Politica e attualità
L'arte del non governo. L'inarrestabile declino della Repubblica italiana
di Craveri Piero
editore: Marsilio
pagine: 582
Questo libro è una storia dell'Italia repubblicana in cui si ricostruiscono sincronicamente gli aspetti istituzionali, politic
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Padrini e padroni. Come la 'ndrangheta è diventata classe dirigente
editore: Mondadori
pagine: 207
Nel 1908, un tragico terremoto divora Messina e Reggio Calabria
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Hillary, l'altra donna. Dall'amante storica di Bill, tutte le verità che i Clinton non hanno mai raccontato
di Dolly Kyle
editore: Rizzoli
pagine: 363
Estate 1959. Al country club Belvedere di Hot Springs, durante una lezione di golf, Dolly Kyle incontra Bill Clinton. Lui ha quasi tredici anni, lei undici. Scatta un colpo di fulmine che "nel tempo si è trasformato in un flirt adolescenziale, poi in una profonda amicizia e in ultimo in una storia d'amore appassionata." Una relazione durata decenni che "ha valicato frontiere, oceani, matrimoni, proibizioni sociali e considerazioni di carattere politico". Ma in questa storia che posto occupa lei, Hillary Rodham Clinton, prima donna candidata alla presidenza degli Stati Uniti? Quando nel maggio 1974 Dolly la incontra pensa a uno scherzo di Bill: Hillary ha un vestito marrone sformato, occhiali spessi dietro i quali guarda in cagnesco chiunque, i capelli radi e unti. Invece non è uno scherzo: nel 1975 Hillary diventa per tutti la signora Clinton e per Dolly "l'altra donna" (o "la Guardiana", come la chiama Bill) e si pone alla guida di una gigantesca macchina del fango pronta a colpire chiunque intralci la sua scalata politica. Una scalata che in oltre quarant'anni, sostiene l'autrice, ha comportato minacce, intimidazioni, aggressioni fisiche, discriminazioni razziali, spionaggio e bugie, comprese quelle pronunciate sotto giuramento in occasione dello scandalo Lewinsky e a cui si aggiungerebbero molestie sessuali da parte di Bill nei confronti di alcune donne.
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Da Gelli a Renzi (passando per Berlusconi). Il piano massonico «sulla rinascita democratica» e la vera storia della sua realizzazione
di Aldo Giannuli
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 240
Licio Gelli, capo indiscusso della P2, la più potente e controversa loggia massonica italiana, non è stato semplicemente un grande cospiratore, appartenente a un'epoca ormai superata. Al contrario, le idee promosse dal "maestro venerabile" sono progressivamente confluite nella cultura politica dei partiti che avrebbero governato l'Italia dagli anni Ottanta in poi. In questo saggio-inchiesta, che ricostruisce la parabola della P2 al di là del mero piano giudiziario o cronachistico, si mettono a nudo - attraverso un'accurata analisi della sostanza del programma gelliano - i tanti elementi di continuità con la situazione attuale. Ne emerge un quadro sconvolgente: il famigerato Piano di Rinascita Democratica sequestrato nel 1985, appare oggi come una sorta di prontuario delle "riforme" che sarebbero state attuate nel trentennio successivo, e insieme un documento profetico in grado di descrivere i processi degenerativi avvenuti nello stesso periodo sul piano sociale, culturale e dell'informazione; una lenta e inesorabile discesa verso forme di autoritarismo "dolce"...
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Le politiche pubbliche. Concetti, teorie e metodi
di Giuseppe Ieraci
editore: UTET Università
pagine: 208
Come scrisse nel 1953 David Easton, la politica pubblica "consiste in una rete di azioni e decisioni che alloca valori". Basta questa definizione per farci capire quanto sia importante conoscere quali siano i meccanismi che regolano le politiche pubbliche, perché ci riguardano direttamente. Come e perché si decide di costruire una nuova bretella autostradale o la ristrutturazione di una vecchia area industriale per trasformarla in un centro commerciale? Delineando i principali approcci allo studio delle politiche, i concetti e i metodi impiegati, infine servendosi della disamina di diversi casi studio, "Le politiche pubbliche" ci spiega appunto da chi dipendono scelte così delicate e importanti per tutti noi e svela così come funziona la macchina amministrativa e politica.
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Perché sì. Le ragioni della riforma costituzionale
editore: Laterza
pagine: 153
Perché sì. Perché... fa quello che i partiti promettono da trent'anni senza esserci fin qui riusciti, trasforma un doppione della Camera in un Senato che rappresenta le autonomie, semplifica il procedimento legislativo, impedisce l'abuso dei decreti-legge e limita il ricorso alla fiducia, razionalizza il riparto delle competenze fra Stato e Regioni, ridisegna la repubblica delle autonomie, rende più efficienti le istituzioni eliminando gli sprechi, potenzia gli strumenti di partecipazione popolare o amplia le garanzie democratiche, delinea istituzioni più stabili e rende la nostra voce più forte in Europa, non tocca i principi della prima parte della Costituzione, ma anzi li valorizza, non aumenta i poteri del governo, ma anzi li razionalizza, non riguarda la legge elettorale, ma anzi la sottopone a controlli più stringenti, semplifica la vita dei cittadini e delle imprese, migliora la qualità della democrazia. Prefazione di Maria Elena Boschi. Introduzione di Massimo Rubecchi.
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Lenin filosofo. I fondamenti filosofici del leninismo
di Pannekoek Anton
editore: Pgreco
pagine: 137
Con questo libro Anton Pannekoek, il più importante esponente della sinistra olandese cui Lenin indirizzò polemicamente l'opus
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Contro gli euromissili. Pacifisti a Comiso, (1981-1983)
editore: Edizioni dell'Asino
pagine: 90
Un passaggio risolutivo della Guerra fredda, una mobilitazione internazionale senza precedenti per il disarmo e uno snodo sign
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Il Mulino
editore: Il mulino
pagine: 179
Questo numero del "Mulino" apparirà ai nostri più affezionati lettori inconsueto e fuori dall'ordinario, poiché non ospita neppure un articolo che parli esplicitamente della situazione politica italiana. E questo perché sull'argomento clou abbiamo già dato, organizzando nel numero scorso un dibattito serio sulla riforma costituzionale. Ma soprattutto perché il dibattito in corso sta diventando sempre più ripetitivo, ideologico e intellettualmente poco stimolante. Preferiamo allora dedicare ad esso spunti più brevi sul nostro sito (rivistailmulino.it), in cui affrontiamo le poche notizie che oltrepassano la cronaca o la ripetizione. Ma è un numero particolare anche per la grande massa di informazioni e di valutazioni dedicate alla situazione politica, sociale, culturale degli Stati Uniti, che andranno a eleggere il loro presidente l'8 novembre 2016. Il cuore monografico del "Mulino" che vi trovate tra le mani, sta proprio lì, nel cercare di chiarire le ragioni per le quali gli americani che andranno a votare - scegliendo anche per noi il presidente del Paese tuttora egemone fanno fatica a decidere tra un abile e spudorato demagogo e una rappresentante dell'élite politica tradizionale, con non poche cicatrici sulla sua dura scorza.
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La tua giustizia non è la mia. Dialogo fra due magistrati in perenne disaccordo
editore: Longanesi
pagine: 168
Un confronto serrato, una conversazione aperta e sincera, non priva di accenti polemici, sui temi più scottanti della giustizia in Italia. Grazie alla loro lunga esperienza nelle aule dei tribunali, Gherardo Colombo e Piercamillo Davigo, due tra i più noti magistrati del pool di Mani Pulite, forniscono in queste pagine non soltanto una diagnosi scrupolosa dei tanti mali che affliggono la giustizia del nostro paese, ma avanzano suggerimenti e proposte di riforma, senza nascondere conflittualità e divergenze d'opinione, talvolta radicali. Lontani da ogni astrattismo, calati nella realtà della vita quotidiana, i loro interrogativi ci aiutano a capire perché le questioni più delicate e controverse che investono il mondo del diritto - le stesse che anno ispirato pensatori come Aristotele Kant, Sant'Agostino e Foucault - ci riguardano così da vicino. È la giustizia, infatti, che traccia i confini della nostra libertà. È la giustizia che indica il grado di civiltà di uno Stato e la cultura diffusa che permea le sue istituzioni. Ma quand'è che una legge può dirsi davvero "giusta"? Basta minacciare una pena per dissuadere il ladro o il truffatore dal commettere un reato? Il carcere è l'unica soluzione? È dunque più efficace educare o punire? Quanto è diffusa la corruzione in Italia, e come mai, nonostante la stagione di Mani Pulite e le tante inchieste che hanno svelato l'intreccio perverso tra politica e affari, non accenna a diminuire?
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Connectography. Le mappe del futuro ordine mondiale
di Parag Khanna
editore: Fazi
pagine: 622
Dalla sua città di residenza, Singapore, il famoso stratega geopolitico indiano Parag Khanna si è spostato verso le mete più disparate, dall'Ucraina all'Iran, dalle miniere della Mongolia a Nairobi, dalle coste atlantiche al circolo polare artico. Grazie ai suoi viaggi ha avuto modo di osservare i mutamenti epocali che stanno investendo il mondo. Migrazioni, megalopoli, Zone Economiche Speciali, comunicazioni e cambiamenti climatici stanno ridisegnando la geografia planetaria: gli Stati non sono più definiti dai loro confini, bensì dai flussi di persone e di legami finanziari, commerciali ed energetici che quotidianamente li attraversano. In questo scenario anche lo scontro fra potenze assume nuove forme, trasformandosi in un forsennato tiro alla fune: gli eserciti vengono usati tanto per difendere i territori quanto le risorse e le infrastrutture che vi sono custodite. Sono i prodromi della definitiva scomparsa delle guerre? "Connectography", che chiude la trilogia di cui "I tre imperi" e "Come si governa il mondo" sono i primi due volumi, è una mappa dettagliatissima che non solo ci offre una lucida analisi del presente, ma ci propone una visione molto ottimistica del futuro che ci attende: un mondo in cui le linee che lo connettono sono molte di più di quelle che lo separano.
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