Politica e attualità
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Il ritorno delle élites
di Rita Di Leo
editore: Manifestolibri
pagine: 124
La novità ogni giorno più evidente è il primato delle élites economiche, che si sono imposte su quelle politiche e sulla massa dei "governati". Il loro potere è una novità assoluta, perché per la prima volta della storia gli uomini dell'economia hanno nelle proprie mani il governo della società, lo Stato, i partiti, i corpi intermedi. Il libro descrive la sconfitta sempre più evidente delle élites politiche europee e l'egemonia di quelle economiche americane. La tesi di Rita Di Leo è che il potere sociale delle élites economiche esercita ormai un'attrazione irresistibile ovunque, anche nelle nuove potenze globali come la Cina, l'India e il Brasile, il cui contesto geopolitico e culturale è altro da quello americano.
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Contro i papà
Come noi italiani abbiamo rovinato i nostri figli
di Polito Antonio
editore: Rizzoli
pagine: 154
I giovani italiani non sono da record? Falso, un primato ce l'hanno: quasi venti su cento non fanno assolutamente nulla, e nem
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Torchiato Tasso
di Emilio Giannelli
editore: Marsilio
pagine: 238
Nell'anno del governo tecnico una satira libera esente da tasse
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L'età di Thomas Paine. Dal senso comune alle libertà civili americane
editore: Franco Angeli
pagine: 320
Paine parlò e scrisse nella sua epoca come un rivoluzionario planetario. Egli affermò l'aspirazione a una società più eguale per tutti, visse per il calore delle azioni umane e si mobilitò in prima persona contro le fredde gerarchie del potere degli Stati. Fu uno scienziato delle idee impegnato a determinare il significato del senso comune e definire i principi alla base dei diritti dell'uomo, ma anche un migrante sempre alla ricerca di un paese che gli garantisse il rispetto dell'uguaglianza e della libertà. Un gruppo di autori americani ed europei si interroga da un lato sul percorso intellettuale di Thomas Paine nella sua epoca, dall'altro si confronta con l'attualità del suo pensiero politico. Dai saggi emerge una vita complessa e avventurosa che terminò in povertà nella città di New Rochelle, a nord di New York, in una piccola casa dove rimase solo e abbandonato. Egli morì dunque dimenticato nella nuova nazione. Tuttavia, i suoi scritti continuarono a parlare alla gente comune così come alle leadership americane. Le sue parole sono state riprese da intellettuali e artisti, da un presidente repubblicano come Ronald Reagan e da uno democratico come Barack Obama. Ma Paine non è stato soltanto un patriota americano, bensì un cittadino del mondo: un sostenitore dei principi democratici, critico delle differenze di potere e denaro, un difensore delle libertà civili.
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Cronache di una controrivoluzione. Il prezzo della libertà ai tempi delle primavere arabe
editore: Edizioni dell'Asino
pagine: 79
"Guardare alle primavere arabe in chiave controrivoluzionaria significa generare nel lettore il dubbio che, in realtà, le cose procedano diversamente da come le racconta la stampa mainstream. Vuol dire soprattutto raccontare perché, ancora oggi, in Egitto e Bahrein, passando per lo Yemen, migliaia di persone continuano a rischiare la propria vita a mani nude in nome della libertà, mentre con il tacito consenso occidentale il nuovo "poliziotto" del Golfo si prepara a reprimere tutti i movimenti di dissenso interni ai singoli paesi che ne fanno parte."
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Verso un Egitto democratico
Le sfide di Morsi
di Badini Antonio
editore: Fazi
Il 30 giugno è una data storica per la transizione egiziana
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La misura dell'anima
Perché le diseguaglianze rendono le società più infelici
editore: Feltrinelli
pagine: 299
È la diseguaglianza la madre di tutti i malesseri sociali
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Dolce vita. Sesso, potere e politica nell'Italia del caso Montesi
di Stephen Gundle
editore: Rizzoli
pagine: 379
Quando Wilma Montesi viene trovata morta a Torvajanica la Questura di Roma tenta di archiviare il caso in tutta fretta come "morte accidentale". Ma lo scandalo scoppia lo stesso, e si espande fino a lambire la politica: tra i presunti colpevoli c'è infatti Piero Piccioni, figlio di Attilio, erede designato di De Gasperi. Il processo infiamma la stampa e dalle gallerie di Via Margutta ai locali di Via Veneto, tra nobili, attori, paparazzi e avventuriere si moltiplicano mezze testimonianze e "sensazionali rivelazioni". Con il piglio narrativo di un romanziere, o di un regista, Stephen Gundle ricostruisce il caso e i suoi colpi di scena sullo sfondo dell'Italia della Dolce vita: una storia ancora viva nella memoria nazionale, come una sinistra avvisaglia di molti mali a venire.
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Ho visto cose...
di Clemente Mimun
editore: Mondadori
pagine: 179
Non un'autobiografia, né un libro di memorie, ma molto di più
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