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Libri di Giuseppe De Rita

8,00

Il lungo Mezzogiorno

di Giuseppe De Rita

editore: Laterza

pagine: 224

18,00

Dappertutto e rasoterra. Cinquant'anni di storia della società italiana

di Giuseppe De Rita

editore: Mondadori

pagine: 850

È dal 1967 che, con i suoi rapporti annuali, il Censis fotografa la realtà italiana, fornendo al pubblico uno strumento qualif
30,00

Il popolo della sabbia

di Giuseppe De Rita

editore: Castelvecchi

pagine: 43

Una riflessione sulla ricerca sociale e sulle trasformazioni della società italiana di oggi: la nuova struttura dei ceti e del
5,00

Leningrado

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 358

Il lavoro forse più lungo del regista Giuseppe Tornatore è un film inesistente
15,00

Prigionieri del presente. Come uscire dalla trappola della modernità

editore: Einaudi

pagine: 107

Una società prigioniera del presente non progetta futuro e non ha memoria del passato
14,50

Introduzione alla biofilia. La relazione con la natura tra genetica e psicologia

editore: Carocci

pagine: 210

Che cos'è la biofilia? È il nostro amore per tutto ciò che è natura. La biofilia è innata ma non istintiva, per questo va "educata" affinché possa fiorire in una relazione sana e gratificante con il mondo naturale. Unendo rigore scientifico e scrittura colloquiale, un ecologo e una psicologa ambientale descrivono in maniera innovativa l'ipotesi della biofilia parallelamente ai processi di sviluppo della relazione bambino - ambiente e alle ricerche sperimentali che hanno condotto negli anni con i bambini in età scolare. Partendo dalla preferenza innata che gli esseri umani hanno per l'ambiente naturale, il volume presenta inoltre alcuni strumenti per misurare il legame del bambino con la natura e per stimolarne la biofilia, proponendosi quindi come un manuale di riferimento per scoprire che cosa rende così attraente e rigenerativo stare a contatto con la natura.
19,00

Il popolo e gli dei. Così la Grande Crisi ha separato gli italiani

editore: Laterza

pagine: 103

Il popolo e gli dei si sono allontanati irrimediabilmente. La Grande Crisi ha separato con un abisso i diversi gironi della società e si è spezzata la catena di connessioni tra il popolo e l'élite. Abbiamo ceduto sovranità a sfere sovranazionali e a oscuri poteri finanziari, coperti dall'impunità e inquinati dai conflitti di interesse. Siamo diventati sudditi di regni lontani. La politica e gli italiani non hanno più molto da dirsi. Il rapporto si è deteriorato e si è spento nella reciproca separatezza. Siamo un popolo vitale, dobbiamo però riprendere la strada dello sviluppo e recuperare sovranità. E soprattutto dobbiamo ridurre le distanze tra sempre più ricchi e sempre più poveri. Non si riaccende la fiamma dei desideri senza interpretarli, senza individuare un orizzonte condiviso, senza riscoprire il fascino di un sogno collettivo.
8,50

Dialogo sull'Italia. L'eclissi della società di mezzo

editore: Apogeo

pagine: 96

Un'analisi del destino della "società di mezzo", schiacciata tra Stato e Mercato, svolta da due dei più lucidi interpreti dell
9,00

L'eclissi della borghesia

editore: Laterza

pagine: 102

Dove è finita una borghesia in grado di governare il nostro Paese? In sua assenza, gli italiani non hanno coltivato il senso delle istituzioni, della nazione e dello Stato. E salita l'onda di un populismo viscerale, che in alcuni casi si è tradotto in antipolitica, non si è consolidata una classe dirigente di stampo europeo, sono cresciuti le paure e il risentimento. Il futuro è scomparso dal nostro orizzonte. Il ceto medio ha così preso il sopravvento senza che la borghesia esercitasse doveri e responsabilità che le competono per mettere ordine in un sistema altrimenti condannato al caos. Giuseppe De Rita e Antonio Galdo analizzano i diversi modi in cui si manifesta l'eclissi della borghesia: dallo svuotamento dei partiti e della rappresentanza a un capitalismo refrattario a regole ed etica, dalla rinuncia all'impegno nella vita pubblica al dilagare di corporativismo e pulsioni individuali, dallo smarrimento di elementi di equilibrio all'interno di una democrazia compiuta alla crescita di un'informazione poco indipendente. Fino all'abbandono delle nuove generazioni che vanno a studiare all'estero e lasciano il Paese al suo declino. La conseguenza di quanto è accaduto è un evidente corto circuito tra governanti e governati, tra istituzioni e cittadini. E rappresenta un vuoto che bisognerà colmare per restituire all'Italia un'idea forte e condivisa di cambiamento.
8,00

L'eclissi della borghesia

editore: Laterza

pagine: 91

Dove è finita una borghesia in grado di governare il nostro Paese? In sua assenza, gli italiani non hanno coltivato il senso d
14,00

Come siamo cambiati

di Giuseppe De Rita

editore: Edizioni dell'Asino

pagine: 56

Il cambiamento sociale, culturale ed economico dell'Italia e la metodologia della ricerca sociale attraverso il racconto di Giuseppe De Rita. Uno sguardo critico su "come siamo cambiati" - le classi, le istituzioni, la produzione, il consumo, la cultura, i comportamenti - dall'osservatorio del Censis; il laboratorio di ricerca sociale ed economica che negli ultimi quarant'anni ha meglio descritto le trasformazioni visibili e invisibili del paese.
5,00

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