Politica e attualità
Toglimi le mani di dosso. Una storia vera di violenze e ricatti sul lavoro
di Ricci Olga
editore: Chiarelettere
pagine: 131
Poche denunce, troppa vergogna
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Terra inquieta. Per un'antropologia dell'erranza meridionale
di Vito Teti
editore: Rubbettino
pagine: 486
Vito Teti ha sempre un viaggio qua intorno da raccontare, un volto nascosto da nominare tra le righe di un saggio, un ritaglio di vita minuta da incorniciare con tutte le sue scoloriture. "Terra inquieta" è un libro che è tanti libri insieme, e tutti servono a qualcosa: uno racconta di Calabrie mobili che crollano e franano; l'altro di uomini che sperano futuro cercando l'America, ma cercandola incontrano la storia; l'altro ancora di donne che ascoltano in sogno i consigli di san Giorgio per vincere ogni drago, di uomini che i santi li portano a spalla per sacralizzare la polvere e il mare che siamo, di giovani laureati che partono perché l'ultimo lavoro non pagato è un'umiliazione ormai intollerabile. Ma in "Terra inquieta" c'è pure gente che resta tentando di salvare rovine e pilastri di cemento che si alzano al cielo, per farne qualcosa che vive. In questo vagare per spazi vasti e insieme profondi lo scrittore di "Maledetto sud" raccoglie ogni mollica, mentre l'antropologo de "Il senso dei luoghi" prova una teoria capace di dare forma al sussulto imprendibile della Calabria. Così nasce "Terra inquieta", una storia di linee che ricostruisce la necessità e l'ossessione per la mobilità di una regione contadina eternata dal tempo circolare dei greci, spezzata dalle catastrofi, che però sempre ritenta nuove circolarità per non mutare sguardo su di sé, infine la Calabria moderna, quella che naviga in linea retta verso un tempo migliore...
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Catania bene. Storia di un modello mafioso che è diventato dominante
di Sebastiano Ardita
editore: Mondadori
pagine: 192
Si potrebbe chiamare "Cosa nostra 2.0". Come un fuoco che cova sotto la cenere, sta divorando la legalità nel Paese. Agisce sottotraccia, s'insinua e si mimetizza nell'economia e nella politica, vuole far dimenticare gli anni delle stragi, anzi la sua stessa esistenza. Adotta la strategia dell'"inabissamento" e delle collusioni. Un metodo sperimentato con successo in un contesto forse poco familiare alla memoria collettiva: la Catania dei lontani anni Ottanta. Sebastiano Ardita, magistrato in prima linea nel contrasto al fenomeno mafioso, ci conduce nelle viscere di quella città dai volti contrastanti, con il benessere dei quartieri alti che si contrappone al disagio sociale delle periferie, dove i ragazzi abbandonati al loro destino sono facile preda del reclutamento malavitoso. Una città abitata da gente operosa e intraprendente, ma costretta a subire e indotta a ignorare per troppo tempo la presenza della criminalità organizzata. È in questa realtà che Nitto Santapaola, vincitore della guerra interna alla mafia catanese combattuta tra il 1978 e il 1982, elabora la sua linea operativa nei confronti delle istituzioni, diametralmente opposta a quella di Riina e Provenzano: "Mentre a Palermo i Corleonesi attaccavano lo Stato e ne stimolavano gli anticorpi, a Catania si costruivano relazioni occulte".
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Le radici dell'odio. La mia verità sull'Islam
di Fallaci Oriana
editore: Rizzoli
pagine: 476
Abbiamo paura di non essere sufficientemente allineati, obbedienti, servili, e venire scomunicati attraverso l'esilio morale c
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La grande sete
di Fishman Charles
editore: Egea
pagine: XIX-363
Negli ultimi cento anni abbiamo vissuto in una specie di età dell'oro dell'acqua
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Il liberalismo illiberale. Come il politicamente corretto è divenuto la nuova religione civile delle società liberali
di Giuseppe Reguzzoni
editore: XY.IT
pagine: 148
Ci vantiamo delle nostre libertà
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Exit. Ideologie della crisi
di Tomasz Konicz
editore: Stampa alternativa
pagine: 158
Per Tomasz Konicz, il capitalismo in sé è lo scandalo. Nessuno è difatti colpevole della crisi, ma questa sta intensificando il proprio effetto proprio perché gli attori del mercato soddisfano in modo esemplare le esigenze della valorizzazione del capitale - e così facendo portano alle estreme conseguenze le contraddizioni inerenti al sistema di produzione capitalistico.
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Se l'Europa fallisce?
di Joschka Fischer
editore: Ledizioni
pagine: 160
E se veramente il progetto europeo fallisse? Per molti decenni la domanda era del tutto irrealistica, il progetto UE è stato un successo ed un fallimento sembrava impossibile. Oggi il panorama è mutato. Dalla grande crisi finanzairia del 2008, passando per i successi elettorali dei partiti antieuropeisti, per la crisi ucraina e per le recenti vicende greche, il rischio di un fallimento dell'integrazione europea è diventato realtà.
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Disobbedienti. Dal Chiapas a Madrid
di Iglesias Turrión Pablo
editore: Bompiani
pagine: 301
Cosa ha portato un giovane professore di Scienze Politiche dell'Università di Madrid, Pablo Iglesias, a diventare il nuovo fen
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Confessioni di un trafficante di uomini
editore: Chiarelettere
pagine: 178
Per la prima volta parlano gli uomini che controllano il traffico dei migranti. Un sistema criminale che gli autori di questo libro hanno potuto raccontare dopo aver percorso le principali vie dell'immigrazione clandestina, dall'Europa dell'Est fino ai paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Ecco cosa si muove dietro la massa di disperati che riempiono le pagine dei giornali. Una montagna di soldi, un network flessibile e refrattario alle più sofisticate investigazioni. La testimonianza dei protagonisti conduce dentro un mondo parallelo che nessuno conosce. Ora finalmente possiamo vedere in presa diretta la più spietata agenzia di viaggi del pianeta.
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Tremila giorni. Fiat: la metamorfosi e il racconto
di Vitali Bruno
editore: Marsilio
pagine: 282
La metamorfosi della FIAT, oggi FCA, raccontata negli anni del fallimento (2003-2004), del risanamento (2005-2007), delle batt
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Mezzanotte in Messico. Sulle tracce dei signori del narcotraffico
di Corchado Alfredo
editore: Mondadori
pagine: 329
È una sera di luglio del 2007, quando Alfredo Corchado, giornalista messicano, riceve una telefonata da un investigatore ameri
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