Politica e attualità
Per chi suona la banana
Il suicidio dell'Unione Brancaleone e l'eterno ritorno di Al Tappone
di Travaglio Marco
editore: Garzanti Libri
pagine: 528
Si parte dal marzo del 2007, quando ancora la rubrica di Marco Travaglio sull'"Unità" si chiamava Uliwood Party, governava, tr
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Il corpo del capo
di Belpoliti Marco
editore: Guanda
pagine: 161
Nell'aprile del 2001 milioni di italiani hanno ricevuto un fotoromanzo elettorale, "Una storia italiana", dove Silvio Berlusco
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Che fai, mi cacci? La sfida impossibile di Gianfranco Fini
di Turco Susanna
editore: Marsilio
pagine: 158
22 aprile 2010, direzione nazionale del Pdl
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Magistrati. L'ultracasta
di Stefano Livadiotti
editore: Bompiani
pagine: 225
Secondo l'autore, quella dei giudici e dei pubblici ministeri è la madre di tutte le caste. Uno stato nello stato, governato da fazioni che si spartiscono le poltrone in base a una ferrea logica lottizzatoria e riescono a dettare l'agenda alla politica. Un formidabile apparato di potere che, sventolando spesso a sproposito il sacrosanto vessillo dell'indipendenza, e facendo leva sull'immagine dei tanti magistrati-eroi, è riuscito a blindare la cittadella della giustizia, bandendo ogni forma di meritocrazia e conquistando per i propri associati un carnevale di privilegi. Per la prima volta, cifra per cifra, tutta la scomoda verità sui 9.116 uomini che controllano l'Italia: gli scandalosi meccanismi di carriera, gli stipendi fino all'ultimo centesimo, i ricchi incarichi extragiudiziari, le pensioni d'oro, la scala mobile su misura, gli orari di lavoro, l'incredibile monte-ferie, i benefit dei consiglieri del Csm. E, parola per parola, le segretissime sentenze-burla della Sezione disciplinare, capace di assolvere perfino una toga pedofila.
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Spegniamo il nucleare. Manuale di sopravvivenza alle balle atomiche
di Beppe Grillo
editore: Rizzoli
pagine: 211
"Nel 1987 quasi l'80 per cento degli italiani ha votato contro il nucleare. Più di vent'anni dopo, quando ancora stiamo pagando i costi e le conseguenze delle vecchie centrali, i dipendenti che manteniamo al Parlamento hanno deciso contro il nostro parere di tornare all'energia atomica. Eppure la tragedia di Fukushima dimostra da sola a quali catastrofi si va incontro, anche in Giappone: figurarsi in un Paese come il nostro a rischio sismico, ad alta densità di popolazione e ad ancora più alta densità di furbetti e speculatori. La passata stagione nucleare italiana avrebbe dovuto insegnarci qualcosa, dal costante malfunzionamento della centrale di Caorso al disastro sfiorato a Sessa Aurunca, fino al problema dei rifiuti tossici che stanno contaminando le falde del Piemonte. E invece no: politici e imprenditori vogliono riprovarci sulla nostra pelle - e così si improvvisano esperti e ci propinano le solite balle nucleari sulla sicurezza dei nuovi reattori (così nuovi che non potranno essere costruiti prima del 2030), sull'indipendenza dal petrolio (e la dipendenza dall'uranio dove la mettiamo?), sulla riduzione di emissioni di anidride carbonica (da compensare con scorie altamente radioattive che nessuno Stato sa come smaltire) e sul risparmio in bolletta (ma solo se lo smantellamento delle centrali e lo stoccaggio dei rifiuti diventano un onere extra a carico dei cittadini). Eppure una possibilità diversa esiste: il ricorso alle fonti alternative." (Beppe Grillo)
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Il memoriale della Repubblica
Gli scritti di Aldo Moro dalla prigionia e l'anatomia del potere italiano
di Gotor Miguel
editore: Einaudi
pagine: 622
Scritto e riscritto a mano dal prigioniero, fotocopiato e battuto a macchina dai brigatisti, il memoriale che Aldo Moro produs
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La cultura è libertà
di Sandro Bondi
editore: Mondadori
pagine: 168
"Nella cultura il solo fare cenno a un possibile diverso assetto, a un diverso modo di intenderla, è considerato alla stregua di un sacrilegio. Così è e così deve restare, unica cittadella che ancora resiste alla marea montante della barbarie." È l'urgenza di intervenire contro questo perverso intreccio di conformismo e corporativismo che ha spinto Sandro Bondi, dopo la sofferta decisione di dimettersi da ministro per i Beni e le Attività culturali (come testimonia la toccante lettera al Consiglio dei ministri qui pubblicata), a tratteggiare le linee guida di una nuova politica a favore della cultura, alla luce della specificità del nostro paese. In linea con la sua attività di ministro e a fronte dell'enormità dei beni culturali da preservare, Bondi ritiene necessario riservare il sostegno statale ad alcuni ed elaborare invece per gli altri nuove forme di autofinanziamento, grazie a opportune strategie di promozione e valorizzazione. Lo scopo è quello di favorire lo sviluppo di una cultura più aperta e "democratica" che, affrancata dalla soffocante tutela dello Stato, accetti di farsi giudicare dai cittadini e li coinvolga direttamente, beneficiandoli dei propri tesori. Al fondo di questa concezione c'è la "fede nel bello e nel buono, la scommessa nell'elevazione spirituale dell'uomo".
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Scram ovvero la fine del nucleare
editore: Jaca Book
pagine: 412
Diversamente da quanto si vuol far credere, il nucleare non è una tecnologia avanzata, ma una tecnologia complicata, vecchia,
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Come si governa il mondo
di Khanna Parag
editore: Fazi
pagine: 358
Come si governa un mondo senza confini? Quali forze politiche, economiche e sociali riusciranno a influire sul futuro del pian
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Ribelliamoci. L'alternativa va costruita
di Luciana Castellina
editore: Aliberti
pagine: 79
"Si tende a pensare che la propria generazione sia migliore di quelle che le sono succedute
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I conti con il passato. Vendetta, amnistia, giustizia
di Pier Paolo Portinaro
editore: Feltrinelli
pagine: 219
La ricerca di una via d'uscita negoziata dai regimi oppressivi o dalle guerre civili del passato è diventata una delle preoccu
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Piccoli uomini. Maschi ritratti dell'Italia d'oggi
di Lidia Ravera
editore: Il saggiatore
pagine: 161
Avete mai provato a guardare gli uomini come se fossero donne? A valutarli in base alla loro avvenenza, all'età, alla freschez
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