Politica e attualità
Svegliamoci italici! Manifesto per un futuro glocal
di Bassetti Piero
editore: Marsilio
pagine: 126
Una sveglia, una chiamata a raccolta
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Democrazia, impegno civile, cultura religiosa. L'itinerario di Pietro Scoppola
editore: Il mulino
pagine: 348
Pietro Scoppola (1926-2007) è stato uno dei più autorevoli esponenti del mondo cattolico-democratico: intellettuale poliedrico, storico attento alle dinamiche della società contemporanea, studioso dell'evoluzione dei rapporti tra Chiesa, cultura religiosa e istituzioni democratiche. Questo volume ne ripercorre il pensiero, attraverso gli interventi di amici, colleghi, allievi che si sono interrogati sui temi principali della sua riflessione storiografica e del suo itinerario intellettuale: la crisi modernista e la dialettica tra Chiesa e democrazia; il fascismo e le guerre mondiali; il ruolo dei cattolici nella lunga stagione del dopoguerra, a partire dalle figure di Alcide De Gasperi e Aldo Moro.
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I movimenti giovanili nel mondo arabo mediterraneo. Dalle indipendenze nazionali a oggi
di Patrizia Manduchi
editore: Carocci
pagine: 262
Il volume raccoglie contributi di studiosi del mondo arabo mediterraneo sul tema della nascita e dell'iniziale diffusione di movimenti giovanili di opposizione politica con particolare riguardo al mondo studentesco e al ruolo che le università hanno ricoperto nello sviluppo culturale e politico delle varie regioni di riferimento. Esaminando l'evoluzione di queste associazioni a partire dalla seconda metà del XX secolo, il loro radicamento nel dibattito intellettuale e politico, le posizioni assunte a fronte dei maggiori avvenimenti internazionali e interni, il ruolo dei leader, le alleanze e le battaglie politiche, la presenza di componenti minoritarie e, infine, le influenze dei movimenti di protesta occidentali, l'obiettivo è recuperare, in una prospettiva storico-metodologica piuttosto inedita, una parte della storia recente le cui analisi sono state sinora frammentarie poiché incentrate o sull'emergere dell'evento (lo scoppio delle "rivoluzioni") o su specificità vere o presunte - come il dato religioso (Islam). La storia del pensiero, la progressiva evoluzione della società civile, la complessa articolazione della dialettica politica, l'autoritarismo, la repressione e la censura operata dai regimi sono tutti aspetti che rimangono spesso in penombra nelle analisi degli osservatori, quando invece rappresentano tematiche ineludibili per una conoscenza approfondita di realtà geo-culturali non più considerabili marginali.
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La passione non è finita
di Berlinguer Enrico
editore: Einaudi
Lavorate tutti, casa per casa, azienda per azienda, strada per strada, dialogando con i cittadini, con la fiducia per le batta
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Cittadini senza scettro. Le riforme sbagliate
di Gianfranco Pasquino
editore: Università Bocconi
pagine: 197
Riformare le Costituzioni e le istituzioni, nei sistemi politici democratici, è un compito tanto delicato quanto nobile
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Effetto Israele. La sinistra, la destra e il conflitto mediorientale
di Roberto Farneti
editore: Carocci
pagine: 111
Israele è una questione che da sempre "ritorna", è un effetto mai smorzato che trova in Occidente il luogo esemplare per risuonare e generare riverberi. Il volume riconduce a Israele, alla sua fondazione, effetti di lunghissimo termine a cui diamo spiegazioni di circostanza (lo scontro di civiltà) e giudizi politicamente sommari (l'odio irrazionale e isterico di due popoli). Ma se seguiamo quell'"Effetto" a ritroso, ritroviamo nella fondazione stessa di Israele le contraddizioni e le questioni irrisolte che hanno reso ogni soluzione ai conflitti che fino a oggi si sono susseguiti in Occidente completamente vana. Come vano sembrerebbe essere il nostro discorso su questioni quali immigrazione e guerra al terrorismo, la cui costruzione all'interno di quel discorso è effetto di un atto (politico) mancato, ovverosia la creazione, in principio, di uno Stato palestinese. Nell'analisi di questi effetti il testo parla sostanzialmente di Europa, della polarizzazione del discorso politico e dell'endemica mancanza di una teoria capace di illuminare quel fenomeno sfuggente e indefinibile che è appunto l'"Effetto Israele". Postfazione di Anthony Pagden.
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Dinamiche di una democrazia parlamentare. Assetti rappresentativi e sviluppi istituzionali
di Marco Plutino
editore: Carocci
pagine: 351
La Costituzione italiana organizza in modo limpido una democrazia rappresentativa e la declina in forme parlamentari. Negli ultimi decenni, tuttavia, si è dispiegato con fortuna crescente un "discorso istituzionale" che tende a emanciparsi dall'ancoraggio costituzionale. L'elettore è stato assuefatto a contrapporre artificiosamente una deteriore Repubblica dei partiti a una dei cittadini, la democrazia rappresentativa a quella, "vera", degli elettori, e un vero parlamentarismo a uno falso. Prospettazioni che, lungi dall'essere idonee a esprimere una presunta essenza della sovranità popolare, mettono a rischio la natura parlamentare e perfino quella rappresentativa della democrazia prefigurata dalla Costituzione. Il ricorso a discutibili interpretazioni costituzionali fondate su insostenibili dogmatiche e dottrine alimenta il rischio di accantonare le più autorevoli risultanze del dibattito scientifico in nome di un nuovo costituzionalismo materiale. Per chiudere l'interminabile transizione italiana appare preliminare l'abbandono di quest'armamentario concettuale, riconciliando l'esercizio della sovranità popolare con l'operare della rappresentanza politica mediante un protagonismo della cittadinanza che si dispieghi negli alvei della partecipazione e del peso decisionale entro la molteplicità dei canali rappresentativi.
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Ecologia dei media. Protagonisti, scuole, concetti chiave
di Paolo Granata
editore: Franco Angeli
pagine: 160
Questo testo introduce un ambito di indagine per molti versi ancora inedito in Italia: la media ecology
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Sergio Mattarella. Il Presidente degli italiani
editore: San paolo edizioni
Bernardo, Piersanti e Sergio: un filo rosso fatto di passione politica, spiritualità cristiana e profondo senso di responsabilità nei confronti della Repubblica lega questi tre uomini - un padre e i suoi due figli. Bernardo, giovane attivista del Partito Popolare e fiero oppositore del Partito Fascista: il libro ripercorre le sue vicende politiche partite dalla piccola Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani, e approdate a importanti ruoli ministeriali nei governi di Alcide De Gasperi, ma anche le frequentazioni con Giorgio La Pira, Aldo Moro, monsignor Montini e la battaglia per la laicità dello Stato. Piersanti, il maggiore dei figli maschi, viene raccontato dall'attivismo nell'Azione Cattolica fino alla carica di giovane presidente della Regione Siciliana; si ripercorre il suo impegno per la trasparenza e per la lotta alla mafia nell'isola, un impegno pagato con la vita. Il giorno dell'Epifania del 1980 un killer lo uccide mentre sta uscendo di casa con la famiglia per recarsi alla messa. Tra i primi ad accorrere sul luogo dell'attentato Sergio, fratello e consigliere. Una fotografia ormai celebre lo ritrae intento a stringere il corpo esanime di Piersanti, ma Sergio sarà presto chiamato a raccoglierne l'eredità politica nel segno del rinnovamento che sfocerà nella "Primavera di Palermo" e nelle successive battaglie nazionali per il cambiamento della politica e delle istituzioni. Il libro ripercorre la vicenda politica e umana di Sergio Mattarella.
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Il gallo rosso. Precariato e conflitto di classe in Emilia-Romagna 1880-1980
di Valerio Evangelisti
editore: Odoya
pagine: 199
Valerio Evangelisti in questo saggio ha esaminato i tempi e le forme dello sviluppo economico dell'Emilia-Romagna. Al centro della sua analisi è il passaggio cruciale da un'agricoltura che aveva per protagonista il proletariato degli avventizi e le sue violente tecniche di lotta (il "gallo rosso" del titolo) a un sistema industriale fondato sulla piccola e media impresa, da una parte, e sul lavoro decentrato e alla macchia, con una classe operaia sempre meno sindacalizzata, dall'altra. Il "modello emiliano" ha una caratteristica precisa. È il Pci, alleato a un Psi minoritario, a governare l'impetuoso processo di sviluppo da cui è investito il settore agrario e industriale. La cultura di questa sinistra di governo è assai pragmatica, teoricamente povera, quanto socialmente espansiva. Mercato e programmazione, Pci e padronato, imprenditorialità e movimento sindacale, decentramento economico e macchia del lavoro nero si sono intrecciati, convivendo con inedita felicità. Il sistema politico ha fatto da garante in un'opera di secolarizzazione delle utopie del comunismo delle origini. Il racconto di un pezzo importante di storia italiana: il "modello economico emiliano" e il suo svilupparsi tra impresa, lotte sociali e lavoro nero.
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I re di Roma. Destra e sinistra agli ordini di mafia capitale
editore: Chiarelettere
pagine: 272
Una storia vera ma così incredibile che sembra creata da un'immaginazione diabolica. Un ex terrorista finito in carcere più volte, legato alla Banda della Magliana e addestratosi in Libano durante la guerra civile. Da anni gira per Roma tranquillo con una benda sull'occhio perso durante una sparatoria. Lo chiamano "il cecato". È lui che governa politici di destra e di sinistra. Per i magistrati è il capo. Un omicida. Ha inferto 34 coltellate alla sua vittima ma in cella è diventato detenuto "modello". I suoi convegni in nome della legalità raccolgono il plauso di grandi nomi. In realtà ha fregato tutti. Fuori dal carcere è diventato il businessman dell'organizzazione criminale. Un funzionario pubblico e poi uomo chiave del coordinamento nazionale sull'accoglienza per i richiedenti asilo del ministero dell'Interno, che nasconde almeno tre false identità, le usa per coprire vari reati ma nessuno se ne accorge. È l'uomo di collegamento tra boss e politica. E ancora neofascisti, ultras, soubrette, calciatori, attori. Una galleria eccezionale di personaggi... Tutto questo è "I re di Roma". Abbate e Lillo hanno costruito un racconto con documenti inediti. La testimonianza appassionata di chi ha denunciato quel sistema criminale quando nessuno ne voleva parlare.
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Biolavoro globale. Corpi e nuova manodopera
editore: DeriveApprodi
pagine: 249
Tra il pullulare di discorsi sul capitalismo avanzato spicca l'assenza di analisi sui corpi. Sono in tanti a focalizzarsi sul capitalismo cognitivo, trascurando il versante della produzione materiale sul quale si fonda l'economia della vita. Melinda Cooper e Catherine Waldby con questo libro colmano tale lacuna, mostrando come la bioeconomia si sia sviluppata a partire dalle capacità biologiche insite nei corpi stessi, e in particolare nei corpi delle donne. Tra i più fiorenti settori del capitalismo ci sono infatti quelli trainati dalle scienze della vita. Medicina riproduttiva e medicina rigenerativa hanno aperto nuovi mercati globali, la cui fonte di plusvalore coincide direttamente con le potenzialità generative dei corpi delle donne, ma non solo. Aumenta la domanda di oociti, uteri, sperma, placenta, sangue del cordone ombelicale, cellule staminali, embrioni. Spuntano cliniche specializzate in fecondazione assistita e maternità sostitutiva e agenzie intermediarie pronte a fornire questi materiali in vivo, dagli Stati Uniti all'India, passando per l'Europa dell'Est e la Cina. Ma chi sono i fornitori di questi materiali? Cooper e Waldby analizzano il lavoro riproduttivo e rigenerativo ai tempi del biopotere, focalizzandosi più che su questioni etiche e giuridiche sulle condizioni di vita di una manodopera "clinica" oggi globalmente diffusa, quando il capitalismo fa dell'appropriazione della vita una nuova frontiera di colonizzazione dietro la spinta di nuove tecnologie...
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