Politica e attualità
Fare la pace. Vincitori e vinti in Europa
di Sergio Valzania
editore: Salerno
pagine: 134
"Le paci", non le "guerre": questo il rovesciamento di prospettiva che propone Sergio Valzania. Non si tratta di un percorso convenzionale. Al contrario: la fase della soluzione dei conflitti e della ricerca di nuovi assetti di convivenza viene di solito trascurata, ma la sua forza epica è solo in apparenza minore. Dalla visione della pace appartenuta alla Grecia classica, che la interpretava come una situazione di equilibrio in un contesto di rivalità permanente fra le poleis, alla conferenza di Washington del 1921. Un insolito punto di vista per un excursus sulla storia d'Europa che mostra come la pace non sia un momento di pausa tra una guerra e l'altra, ma richieda un impegno e una consapevolezza spesso maggiori rispetto al conflitto. La pace rappresenta un obiettivo da conquistare con determinazione, pazienza e perseveranza; il suo conseguimento, e più ancora la sua difesa, costituiscono un successo politico, a volte il maggiore che un uomo di Stato possa sperare di ottenere. Presentazione di Alessandro Barbero.
Ordinabile
La mia politica
Riforme e sviluppo (2008-2011)
di Brunetta Renato
editore: Marsilio
pagine: 254
Un capitalismo corporativo e in cerca di protezioni è sempre l'altra faccia della medaglia di uno stato dirigista, opprimente
Ordinabile
Il naufragio. Morte nel Mediterraneo
di Alessandro Leogrande
editore: Feltrinelli
pagine: 217
Alle 18.57 del 28 marzo 1997 una piccola motovedetta albanese stracarica di immigrati, la Kater i Rades, viene speronata da una corvetta della Marina militare italiana, la Sibilla. In pochi minuti l'imbarcazione cola a picco nel Canale d'Otranto. I superstiti sono solo 34, i morti 57, in gran parte donne e bambini, 24 corpi non verranno mai ritrovati. È uno dei peggiori naufragi avvenuti nel Mediterraneo negli ultimi vent'anni. Ma soprattutto è la più grande tragedia del mare prodotta dalle politiche di respingimento. La guerra civile albanese, che infuria da settimane, spinge migliaia di uomini, donne e bambini a partire verso le coste italiane in cerca della salvezza. La crisi del paese balcanico fa paura. In molti in Italia alimentano il terrore dell'invasione e prospettano la necessità del blocco navale. Prima dello scontro, la Sibilla insegue la Kater i Rades per un tempo che agli uomini e alle donne sulla carretta appare incredibilmente lungo. Il processo per accertare le responsabilità dell'accaduto è lunghissimo. Le indagini vengono ostacolate e intralciate, alcune prove scompaiono o non vengono mai recuperate. Alla fine, gli unici responsabili del disastro risultano essere il comandante della Sibilla e l'uomo al timone della Kater. L'autore ha indagato a lungo sul naufragio ha incontrato i sopravvissuti e i parenti delle vittime, i militari, gli avvocati, gli attivisti delle associazioni antirazziste e ha girato per le città e i villaggi dell'Albania da cui sono partiti i migranti.
Ordinabile
Propaganda. L'origine della più potente loggia massonica
di Lucia Visca
editore: Castelvecchi
pagine: 190
Un filo rosso che nell'arco degli anni congiunge il malaffare praticato nei palazzi del potere e coinvolge i protagonisti della scena politica e finanziaria. Stiamo parlando della loggia Propaganda, la società segreta più influente del nostro Paese ma della quale ancora molti aspetti sono avvolti nel mistero. Se gli scandali recenti lasciano pensare che vi sia stata la ricostituzione della P2, è molto probabile che prima di Licio Gelli qualcun altro avesse dato vita alla P1. La giornalista Lucia Visca, attraverso una rilettura attenta dei documenti, ricostruisce il percorso di un sistema di potere sorto insieme al Regno d'Italia: "una maledizione", usando le parole dell'autrice, da cui il Paese stenta a liberarsi. Quali sono stati i legami fra massoneria e lo sbarco dei Mille e quello degli Alleati in Sicilia nel 1943? Che rapporti ha avuto la loggia con la mafia? E ancora, oltre a Silvio Berlusconi, quali sono e che fine hanno fatto gli iscritti alle liste della Propaganda nelle sue varie reincarnazioni?
Ordinabile
Le ragioni del male. Alcuni tra i più celebri serial killer si raccontano
di Christopher Berry-Dee
editore: Edizioni Clandestine
pagine: 282
Christopher Berry-Dee ha svolto, per portare a termine questo libro, un'approfondita ricerca, intervistando non solo alcuni de
Ordinabile
America vs America
Perché gli Stati Uniti sono in guerra contro se stessi
di Caracciolo Lucio
editore: Laterza
All'alba dell'11 settembre gli americani aprono gli occhi su un mondo che dominavano e nel quale si sentivano perfettamente si
Ordinabile
La questione palestinese
di Said Edward W.
editore: Il saggiatore
pagine: 318
Molti sono i collegamenti e le affinità tra la storia degli arabi e quella dei palestinesi, così come si sono definiti nel sec
Ordinabile
Il limite
Etica e politica nelle lettere di Famiglia Cristiana
di Sciortino Antonio
editore: Laterza
pagine: 156
Pagano sempre i più deboli
Ordinabile
La politica negata
di Preterossi Geminello
editore: Laterza
II tratto più caratteristico del dibattito pubblico dell'ultimo trentennio è stata la tendenza a una progressiva spoliticizzaz
Ordinabile
L'Italia e il patto balcanico, 1951-1955. Una sfida diplomatica tra Nato e Mediterraneo
di Giuliano Caroli
editore: Franco Angeli
pagine: 288
La complessa vicenda che portò alla firma ad Ankara il 28 febbraio 1953 del Patto balcanico da parte di Grecia, Turchia e Jugo
Ordinabile
1810-2010: duecento anni di liberalismo. La questione liberale e la «Civiltà cattolica» liberalismo cattolico e cattolicesimo liberale
di Ercole Camurani
editore: Mattioli 1885
pagine: 335
Quando l'aggettivo "liberale" diventò predicato politico? Il 10 novembre 1810 alle Cortes di Cadice sull'Isola di Leon, in occasione del dibattito sulla libertà di stampa, Don Eugenio Tapia scrisse un sonetto in cui le rime "liberal e ser-vil" si alternavano per "tassare di grettezza e servilità le opinioni di coloro che peroravano in favore dei vecchi sconci" ed altrettanto si fece nella discussione seguente sulla libertà dei commerci dei grani con le Americhe. "Come dalle controversie sull'amministrativo - scrisse Luigi Carlo Farini - le Cortes passarono a discutere sulle pubbliche libertà, furono visti prendere il partito contrario ai larghi ordini gli stessi uomini che avevano difeso gli sconci economici. Per tal modo l'aggettivo di liberale, usato prima nel suo significato di generosità, diventò predicato politico opposto a quello di servile, dato ai propugnatori delle opinioni retrive; e per tal modo, ad esempio della Spagna, incominciarono a domandarsi liberali in Francia ed in Italia i fautori degli ordinamenti liberi". In pochi anni il termine dilagò in tutto il mondo, dovendo la fortuna dell'uso politico del predicato liberale in gran parte ai suoi oppositori. La pubblicistica cattolico-clericale, soprattutto gesuitica, utilizza largamente da subito il dispergiativo liberalesco, alternandolo con il recupero dello storico libertino, e più tardi, da parte della sinistra radicale e socialista.
Ordinabile
Geografia dell'urbano. Spazi, politiche, pratiche della città
editore: Carocci
pagine: 309
Molte delle questioni più urgenti su cui sono chiamate a confrontarsi le società contemporanee sono questioni urbane, riguardano cioè le città e la vita che si svolge al loro interno. Ciò deriva da una ragione banalmente quantitativa: il XXI secolo, come testimoniano i risultati del programma delle Nazioni Unite sugli insediamenti umani, è il secolo delle città. Ma anche dal fatto che le città svolgono ruoli centrali nella vita degli esseri umani dal punto di vista simbolico, politico, culturale, sociale, economico, personale/individuale. Questo libro introduce allo studio delle principali teorie e linee interpretative sulla e della città, presentando esperienze ed esempi, intrecciando descrizioni e metodologie di analisi che provengono dalla geografia e da altre discipline che si occupano del campo urbano (la sociologia, l'urbanistica e la pianificazione territoriale, l'economia ecc.), ma anche dall'arte, dalla letteratura, dal cinema.
Ordinabile


