La nostalgia è il sentimento che, forse più di altri, ha accompagnato l'origine, lo sviluppo e l'affermazione del mondo moderno. Classificata come fissazione patologica o attitudine retrospettiva che frena ogni cambiamento, è stata liquidata in modo frettoloso per occultare l'insostenibile pesantezza del tempo presente. Tra pandemie e rischi climatici, dolore e speranza, la nostalgia ritorna ostinatamente a offrirsi come àncora di salvezza, strategia, risorsa, elemento creativo capace di misurarsi con il passato e di delineare possibili itinerari per il futuro. In modo paradossale essa si trasforma così da malattia legata al rapporto con i luoghi, desiderio di altrove e di tempi sconosciuti, in meravigliosa macchina del tempo che agisce come terapia della modernità criticandone i presupposti, le ingenuità e le menzogne. Capace di intercettare il pensiero apocalittico e quello utopico, di collocarsi dalla parte degli sconfitti e degli emarginati, la nostalgia mostra in questo modo anche un aspetto sovversivo che riconsidera potenzialità inespresse e vie mai percorse da un'umanità che non può più semplicemente sperare nelle proprie «magnifiche sorti e progressive».
Nostalgia. Antropologia di un sentimento del presente
| Titolo | Nostalgia. Antropologia di un sentimento del presente |
| Autore | Vito Teti |
| Argomento | Scienze Umane Antropologia |
| Collana | Le giraffe, 18 |
| Editore | Marietti 1820 |
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| Pagine | 296 |
| Pubblicazione | 2020 |
| ISBN | 9788821113093 |
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