Pluriomicida appartenente all'ala stragista di Cosa Nostra e capomafia superlatitante braccato da tutte le polizie, ecco che Matteo Messina Denaro Diabolik per gli amici - si scopre "scrittore": autore di lettere come "flussi di coscienza" rivelatori d'una barocca disposizione letteraria. Suo misterioso interlocutore è un politico (forse anche agente dei Servizi segreti celato sotto il nome di "Svetonio") cui l'inconsapevole boss, erede di Riina e Provenzano, fiduciosamente si rivolge firmandosi col nom de plume di "Alessio". L'epistolario di Matteo-"Alessio", minuziosamente argomentato, talora orgoglioso e nello stesso tempo strategicamente vittimistico, esprime la condizione di una certa mafia siciliana sospesa tra l'antica fase contadina e quella metropolitana e transnazionale.
Lettere a Svetonio
| Titolo | Lettere a Svetonio |
| Sottotitolo | Il capo di Cosa Nostra si racconta |
| Autore | Messina Denaro Matteo |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Politica e attualità |
| Collana | Eretica |
| Editore | Nuovi Equilibri |
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| Pagine | 126 |
| Pubblicazione | 2008 |
| ISBN | 9788862220538 |
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