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Libri di Vito Teti

La razza maledetta. Antimeridionalismo, separatismo, razzismo

di Vito Teti

editore: Meltemi

pagine: 530

Una diatriba che affonda le radici nella notte dei tempi è sicuramente quella della presunta differenza antropologica tra il N
Disponibilità immediata
25,00

Pietre di pane. Un'antropologia del restare

di Vito Teti

editore: Quodlibet

pagine: 224

Nulla più dell'idea del «restare» potrebbe apparire estraneo alla storia del sapere etnografico
Disponibilità immediata
20,00

Terra inquieta. Per un'antropologia dell'erranza meridionale

di Vito Teti

editore: Rubbettino

pagine: 562

Un diagramma di linee che disegnano un paesaggio eterogeneo, instabile, irrequieto: tutto l'opposto dell'immobilismo piatto, s
Disponibilità immediata
28,00

Il senso dei luoghi. Memoria e storia dei paesi abbandonati

di Vito Teti

editore: Donzelli

pagine: 620

Contro ogni apparenza, i luoghi abbandonati non muoiono mai
Ordinabile
34,00

La restanza

di Vito Teti

editore: Einaudi

pagine: 168

La «restanza» è un fenomeno del presente che riguarda la necessità, il desiderio, la volontà di generare un nuovo senso dei lu
Disponibilità immediata
13,00

Nostalgia. Antropologia di un sentimento del presente

di Vito Teti

editore: Marietti 1820

pagine: 296

La nostalgia è il sentimento che, forse più di altri, ha accompagnato l'origine, lo sviluppo e l'affermazione del mondo modern
Ordinabile
20,00

Prevedere l'imprevedibile. Presente, passato e futuro in tempo di coronavirus

di Vito Teti

editore: Donzelli

pagine: 112

La pandemia del coronavirus impone un passaggio d'epoca
Ordinabile
15,00

Il vampiro e la melanconia. Miti, storie, immaginazioni

di Vito Teti

editore: Donzelli

pagine: 378

«I vampiri, assumendo connotati diversi, ritornano, prima o poi
Ordinabile
34,00

Quel che resta. L'Italia dei paesi, tra abbandoni e ritorni

di Vito Teti

editore: Donzelli

pagine: 318

«Mentre scrivo queste righe, il campanile di Amatrice cade sotto la forza del terzo terremoto che ha colpito, in meno di sei m
Ordinabile
30,00

Pietre di pane. Un'antropologia del restare

di Vito Teti

editore: Quodlibet

pagine: 188

Nulla più dell'idea del "restare" potrebbe apparire estraneo alla storia del sapere etnografico. Restare sembra l'antitesi del viaggiare, del mettersi in discussione, della disponibilità al disordine, alla scoperta, all'incontro. Ma davvero l'idea e la pratica del restare sono inconciliabili con l'esperienza antropologica? E, soprattutto, è possibile pensare un viaggiare separatamente dall'esperienza del restare, e davvero il restare va accostato all'immobilità, alla scelta di non incontrare l'alterità e di non fare i conti con la propria ombra, il proprio doppio? L'avventura del restare - la fatica, l'asprezza, la bellezza, l'etica della "restanza" - non è meno decisiva e fondante dell'avventura del viaggiare. Attraverso racconti, memorie, note di viaggio e riflessioni, che si fondono in un romanzo antropologico ambientato tra la Calabria e il Canada, Vito Teti ricostruisce la complessità della "restanza", senza nessun cedimento a un'estetica dell'immobilismo e con una sofferta interrogazione sul senso dell'erranza nell'epoca della modernizzazione globale.
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20,00

Il senso dei luoghi. Memoria e storia dei paesi abbandonati

di Vito Teti

editore: Donzelli

pagine: 607

Contro ogni apparenza, i luoghi abbandonati non muoiono mai. Si solidificano nella dimensione della memoria di coloro che vi abitavano, fino a costituire un irriducibile elemento di identità. Vivono di una loro fisicità, di una loro corposa e materiale consistenza. Si alimentano di uno spessore doppio e riflesso. Pretendono non la fissità, ma al contrario il movimento, il percorso fisico e mentale di una loro continua riconquista. In questo libro, scritto con la sapienza fine e distillata dell'antropologo, con la tenacia del testimone e con la passione dello scrittore, Vito Teti porta ad evidenza e ricompone per intero tutti i suoi percorsi di vita. L'oggetto - ma sarebbe più proprio dire "il soggetto" - sono i paesi abbandonati di Calabria, ripercorsi col passo lento e misurato della riappropriazione in ogni loro più densa e nascosta sfumatura: case capanne e grotte, alberi sabbie e pietre, acqua nuvole e vento. Ma si sbaglierebbe a chiudere questo libro entro una dimensione angustamente geografica. I paesi abbandonati, osserva Predrag Matvejevic´ nella presentazione del volume, "sono un luogo assai più vasto della regione a cui questo libro è dedicato. Sono il luogo di una poetica". Presentazione di Predrag Matvejevic.
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27,00

La melanconia del vampiro. Mito storia immaginario

di Vito Teti

editore: Manifestolibri

pagine: 279

La figura del vampiro, dal folklore dell'Europa centro-settentrionale alle dispute settecentesche, dalla letteratura romantica
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28,00

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