Politica e attualità
Il direttore d'orchestra del caso Moro. La storia di Igor Markevic
editore: Chiarelettere
pagine: 487
Il caso Moro continua a far parlare di sé perché ancora troppe verità sono state negate
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Il palazzo e la piazza
di Bruno Vespa
editore: Mondadori
pagine: 432
La crisi economica ha spazzato via certezze consolidate e ha avvolto il futuro in una nebbia fittissima. La frustrazione degli italiani, costretti a un'austerità in parte necessaria, ma poco sopportabile in una tremenda recessione, è diventata ribellione - ora silenziosa, ora gridata nelle piazze - dinanzi alla cecità di un mondo politico restio a sintonizzarsi con gli umori della gente nei tagli ai propri privilegi. In un mare così agitato, Bruno Vespa, per trovare le origini del cataclisma in corso parte dal crollo di Wall Street del 1929, spiega come Mussolini ebbe il maggiore consenso durante la peggiore congiuntura economica, racconta i miracoli del dopoguerra, la follia dei decenni in cui ci siamo indebitati a piene mani, il tormentato ingresso nell'euro, le ragioni della bancarotta di alcuni paesi europei, la durissima e a volte incomprensibile politica di Angela Merkel. Soprattutto indaga a fondo sui più clamorosi casi di malcostume politico e ci offre un libro per capire come gli errori del passato stanno influenzando il presente e il futuro.
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Le virtù della menzogna. Politica e arte dell'inganno
di Martin Jay
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 270
"Washington non sapeva dire le bugie, Nixon non sapeva dire la verità, e Reagan non sapeva la differenza". La vecchia facezia mette allo scoperto la tensione agonistica tra verità e menzogna che attraversa la cultura politica, non solo americana. Dalla storiella edificante illustrata in copertina, un piccolo George Washington che ammette virilmente al cospetto del padre di essere stato lui ad abbattere con l'accetta l'albero di ciliegio, alle dichiarazioni di George W. Bush sulle armi di distruzione di massa irachene, va in scena qualcosa di più dell'alternanza tra limpide condotte e infingimenti plateali: a scorrere sul teatro politico è l'intera drammaturgia del pensiero occidentale intorno al governo della cosa pubblica. Martin Jay aggira le scarne dicotomie sincerità/doppiezza, moralismo/realismo, rettitudine/impudenza per sondare i rapporti meno convenzionali che il culto della verità, la sua distorsione deliberata e le arti del potere intrattengono tra loro. E comprova che, dall'antichità a Leo Strauss e Hannah Arendt, fustigatori e apologeti dell'inganno muovono da nozioni differenti del "politico" come dimensione specifica dell'operato umano. Abbandonando ogni pregiudiziale correttismo ideologico, Jay riconosce che la politica "non sarà mai una zona interamente libera dalla menzogna, una sfera di autenticità, sincerità, integrità, trasparenza e giustizia". E "in fin dei conti è una buona cosa".
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Almirante. Biografia di un fascista
di Aldo Grandi
editore: Sperling & kupfer
pagine: 463
Figlio di attori di teatro di origini aristocratiche, giornalista fazioso apprezzato durante il Ventennio, fascista convinto e mai pentito, repubblichino e poi capo di Gabinetto del ministro della Cultura popolare nella Repubblica Sociale Italiana, Giorgio Almirante fu per vent'anni segretario nazionale del Movimento Sociale Italiano, e per quaranta parlamentare. Un bilancio preciso ed equilibrato della sua lunghissima esperienza politica non è mai stato fatto davvero, eppure la sua biografia, che attraversa i momenti più significativi della nostra storia recente, merita di essere esplorata e liberata dai pregiudizi di segno opposto che hanno pesato nelle considerazioni di chi ha scritto di lui. Nell'anno in cui ricorre il centesimo anniversario della nascita, Aldo Grandi ha voluto dedicare ad Almirante un lavoro completo e meticoloso, che ne ricostruisce passo a passo la vita, le scelte e le idee, soffermandosi sui punti più controversi, quali il contributo dato alla campagna razzista del 1938 o l'oscillazione fra la "politica del doppiopetto" e il sostegno offerto agli estremisti responsabili delle stragi nere. Un libro che restituisce alla storia e alla cronaca una figura sfaccettata, studiata - attraverso una documentazione ingente - in tutta la sua complessità.
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I bambini della notte. Lacor. Una storia vera di guerra e di speranza nell'Africa equatoriale
editore: Il saggiatore
pagine: 226
È mezzanotte al Lacor Hospital, nel Nord dell'Uganda. Nei grandi cortili, sotto un cielo equatoriale pulsante di stelle, diecimila bambini dormono in una distesa impenetrabile di corpi. Sono i night commuters, "i bambini della notte", che ogni sera varcano i cancelli dell'ospedale per sfuggire ai guerriglieri di Joseph Kony, che assaltano e bruciano i villaggi del popolo acoli. A osservare quei bambini, con emozione e stupore crescenti, c'è Francesco, manager che sta vivendo un momento di forti cambiamenti. Si è lasciato alle spalle una carriera aziendale che gli sta stretta. In Italia, qualcuno gli ha parlato della storia di due medici, Piero e Lucille Corti, che negli anni sessanta hanno trasformato un piccolo ambulatorio disperso nella savana in un ospedale d'eccellenza. Attratto da questa vicenda, Francesco ha deciso di partire, per conoscere direttamente quella realtà, e forse ritrovare se stesso. Dopo l'incontro con i bambini della notte, e in particolare con Dan, rimasto orfano con quattro fratelli più piccoli, il munu, l'uomo bianco che viene da lontano, intraprende un lungo percorso di crescita personale. Al suo fianco Elio Croce, fratello laico comboniano e figura leggendaria dell'ospedale. È lui a condurlo tra i reparti, nei campi profughi, lungo le strade di polvere rossa dove i guerriglieri sono sempre in agguato, e a raccontargli la storia di alcuni personaggi eccezionali che, accanto ai fondatori, hanno contribuito a fare grande il Lacor.
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L'intoccabile. Matteo Renzi. La vera storia
di Vecchi Davide
editore: Chiarelettere
pagine: 188
Tutto in dieci anni
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Energia per l'Italia
editore: Bompiani
pagine: 324
Se il futuro è legato alle energie rinnovabili, è in questa direzione che deve puntare la ricerca
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Cento passi ancora. Peppino Impastato, i compagni, Felicia, l'inchiesta
di Vitale Salvo
editore: Rubbettino
pagine: 153
Pagine di un diario scritte da chi ha vissuto direttamente questa storia, iniziata subito dopo la morte di Peppino Impastato
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I frantumi dell'America. Storie da trent'anni di declino americano
di Packer George
editore: Mondadori
pagine: 489
Piantagioni di tabacco nella Carolina del Nord su cui non cresce più nulla, acciaierie dismesse dell'Ohio ridotte a scheletri
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Falsi di stampa. Eternit, Telekom Serbia, Stamina
di Gaino Alberto
editore: EGA-Edizioni Gruppo Abele
pagine: 192
A invocare la libertà di stampa e a denunciarne la mancanza è sempre più, nel nostro Paese, chi quella stampa pesantemente con
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I semi di mille rivoluzioni. Alce Nero: storie di ulivi, uomini e api
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 143
Questa storia inizia tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento nelle vaste praterie d'America, dove un indiano sioux
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I nuovi venuti
di Giorgio Dell'Arti
editore: Clichy
pagine: 180
...quanto al modo in cui prendemmo lo Stato, i kosovari si presentarono alla Camera dei Deputati e, condotti dai commessi in precedenza comprati dal rag. Dominicis, entrarono facilmente nello studio dell'onorevole Fini, sorprendendolo mentre chino sulla scrivania leggeva qualcosa. Gli spiccarono il capo dal busto e, posata la testa su una poltrona, senza ulteriori disordini, chiesero di essere guidati, attraverso il passaggio segreto, fino a Palazzo Madama... Una scrittura cruda, didascalica, ragioneristica, distante. E anche nostalgica, piena di grazia e dettagli. Una scrittura che cozza e fa scintille per descrivere la catastrofe italiana partendo da una soluzione finale. Un'operazione pulp contro le caste e contro noi stessi, che ha tutta l'aria di essere, nello stesso tempo, impossibile e inevitabile.
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