Politica e attualità
Quel vecchio liberale del comunista Karl Marx
di M. Alighiero Manacorda
editore: Aliberti
pagine: 187
"Il titolo di questo libro è decisamente provocatorio: tuttavia non intendo proporre un Marx implicato col liberalismo economi
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Il boss della banda della Magliana
Enrico De Pedis, la mala a Roma e i segreti del Vaticano
di Notariale Raffaella
editore: Newton compton
pagine: 308
Enrico De Pedis ha solo 36 anni, quando, all'apice della sua "carriera", viene ucciso da un commando di sette persone
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Salviamo Firenze (salviamo il mondo)
di Doninelli Luca
editore: Bompiani
pagine: 124
Lo scopo del libro è duplice: da un lato si tratta di documentare il degrado della città e di proporre per il suo recupero un
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Giù al Sud
Perché i terroni salveranno l'Italia
di Aprile Pino
editore: Piemme
pagine: 473
Mai ho viaggiato a Sud come in questi ultimi due, tre anni, e ogni volta mi sorprendo a fare il conto di quanto non ne so e di
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Per l'Europa! Manifesto per una rivoluzione unitaria
editore: Mondadori
pagine: 136
La crisi economica mondiale ha posto l'Unione europea di fronte alla più importante crisi della sua storia, una crisi che è in
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Nate invisibili. Voci emerse dal silenzio
di Laura Badaracchi
editore: Paoline Editoriale Libri
pagine: 144
L'autrice dà voce e volti ad alcune di queste storie, perché non restino solo numeri, statistiche, dati
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Cosa grigia. Una nuova mafia invisibile all'assalto dell'Italia
di Giacomo Di Girolamo
editore: Il Saggiatore
pagine: 256
Non bisogna avere paura della mafia
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L'illusionista. Ascesa e caduta di Umberto Bossi
editore: Chiarelettere
pagine: 201
Umberto Bossi ha scalato Roma e poi l'Italia intera nominandosi guerriero del Nord, narratore di una rivoluzione sempre imminente e ha inventato una nuova lingua politica fatta di punti esclamativi, invettive, insulti, semplificazioni di massima efficacia compresa la pernacchia, il gestaccio. Ha inventato un territorio da difendere e uno da sconfiggere, il primo immaginario, la Padania, il secondo tanto vero da coincidere con lo Stato unitario. Si è attribuito la protezione di un dio che scorre nel Grande Fiume e nell'Ampolla. La nemesi ha voluto vendicarsi di Umberto Bossi nel modo più crudele, allestendo la sua sconfitta dentro a una corona di dettagli tipici del potere che si disfa e disfacendosi marcisce. Vent'anni dopo, e probabilmente senza mai accorgersene, anche lui precipita dentro quella stessa ripugnanza. L'epopea degli esordi, la marcia trionfale della sua seconda vita finiscono per trasformarsi, dopo la tragedia, in una malinconica "pochade" di angusta provincia.
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Dio, patria e famiglia dopo il declino
di Marcello Veneziani
editore: Mondadori
pagine: 160
Dio, patria e famiglia sono tramontati
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Beppe Grillo parlante. Luci e ombre sotto le 5 stelle
di Francesco Oggiano
editore: Cairo Publishing
pagine: 302
Febbraio 2013: il Movimento 5 Stelle, in poco più di tre anni dalla sua nascita, diventa il partito più votato alla Camera e il secondo al Senato (senza tenere conto dei voti all'estero). Un autentico tsunami che ha travolto anche le più ottimistiche previsioni. Ma come nasce il fenomeno Grillo? Come è riuscito in così poco tempo a conquistare tanti italiani? Attraverso le testimonianze dei protagonisti e la consultazione di documenti mai pubblicati, "Beppe Grillo parlante" racconta retroscena finora rimasti in ombra: dalle prime avventure imprenditoriali di Gianroberto Casaleggio attraverso i racconti dei suoi dipendenti al rapporto di Grillo con la stampa, a partire dalla tormentata liaison con il Fatto Quotidiano. Dai primi dissensi intestini fino alle espulsioni, da quelle più gridate a quelle meno conosciute ma altrettanto significative. Tutti i paradossi della formazione politica che ha dato la scossa all'Italia: da una parte i meriti indiscutibili di un gruppo agguerrito di "puri" che si propongono di ripristinare la buona politica; dall'altra le inevitabili storture tipiche della vecchia partitocrazia. E poi i particolari inediti: il vero motivo per cui le firme del Referendum del V2-Day vennero bocciate; il contenuto della chat tra attivisti delusi che fece imbestialire Grillo e Casaleggio; le modalità con cui venne bloccata la nomina di Valentino Tavolazzi a direttore generale di Parma.
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Bambini all'inferno
di Cecilia Gentile
editore: Salani
pagine: 102
Un corridoio sospeso nel nulla, in mezzo al deserto di una terra disabitata, sempre sotto il tiro delle armi israeliane. È l'ultimo chilometro prima di entrare nella Striscia di Gaza dal valico di Erez. L'autrice lo ha percorso in completa solitudine, con paura. Alla fine si è trovata davanti i barbuti di Hamas, i versetti del Corano, i taxi scalcinati che portano lontano dal confine, le montagne di detriti e i bambini che raspano con le mani per raccogliere calcinacci da riutilizzare. Nella Striscia vivono un milione e mezzo di persone, strette tra il blocco israeliano e l'integralismo di Hamas. Oltre la metà sono ragazzi con meno di 18 anni, il 44 per cento bambini con meno di 15. Questo libro è nato dal loro incontro con l'autrice, Cecilia Gentile, che è entrata nella loro vita, li ha fatti parlare e raccontare.
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Addio gran secolo dei nostri vent'anni. Città, eroi e bad girls del Novecento
di Giampiero Mughini
editore: Bompiani
pagine: 382
Lo hanno definito "il secondo Rinascimento". Il Novecento, il "secolo breve" cominciato nel 1914, con la carneficina della prima guerra mondiale, e finito nel 1989, quando i giovani berlinesi buttarono giù a colpi di unghie il muro che spaccava in due l'Europa. Il secolo in cui si contrapposero frontalmente quelli che massacravano in nome del comunismo e quelli che massacravano in nome del nazismo. Il tempo magnifico dell'avvento del cinema e della fotografia, di Pablo Picasso e di Andy Warhol, del rock suonato allo stremo innanzi a fanciulle che accavallavano le gambe a valorizzare le minigonne create da Mary Quant. Il tempo in cui nacque e si diffuse la stampa a rotocalco, e più tardi quel computer e relativa comunicazione virtuale che l'hanno messa a morte. Un secolo da cui è impossibile traslocare per quanti ebbero vent'anni negli anni Sessanta, quando sembrò che tutto delle libertà e dei redditi dell'Occidente fosse in movimento verso l'alto. Giampiero Mughimi era uno di quei ventenni, e del Novecento porta per sempre le stimmate dolorose e inebrianti. In una sorta di faccia a faccia con Lev Trockij, Brigitte Bardot e le altre "cattive ragazze", i grandi autori del design italiano, gli eroi e le canaglie della Parigi occupata (un capitolo che fa da libro a sé), il suo è un viaggio a spiegare territori e protagonisti apparentemente lontani.
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