Politica e attualità
La fabbrica dell'obbedienza. Il lato oscuro e complice degli italiani
di Ermanno Rea
editore: Feltrinelli
pagine: 219
Servili, bugiardi, fragili, opportunisti: il mondo continua a osservarci stupito e a chiedersi donde provengano negli italiani tante riprovevoli inclinazioni, tanta superficialità etica e tanta mancanza di senso di responsabilità. Colpa delle stelle? Del clima? Della natura beffarda che ci avrebbe fatti così per puro capriccio? In questo suo nuovo libro, sciolto e affabulatorio nella forma quanto ruvido e penetrante nella sostanza, Ermanno Rea ci guida alla ricerca delle origini stesse della "malattia", del suo primo zampillare all'ombra di quel Sant'Uffizio che nel cuore del secolo XVI trasformò il cittadino consapevole appena abbozzato dall'Umanesimo in suddito perennemente consenziente nei confronti di santa romana Chiesa. Dopo oltre quattro secoli, la "fabbrica dell'obbedienza" continua a produrre la sua merce pregiata: consenso illimitato verso ogni forma di potere. L'italiano si confessa per poter continuare a peccare; si fa complice anche quando finge di non esserlo; coltiva catastrofismo e smemorante cinismo con eguale determinazione. Dall'Ottocento unitario al fascismo, dal dopoguerra democristiano alla stessa dinamica del compromesso storico, fino alla maestosa festa mediatica del berlusconismo, "Mario Rossi" ha indossato la stessa maschera del Girella ossequioso. Saggio, pamphlet, invettiva, manifesto: un libro di straordinaria lucidità e saggezza, una riflessione che diventa sbrigliata ricognizione storica, atto di accusa, istigazione al pensiero.
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L'arrivista. Quaderni democratici (2011). Vol. 1
Autori vari
editore: Limina Mentis
pagine: 197
Autore: AA.VV.
Curatore: Ivan Pozzoni
Collana: Princesse
Tema: Quadrimestrale
Formato: 15x21
Pagine: 199
Isbn: 978-88-95881-33-1
Prezzo: €10.00
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25 aprile
Una memoria consegnata
editore: Ibis
pagine: 160
Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i part
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Il popolo dell'esilio
di Ovadia Moni
editore: Editori Internazionali Riuniti
pagine: 270
Una lunga e intensa intervista, in cui l'artista esprime la sua posizione sulla questione mediorientale con la voce ironica e
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Il partito è il nostro sole
La scuola socialista nella letteratura della DDR
di Quadrelli Paola
editore: Aracne
pagine: 248
Nella Repubblica Democratica Tedesca ebbe ampia diffusione il genere dello Schulroman, il romanzo di ambientazione scolastica
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L'interesse dei pochi, le ragioni dei molti
Le letture di Biennale Democrazia
editore: Einaudi
Diciamo cosi, a costo di cadere nell'enfasi: la democrazia vuole potenti gli inermi e inermi i potenti; vuole forti i giusti e
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La sanità in Italia. Organizzazione, governo, regolazione, mercato
editore: Il Mulino
pagine: 532
La crisi finanziaria pone all'Italia (e a tutta l'Europa) problemi straordinariamente difficili: la riduzione del debito pubblico, la sfida competitiva delle economie emergenti, le risposte a cambiamenti geopolitici, tecnologici, climatici e demografici di inedite dimensioni. Come farlo, senza compromettere il modello europeo di welfare, la qualità dei servizi collettivi, i diritti fondamentali dei cittadini, innanzitutto il diritto alla salute? C'è un'unica strada, quella di riforme radicali e innovazioni coraggiose che consentano di migliorare la qualità dei servizi senza aumentarne il costo. Astrid ha riunito per ciò un gruppo di studiosi ed esperti delle politiche sanitarie. Questo libro raccoglie le loro riflessioni e le loro proposte. Con le riforme e le innovazioni qui descritte si può, senza compromettere la tutela del diritto alla salute, invertire la dinamica e ricondurre la spesa sanitaria entro un quadro di compatibilità macroeconomiche sostenibili. In Italia, le politiche sanitarie sono anche un banco di prova per la prossima attuazione della riforma costituzionale, dato il loro peso nella vita politica e gestionale delle Regioni: nella sanità si decide, in gran parte, se il federalismo sarà davvero un "win-win game", con miglioramenti nella qualità dei servizi e maggiore efficienza nella loro organizzazione, oppure se l'attuazione della riforma avvantaggerà alcuni contesti territoriali a scapito di altri.
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L'Italia che c'è: le reti territoriali per l'unità e per la crescita. Rapporto 2010
editore: Il mulino
pagine: 550
L'unità di un Paese moderno non è determinata solo da valori comuni e da una storia comune: è custodita e vitalizzata dalla capacità delle sue classi dirigenti di gestire i grandi servizi per i cittadini come reti che tengono insieme il Paese, e che realizzano nella vita concreta i valori della cittadinanza. Istituzioni; organismi finanziari; infrastrutture; città; sanità; scuola; università; istituti culturali. Sono i grandi servizi e settori oggetto delle otto ricerche del Rapporto, che hanno impegnato 45 studiosi: servizi gestiti e governati come reti, o malinconicamente lasciati a sé, come sparse monadi sul territorio? Solo nel primo caso i cittadini hanno la concreta percezione dello Stato, dell'unità della macchina pubblica; ed è in questa chiave che va anche correttamente visto il rapporto fra Nord e Sud: i grandi servizi come reti nazionali, che tengono unito il Paese; e che debbono funzionare al Sud come al Nord. Le risposte che queste ricerche offrono sono importanti. Ed ecco perché il Rapporto 2010 ha il patrocinio del Comitato organizzatore delle manifestazioni per i 150 anni dell'Unità nazionale, e verrà presentato, in questo quadro, alla Camera dei Deputati, alla presenza del Capo dello Stato. Le ricerche sono state coordinate da Giuliano Amato, Alessandro Campi, Vincenzo Gemili Irelli, Paolo De loanna, Gianni Letta, Massimo Luciani, Domenico Marchetta, Pier Carlo Padoan, Angelo Maria Petroni, Giulio Tremonti, Nicolo Zanon.
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Il Mulino
editore: Il mulino
pagine: 184
Nata nell'aprile del 1951, la rivista ha sede a Bologna negli uffici dell'omonima Associazione di cultura e di politica che ne controlla la proprietà. È un bimestrale e i numeri sono rivolti in primo luogo a quelle componenti della società che paiono più interessate a un discorso civile orientato verso una prospettiva di modernizzazione.
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Il Mulino
editore: Il mulino
pagine: 166
Nata nell'aprile del 1951, la rivista ha sede a Bologna negli uffici dell'omonima Associazione di cultura e di politica che ne controlla la proprietà. È un bimestrale e i numeri sono rivolti in primo luogo a quelle componenti della società che paiono più interessate a un discorso civile orientato verso una prospettiva di modernizzazione.
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