Politica e attualità
François Hollande e il partito socialista francese
di Marino De Luca
editore: Carocci
pagine: 102
François Hollande, da primo segretario a "naturale e responsabile" presidente di Francia, è la figura che per lunghi anni ha rappresentato il Partito socialista, incarnandone straordinariamente l'idea di apparato. Dai media, invece, è descritto come un "eccellente cliente" per la sua capacità di assecondare e vezzeggiare i giornalisti. Con rigore scientifico, il volume ripercorre l'ascesa di Monsieur le President attraverso l'analisi contestuale di alcune dimensioni: la leadership, la membership, le primarie e la comunicazione politica. Ne emerge una forte caratterizzazione di natura populista che ha verticalizzato il discorso politico e la sua rappresentazione, strettamente connessa ad un fattore "personale" di matrice fiduciaria. Il libro ricerca, descrive e analizza la storia del socialismo sopravvissuto al declino organizzativo e diventato macchina funzionale. La storia di un partito legittimato da uno status ben definito, quello speciale di "comitato del presidente".
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Il califfato nero. Le origini dell'ISIS, il nuovo Medio Oriente, i rischi per l'Occidente
editore: Nutrimenti
pagine: 190
La strage nella redazione di "Charlie Hebdo", le esecuzioni efferate e sommarie, i massacri nei villaggi occupati in Siria e Iraq, la violenta propaganda antioccidentale. L'Europa, gli Stati Uniti e molti paesi arabi sono alle prese con una nuova, allarmante minaccia: l'Isis, l'organizzazione jihadista conosciuta anche come Stato Islamico dell'Iraq e della Grande Siria. Un ex analista della Cia fornisce in questo libro, scritto insieme a un giornalista di Sky Tg24, nuovi elementi per capire cosa e chi c'è dietro l'organizzazione improvvisamente comparsa sulla scena internazionale, per valutare gli eventi che hanno cambiato il panorama del Medio Oriente e delineare i possibili scenari futuri.
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Hezbollah: storia del partito di Dio
di Marco Di Donato
editore: Mimesis
pagine: 221
Il libro è pensato come una ricostruzione della storia del Partito di Dio a partire dalla sua nascita (1985) sino ai giorni nostri e più nello specifico sino al 2009, anno di pubblicazione dell'ultimo manifesto ideologico ufficiale ad oggi disponibile. L'opera è immaginata con lo scopo di ripercorrere l'evoluzione di Hezbollah contestualizzando di volta in volta il suo agire ed il suo pensiero, mantenendo come principale punto di riferimento i documenti in arabo pubblicati dagli organi ufficiali del Partito di Dio. Introduzione di Massimo Campanini.
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L'ipocrisia dell'Occidente. Il Califfo, il terrore e la storia
di Franco Cardini
editore: Laterza
pagine: 174
"Ma davvero abbiamo la memoria tanto corta? Davvero abbiamo dimenticato che fin dagli anni Settanta sono stati gli statunitensi che in Afghanistan, in funzione antisovietica, si sono serviti dei guerrieri-missionari fondamentalisti provenienti dall'Arabia Saudita e dallo Yemen? Davvero ignoriamo che la malapianta del fondamentalismo l'abbiamo innaffiata e coltivata per anni noi occidentali? Sul serio non sappiamo nulla del fatto che ancor oggi il jihadismo - quello di al-Qaeda e quello, rivale e concorrente, dell'Islamic State (IS) del Califfo al-Baghdadi - è sostenuto, e neppure in modo troppo nascosto, da alcuni emirati della penisola arabica che pur sono tra i nostri più sicuri alleati nonché - e soprattutto - partner finanziari e commerciali?". Franco Cardini, con gli strumenti di uno storico di razza, racconta le varie fasi dell'attacco musulmano all'Occidente con una personale chiave interpretativa. Dietro lo scontro di civiltà, usato strumentalmente da minoranze sparute, si nascondono interessi precisi. Al servizio di questo mito cooperano più o meno consapevolmente una diplomazia internazionale traballante e voltagabbana e un universo mediatico allarmista e ricercatore di consensi legittimanti.
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Da Torino a Roma: attacco al sindacato. La crisi dei corpi intermedi e il futuro della rappresentanza
di Giuseppe Sabella
editore: Guerini e associati
pagine: 153
Da Torino a Roma, Renzi come Marchionne. È caso Fiat 2.0: la vicenda ha soltanto cambiato attore protagonista. Mentre il manager italo-canadese offre al Jobs Act e alle riforme di Renzi uno spot che ha risonanza mondiale, il giovane premier tiene sotto scacco i sindacati ancora fermi all'intesa sulla rappresentanza del gennaio 2014. Ma l'accordo generale è rimasto alle firme, non ha avuto alcun seguito attuativo. Ecco perché il governo minaccia oggi una legge sulla rappresentanza, più volte invocata proprio dall'AD di Fiat-Chrysler. L'Italia ha bisogno di un sindacato moderno, non solo per iniziare un nuovo ciclo economico ma anche per controllare i rischi di deriva statalista del nuovo corso renziano. Ma o il sindacato cambia o rischia una lenta estinzione naturale, visto che sia sul versante del lavoro sia su quello dell'impresa prosegue un consistente e silenzioso esodo degli iscritti. Ecco perché l'attacco di Matteo Renzi può coincidere con l'inizio di una nuova stagione della rappresentanza. Nessun governo ha osato tanto negli ultimi 30 anni. Introduzione di Giorgio Squinzi.
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1992. L'anno che cambiò tutto
di Carlucci Antonio
editore: Baldini & Castoldi
pagine: 231
Il libro di Antonio Carlucci fu la prima compiuta ricostruzione di una stagione dagli esiti laceranti; e a distanza di tempo c
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Tempo di lupi e di comunisti. La storia mitica della ragazza che sfidò la mafia
di Vera Pegna
editore: Il saggiatore
pagine: 182
È il 1962. A Caccamo, poche anime nell'entroterra palermitano, il boss don Peppino Panzeca siede comodo davanti alla sezione del Pci, pronto a intimidire chiunque voglia entrarvi. Qualcuno sta montando un altoparlante sul balcone. D'un tratto spunta una ragazza, che agguanta il microfono: "Prova, prova, per don Peppino. Se rimane seduto davanti a noi, allora è vero che è un mafioso; e se è così, allora gli chiedo di alzare gli occhi e sorridere che gli voglio fare la fotografia". Paura e sgomento attraversano la piazza, insieme a una domanda: chi è quella "fimmina tinta" che osa sfidare con tale baldanza il potere mafioso? Quella ragazza ventottenne, arrivata al volante di una Topolino targata Ginevra, si chiama Vera Pegna. La sua è una storia straordinaria, una storia da film. Nata in una famiglia antifascista, in cui si è sempre parlato di libertà e giustizia, Vera vuole fare di più, sporcarsi le mani. Decide di partire per Partinico e seguire l'attività del Centro studi di Danilo Dolci, "il Gandhi siciliano", per poi presentarsi al cospetto della federazione palermitana del Partito comunista: non so nulla di politica, dice, ma fatemi fare qualcosa di utile. C'è da salvare Caccamo, è la risposta, in mano alla mafia collusa con il potere politico.
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Andrea Borri, la passione per la politica. Parma, Roma, l'Europa
editore: Carocci
pagine: 175
Andrea Borri (1935-2003), proveniente da una famiglia notarile di tradizioni plurisecolari, è stato figura di spicco della DC per diversi decenni: dapprima come consigliere comunale a Parma, poi come parlamentare alla Camera dei Deputati dal 1976 al 1994, infine come presidente della Provincia di Parma dal 1999 alla morte. Il suo nome è legato ad alcune battaglie politiche di fondamentale importanza: come membro e poi come presidente della Commissione di vigilanza parlamentare sulla RAI, ha seguito da protagonista le complesse vicende che hanno portato al dualismo tra RAI e Mediaset; a fianco di Mario Segni ha vissuto gli anni delle speranze per la trasformazione del sistema partitico attraverso un cambiamento delle leggi elettorali; infine è stato autore dell'operazione che ha portato a Parma la sede dell'Autorità per la sicurezza alimentare dell'UE (EFSA). La sua biografia - qui esplorata per la prima volta con criteri scientifici - è dunque di grande interesse non solo per la storia locale di Parma, ma anche per quella nazionale.
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Ucraina. La guerra che non c'è
editore: Baldini & Castoldi
pagine: 251
La notte è lunga nelle trincee di Pisky
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I dilettanti. Splendori e miserie della nuova classe politica
di Pisicchio Pino
editore: Guerini e associati
pagine: 137
Certamente Matteo Renzi è tutt'altro che un dilettante, a differenza di molti altri della sua generazione
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Lettera a un figlio su Mani pulite
di Colombo Gherardo
editore: Garzanti Libri
pagine: 94
Che cos'è Mani pulite e, soprattutto, qual è oggi la sua eredità? L'ex giudice e sostituto procuratore della Repubblica di Mil
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Riti criminali. I codici di affiliazione alla 'ndrangheta
di Ciconte Enzo
editore: Rubbettino
pagine: 145
I rituali d'affiliazione vengono spesso frettolosamente catalogati come residui arcaici e simboli di arretratezza
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