fbevnts Politica e attualità - tutti i libri per gli amanti del genere Politica e attualità - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 804
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Politica e attualità

Andreotti. La vita di un uomo politico, la storia di un'epoca

di Massimo Franco

editore: Mondadori

pagine: 371

Questo libro è la biografia di un "sopravvissuto" un po' speciale: due guerre mondiali, sette papi, monarchia, fascismo, prima e seconda Repubblica, e ben sei processi per mafia. È la storia delle due vite (una precedente e una successiva ai clamorosi processi che lo hanno visto imputato per un decennio) di un ex potente, che solo a fatica può definirsi ex, dato che ancora oggi continua a far sentire la propria influenza in Italia. Ma, soprattutto, questo libro è la storia di un pezzo del nostro Novecento, visto attraverso le miserie e la nobiltà della classe dirigente cattolica: nel passaggio traumatico dalle cronache politiche a quelle giudiziarie, si coglie la perdita d'identità non solo di una nomenklatura, ma di un pezzo dell'Italia moderata.
Fuori catalogo
11,00

L'aquila e il pollo fritto

Perché amiamo e odiamo l'America

di Zucconi Vittorio

editore: Mondadori

pagine: 309

È un privilegio o una condanna scoprirsi americani? Il paese delle mille contraddizioni, la nazione del melting pot, dove la g
Fuori catalogo
10,00

Vorrei che il futuro fosse oggi. Nap: ribellione, rivolta e lotta armata

di Valerio Lucarelli

editore: L'Ancora del Mediterraneo

pagine: 205

Due omicidi, quattro sequestri di persona, decine di attentati e un numero indefinito di evasioni: questo è il bilancio dei tre anni d'azione dei Nuclei armati proletari, organizzazione attiva a metà degli anni Settanta forte di un centinaio di militanti effettivi e con un seguito "esplosivo" dentro e fuori le carceri. Una storia che qui rivive grazie alle testimonianze irrinunciabili dei protagonisti: ex nappisti ma anche dirigenti di Lotta continua (da Erri De Luca a Guido Viale) da cui i Nap presero vita; Brigate rosse e gruppi armati (da Valerio Morucci ad Alberto Franceschini). E ancora: le vittime degli attentati, i poliziotti che li braccarono, i magistrati che li perseguirono, i giudici che li condannarono.
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16,00

Antidoti

Contro i veleni della cultura contemporanea

di Cammilleri Rino

editore: Lindau

pagine: 200

Non so più da quanti anni intrattengo con i miei lettori internauti un fitto scambio epistolare
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16,50

Passione verde

La sfida ecologista della politica

di Santolini Francesca

editore: Marsilio

pagine: 140

Può essere la "passione verde" la chiave per riconciliare le nuove generazioni con l'impegno politico? Secondo Francesca Santo
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12,00
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25,00
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19,90

Codice costituzionale

editore: La Tribuna

pagine: 1843

Questo volume si rivolge a: studenti universitari, concorsisti, avvocati, operatori del settore
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26,00

Il corpo delle donne

di Zanardo Lorella

editore: Feltrinelli

pagine: 204

Da anni le donne italiane tacciono
Fuori catalogo
13,00

Il caso Genchi. Storia di un uomo in balìa dello Stato

di Edoardo Montolli

editore: Aliberti

pagine: 983

Luglio 1992, la Sicilia è dilaniata dalle stragi
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19,90

Coraggio, don Abbondio

di Pier Luigi Celli

editore: Aliberti

pagine: 255

"Coraggio, don Abbondio" non è un libro facile da definire, meno ancora da incasellare in un genere, in una categoria editoria
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17,00

La conversione di Fini. Viaggio in una destra senza Berlusconi

di Salvatore Merlo

editore: Vallecchi

pagine: 220

Che cos'è diventato Gianfranco Fini? Che forma ha assunto l'uomo che fu leader del postfascismo, poi di An e che oggi invece cita Norberto Bobbio e vuole concedere la cittadinanza italiana agli immigrati? Entrato nel Pdl, liberatosi dei propri colonnelli, senza la forza del partito di cui era padrone, l'ex pupillo di Giorgio Almirante ha cancellato le stigmate del proprio passato nero e cerca adesso una nuova collocazione nella destra laica del sarkozysmo europeo, molto francese e molto poco berlusconiana. È uno straordinario rovesciamento delle regole della politologia. Senza un partito disciplinato e compatto dietro, Fini risulta più forte e autorevole. Senza un popolo acclamante, e lontano dai suoi valori tradizionali di destra dura e pura, Fini ha più cose da dire e più obiettivi da realizzare. Come ha fatto e con l'aiuto di chi? Ma il problema o il fatto interessante non si definisce dicendosi favorevoli o contrari alle singole scelte, che pesano e che diventano decisione politica. La faccenda è interessante perché dimostra che in politica conta ancora la libertà di tono, l'autonomia culturale, l'indipendenza. Così, vera o fasulla che sia, la "conversione" potrebbe portare Fini alla guida di un nuovo centrodestra dai tratti meno populisti, o imporlo nel delicato ruolo di traghettatore istituzionale verso l'inimmaginabile Terza Repubblica post berlusconiana.
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