Politica e attualità
L'Italia che c'è: le reti territoriali per l'unità e per la crescita. Rapporto 2010
editore: Il mulino
pagine: 550
L'unità di un Paese moderno non è determinata solo da valori comuni e da una storia comune: è custodita e vitalizzata dalla capacità delle sue classi dirigenti di gestire i grandi servizi per i cittadini come reti che tengono insieme il Paese, e che realizzano nella vita concreta i valori della cittadinanza. Istituzioni; organismi finanziari; infrastrutture; città; sanità; scuola; università; istituti culturali. Sono i grandi servizi e settori oggetto delle otto ricerche del Rapporto, che hanno impegnato 45 studiosi: servizi gestiti e governati come reti, o malinconicamente lasciati a sé, come sparse monadi sul territorio? Solo nel primo caso i cittadini hanno la concreta percezione dello Stato, dell'unità della macchina pubblica; ed è in questa chiave che va anche correttamente visto il rapporto fra Nord e Sud: i grandi servizi come reti nazionali, che tengono unito il Paese; e che debbono funzionare al Sud come al Nord. Le risposte che queste ricerche offrono sono importanti. Ed ecco perché il Rapporto 2010 ha il patrocinio del Comitato organizzatore delle manifestazioni per i 150 anni dell'Unità nazionale, e verrà presentato, in questo quadro, alla Camera dei Deputati, alla presenza del Capo dello Stato. Le ricerche sono state coordinate da Giuliano Amato, Alessandro Campi, Vincenzo Gemili Irelli, Paolo De loanna, Gianni Letta, Massimo Luciani, Domenico Marchetta, Pier Carlo Padoan, Angelo Maria Petroni, Giulio Tremonti, Nicolo Zanon.
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Il Mulino
editore: Il mulino
pagine: 184
Nata nell'aprile del 1951, la rivista ha sede a Bologna negli uffici dell'omonima Associazione di cultura e di politica che ne controlla la proprietà. È un bimestrale e i numeri sono rivolti in primo luogo a quelle componenti della società che paiono più interessate a un discorso civile orientato verso una prospettiva di modernizzazione.
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Il Mulino
editore: Il mulino
pagine: 166
Nata nell'aprile del 1951, la rivista ha sede a Bologna negli uffici dell'omonima Associazione di cultura e di politica che ne controlla la proprietà. È un bimestrale e i numeri sono rivolti in primo luogo a quelle componenti della società che paiono più interessate a un discorso civile orientato verso una prospettiva di modernizzazione.
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L'Italia, nonostante tutto
di Edmondo Berselli
editore: Il Mulino
pagine: 224
Con il susseguirsi dei fatti e dei misfatti della politica, appare sempre più difficile comprendere le possibili vie d'uscita dall'impasse italiana. In molti si diffonde un senso di malcelata rassegnazione per un Paese bloccato, anzi in arretramento, mentre nel contempo aumentano le occasioni per l'autocommiserazione, l'astio reciproco e una rissosa indisponibilità al confronto. Affidandosi alle analisi penetranti che Edmondo Berselli è venuto via via pubblicando sul "Mulino", questo volume propone una breve storia dell'Italia repubblicana da Tangentopoli al crepuscolo del berlusconismo, e ricostruisce le vicende portanti della crisi del Paese. Senza sconti per nessuno, ma anche senza rassegnazione. Nella certezza che l'Italia sia molto meglio di come viene rappresentata. Alla fine e nonostante tutto.
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Nucleare si? Nucleare no
di Sabrina Arcuri
editore: Emi
pagine: 96
Con l'avvicinarsi della data del referendum, il tema del ritorno dell'Italia al nucleare a scopi civili riscalda gli animi. L'autrice, con tono pacato e rifacendosi ai più recenti risultati della ricerca, anche di parte "nuclearista", prende in esame i principali pro e contro di questa opzione energetica che viene proposta come pulita e come inderogabile per poter conservare l'attuale stile di vita. "L'energia nucleare - conclude l'autrice" comporta, almeno per il momento, troppi problemi insoluti e rischi e, in linea di principio, sottrae risorse agli investimenti in altri settori energetici".
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In nome del popolo. Il problema democratico
di Valentina Pazé
editore: Laterza
pagine: 202
La democrazia non godeva di buona fama nell'antichità, neppure nella città che le aveva dato i natali. L'avversione di gran parte degli intellettuali ateniesi nei confronti del governo 'dei molti' derivava dall'opinione per lo più negativa che gli scrittori antichi avevano del popolo, assimilato a una massa ignorante e irrazionale, facile preda delle lusinghe dei demagoghi. Nell'età moderna il giudizio nei confronti della democrazia muta, ma i dubbi sulla capacità del popolo di autogovernarsi si ripropongono, alimentati dai non pochi casi di pessime decisioni assunte dai cittadini nell'esercizio della sovranità: dalla elezione di Luigi Napoleone a presidente della Repubblica, nel 1848, al voto che conduce al potere Hitler, nel 1933, all'irresistibile ascesa, nel corso del XX e XXI secolo, di improbabili 'uomini della provvidenza' che, in nome del popolo, si ergono al di sopra della legge e dello stato di diritto. Il volume si sofferma su alcuni di questi episodi, identificando quattro distinte dimensioni del problema dell'incompetenza del popolo, esemplificate dalle figure del demos, della plebe, dei subalterni e degli 'stupidi'. Tali figure fanno la loro comparsa in epoche diverse, suscitando la paura e l'ostilità dei ceti colti e aristocratici, ma provocando sconcerto anche in chi crede nel valore dell'eguaglianza politica, ma non si nasconde il problema delle insufficienti capacità critiche dei cittadini-elettori.
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La spesa a pizzo zero. Consumo critico e agricoltura libera. Le nuove frontiere della lotta alla mafia
di Francesca Forno
editore: Altreconomia
pagine: 128
Per combattere la mafia i cittadini hanno nelle proprie mani uno strumento inedito: il consumo critico. Ovvero, le scelte di acquisto che privilegiano i produttori e i commercianti pizzo free, attenti al rispetto dell'ambiente, dei lavoratori, della legalità. Il libro raccoglie l'esperienza dei ragazzi di Addio Pizzo, che a Palermo hanno dichiarato che "un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità", racconta la nascita delle cooperative di Libera Terra, lo sviluppo di un'agricoltura legata al biologico, le produzioni nate grazie alla confisca dei beni appartenuti ai mafiosi. Con un testo di Umberto Santino, storico della lotta alla mafia e un'intervista a don Luigi Ciotti, fondatore di "Libera". Insieme al libro, il documentario "Storie di resistenza quotidiana" che riprende i volti e le parole di chi affronta ogni giorno la violenza mafiosa. E la sconfigge.
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Energia e futuro. Le opportunità del declino
di Mirco Rossi
editore: Emi
pagine: 272
Un'analisi delle risorse energetiche, a partire dall'era dei fossili fino alle nuove speranze o "utopie energetiche", per giungere ad una conclusione più consapevole: è necessario concepire un pensiero nuovo che proceda ad una graduale riduzione del consumo di energia. Il libro può trovare collocazione ideale tra studenti e insegnanti, per diffondere un nuovo modello di pensiero. Aggiornato fino al dibattito nucleare in Italia nato a seguito dell'incidente di Fukushima e alla crisi petrolifera della guerra in Libia.
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La pace oltre le armi. Produzione ed esportazione delle armi, riconversione ed educazione alla pace
editore: Emi
pagine: 176
Con il quarto Annuario, l'OPAL si propone di riportare all'attenzione del dibattito pubblico i temi della cultura nonviolenta. In questo numero: il mondo della caccia in Italia (e le istanze proprie della potente lobby dell'armiera nazionale), i possibili effetti sulla salute delle munizioni contenenti "uranio impoverito", un'analisi ricavata dai rapporti dell'Unione Europea sulle esportazioni di armi dei paesi europei, e il ruolo leader che Francia, Gran Bretagna, Germania e Italia hanno assunto nella ripresa di una "corsa agli armamenti".
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Il concorso internazionale per cantanti Toti dal Monte. Un quarantennio di debutti a Treviso
di Elena Filini
editore: Antiga Edizioni
pagine: 304
Nel 2010 il Concorso Internazionale per cantanti lirici Toti dal Monte ha tagliato il traguardo dei quarant'anni, una lunga e appassionante storia che ha fatto della città di Treviso uno dei più prestigiosi laboratori teatrali d'Europa. Teatri e Umanesimo Latino S.p.A ha voluto festeggiare l'anniversario con un volume celebrativo che ripercorre anno dopo anno la storia gloriosa del Toti; il primo capitolo traccia insieme la storia dei teatri e dei luoghi di svago a Treviso a partire dal Seicento, il secondo propone un profilo biografico e vocale di Toti dal Monte, il celebre soprano che favorì la nascita del premio e a cui, dopo la morte, questo venne dedicato. Il concorso oggi si presenta in linea con le esigenze del teatro moderno, conta su una struttura efficientissima e gode la stima degli operatori del settore. Il volume raccoglie gli atti della celebre competizione e ne presenta la storia, il profilo dei giurati e delle figure di primo piano, la cronologia e un ricco apparato fotografico con inediti documenti d'archivio.
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La destra e la sinistra
di Jean Madiran
editore: Fede & cultura
pagine: 96
Se la destra è un'invenzione della sinistra, non rimane che riconoscere, con Madiran, che fuori della sinistra non vi è che il Cristianesimo. Fuori dal mondo salvato dall'Uomo, dall'Utopia, dal messianismo politico comunista o nazionalsocialista, dalla statolatria, dallo scientismo, dall'ecologismo eccetera, non vi è che l'uomo creato da Dio e salvato da Cristo. Oltre la giustizia e l'eguaglianza imposte dall'alto, dallo Stato che prende il posto di Dio, non vi è che la rivoluzione "interiore e personale", la conversione dei cuori, la libertà cercata nel cammino spirituale. Fuori dalle religioni atee della politica, non c'è un altro partito, un'altra rivoluzione, un altro Potere mondano, perché "la porta stretta del Cristianesimo è - sicuramente di cercare dapprima il regno di Dio e la sua giustizia e il resto sarà donato in sovrappiù".
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