Pubblicato per la prima volta nel 1956, quando JFK era ancora un giovane ma promettente senatore a un passo dalla campagna elettorale che lo avrebbe portato alla Presidenza degli Stati Uniti, "Ritratti del coraggio" quell'anno si aggiudicò il Premio Pulitzer e ancora oggi, a cinquanta anni di distanza, è ancora letto avidamente nelle librerie americane come un intramontabile long-seller rivelandosi uno di quei libri che non muoiono mai, che riescono a sorprenderci per la loro attualità. Kennedy lo volle scrivere e pubblicare quasi in forma di monito, forse soprattutto per se stesso: un libro che avesse il compito di ricordare ai politici, come agli elettori, che la politica poteva essere diversa, che i politici potevano essere migliori e lo fece portando come esempio otto autorevoli personalità dimenticate dalla storia americana, otto uomini politici che si erano contraddistinti per il coraggio delle loro scelte, che avevano usato il proprio potere e il proprio peso politico per assumersi la responsabilità di scelte impopolari, che avrebbero messo a rischio la propria carriera, pur di agire in difesa del bene comune, della giustizia e della democrazia.
Ritratti del coraggio
| Titolo | Ritratti del coraggio |
| Autore | John Fitzgerald Kennedy |
| Traduttore | M. Pescia |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Politica e attualità |
| Collana | Ingegni, 21 |
| Editore | Gaffi Editore in Roma |
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| Pagine | 286 |
| Pubblicazione | 2008 |
| ISBN | 9788861650282 |
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