Politica e attualità
Fazzoletto verde marcio. Da Umberto Bossi a Belsito. Tutte le vergogne della Lega Nord, un partito «nemico in patria»
di Mutarelli Donato
editore: Termidoro edizioni
pagine: 150
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Capire la crisi
di Calvi Massimo
editore: Rubbettino
pagine: 124
Dallo scoppio della bolla dei mutui subprime a oggi, passando per la bancarotta della Lehman Brothers o il default dell'Island
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Che s'addà fa' pe' muri! Affari e speculazioni sui morti a Napoli
di Migliaccio Alessandro
editore: Vertigo
pagine: 77
Novemila morti all'anno garantiscono a Napoli e provincia un giro d'affari illecito tanto enorme quanto raccapricciante
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Ecomafia 2012
Le storie e i numeri della criminalità ambientale
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 457
Fin dalla sua prima edizione, il rapporto Ecomafia è diventato uno strumento di lavoro fondamentale per la magistratura e le f
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La comunità anarchica. Scritti politici
di Gustav Landauer
editore: Eleuthera
pagine: 187
L'itinerario biografico e politico di Landauer (1870-1919) attraversa tutti i grandi eventi della sua epoca, dai congressi della Seconda Internazionale, dove matura la separazione tra socialdemocrazia e anarchismo, alla Repubblica dei Consigli di Baviera, dove troverà la morte il 2 maggio 1919 barbaramente massacrato da un plotone di Guardie Bianche. Nonostante l'epoca drammatica in cui vive, Landauer è fermamente convinto che un altro mondo è non solo necessario ma anche possibile qui e ora. Così innesta nel suo pensiero politico elementi "eretici" che gli consentono di elaborare una visione originale del mutamento sociale. La rivoluzione non è più vista come un atto, ma come un processo al cui centro pone l'individuo comunitario, ovvero l'individuo impensabile come singolarità in quanto frutto delle sue relazioni con gli altri. Una concezione controcorrente che fa di Landauer un pensatore quanto mai attuale e innovativo.
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Il dossier Valachi
Confessioni di un killer di mafia
di Maas Peter
editore: Castelvecchi
pagine: 228
Nel 1960 Joseph "Joe" Valachi, scagnozzo della Famiglia Genovese, costola di Cosa Nostra a New York, decide di vuotare il sacc
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Il Mulino
editore: Il mulino
pagine: 177
Nata nell'aprile del 1951, la rivista ha sede a Bologna negli uffici dell'omonima Associazione di cultura e di politica che ne controlla la proprietà. È un bimestrale e i numeri sono rivolti in primo luogo a quelle componenti della società che paiono più interessate a un discorso civile orientato verso una prospettiva di modernizzazione.
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Moralizzare la politica?
di Myriam Revault D'Allonnes
editore: Book time
pagine: 78
"Moralizzare la politica non significa negarla, fantasticando su politici virtuosi o quant'altro
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Il capitalismo contro il diritto alla città
Neoliberalismo, urbanizzazione , resistenze
di Harvey David
editore: Ombre corte
pagine: 100
Che cosa vuol dire "diritto alla città"? Questa domanda sembra inseparabile da una serie di altre questioni, quali ad esempio
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Elogio delle minoranze. Le occasioni mancate dell'Italia
editore: Marsilio
pagine: 221
Cosa accomuna gli eretici italiani del Cinquecento e i social-riformisti dell'Italia primo-novecentesca, i galileisti del Seic
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Populismo e democrazia radicale. In dialogo con Ernesto Laclau
editore: Ombre corte
pagine: 319
Sempre più frequentemente si assiste al ritorno nel lessico politico contemporaneo di concetti come "populismo" e "antipolitica", spesso utilizzati come passepartout per descrivere fenomeni eterogenei che sfuggono alla consueta classificazione della politica moderna: dal movimento dei "grillini" alla Lega Nord, dalle forme di etnopopulismo nazionalistico alle proteste antieu-ropeiste. Questo libro, intrecciando un dialogo con il filosofo argentino Ernesto Laclau, grazie anche a una lunga intervista qui pubblicata per la prima volta, prende l'avvio dalla nozione di "popolo" e propone una lettura alternativa alla piatta opposizione tra "populismo" e "democrazia". Attraverso un apparato concettuale che si nutre del riferimento a Gramsci e a Lacan, ma che si confronta anche con l'intera storia del marxismo politico, Laclau è arrivato a teorizzare un concetto di "popolo" e di "populismo" come articolazione egemonica e "democrazia radicale", contribuendo così a sottrarre questi concetti all'identificazione con un'omogeneità di tipo etnico o nazionalistico o a una viscerale antipoliticità. La riattivazione e la ridefinizione radicale di una categoria chiave della modernità politica come quella di "popolo" sembrano però destinate a trascinare con sé altre questioni, altrettanto classiche e bisognose di essere ripensate. "Stato", "rappresentanza", "popolazione", "massa", "organizzazione" appaiono infatti agli autori di questo volume termini che non possono essere rimossi.
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