fbevnts Politica e attualità - tutti i libri per gli amanti del genere Politica e attualità - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 797
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Politica e attualità

Democrazia S.p.A. Stati Uniti: una vocazione totalitaria?

di Sheldon S. Wolin

editore: Fazi

pagine: 491

"Il sistema politico americano non è nato democratico, semmai ha avuto sin dall'inizio inclinazioni antidemocratiche", scrive Sheldon Wolin procedendo a una radiografia del potere negli Stati Uniti. Nell'America di oggi si assiste a uno scontro sempre più impari tra una democrazia incompiuta e un'antidemocrazia che non osa definirsi tale. Denunciando la simbiosi ormai congenita di Stato e impresa, Wolin descrive un paese in cui i cittadini sono politicamente demotivati e le multinazionali globali si sono sostituite al governo. Emergono così i tratti di un sistema perverso di gestione privata del potere, una sorta di "totalitarismo rovesciato", frutto dell'impatto sulla politica interna della linea imperialistica della Superpotenza. Il governo è nelle mani di oligarchie finanziarie e di élite repubblicane, le elezioni sostituiscono la partecipazione reale, i programmi sociali vengono smantellati e i sistemi di persuasione di massa incidono sull'immaginario collettivo. Destinato a diventare un punto di riferimento nel dibattito politico degli anni a venire, "Democrazia S.p.A." è anche un appassionato invito ai cittadini di tutte le democrazie occidentali a uscire dal letargo politico. È infatti un monito anche per noi: molti dei suoi argomenti risultano fin troppo calzanti per l'Italia di oggi. Prefazione di Remo Bodei.
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24,00

L'idiota in politica. Antropologia della Lega Nord

di Lynda Dematteo

editore: Feltrinelli

pagine: 266

Alla fine degli anni ottanta, quando gli elettori lombardi sanzionano l'arroganza e la corruzione della classe politica votando per la Lega Nord, si fanno sedurre dall'intemperanza anche lessicale di Umberto Bossi. La sua "idiozia" politica, le maschere che di volta in volta indossa diventano la chiave del suo successo. Il suo stile verbale rievoca il buffone della tradizione medievale, non rispettando niente e nessuno, e deridendo a più riprese le istituzioni. Con lui la pratica politica smarrisce ogni riferimento di senso, diventando una giravolta di annunci, minacce, promesse e intenzioni, in una parola "spettacolo". Il suo linguaggio e le sue maniere rimandano ai personaggi della Commedia dell'arte: il politico Bossi si trasfigura nella maschera Bossi. Come emerge da questo approccio etnografico, la Lega Nord non si limita a rappresentare le maschere più profonde dell'immaginario collettivo attraverso l'invenzione di un linguaggio tutto "suo", ma ha campo libero per fare politica nel senso più classico del termine, cioè creando miti. La Lega si dimostra più gramsciana della sinistra, conquistando l'egemonia culturale e investendo in modo ramificato tutti i settori della società. La semplicità lessicale, popolare e dialettale agìta contro l'arroganza delle classi colte e urbane si trasforma nel suo contrario: l'arroganza della semplicità. Prefazione di Gad Lerner.
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16,00

Principi di scienza politica

editore: McGraw-Hill Education

pagine: 650

Fuori catalogo
46,00

I cattolici, l'unità d'Italia e la questione meridionale

di Crociata Mariano

editore: Il Pozzo di Giacobbe

pagine: 80

Il volume offre una lettura non scontata della formazione dello Stato unitario; soprattutto, ne rilancia una prospettiva di fu
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7,00

H2oro. Perche` L`acqua Deve Rimanere Pubblica

di Ongaro Ercole; De Giovanni Fab

editore: Emi - edizioni missionarie italiane

Attraverso una documentazione rigorosa lo spettacolo allegato al libro affronta i temi della privatizzazione dell?acqua, delle
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13,00

Gli ultimi giorni di Paolo Borsellino. Dalla strage di Capaci a Via D'Amelio

editore: Aliberti

pagine: 363

Un lungo viaggio negli ultimi cinquantasette giorni di vita di Paolo Borsellino
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16,50

Mistero di Stato. La strana morte dell'ispettore Donatoni

di Mario Almerighi

editore: Aliberti

pagine: 219

Ottobre 1997
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15,00

O mia bella madu'ndrina. Da Sud a Nord l'inarrestabile ascesa della 'ndrangheta

editore: Aliberti

pagine: 347

La 'ndrangheta è una malapianta che ha messo radici al Nord sin dagli anni Sessanta
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15,00

Umberto Magno. La vera storia del'imperatore della Padania

di Leonardo Facco

editore: Aliberti

pagine: 475

La vera storia di Umberto Bossi, capo assoluto della Lega Nord, raccontata da un intellettuale che per quindici anni ha credut
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17,00

Mission to Marx. Dizionario satirico della sinistra

di Luca Bottura

editore: Aliberti

pagine: 398

È vero che Rifondazione comunista s'è estinta per colpa dei meteoriti? Davvero l'Africa si sta spostando verso sud per paura c
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19,00

Colti sul Fatto. Nani e pagliacci, muffe e lombrichi di fine regime sul «Fatto Quotidiano»

di Marco Travaglio

editore: Garzanti

pagine: 449

Il 23 settembre 2009 esce il primo numero del "Fatto Quotidiano", un giornale che si caratterizza subito per la sua libertà e
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16,90

Matteo Renzi. Il rottamatore del PD

di David Allegranti

editore: Vallecchi

pagine: 216

È il 15 febbraio 2009, Matteo Renzi vince le primarie a sindaco di Firenze, di cui diventerà primo cittadino pochi mesi più tardi. Il PD scopre una faccia nuova, se non altro seminuova, un grillo parlante che vuole rottamare i dirigenti del suo partito e si presenta con la volontà di scompaginare gli assetti classici della cooptazione. Piglio decisionista e cultura pop-populista che assume tratti veltroniani ("Sono cresciuto con Kennedy e Mandela nel cuore"), il cattolico Renzi si presenta alla pubblica opinione, con cui dialoga anche attraverso Internet, come un leader postideologico dalle doti taumaturgiche per il centrosinistra. Dal liceo Dante, dove già voleva rottamare qualche segretario, all'assemblea alla Stazione Leopolda dove ha riunito quasi 7.000 persone, passando per i duelli con il partito, ecco il ritratto di un giovane leader: i tic, il modello comunicativo, la musica che ascolta, la trasversalità che lo rende interessante anche agli occhi di un elettore di centrodestra, così l'"Obama dei lungarni" - come qualcuno l'ha ribattezzato - ha lanciato l'assalto alla diligenza, o meglio alla dirigenza del Partito Democratico. Per ora il Cyberscout non si candiderà a essere il leader del PD. Così almeno ha ripetuto fin dal giorno dell'intervista in cui ha detto di voler mandare in pensione D'Alema e Veltroni: "Fare il sindaco di Firenze è il mestiere più bello del mondo". Per il futuro, chissà.
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