Politica e attualità
L'Ilva di Taranto e cosa farne. L'ambiente, la salute, il lavoro
editore: Edizioni dell'Asino
pagine: 99
Un aggiornato e approfondito studio sullo stabilimento Ilva di Taranto del gruppo Riva, scritto da due esperti dell'impresa italiana. L'opuscolo analizza produzione, fatturato e investimenti dell'Ilva, senza tralasciare le cronache giudiziarie e l'atteggiamento dell'azienda sulle questioni ambientali della fabbrica più inquinata d'Europa. Gli autori contestualizzano la crisi dell'industria siderurgica in Europa e nel mondo e analizzano se le tecnologie verdi a breve e lungo termine siano una prospettiva fattibile. Il libro è introdotto da Maurizio Landini, segretario generale Fiom Cgil nazionale, e chiuso dalla postfazione dello scrittore tarantino Alessandro Leogrande.
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ZeroZeroZero
di Roberto Saviano
editore: Feltrinelli
pagine: 448
ZeroZeroZero è il titolo del nuovo romanzo di Roberto Saviano. Tre zeri, uno accanto all’altro, per indicare, come per la farina 00, la purezza del prodotto. Però il prodotto a cui fa rifermento Saviano non è farina, non serve per preparare il pane, non è innocua e non è legale.
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Cambiamo tutto! La rivoluzione degli innovatori
di Luna Riccardo
editore: Laterza
pagine: 163
È in corso una rivoluzione che sta abbattendo antichi vizi nazionali, è la rivoluzione degli innovatori
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Il sogno della non violenza
Pensieri
di King Martin L.
editore: Feltrinelli
pagine: 128
Martin Luther King è stato uno dei principali simboli della lotta afroamericana per i diritti civili
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Tipi sinistri. I gironi infernali della casta rossa
di Giampaolo Pansa
editore: Rizzoli
pagine: 427
"Esiste ancora la sinistra in Italia? Sembra di sì, e non so dire se sia un bene o un male
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Oggi è un altro giorno
La politica dopo la politica
di Floris Giovanni
editore: Rizzoli
pagine: 193
Da quanto tempo aspettiamo il futuro? E soprattutto, quando abbiamo dimenticato come si fa a costruirlo? Sono le vere domande
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Non ti delego. Democrazia. Perché abbiamo smesso di credere nella loro politica
di Aldo Schiavone
editore: Rizzoli
pagine: 125
La democrazia che abbiamo ricevuto dai nostri padri, e che a molti sembrava una forma definitiva e perfetta, è in sofferenza. Nell'intero Occidente, ma soprattutto in Italia, sono in crisi gli elementi essenziali del suo funzionamento: i partiti, le assemblee elettive, l'idea stessa della rappresentanza. La paura dell'ignoto e un malinteso senso del politicamente corretto ci impediscono di riconoscere che tutti i sistemi politici sono storicamente determinati, e che nessuno di essi - nemmeno il più fortunato può essere considerato come la fine della storia. La democrazia rappresentativa, nel modello che abbiamo conosciuto finora, è figlia delle rivoluzioni politiche ed economiche del Settecento e porta scritto sulla fronte le sue origini. Rispetto ad allora, oggi tutto è cambiato: socialità, lavoro, tecnologie, informazione. È difficile immaginare che questa grande trasformazione non si rifletta sulle istituzioni della politica, anche le più essenziali. È venuto perciò il momento di ripensare a fondo il rapporto cruciale fra popolo e sovranità, da cui dipende il nostro futuro. Nessuno ha la ricetta pronta, ma questo libro invita a riflettere con coraggio, a percorrere vie inesplorate, aperte su un modo nuovo di concepire la cittadinanza e su un uso diverso del suffragio universale, reso possibile dalla tecnica: non solo per delegare, ma per decidere.
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2052. Scenari globali per i prossimi quarant'anni. Rapporto al Club di Roma
di Jorgen Randers
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 334
1972: su incarico del Club di Roma, un gruppo di studiosi dell'MIT pubblica "/ Limiti dello sviluppo"
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Spudorati
La grande beffa dei costi della politica: false promesse e verità nascoste
di Giordano Mario
editore: Mondadori
pagine: 152
Gli scandali raccolti nel nuovo libro di Mario Giordano hanno un elemento in comune: sono tutti nati, trovati e scoperti negli
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Robert Schuman
Un padre dell'Europa unita. La politica come cammino di santità
editore: AVE
pagine: 152
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Dal voto alla piazza. Partiti e movimenti nella società globale
di Ruggero D'Alessandro
editore: Carocci
pagine: 237
La società globale contemporanea è attraversata da contraddizioni laceranti e da pervasive fratture: disoccupazione di massa, precariato, delocalizzazione; a cui fa riscontro la delegittimazione della politica e dei partiti. Di recente in numerosi paesi - caratterizzati da differenti livelli di sviluppo sono apparsi movimenti di massa come Occupy Wall Street, Indignados, "primavera araba", eredi degli alter global. Alla luce dei rapporti complessi e sofferti fra movimenti e partiti, le quattro parti in cui si articola il libro delineano una rassegna di letture sociologiche dei movimenti, un'analisi storica del "secolo breve" dal punto di vista della protesta sociale, un esame dell'ultimo quindicennio del movimento di critica della globalizzazione e un'articolata conclusione (tutt'altro che definitiva) sulle prospettive future. Questo ampio arco di analisi e riflessioni costituisce un contributo in direzione della costruzione di una società da cui finalmente bandire i drammi di sempre: ingiustizia sociale, ineguale distribuzione di risorse, miseria assoluta, sfacciata ricchezza, distruzione del pianeta, tecnologie mal impiegate.
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Mafia e politica. All'origine di «Cosa Nostra»
di Michele Pantaleone
editore: Res gestae
pagine: 289
Esploratore del fenomeno mafioso in rapida diffusione nel cuore più povero della Sicilia, come nelle aule prestigiose dei palazzi del Potere, Pantaleone è stata una delle voci più importanti della Sinistra italiana nella lotta contro la mafia. Era originario di Villalba (CL) come il primo grande boss di levatura internazionale del Dopoguerra: Caloggero Vizzini. Pantaleone ha dunque sempre avuto una conoscenza diretta di mafiosi e metodi mafiosi e li ha contrastati con un impegno politico e morale che ne ha spesso messo a rischio la vita. "Mafia e politica" è uno scritto ancora oggi consultato e di assoluto riferimento per la comprensione del fenomeno della criminalità organizzata perché è la prima dettagliata analisi delle origine storiche della Mafia in Sicilia. Pantaleone ne tratteggia una genealogia illuminante che aiuta a comprendere come l'intreccio con il potere politico non sia frutto di una contaminazione occasionale. Mafia e politica non sono due cose separate e che possono unirsi, perché Cosa nostra nasce fin da subito come potere politico costituito all'interno di una società economica siciliana latifondista. Essa sviluppa un modello di business e di gestione dall'enorme successo, che ha avuto poi diffusione anche nel resto di Italia, come ci mostra la cronaca di questi giorni. L'isolamento degli ultimi anni è stato il prezzo che Pantaleone ha dovuto pagare per una denuncia tanto coraggiosa della criminalità organizzata.
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