Politica e attualità
Ragazzo. Storia di una vecchiaia
di Massimo Fini
editore: Marsilio
pagine: 112
Una spietata analisi, senza infingimenti, senza autoillusioni, senza autoinganni sulla vecchiaia, al di là delle ipocrisie e d
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Il disagio della libertà. Perché agli italiani piace avere un padrone
di Corrado Augias
editore: Rizzoli
pagine: 168
In novant'anni di storia, dal 1922 al 2011, abbiamo avuto il Ventennio fascista e il quasi-ventennio berlusconiano: per poco meno di metà della nostra vicenda nazionale abbiamo scelto di farci governare da uomini con una evidente, e dichiarata, vocazione autoritaria. Perché? Una risposta possibile è che siamo un popolo incline all'arbitrio, ma nemico della libertà. Vantiamo record di evasione fiscale, abusi edilizi, scempi ambientali. Ma anche di compravendita di voti, qualunquismo: in poche parole una tendenza ad abdicare alle libertà civili su cui molti si sono interrogati. Da Leopardi a Carducci che dichiarava "A questa nazione, giovine di ieri e vecchia di trenta secoli, manca del tutto l'idealità", fino a Gramsci che lamentava un individualismo pronto a confluire nelle "cricche, le camorre, le mafie, sia popolari sia legate alle classi alte". Per tacere di Dante con la sua invettiva "Ahi serva Italia, di dolore ostello!" e di Guicciardini con la denuncia del nostro amore per il "particulare". Con la libertà vera, faticosa, fatta di coscienza e impegno sembriamo trovarci a disagio, pronti a spogliarcene in favore di un qualunque Uomo della Provvidenza. Questo libro, un'indagine colta e curiosa su una pericolosa debolezza del nostro carattere, è anche un appello a ritrovare il senso alto della politica e della condivisione di un destino. La libertà, intesa come il rispetto e la cura dei diritti di tutti, non è un'utopia da sognare ma un traguardo verso cui tendere.
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I nemici intimi della democrazia
di Tzvetan Todorov
editore: Garzanti Libri
pagine: 248
Il Novecento è stato segnato dalla lotta della democrazia contro i regimi totalitari: nel 1945, alla fine della seconda guerra mondiale, è stato sconfitto il nazifascismo; con la caduta del muro di Berlino nel 1989 si è sgretolato il comunismo. Oggi, per molti osservatori, la sfida alla democrazia arriverebbe dai fondamentalismi religiosi e dal terrorismo, oltre che dalle brutali dittature che li proteggono. Per Todorov questa visione è sbagliata, fuorviante e pericolosa. Oggi la democrazia non ha più nemici esterni in grado di metterla in pericolo. I rischi per la democrazia ora arrivano invece dal suo interno: un individualismo spinto all'eccesso, un neoliberismo avido e senza più regole, la deriva populista. E proprio per questo che oggi la democrazia, per sopravvivere, ha bisogno di rinnovarsi: alla ricerca di un nuovo equilibrio tra i valori su cui è fondata.
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Il gioco delle parti
La nazionalizzazione dell'energia elettrica in Italia
di Castronovo Valerio
editore: Rizzoli
pagine: 340
Nel 1962 la creazione dell'Enel pose le basi per un'efficiente distribuzione di energia all'intero territorio nazionale, indis
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La rivoluzione dei precari. 5 passi per costruirsi un futuro senza incertezze
di Lorenzo Ait
editore: Sperling & kupfer
pagine: 202
Eccoci qui: abbiamo fra i venti e i trent'anni, abbiamo studiato, ci siamo "fatti un mazzo così" e poi abbiamo iniziato la ricerca del lavoro. Lavoro. Lavoro! Lavoro? Eh sì, siamo la prima generazione con un'aspettativa economica inferiore a quella dei nostri padri: vero, verissimo. Le regole del gioco sono state cambiate sotto i nostri occhi e le sicurezze del posto fisso per tutta la vita... volate via insieme ai sogni. E ora che facciamo? È sicuramente il momento di mettere in atto un piano rivoluzionario che ci faccia evolvere dal ruolo di precari a quello di neoprecari. Come ci spiega Lorenzo Ait, trentenne precario che da zero ha costruito una piccola fortuna: passo dopo passo (e sono 5 passi in tutto, ce la possiamo fare!) il suo metodo ci aiuterà a trovare il "lavoro che vogliamo"... e qualcosa di meglio. Attraverso questo libro ci leveremo di torno tutte le menzogne che ci hanno raccontato sul lavoro, impareremo a scegliere la nostra strada, ad assumerci nuove responsabilità ma anche a prenderci qualche rivincita. "Visto che dobbiamo giocare, facciamolo per vincere." Perché anche se non è nostra la colpa della situazione in cui ci troviamo, è tempo di imparare a usare nuove carte per vincere la partita più importante: quella di diventare padroni di noi stessi. A proposito, chi sono i neoprecari? E perché dovreste diventarlo?... Lo scoprirete solo leggendo!
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Relazioni internazionali
di Franco Mazzei
editore: Egea
pagine: 165
Il mondo in cui viviamo è in una fase di trasformazioni eccezionalmente rapide e profonde. Dopo la fine del bipolarismo che vedeva la contrapposizione dei due blocchi di potenza rappresentati dagli Stati Uniti e dall'URSS, la natura del potere e la sua distribuzione geografica stanno cambiando. In tale mutevole contesto i confronti geostrategici tra le grandi potenze sono un ricordo del passato o sono destinati a ripresentarsi con forme e finalità diverse, per esempio per rivalità energetiche o per contrasti interreligiosi? Che futuro avrà lo stato come istituzione, eroso dall'alto dalla tendenza all'integrazione imposta dalla globalizzazione, e dal basso da lealtà subnazionali localistiche? Oggi sul palcoscenico mondiale si affacciano nuovi attori che non sono né stati né nazioni (ONG, grandi imprese multinazionali, ma anche mafie e gruppi terroristici...), mentre le tecnologie allargano lo spazio della partecipazione. Stimolando il lettore a riflettere su questi temi, Mazzei costruisce un appassionante percorso di avvicinamento alle relazioni internazionali come disciplina-chiave per comprendere la contemporaneità.
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La scuola che resiste
Storie di un maestro di provincia
di Corlazzoli Alex
editore: Chiarelettere
pagine: 160
Diritti, doveri, libertà, giustizia sono valori da sperimentare sul campo e difendere ogni giorno
Fuori catalogo
Senza politica. Cronache di quotidiana autodistruzione
di Francesco Jori
editore: Marsilio
pagine: 167
La chiamano seconda Repubblica, e c'è chi parla già di terza
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Ma questa è la mia gente. Un viaggio nel Partito democratico in diciassette conversazioni con i suoi protagonisti
di Ivan Scalfarotto
editore: Mondadori
pagine: 326
"Che cosa significa oggi essere comunisti?" si chiedeva nel 1989, anno della caduta del Muro di Berlino, Nanni Moretti in "Palombella rossa". Dopo il tramonto delle ideologie e la nascita del Pd, la forza politica in cui sono confluite le due anime del riformismo italiano, quella socialdemocratica e quella democratico-cristiana, per il centrosinistra all'affannosa e sofferta ricerca di un'identità è venuto il momento di aggiornare e rilanciare quella vecchia domanda: "Che cosa significa oggi essere democratici?". Ad assumersi il compito di formularla con la stessa chiarezza e lo stesso coraggio è oggi Ivan Scalfarotto, vicepresidente del Pd, che ha girato questo e molti altri interrogativi sui temi all'ordine del giorno del dibattito pubblico (l'articolo 18 e la travagliatissima riforma del lavoro, il ruolo dei giovani e il ricambio delle classi dirigenti nelle istituzioni e nei partiti, Pd compreso) a 17 esponenti del suo partito, da lui intervistati in questi mesi cruciali per il futuro della società italiana e dell'intera Europa. Ad amici e colleghi - dagli eredi delle grandi tradizioni politiche del Novecento come Massimo D'Alema, Pierluigi Bersani, Walter Veltroni e Rosy Bindi, ai "giovani" emergenti come Pippo Civati, Debora Serracchiani e Stefano Fassina, ad amministratori locali come Michele Emiliano, Renato Soru e Stefano Boeri Scalfarotto non risparmia i quesiti spiazzanti e intenzionalmente provocatori, come quelli sulle unioni civili, sui diritti degli omosessuali, su temi etici.
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Siamo il 99%
di Chomsky Noam
editore: Nottetempo
pagine: 110
Nel settembre del 2011, negli Stati Uniti è esploso Occupy, il movimento di contestazione e disubbidienza civile contro il pot
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Le ragioni della sinistra
di Francois Hollande
editore: Castelvecchi
pagine: 124
L'ascesa di Francois Hollande alla guida dell'Eliseo ha reso il leader francese la stella polare del socialismo europeo. In queste pagine viene riportata un'esclusiva intervista a tutto tondo rilasciata alla vigilia della sfida elettorale. Un documento indispensabile per capire non solo il senso politico della nuova Sinistra ma anche la strategia che ne è alla base, in cui traspare la capacità di Hollande di parlare a una parte dell'elettorato che, in tutta Europa, fatica sempre più a credere nei suoi rappresentanti. L'intervista si accompagna a un saggio sull'ambiente. L'imperativo ecologico, infatti, rappresenta per il neo Presidente una scelta non più procrastinabile. Un'azione concreta nel presente che non deve essere percepita come una costrizione ma come uno stimolo allo sviluppo, un veicolo d'innovazione, uno strumento d'efficienza. Una sfida nel rispetto delle generazioni future, che deve essere portata sui tavoli delle negoziazioni internazionali, in particolare del G20.
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Le vene aperte dell'America Latina
di Galeano Eduardo
editore: Sperling & kupfer
Un reportage che attraversa cinque secoli di storia del continente latinoamericano per raccontare il saccheggio delle sue prez
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