Politica e attualità
Macerie. Ascesa e declino di un regime. 1986-2011: il populismo italiano da Craxi a Berlusconi passando per D'Alema
di Paolo Flores D'Arcais
editore: Aliberti
pagine: 537
Dal 1986 a oggi, questo è l'arco temporale attraversato dai saggi apparsi su "MicroMega" qui raccolti, il mondo è cambiato
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Che ho a che fare io con i servi? Zibaldone politico
di Piero Gobetti
editore: Aliberti
pagine: 158
Questo "Zibaldone politico" è una raccolta di estratti dagli articoli e dai saggi che Piero Gobetti scrisse all'inizio degli a
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Dimenticati. Cittadini innocenti uccisi dalla 'ndrangheta e sepolti dall'indifferenza dello Stato
editore: Castelvecchi
pagine: 443
Oggi la 'ndrangheta è l'organizzazione criminale più potente e misteriosa d'Italia. Questo libro la racconta con un punto di vista inedito: attraverso le storie delle donne e degli uomini assassinati dall'associazione malavitosa e dimenticati dallo Stato, attraverso la ricostruzione delle vicende più oscure del Paese e delle lotte per i diritti nella Calabria degli ultimi cinquant'anni. Nel mosaico delle vittime innocenti ci sono quasi 300 persone: magistrati e uomini in divisa, attivisti politici e sindacalisti, imprenditori e commercianti, donne "suicidate" e bambini trucidati, vittime di sequestri e testimoni scomodi. Semplici cittadini. Vicende personali a cui la narrazione di Danilo Chirico e Alessio Magro rende finalmente un volto. Perché il diritto-dovere della memoria diventi finalmente patrimonio di tutti. E perché il movimento antimafia calabrese, capace di straordinarie battaglie per l'affermazione dei diritti civili e sociali, non sia più soltanto un grido destinato a restare inascoltato. Un libro unico nel suo genere che in questa nuova edizione - arricchita da storie inedite - prova a restituire agli innocenti quella giustizia che spesso non hanno avuto né nelle aule di tribunale né nella memoria delle persone. Con questo testo gli autori si sono aggiudicati il prestigioso premio di scrittura Indro Montanelli 2011 per la sezione giovani.
Fuori catalogo
Il suicidio
Il declino del berlusconismo. Cronache e retroscena
di Rho Edmondo
editore: Melampo
pagine: 154
I retroscena del declino del centrodestra
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Le spie del papa
Dal Cinquecento a oggi, venti vite di assassini e sicofanti al servizio di Dio
di Frattini Eric
editore: Tea
pagine: 245
Ha scavato in archivi e biblioteche sparsi per il mondo, ha scovato studiosi e profondi conoscitori delle vicende vaticane, ra
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L'uomo che volle essere Peròn
di Bellu Giovanni M.
editore: Bompiani
pagine: 357
Cosa succederebbe se un giorno si scoprisse che Juan Perón, il dittatore argentino, era nato in Sardegna? Che prima di diventa
Fuori catalogo
Due arcobaleni nel cielo di Milano (e altre storie)
Dialogo su Milano e l'Italia
editore: Bompiani
pagine: 326
Dal primo giugno 2011 Giuliano Pisapia - avvocato penalista, per dieci anni parlamentare della sinistra, outsider non iscritto
Fuori catalogo
Carta straccia. Il potere inutile dei giornalisti italiani
di Giampaolo Pansa
editore: Rizzoli
pagine: 423
"Carta straccia" non è un pedante trattato sui media. È un libro carogna, un racconto all'arma bianca, sornione e beffardo, pieno di ricordi. Mette in scena una quantità di personaggi, tutti attori di una recita alla quale ho partecipato anch'io: l'informazione stampata e televisiva, di volta in volta commedia o tragedia. Sono un signore che ha trascorso cinquant'anni nei giornali, lavorando in molte testate con incarichi diversi. Che cosa ho capito della mia professione? All'inizio pensavo che avesse la forza di un gigante, in grado di vincere su chiunque. Poi ho cambiato opinione: in realtà, il nostro è un potere inutile, serve a poco, non conta quasi nulla rispetto a quello politico, economico e giudiziario. Il perché lo spiego in "Carta straccia". Dopo un'occhiata al passato, la mia prima macchina per scrivere e l'apprendistato ferreo imposto da direttori senza pietà, vi compaiono i capi delle grandi testate di oggi. E i misfatti delle loro truppe. La faziosità politica dilagante. Gli errori a raffica. Le interviste ruffiane. Le vendette tra colleghi. Lo schierarsi in due campi contrapposti, divisi da un'ostilità profonda. Il centrodestra, dove si affermano Maurizio Belpietro e Vittorio Feltri, con le campagne di stampa condotte senza guardare in faccia a nessuno. E il centrosinistra, dominato dalla potenza guerrigliera di Ezio Mauro e dalle ambizioni politiche di Carlo De Benedetti, nemici giurati di Silvio Berlusconi". (Giampaolo Pansa).
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Cambiare la fabbrica per cambiare il mondo. La Fiat, il sindacato, la sinistra assente
editore: Bompiani
pagine: 164
Un libro in "presa diretta", che ripercorre cosa è accaduto prima e cosa ha significato poi il 14 gennaio 2011, giorno del referendum di Mirafiori che ha sancito la vittoria della Fiat di Marchionne e la "sconfitta di grande successo" della Fiom di Maurizio Landini. 5431 operai e impiegati sui quali si è appuntata l'attenzione di tutto il paese. Operai e impiegati di uno stabilimento speciale - quello di Mirafiori - di una fabbrica speciale: la Fiat. "Ciò che va bene per la Fiat, va bene per l'Italia", si diceva una volta. Ma non è detto che sia ancora così. Questo è il racconto dei ventidue giorni più lunghi del sindacato, quelli che vanno dall'accordo separato di fine dicembre su Mirafiori fino al 14 gennaio, giorno del referendum. Ma è anche molto di più: è la presa di posizione di un sindacalista contro l'assenza della sinistra, del Governo, a favore del diritto al lavoro.
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Il potere in Italia
di Annunziata Lucia
editore: Marsilio
pagine: 254
Il dubbio sul Potere è forse il più rilevante che gli uomini possano coltivare
Fuori catalogo
Santi laici. Storie di uomini e donne che hanno dato la vita per salvare la nostra democrazia
di Grillo Beppe
editore: Rizzoli
pagine: 640
In un Paese come l'Italia basta l'onestà per diventare martiri
Fuori catalogo
Decapitati. Perché abbiamo la classe dirigente che non ci meritiamo
di Giovanni Floris
editore: Rizzoli
pagine: 314
La nostra classe dirigente non ci piace più, e non solo a noi. Sono stati sfiduciati dalla stampa mondiale, dal mercato e a guardarli in faccia si nota che sono piuttosto sfiduciati loro stessi. Suonano lontane le parole di Alcide De Gasperi: "Badate che nella vita pubblica non importerà tanto quello che voi direte, ma quello che voi sarete". In questi sessanta anni, chi lo ha ascoltato? In pochi, tra i politici di oggi; ed in pochi anche tra noi cittadini, che li abbiamo scelti e tollerati. Ora i nostri capi si stanno incamminando sul viale del tramonto ed è una vera e propria emorragia. Politica, economia, cultura: da dove viene la crisi di leadership che ha decapitato l'Italia? Alla ricerca di spiegazioni, esempi, idee, Giovanni Floris si imbarca in un'avventura nella storia della nostra repubblica. Osserva le eterne dicotomie d'Italia, incarnate tanto da Cavour e Garibaldi quanto da Agnelli e Marchionne, o da Totti e Baggio. Analizza capi del male come Totò Riina e capi del bene dal carisma universale come Giovanni Paolo II. Ci ricorda le volte in cui ci siamo affidati (sbagliando) all'Uomo del Destino, e quelle invece in cui abbiamo messo sul ponte di comando leader normali: i De Gasperi e i Pertini, i Ciampi e gli Amato che, magari senza emozionarci tanto, hanno saputo tirarci fuori da momenti di crisi gravissima. Non ci serve un Uomo della Provvidenza, suggerisce Floris, ci serve una nuova dirigente tutta intera.
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