Politica e attualità
Andreotti. La vita di un uomo politico, la storia di un'epoca
di Massimo Franco
editore: Mondadori
pagine: 371
Questo libro è la biografia di un "sopravvissuto" un po' speciale: due guerre mondiali, sette papi, monarchia, fascismo, prima e seconda Repubblica, e ben sei processi per mafia. È la storia delle due vite (una precedente e una successiva ai clamorosi processi che lo hanno visto imputato per un decennio) di un ex potente, che solo a fatica può definirsi ex, dato che ancora oggi continua a far sentire la propria influenza in Italia. Ma, soprattutto, questo libro è la storia di un pezzo del nostro Novecento, visto attraverso le miserie e la nobiltà della classe dirigente cattolica: nel passaggio traumatico dalle cronache politiche a quelle giudiziarie, si coglie la perdita d'identità non solo di una nomenklatura, ma di un pezzo dell'Italia moderata.
Fuori catalogo
L'aquila e il pollo fritto
Perché amiamo e odiamo l'America
di Zucconi Vittorio
editore: Mondadori
pagine: 309
È un privilegio o una condanna scoprirsi americani? Il paese delle mille contraddizioni, la nazione del melting pot, dove la g
Fuori catalogo
Vorrei che il futuro fosse oggi. Nap: ribellione, rivolta e lotta armata
di Valerio Lucarelli
editore: L'Ancora del Mediterraneo
pagine: 205
Due omicidi, quattro sequestri di persona, decine di attentati e un numero indefinito di evasioni: questo è il bilancio dei tre anni d'azione dei Nuclei armati proletari, organizzazione attiva a metà degli anni Settanta forte di un centinaio di militanti effettivi e con un seguito "esplosivo" dentro e fuori le carceri. Una storia che qui rivive grazie alle testimonianze irrinunciabili dei protagonisti: ex nappisti ma anche dirigenti di Lotta continua (da Erri De Luca a Guido Viale) da cui i Nap presero vita; Brigate rosse e gruppi armati (da Valerio Morucci ad Alberto Franceschini). E ancora: le vittime degli attentati, i poliziotti che li braccarono, i magistrati che li perseguirono, i giudici che li condannarono.
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Antidoti
Contro i veleni della cultura contemporanea
di Cammilleri Rino
editore: Lindau
pagine: 200
Non so più da quanti anni intrattengo con i miei lettori internauti un fitto scambio epistolare
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Passione verde
La sfida ecologista della politica
di Santolini Francesca
editore: Marsilio
pagine: 140
Può essere la "passione verde" la chiave per riconciliare le nuove generazioni con l'impegno politico? Secondo Francesca Santo
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Sicurezza, controllo e finanza. Le nuove dimensioni del mercato degli armamenti
editore: Jaca Book
pagine: 336
Fuori catalogo
Memorie e disincanti. Uomini e scritture del mezzogiorno
di Raffaele Nigro
editore: Di Girolamo
pagine: 320
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Codice costituzionale
editore: La Tribuna
pagine: 1843
Questo volume si rivolge a: studenti universitari, concorsisti, avvocati, operatori del settore
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Il corpo delle donne
di Zanardo Lorella
editore: Feltrinelli
pagine: 204
Da anni le donne italiane tacciono
Fuori catalogo
Il caso Genchi. Storia di un uomo in balìa dello Stato
di Edoardo Montolli
editore: Aliberti
pagine: 983
Luglio 1992, la Sicilia è dilaniata dalle stragi
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Coraggio, don Abbondio
di Pier Luigi Celli
editore: Aliberti
pagine: 255
"Coraggio, don Abbondio" non è un libro facile da definire, meno ancora da incasellare in un genere, in una categoria editoria
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La conversione di Fini. Viaggio in una destra senza Berlusconi
di Salvatore Merlo
editore: Vallecchi
pagine: 220
Che cos'è diventato Gianfranco Fini? Che forma ha assunto l'uomo che fu leader del postfascismo, poi di An e che oggi invece cita Norberto Bobbio e vuole concedere la cittadinanza italiana agli immigrati? Entrato nel Pdl, liberatosi dei propri colonnelli, senza la forza del partito di cui era padrone, l'ex pupillo di Giorgio Almirante ha cancellato le stigmate del proprio passato nero e cerca adesso una nuova collocazione nella destra laica del sarkozysmo europeo, molto francese e molto poco berlusconiana. È uno straordinario rovesciamento delle regole della politologia. Senza un partito disciplinato e compatto dietro, Fini risulta più forte e autorevole. Senza un popolo acclamante, e lontano dai suoi valori tradizionali di destra dura e pura, Fini ha più cose da dire e più obiettivi da realizzare. Come ha fatto e con l'aiuto di chi? Ma il problema o il fatto interessante non si definisce dicendosi favorevoli o contrari alle singole scelte, che pesano e che diventano decisione politica. La faccenda è interessante perché dimostra che in politica conta ancora la libertà di tono, l'autonomia culturale, l'indipendenza. Così, vera o fasulla che sia, la "conversione" potrebbe portare Fini alla guida di un nuovo centrodestra dai tratti meno populisti, o imporlo nel delicato ruolo di traghettatore istituzionale verso l'inimmaginabile Terza Repubblica post berlusconiana.
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