la qualità della democrazia. Prefazione di Maria Elena Boschi. Introduzione di Massimo Rubecchi.
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