Politica e attualità
La giustizia è una cosa seria
editore: Mondadori
pagine: 158
Come funziona veramente il nostro sistema giudiziario? Quali leggi sono efficaci e quali invece intralciano l'azione della magistratura? Quali provvedimenti potrebbero essere utili a rendere davvero ostile il terreno per la criminalità organizzata in Italia e nel mondo? Nicola Gratteri, procuratore aggiunto presso la Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, torna a dialogare con Antonio Nicaso, studioso tra i massimi esperti mondiali di 'ndrangheta, per aiutarci a comprendere meglio gli ingranaggi di quella complessa macchina del sistema giustizia, la cui riforma ormai non è più procrastinabile. Le proposte avanzate finora dal governo non sembrano capaci di risolvere i tanti problemi in campo, come la lunghezza dei processi, le carenze di organico nei tribunali e nelle procure più esposte alla lotta contro le mafie e il malaffare politico. Ben altre sono, secondo Nicola Gratteri, le riforme che potrebbero aiutare la giustizia: la revisione delle circoscrizioni giudiziarie che ricalcano ancora lo schema ottocentesco, quando le distanze venivano coperte a dorso di mulo, la riduzione del numero dei tribunali, l'utilizzo della posta elettronica per l'esecuzione delle notifiche, la depenalizzazione dei reati minori per riservare il processo penale alle questioni di maggiore allarme sociale e tanti altri piccoli accorgimenti studiati nell'interesse esclusivo della giustizia. Prefazione di Vittorio Zucconi.
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La malapianta
editore: Mondadori
pagine: 183
"High tech e lupara." Potrebbe essere il titolo di un'improbabile parodia cinematografica. Invece è la sconcertante ma fedele fotografia che Nicola Gratteri ci dà della 'ndrangheta. In una veloce e appassionante conversazione con Antonio Nicaso, che sullo stesso argomento ha firmato con lui "Fratelli di sangue", Gratteri ritorna ad approfondire un fenomeno criminale di portata internazionale che, dopo lunghi e colpevoli ritardi, inizia finalmente a essere percepito nella sua vera dimensione. A rivelare la forza dell'organizzazione criminale calabrese bastano poche cifre: il suo fatturato annuo è di 44 miliardi di euro, il 2,9% del Prodotto interno lordo. Il "core business" è rappresentato dal traffico di droga (la 'ndrangheta controlla quasi tutta la cocaina che circola in Europa): un ricavo di 27.240 milioni di euro all'anno, il 55% in più rispetto al ricavo annuo della Finmeccanica, il gigante dell'industria italiana. A questa spettacolare espansione fa da contraltare il degrado sociale e ambientale della Calabria, prigioniera di una criminalità che la opprime, ne sfrutta famelicamente ogni risorsa e poi l'abbandona impietosamente al suo destino. La crescita e la fortuna di questa malapianta viene raccontata attraverso temi ed eventi cruciali: dalle lontane origini alla stagione dei sequestri di persona, all'espansione sul territorio italiano e all'estero; dalle collusioni con la politica alla conquista della leadership nel traffico di droga, alle vicende dei rifiuti tossici.
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I numeri del terrore. Perché non dobbiamo avere paura
editore: Il saggiatore
pagine: 143
Il terrorismo islamico è davvero la principale minaccia che incombe sull'Occidente? È quello che l'amministrazione Bush ha vol
Fuori catalogo
I servizi segreti cinesi. Tutta la verità sull'intelligence più potente al mondo
di Roger Faligot
editore: Newton compton
pagine: 371
Come si prepara la Cina a gestire il suo nuovo ruolo di superpotenza7 E quanta parte hanno nelle sue strategie politiche i ser
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Globalmafia
Manifesto per un'internazionale antimafia
di Marino Giuseppe C.
editore: Bompiani
pagine: 413
Si continua a parlare e a scrivere di mafie vecchie e nuove, mentre le idee rimangono confuse persino sulla mafia-mafia origin
Fuori catalogo
Fuori!
di Matteo Renzi
editore: Rizzoli
pagine: 209
Quanti politici rifiuterebbero una poltrona sicura? Chi mai rinuncerebbe a una carica pubblica servita su un piatto d'argento?
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Africa
di Patrick Chabal
editore: Duepunti edizioni
pagine: 267
Quando si considera l'Africa contemporanea dal punto di vista politico, generalmente si pensa soltanto al colonialismo e al po
Fuori catalogo
Dove siamo? Nuove posizioni della critica
editore: Duepunti edizioni
pagine: 123
Dove siamo? Un punto di domanda inaugura una nuova collana di critica letteraria
Fuori catalogo
Chernobyl
La tragedia del XX secolo
di Nica Pavel
editore: Nuovi Equilibri
pagine: 122
Pavel Nica, arrivato come inviato speciale di un settimanale moldavo sulla scena di Chernobyl
Fuori catalogo
I sovversivi. Morti impugnando un'arma. La storia di Mara Cagol, Walter Alasia, Barbara Azzaroni, Matteo Caggegi, Lorenzo Betassa, Riccardo Dura, Annamaria Ludman...
di Casamassima Pino
editore: Stampa alternativa
pagine: 212
Quattro storie di ordinaria violenza: sono quelle riportate in questo nuovo libro di un autore che da anni si occupa di un per
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Avanti tutta
Manifesto per una rivolta individuale
di Perotti Simone
editore: Chiarelettere
pagine: 208
Dunque si può fare
Fuori catalogo
L'ufficio stampa di Hezbollah ti augura buon compleanno. Incontri inaspettati nel Medio Oriente che cambia
di Neil MacFarquhar
editore: De Agostini
pagine: 445
Una polveriera, il Medio Oriente. Un orizzonte chiuso dove in primo piano si fotografano immancabilmente la catastrofe, la violenza, la guerra. Eppure, lì accanto, scorre la vita di tutti i giorni. I primi passi di Neil MacFarquhar nel mondo arabo risalgono indietro nel tempo, quando la sua famiglia si trasferì in Libia al seguito del padre ingegnere. Mentre alla scuola della Esso frequentava le elementari, scoppiò la Guerra dei Sei Giorni, che avrebbe segnato il destino della regione e anche il suo. La politica, l'economia, i conflitti mai risolti del Medio Oriente sono diventati la materia prima della sua professione di reporter. In questo memoir è invece la cronaca del quotidiano a comporre il quadro degli eventi, in presa diretta, attraverso le vicende che si nascondono dietro i riflettori della storia, gli argomenti spesso ignorati o fraintesi. Ogni spunto è approfondito nel dialogo con le persone incontrate nel corso degli anni, in una sorprendente polifonia di voci: i riformisti, gli intellettuali, gli estremisti, i politici, le donne impegnate nelle lotte femministe, il saudita che scrive al teologo iraniano per sapere se anche gli islamici devono rispettare il codice della strada, i terapisti della coppia, i blogger. Un reportage in cui lo sguardo critico e insieme appassionato abbraccia la vastità di un intero mondo, senza sottrarsi al delicato compito di individuare gli strumenti che possono favorire la convivenza pacifica fra due opposti solo apparentemente inconciliabili.
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