Sociologia
L'età della saggezza nell'era digitale. E se fossero gli anni più belli?
di Buzzo Patucchi Silvana
editore: Brioschi
pagine: 102
Questo piccolo libro non pretende di fornire analisi storiche dettagliate, né di esplorare a fondo una condizione umana tanto
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Il diritto di essere un uomo. Antologia mondiale della libertà
editore: Mimesis
pagine: 556
I mille e più frammenti qui riuniti sono di tutti i tempi: dal III millennio avanti Cristo fino al 1948, data della Dichiarazi
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Dovremmo essere tutti femministi
di Chimamanda Ngozi Adichie
editore: Einaudi
pagine: 44
In questo saggio molto personale, scritto con grande eloquenza - frutto dell'adattamento di una conferenza TEDx dal medesimo titolo di straordinario successo - Chimamanda Ngozi Adichie offre ai lettori una definizione originale del femminismo per il XXI secolo. Attingendo in grande misura dalle proprie esperienze e riflessioni sull'attualità, Adichie presenta qui un'eccezionale indagine d'autore su ciò che significa essere una donna oggi, un appello di grande attualità sulle ragioni per cui dovremmo essere tutti femministi. In un contesto in cui il femminismo era considerato un ingombrante retaggio del secolo scorso, la posizione di Adichie ha cambiato i termini della questione. Alcuni brani della sua conferenza sono stati campionati da Beyoncé nel brano Flawless e hanno fatto il giro del mondo. La scritta FEMINIST a caratteri cubitali come sfondo della performance dell'artista agli Mtv Video Music Awards e il famoso discorso dell'attrice Emma Watson alle Nazioni Unite in cui si dichiara femminista sono segni evidenti del fatto che c'è un prima e un dopo "Dovremmo essere tutti femministi".
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La scuola impossibile
di Giulio Ferroni
editore: Salerno
pagine: 123
Di quale scuola abbiamo bisogno? Di una scuola che risponda alle richieste del presente o che invece prepari a resistere alle difficoltà del futuro? Giulio Ferroni affronta l'attuale riforma della scuola con sguardo critico, mette in discussione gli astratti modelli pedagogici e la pretesa di subordinare l'insegnamento alle sole esigenze dell'oggi; sottolinea la sempre più necessaria convergenza di saperi umanistici e scientifici, da contrapporre alla diffusa insistenza sulle "competenze", e ridimensiona il potere risolutivo attribuito all'informatica e all'inglese. Progetti e disegni di riforma della scuola non sembrano tener davvero conto delle ragioni della sua crisi e delle nuove sfide a cui è chiamata: formare nuove generazioni capaci di affrontare le difficoltà che si profilano all'orizzonte, ricostruire un senso autentico di cittadinanza, riconoscere i valori comuni del vivere civile, preservare la memoria storica e salvaguardare il patrimonio naturale e artistico, garantire nuove forme di integrazione dettate dall'immigrazione. Si delineano luci e ombre su La Buona Scuola del governo Renzi e si è spinti ad aspirare a modalità di insegnamento che, nel contesto attuale, possono sembrare impossibili.
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Così perfetti e utili. Genealogia dello sfruttamento animale
di Benedetta Piazzesi
editore: Mimesis
pagine: 184
Questo saggio inaugura un lavoro genealogico sul potere zootecnico: una sorta di scavo archeologico tra gli archivi scientifici e tecnici, volto a ricostruire il verbale del potere di usare gli animali. Dal mondo agricolo preindustriale al moderno allevamento biologico, i processi storici hanno modificato i metodi e le finalità di sfruttamento animale, che sono qui osservati secondo linee di continuità e momenti di svolta. Secondo una prospettiva sensibile ai concetti di fondo della politica moderna è messa in luce la circolazione di queste categorie tra dentro e fuori il luogo apparentemente non politico dell'allevamento. Ciò permette di sondare la parentela tra l'istituzione zootecnica e gli altri istituti di sapere-potere che si vanno formulando in quella medesima età dell'oro delle scienze che si situa tra rivoluzione scientifica e rivoluzione industriale. Sotto questa lente le tecniche di governo sui non umani ci appaiono a tratti inedite, a tratti spiranti una certa "aria di famiglia" comune ad altri luoghi di potere, dove i viventi sono resi perfetti in quanto utili e in cui è portata a compimento l'utilità della perfezione. Un'interrogazione delle orme lasciate dagli animali nel passato, utile per il presente nella proposta di una messa in mora di letture destoricizzanti e metafisiche che investono sia i soggetti animali che il potere che ci coinvolge. In cambio di uno spazio lasciato alla liberazione.
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Paracarri. Cronache da un'Italia che nessuno racconta
di Alessandro Calvi
editore: Rubbettino
pagine: 235
Mussolinia di Sicilia, la città che avrebbe dovuto dar lustro all'Italia fascista ma non vide mai la luce, se non in qualche fotomontaggio spedito al duce affinché non sospettasse che quella città era soltanto una sua tragica illusione. Tra la Puglia e la Basilicata, in un paesaggio che mescola Hopper con De Chirico, galleggiano centinaia di casette costruite negli anni Cinquanta e oggi dimenticate, le quali rappresentano la sconfitta della civiltà rurale, come la raccontò Pasolini. Nella pancia di Messina migliaia di famiglie vivono in favelas, terribile impasto di lamiera e amianto. E poi ci sono Taranto con l'Ilva che è ancora cronaca e Casale Monferrato con l'Eternit che è già storia. Il "baretto" di Vezio, dietro il Bottegone, "struttura del comunismo italiano" che non c'è più. E ancora: alla fine degli anni Cinquanta, in piena Guerra Fredda, nelle Murge vennero istallati 30 missili con testata nucleare ma nessuno ne ha mai saputo niente sebbene per tre anni l'Italia fu l'obiettivo privilegiato di Mosca. Sono tante le storie che ancora si incontrano nelle pieghe di questo paese. Storie piccole, lente, laterali, raccontate con Pasolini in valigia, e con in mente le inchieste di Danilo Dolci e Nuto Revelli, i pensieri di Carlo Levi, i racconti di Leonardo Sciascia, e il ricordo di certe trasmissioni in bianco e nero della Rai. Tutte insieme raccontano un Paese rimosso dai giornali e dalla televisione e che però svela il conformismo che affligge il Centro: il Palazzo, Roma e Milano...
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Germania al di sopra di tutto
di Durkheim Émile
editore: Aragno
La Grande Guerra fu grande in primo luogo per le sofferenze che impose al mondo
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L'attrazione speciale. Minori con disabilità: integrazione scolastica, scuole speciali, presa in carico, welfare locale
di Merlo Giovanni
editore: Maggioli Editore
pagine: 174
La storia che andiamo a raccontare è una storia fatta di assenze e presenze, di pesi e contrappesi, di frustrazioni e di spera
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Affari di camorra. Famiglie, imprenditori e gruppi criminali
editore: Donzelli
pagine: XXII-329
Quando si parla di camorra ci si sofferma in genere sugli aspetti più sensazionalistici legati al comportamento criminale: il
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L'altro
di Kapu?ci?ski Ryszard
editore: Feltrinelli
pagine: 77
Ogni volta che l'uomo si è incontrato con l'altro, ha sempre avuto davanti a sé tre possibilità di scelta: fargli la guerra, i
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Accelerazione e alienazione. Per una teoria critica nella tarda modernità
di Hartmut Rosa
editore: Einaudi
pagine: 135
La vita moderna è in costante accelerazione. Gli strumenti che ci permettono di risparmiare tempo hanno ormai raggiunto un enorme livello di sviluppo grazie alle tecnologie di produzione e comunicazione, eppure l'impressione di non avere abbastanza tempo non è mai stata cosi diffusa. In tutte le società occidentali, le persone soffrono della mancanza di tempo e si sentono in dovere di correre ancora più in fretta, non tanto per raggiungere un obiettivo, ma per non perdere posizioni. Questo libro esamina le cause e gli effetti dei processi di accelerazione della nostra epoca individuandone tre aspetti, tecnico, sociale e individuale. Secondo Rosa l'insieme di tali processi porta a gravi forme di patologia sociale legate al rapporto con il tempo e lo spazio, le cose e le azioni, la percezione di sé e degli altri. Subendo la pressione di un ritmo inesorabile, ognuno di noi affronta il mondo senza essere in grado di contenere quella coazione impersonale alla velocità e alla competizione che non è separabile da disagio e insoddisfazione. L'accelerazione è diventata insomma una "potenza" che domina in modo totalitario la società moderna. Essa divora i nostri "sogni, obiettivi, desideri e progetti di vita" stritolandoli entro gli ingranaggi del suo inarrestabile movimento. Cosa possiamo fare per riappropriarci di momenti di esperienza umana non alienata, di "buona vita" conforme alle nostre aspirazioni e desideri più veri?
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Domanda e ti sarà risposto. Costruire e gestire il questionario nella ricerca sociale
di Claudio Bezzi
editore: Franco Angeli
pagine: 160
Il questionario è uno degli strumenti di rilevazione più complicati e difficili da costruire e gestire eppure è ampiamente utilizzato, oltre che nella ricerca sociale, in valutazione, marketing, formazione e in molteplici iniziative professionali. Prendere un foglio, immaginare di scrivere delle domande per ricevere risposte, somministrarlo, sembrano attività semplici ma nascondono numerose insidie di carattere tecnico. Conoscerle, evitarle, costruire correttamente il questionario, è fondamentale per ottenere risultati apprezzabili e utili anche in campo professionale. Questo manuale spiega passo dopo passo come si costruisce un questionario. Aiuta a comprendere la differenza fra i diversi item: domande chiuse e aperte, scale, storie, budget game, etc. Spiega cos'è e come si usa una domanda filtro, o a imbuto, o un inventario. Insegna a codificare le risposte delle domande aperte, a mettere in matrice i risultati di una domanda multipla, gestire un questionario Web. Lo scopo del volume è eminentemente pratico ed è pensato per ricercatori e professionisti consapevoli della ricchezza potenziale del questionario e desiderosi di evitarne gli errori più comuni.
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