Politica e attualità
McMafia. Droga, armi, essere umani: viaggio attraverso il nuovo crimine organizzato globale
di Misha Glenny
editore: Mondadori
pagine: 447
È la sera del 30 aprile 1994: un uomo emerge dalla sua Toyota davanti al numero 31 di Willow Way, si avvicina alla porta e bussa. All'interno, Karen Reed sente la voce smorzata dell'uomo che le chiede: "Ha ordinato una pizza?". Karen apre la porta. Lo sconosciuto estrae una pistola e la colpisce alla testa. Perché una donna lontana da ogni relazione con il mondo criminale, viene uccisa a sangue freddo sulla porta di casa? Misha Glenny prende spunto da un fatto locale per ricostruire la trama globale di una nuova mafia senza nazionalità e senza confini. Partendo da quella tessera, l'autore scopre un puzzle di proporzioni planetarie che si dispiega tra Balcani e Nigeria, passando per Israele, Moldavia, India, Cina, Colombia e Stati Uniti. Un puzzle che delinea la sagoma di un'economia "ombra", una forza che cresce parallelamente alla globalizzazione dei mercati e delle merci e che ammonta al 20 per cento della ricchezza prodotta nel mondo ogni anno. Per tre anni Glenny ha inseguito le piste dei trafficanti d'armi in Ucraina e ha individuato i percorsi del denaro sporco verso il paradiso del riciclaggio di Dubai. Ha ricostruito i sistemi per contrabbandare la marijuana dal Canada agli Stati Uniti e ha visitato i quartieri malfamati di Tokyo per vedere all'opera la yakuza. Ha parlato con gangster, poliziotti e vittime del crimine organizzato, per giungere a chiarire quanto questo universo poggi sulla domanda di droga, prostituzione e manodopera a basso costo da parte dei paesi ricchi.
Fuori catalogo
I pensieri di un malpensante
Arturo Carlo Jemolo e trentacinque anni di storia repubblicana
di Valbusa Paolo
editore: Marsilio
pagine: 227
La produzione pubblicistica di Jemolo, che rappresenta una tribuna privilegiata sui mutamenti nella società italiana del secon
Contattaci
Trent'anni di mafia. Storia di una guerra infinita
di Saverio Lodato
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 831
Non si può parlare degli ultimi trent'anni della nostra storia senza parlare di mafia. Un sistema di potere che ha avuto una spaventosa capacità di propagazione, arrivando a condizionare la vita economica e sociale non soltanto della Sicilia ma di gran parte dell'Italia, senza contare le sue enormi implicazioni in tutto il mondo. Tra i più attenti osservatori di questa metastasi, e dei modi spesso fallimentari per combatterla, Saverio Lodato è un giornalista e scrittore che dell'impegno inteso come analisi spietata ha fatto il proprio modo di agire. Opera costantemente aggiornata, apparsa per la prima volta nel 1990 con il titolo "Dieci anni di mafia", in questa edizione è arricchita dalla ricostruzione degli episodi più recenti, fino ai primi mesi del 2008, documentati da interviste e articoli e da un nuovo capitolo che sviscera i fatti di cronaca - dall'arresto di Salvatore Lo Piccolo alla morte di Michele Greco - per interrogarsi sul futuro di Cosa Nostra.
Fuori catalogo
Contattaci
Bilal. Viaggiare, lavorare, morire da clandestini
di Fabrizio Gatti
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 492
"Bilal" è un'avventura contemporanea attraverso i deserti e il mare, dall'Africa all'Europa, dalle bidonville al mercato dei n
Fuori catalogo
Contattaci
3/2008 Micromega Almanacco
di Rivista
editore: Gedi - le guide de l'espresso
Questo numero raccoglie gli interventi di: paolo flores d`arcais, marco travaglio, diego bianchi, don virginio colmegna, lidia
Contattaci
In questo Stato
di Alberto Arbasino
editore: Garzanti
pagine: 210
"In questo Stato" venne scritto di ora in ora, per registrare la straordinaria agitazione o eccitazione delle settimane così d
Contattaci
Un uomo così. Ricordando mio padre
di Agnese Moro
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 201
Aldo Moro nella poltrona di casa, col cappello floscio, mentre raccoglie i fichi e sbuccia le arance, mentre si fa la barba
Fuori catalogo
Atlantico periferico. Il postcolonialismo portoghese
editore: Diabasis
pagine: 140
Negli ultimi vent'anni la teoria postcoloniale ha preso piede anche in Italia con una ricezione che inevitabilmente ha privile
Contattaci
Fuori catalogo
La deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio
editore: Rizzoli
pagine: 327
Dalle infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli di ogni genere all'attività legislativa farraginosa, dai ritardi nell'informatica che ci fanno arrancare dietro la Lettonia agli ordini professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, dal declino delle Università-fai-da-te alle rivolte di mille corporazioni, dalle ottusità sindacali ai primari nominati dai partiti: l'Italia è un Paese straordinario che, nonostante la sua storia, le sue eccellenze, i suoi talenti, appare ormai alla deriva. Un Paese che una classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi non riesce più a governare. È la tesi di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo: quella Casta, denunciata nel libro che ha rappresentato il più importante fenomeno editoriale degli ultimi anni, non è soltanto sempre più lontana dai cittadini ma è il sintomo di un Paese che non sa più progettare e prendere decisioni forti. E il confronto con gli altri Paesi, senza una svolta netta, coraggiosa, urgente, si fa di giorno in giorno così impietoso da togliere il fiato.
Contattaci


