Politica e attualità
Un socialismo possibile. Una nuova visione del marxismo
di Bruno Jossa
editore: Il mulino
pagine: 347
Frutto di quarant'anni di studi sulla teoria economica del socialismo, questo volume teorizza come un sistema di "imprese democratiche", vale a dire di cooperative di produzione, possa realizzare un modello produttivo efficace, in grado di contrastare la crisi del capitalismo, i cui effetti si stanno facendo avvertire con forza in questi anni. Già John Dewey, uno dei più noti filosofi sociali del XX secolo, sosteneva che le imprese debbono essere gestite dai lavoratori, pur se con una certa dose di intervento pubblico. Idea condivisa da marxisti come Anton Pannekoek, Karl Korsch, Angelo Tasca, Antonio Gramsci, Richard Wolff e Ernesto Screpanti, o socialisti come Pierre Proudhon, John Stuart Mill, Karl Polanyi e G.D.H. Cole, per citarne solo alcuni. Alla base dei ragionamenti qui esposti da Bruno Jossa, è l'idea che per valorizzare la scienza e la tecnica, preziosi strumenti del progresso, dobbiamo innanzitutto salvaguardare l'uomo, divenuto ormai vittima degli strumenti che egli stesso ha creato e sopravvalutato, rendendolo attore protagonista e non soggetto passivo nei processi di produzione.
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Comunicare l'utopia. Manifesti anarchici conservati presso l'Archivio Famiglia Berneri - Aurelio Chessa di Reggio Emilia
di Roberta Conforti
editore: Mimesis
pagine: 360
L'analisi di una straordinaria collezione di manifesti politici traccia un racconto attraverso i simboli e le immagini che ripercorrono i momenti salienti, i personaggi, gli ideali e le lotte del movimento operaio e libertario internazionale. Il volume restituisce una ricostruzione storica delle icone e delle invenzioni narrative che hanno segnato la comunicazione e il pensiero anarchico del Novecento.
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Il conflitto arabo-israeliano
di Thomas G. Fraser
editore: Il mulino
pagine: 267
Da quando nel 1948 in Palestina fu creato lo stato di Israele, il Medio Oriente è una delle zone di tensione permanente nello scacchiere internazionale, teatro di guerre e violenti conflitti che scoppiano a intervalli quasi regolari. Il volume tratteggia in primo luogo il complesso di ragioni che portarono alla decisione di dar vita a Israele, poi illustra la serie di eventi politici e militari che negli anni hanno disegnato il grafico altalenante delle relazioni arabo-israeliane, fino alla scena odierna, in cui si segnala l'intensa attività diplomatica svolta dal segretario di stato americano John Kerry.
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Ciò che resta della democrazia
di Preterossi Geminello
editore: Laterza
pagine: XV-188
Derive oligarchiche, delegittimazione dei partiti, scollamento tra istituzioni e popolo, dominio dei poteri economici
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Disintegrazione. Come salvare l'Europa dall'Unione Europea
di Zielonka Jan
editore: Laterza
pagine: 140
L'Unione Europea prometteva di assicurare la prosperità attraverso l'integrazione, ma è diventata simbolo di austerità, di con
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Stai zitta e va' in cucina. Breve storia del maschilismo in politica da Togliatti a Grillo
di Filippo Maria Battaglia
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 116
A casa sono le regine indiscusse, fuori le suddite sottomesse. Viste dalla politica, le donne italiane devono essere così. "La moglie fa la moglie e basta", deve essere "remissiva", ha molti doveri, pochi diritti e "specifiche attitudini". Se la donna è emancipata diventa subito di "facili costumi", se è bella "è per questo che fa carriera", se è brillante non può che essere "abilmente manovrata". "Stai zitta e va' in cucina" è la storia degli insulti, delle discriminazioni e dei pregiudizi politici nei confronti delle donne. Ed è una storia a cui prendono parte quasi tutti: i padri costituenti e Beppe Grillo, il Pci e Silvio Berlusconi, la Dc e i partiti laici, i piccoli movimenti e le grandi coalizioni. Da questo punto di vista, la politica italiana si mostra singolarmente unanime. Nell'Italia repubblicana la crociata sessista arruola tutti: premier, segretari di partito, ministri, capi di Stato, giù giù fino all'ultimo portaborse sconosciuto. Dopo il suffragio universale, "concesso" nel '45, il maschilismo italico si fa sentire già con la stesura della Costituzione, per proseguire fino ai giorni nostri, tra appelli, citazioni sofisticate e insulti da bettola. Dalla battaglia sul divorzio alle norme contro la violenza sessuale, dall'accesso alla magistratura al dibattito sulle quote rosa, questo libro è un succinto racconto storico - incredibilmente attuale -, per capire come si è diffusa e perpetrata la misoginia politica in uno dei Paesi più maschilisti d'Europa.
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Reti di indignazione e speranza. Movimenti sociali nell'era di internet
di Manuel Castells
editore: Università Bocconi
pagine: 290
L'insuccesso della rivoluzione siriana e della primavera araba non significano di certo la fine dei nuovi movimenti
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I cantaglorie. Una storia calda e ribalda della stampa sportiva
di Gian Paolo Ormezzano
editore: 66th and 2nd
pagine: 184
Brera, Caminiti, Ciotti, Biscardi, Mura, Cannavo, Raro, Sconcerti, Fossati, Zavoli, De Zan. È la formazione di una delle tante possibili nazionali. Non di calcio, ma di chi il calcio e gli altri sport ha raccontato. Una generazione di giornalisti italiani unica al mondo. Privilegiati, perché hanno brillato di splendore riflesso, viaggiato più degli inviati di esteri, mangiato e bevuto come nessuno. Hanno però anche saputo meritarselo, inventando un modo di raccontare e, talvolta, anche quel che (non) c'era da raccontare. A "convocarli" è uno che li ha conosciuti bene, perché ha "giocato" con tutti: Gian Paolo Ormezzano. Ex nuotatore, granata per sempre, ma soprattutto, fino all'ultimo grammo, cronista di abbagliante purezza. Nel ritrarre i suoi colleghi è come nella vita: generoso, compassionevole, schietto. Non fa sconti, semmai qualche regalo. Ci svela le bubbole di Carosio, il lato umano di Mosca, l'incontenibile sfera d'influenza di Mina. Procede per aneddoti, ma anche per valutazioni. Si e ci diverte nel narrare un'epopea in cui i trionfi altrui resero eroi quelli che erano soltanto "cantaglorie". Si e ci commuove nel rendersi conto che sta scrivendo una Spoon River del giornalismo sportivo: molti già se ne sono andati, il mestiere sta morendo a colpi di tweet e lui, fiero, è uno degli ultimi, grandi sopravvissuti. Postfazione di Alberto Brambilla.
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Tango vaticano. La Chiesa al tempo di Francesco
di Scaramuzzi Iacopo
editore: Edizioni dell'Asino
pagine: 170
All'interno del pettegolo e superfluo giornalismo di oggi dove tutti sanno tutto dell'ultimo dei politici e dei divetti tv, e
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Lavoro senza padroni. Storie di operai che fanno rinascere imprese
di Mastrandrea Angelo
editore: Baldini & Castoldi
pagine: 175
Succede sempre più spesso che multinazionali chiudano da un giorno all'altro, che aziende falliscano
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Democrazia anno zero. Il manifesto politico del leader di Podemos
di Pablo Iglesias Turrión
editore: Edizioni Alegre
pagine: 190
In questo libro, iniziato a scrivere prima della nascita di Podemos e concluso dopo la sua esplosione politico elettorale in Spagna, Iglesias definisce argomentazioni e tecniche di combattimento per tutti coloro che si sentono indignati da un sistema corrotto che produce crescenti disuguaglianze. Il mondo è governato da un partito, quasi leninista e a vocazione internazionalista, che impone politiche di austerity ad ogni singolo governo nazionale. Iglesias lo definisce il "Partito di Wall Street", rappresenta l'1% che vive al vertice del sistema economico e i suoi funzionari - presenti in tutte le Istituzioni del mondo - passano tranquillamente dai Consigli di amministrazione delle grandi imprese ai Consigli dei ministri. E viceversa. Se, apparentemente, siamo liberi di scegliere tra il partito A e il partito B - a meno che, come abbiamo visto in Grecia, il risultato delle urne non sia gradito - in realtà la democrazia viene trasformata in un significante vuoto. Attraverso gli strumenti della politologia, la rilettura storica della lotta per la democrazia in Spagna negli ultimi cento anni e l'analisi dell'attuale crisi economica, Iglesias mostra che non può esistere democrazia senza una vera socializzazione del potere, e non può esistere lotta politica senza la costruzione di un'egemonia culturale. "Vincere le elezioni non significa prendere il potere", è il messaggio che lancia al resto della sinistra europea. Con un'intervista a Maurizio Landini.
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L'età della condivisione. La collaborazione fra cittadini e amministrazioni per i beni comuni
editore: Carocci
pagine: 191
Siamo entrati nell'età della condivisione. Le pubbliche amministrazioni, le imprese e il terzo settore si stanno attrezzando per affrontare il cambiamento di paradigma in atto. Il libro offre un'impalcatura teorica e strumenti pratici, multidisciplinari, per interpretare e applicare il paradigma della condivisione che, influendo sulle istituzioni sociali, economiche e giuridiche del XXI secolo, ci consente, nell'interesse generale, di moltiplicare capacità e risorse.
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