Politica e attualità
Gioventù amore e rabbia
Il coraggio di non arrendersi: storie di chi vuole cambiare un'Italia che non ci piace più
di Telese Luca
editore: Sperling & kupfer
pagine: 261
Questa è la storia di un Paese unico al mondo
Fuori catalogo
Il Belpaese
L'Italia che ho vissuto raccontata agli italiani che verranno
editore: Carte scoperte
pagine: 160
Oggi senatore della Repubblica, Gerardo D'Ambrosio, protagonista e figura storica della procura di Milano, in questo libro-int
Fuori catalogo
I veri intoccabili
Commercialisti, avvocati, medici, notai, farmacisti. Le lobby del privilegio
di Stefanoni Franco
editore: Chiarelettere
pagine: 223
La metà dei componenti del Parlamento italiano è iscritta a un ordine professionale
Fuori catalogo
Mente locale. La battaglia di un sindaco per i suoi cittadini contro lobby e partiti
di Gaetano Sateriale
editore: Bompiani
pagine: 279
A partire dalla riforma del 1993, i sindaci vengono eletti direttamente dai cittadini: un'occasione per riempire di contenuti la nostra democrazia e porre in primo piano l'operato degli amministratori locali. Gaetano Sateriale è uno di loro, un sindaco in prima linea, sotto i riflettori e sotto il fuoco delle parole, dei comportamenti collettivi, delle armi della politica. Per dieci anni alla guida di Ferrara, Sateriale racconta in questo libro la sua storia, e lo fa in modo chiaro, senza i tentennamenti e la retorica che troppo spesso incrinano la voce dei politici. I giochi di potere, di corrente, le iniziative e talora le ambiguità della Sinistra e della Destra, la grande piena del Po del 2000, la guerra delle cooperative, il conflitto con la demagogia e il populismo, la morte di Federico Aldrovandi: l'occhio attento dell'autore svela i meccanismi e i dietro le quinte della vita pubblica italiana, mostrando soprattutto che la storia di una città ha molto a che fare con quella dell'intero paese. E a rivelarcelo è la penna indiscreta di un protagonista e testimone di primo piano.
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Mentre il mondo stava a guardare. Vittime, carnefici e crimini internazionali: le battaglie di una donna magistrato nel nome della giustizia
di Silvana Arbia
editore: Mondadori
pagine: 197
Che cosa può spingere una donna magistrato a lasciare un incarico prestigioso alla corte d'appello di Milano per andare in Ruanda, uno degli angoli più martoriati del pianeta? Per Silvana Arbia è stato il desiderio di giustizia. E la speranza di poter almeno in parte riparare a un imperdonabile torto. Nel 1994, quando quasi un milione di persone, in maggioranza tutsi di ogni censo ed età, veniva letteralmente fatto a pezzi a colpi di machete dagli hutu, allora al potere, in quello che resta uno dei peggiori e più truculenti genocidi mai compiuti nella storia dell'umanità, il mondo era rimasto a guardare. Se allora era stata commessa un'ingiustizia, la diffusione di un nuovo concetto di diritto internazionale che persegue i crimini internazionali quali genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra poteva risarcire le vittime punendo i colpevoli e ristabilendo la verità. Oggi Silvana Arbia è registrar (capo della cancelleria) della Corte penale internazionale (International Criminal Court) che si occupa di questioni che hanno a che vedere con situazioni delicatissime in paesi critici come la Libia e il Sudan, oltre che la Repubblica democratica del Congo e altri ancora. Ma per quasi nove anni, fino al 2008, ha lavorato come procuratore e poi chief of prosecutions presso il Tribunale penale internazionale per il Ruanda (TPIR). Questo libro è il racconto di quel periodo e del cammino che la giustizia internazionale da allora ha fatto per combattere i crimini contro l'umanità.
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Il Sessantotto realizzato da Mediaset. Un dialogo agli inferi
di Valerio Magrelli
editore: Einaudi
pagine: 72
Se il Sessantotto invocava l'immaginazione al potere, Mediaset ha trasformato questo slogan in realtà. Infatti la strepitosa macchina del consenso offerta a Forza Italia dall'irresponsabilità della sinistra, ha vinto perché la maggioranza degli italiani ha preferito proteggere i suoi interessi immaginari a scapito di quelli reali. Il vero post-marxismo sta tutto qui, nello Stato di ipnosi procurato dal Pifferaio di Hamelin, un autentico Mago della comunicazione. Dura lezione per chi è cresciuto nel pensiero politico comunista: siamo passati dai Sogni del materialismo storico, agli Incubi dell'illusionismo catodico - meglio ancora, dalle pie illusioni del Materialismo, alla cruda materialità dell'Illusionismo. Insomma, si scrive Berlusconi, ma si pronuncia Bourdieu, come il grande sociologo francese. Bel paradosso: l'uomo più ricco del paese ha convinto i suoi elettori che i soldi vanno sacrificati sull'altare dei desideri, come hanno fatto milioni di indigenti votandolo a proprie spese e rinunciando ai diritti acquisiti in decenni di lotte. È la vittoria dello spirito sulla carne, della psiche sul denaro, del regime libidinale sul discorso economico. Rivendicando il carattere idiosincratico di questo dialogo, Magrelli esprime il disagio di chi si sente stretto fra le tentazioni totalitarie di un partito-azienda e le esitazioni velleitarie della sinistra. E così, Machiavelli incrocia la lama con un avversario degno di lui: il Tenerissimo.
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Medioevo militante
La politica di oggi alle prese con barbari e crociati
di Di Carpegna Falconieri Tommaso
editore: Einaudi
pagine: 343
Chi si serve oggi del medioevo? Tutti
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A cosa serve la politica?
di Piero Angela
editore: Mondadori
pagine: 175
"Oggi c'è un forte risentimento contro la classe politica per i suoi troppi privilegi, per il malcostume diffuso, per i costi, l'arroganza, l'inefficienza, la corruzione. Ma in realtà esiste una questione molto più profonda, che questo libro intende affrontare, e che riguarda il ruolo stesso della politica nella società. È radicata l'idea che sia la politica a determinare il benessere di un paese. E che, cambiando maggioranza, o cambiando leader, si possano ottenere cose che in realtà non dipendono dalla politica. E che non dipendono neppure dalla capacità di lottare per ottenerle. Questo non significa che la politica non sia importante, anzi. Ma soltanto se riesce a stimolare e a far crescere in modo prioritario quei "software", quei motori dello sviluppo che sono i veri produttori di ricchezza. E anche i veri attrattori di investimenti. Ma è così che funziona la politica in Italia?" Andando al di là delle polemiche quotidiane, Piero Angela ci offre un punto di vista diverso e illuminante per mettere a fuoco il vero problema del nostro paese.
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I misteri di casa Agnelli
di Antonio Parisi
editore: Aliberti
pagine: 190
Per dieci anni fu lasciato credere che su Edoardo Agnelli, precipitato da un cavalcavia di ottanta metri, fosse stata svolta u
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«Viva Mussolini!». La guerra della memoria nell'Italia di Berlusconi , Bossi e Fini
di Aram Mattioli
editore: Garzanti
pagine: 272
In questi ultimi anni l'Italia ha vissuto una "rivoluzione silenziosa", che ha profondamente cambiato la nostra società civile
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Lo Stato siamo noi
di Calamandrei Piero
editore: Chiarelettere
Chiamare i deputati e i senatori rappresentanti del popolo" non vuol dire oggi quello che voleva dire in altri tempi: si dovrebbero chiamare "impiegati del loro partito""
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Alla mia sinistra. Lettera aperta a tutti quelli che vogliono sognare insieme a me
di Federico Rampini
editore: Mondadori
pagine: 228
"Avevo il dovere di scrivere questo libro. Perché ho due figli ventenni che affrontano, come tutti i loro coetanei, il mercato del lavoro più difficile dai tempi della Grande Depressione. Perché devo rispondere delle mie responsabilità: appartengo a una certa generazione della sinistra occidentale che ha creduto di poter migliorare la società usando il mercato e la globalizzazione. Ho voluto sfogliare il mio album di famiglia, la storia che ho vissuto con un pezzo della sinistra italiana, per capire le ragioni delle nostre sconfitte, quindi aprire una pagina nuova. Plutocrazia, tecnocrazia, populismo, autoritarismo sono i mali che minacciano le nostre democrazie. L'Italia è un piccolo laboratorio mostruoso di queste patologie. Avendo vissuto un'esperienza pluridecennale da nomade della globalizzazione - in Europa, in America, in Asia - ho il dovere di dire ciò che è accaduto all'immagine del nostro paese nel mondo. Devo raccontare dal mio osservatorio attuale nell'Estremo Occidente" quali sono i costi dell'era Berlusconi, e anche le radici profonde del berlusconismo, che gli sopravvivranno, i vizi di un'Italia "volgare e gaudente" con cui dovremo fare i conti anche dopo. Che cosa farà questa Italia "da grande"? C'è ancora speranza? Alla sinistra indico le possibili vie d'uscita attingendo alle mie esperienze nelle nazioni emergenti, dall'Asia al Brasile: perché non possiamo farci risucchiare in una sindrome del declino tutta interna all'Occidente."
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