Sociologia
Così perfetti e utili. Genealogia dello sfruttamento animale
di Benedetta Piazzesi
editore: Mimesis
pagine: 184
Questo saggio inaugura un lavoro genealogico sul potere zootecnico: una sorta di scavo archeologico tra gli archivi scientifici e tecnici, volto a ricostruire il verbale del potere di usare gli animali. Dal mondo agricolo preindustriale al moderno allevamento biologico, i processi storici hanno modificato i metodi e le finalità di sfruttamento animale, che sono qui osservati secondo linee di continuità e momenti di svolta. Secondo una prospettiva sensibile ai concetti di fondo della politica moderna è messa in luce la circolazione di queste categorie tra dentro e fuori il luogo apparentemente non politico dell'allevamento. Ciò permette di sondare la parentela tra l'istituzione zootecnica e gli altri istituti di sapere-potere che si vanno formulando in quella medesima età dell'oro delle scienze che si situa tra rivoluzione scientifica e rivoluzione industriale. Sotto questa lente le tecniche di governo sui non umani ci appaiono a tratti inedite, a tratti spiranti una certa "aria di famiglia" comune ad altri luoghi di potere, dove i viventi sono resi perfetti in quanto utili e in cui è portata a compimento l'utilità della perfezione. Un'interrogazione delle orme lasciate dagli animali nel passato, utile per il presente nella proposta di una messa in mora di letture destoricizzanti e metafisiche che investono sia i soggetti animali che il potere che ci coinvolge. In cambio di uno spazio lasciato alla liberazione.
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Paracarri. Cronache da un'Italia che nessuno racconta
di Alessandro Calvi
editore: Rubbettino
pagine: 235
Mussolinia di Sicilia, la città che avrebbe dovuto dar lustro all'Italia fascista ma non vide mai la luce, se non in qualche fotomontaggio spedito al duce affinché non sospettasse che quella città era soltanto una sua tragica illusione. Tra la Puglia e la Basilicata, in un paesaggio che mescola Hopper con De Chirico, galleggiano centinaia di casette costruite negli anni Cinquanta e oggi dimenticate, le quali rappresentano la sconfitta della civiltà rurale, come la raccontò Pasolini. Nella pancia di Messina migliaia di famiglie vivono in favelas, terribile impasto di lamiera e amianto. E poi ci sono Taranto con l'Ilva che è ancora cronaca e Casale Monferrato con l'Eternit che è già storia. Il "baretto" di Vezio, dietro il Bottegone, "struttura del comunismo italiano" che non c'è più. E ancora: alla fine degli anni Cinquanta, in piena Guerra Fredda, nelle Murge vennero istallati 30 missili con testata nucleare ma nessuno ne ha mai saputo niente sebbene per tre anni l'Italia fu l'obiettivo privilegiato di Mosca. Sono tante le storie che ancora si incontrano nelle pieghe di questo paese. Storie piccole, lente, laterali, raccontate con Pasolini in valigia, e con in mente le inchieste di Danilo Dolci e Nuto Revelli, i pensieri di Carlo Levi, i racconti di Leonardo Sciascia, e il ricordo di certe trasmissioni in bianco e nero della Rai. Tutte insieme raccontano un Paese rimosso dai giornali e dalla televisione e che però svela il conformismo che affligge il Centro: il Palazzo, Roma e Milano...
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Germania al di sopra di tutto
di Durkheim Émile
editore: Aragno
La Grande Guerra fu grande in primo luogo per le sofferenze che impose al mondo
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L'attrazione speciale. Minori con disabilità: integrazione scolastica, scuole speciali, presa in carico, welfare locale
di Merlo Giovanni
editore: Maggioli Editore
pagine: 174
La storia che andiamo a raccontare è una storia fatta di assenze e presenze, di pesi e contrappesi, di frustrazioni e di spera
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La memoria del gusto. Conversazioni sull'impronta del cibo
di Laura Bolgeri
editore: Cinquesensi
pagine: 208
Conversazioni con personaggi famosi in relazione al cibo. Una lettura coinvolgente sulle tracce della memoria umana. Conversazioni con: Ferran Adrià, Gianni Amelio, Renzo Arbore, Pupi Avati, Marco Baliani, Remo Bodei, Fernando Botero, Edoardo Boncinelli, Dario Bressanini, Mario Brunello, Ascanio Celestini, Elio De Capitani, Federico Fellini, Dario Fo, Marcello Fois, Umberto Galimberti, Giulio Giorello, Pap Khouma, Abbas Kiarostami, Carlo Lucarelli, Maurizio Maggiani, Claudio Magris, Gualtiero Marchesi, Mario Martone, Carlo Mazzacurati, Massimo Montanari, Salvatore Natoli, Luca Novelli, Silvio Orlando, Umberto Orsini, Mimmo Paladino, Gino Paoli, Marco Paolini, Tullio Pericoli, Renzo Piano, Paolo Rumiz, Ferdinando Scianna, Claudio Scimone, Vittorio Sgarbi, Omar Sharif, Giovanni Soldini, Peter Stein, Giorgio Strehler, Giuseppe Tornatore, Oliviero Toscani, Sebastiano Vassalli, Gianni Vattimo, Salvatore Veca, Andrea Vitali. Prefazione di Antonio Bozzo.
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Affari di camorra. Famiglie, imprenditori e gruppi criminali
editore: Donzelli
pagine: XXII-329
Quando si parla di camorra ci si sofferma in genere sugli aspetti più sensazionalistici legati al comportamento criminale: il
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L'altro
di Kapu?ci?ski Ryszard
editore: Feltrinelli
pagine: 77
Ogni volta che l'uomo si è incontrato con l'altro, ha sempre avuto davanti a sé tre possibilità di scelta: fargli la guerra, i
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Accelerazione e alienazione. Per una teoria critica nella tarda modernità
di Hartmut Rosa
editore: Einaudi
pagine: 135
La vita moderna è in costante accelerazione. Gli strumenti che ci permettono di risparmiare tempo hanno ormai raggiunto un enorme livello di sviluppo grazie alle tecnologie di produzione e comunicazione, eppure l'impressione di non avere abbastanza tempo non è mai stata cosi diffusa. In tutte le società occidentali, le persone soffrono della mancanza di tempo e si sentono in dovere di correre ancora più in fretta, non tanto per raggiungere un obiettivo, ma per non perdere posizioni. Questo libro esamina le cause e gli effetti dei processi di accelerazione della nostra epoca individuandone tre aspetti, tecnico, sociale e individuale. Secondo Rosa l'insieme di tali processi porta a gravi forme di patologia sociale legate al rapporto con il tempo e lo spazio, le cose e le azioni, la percezione di sé e degli altri. Subendo la pressione di un ritmo inesorabile, ognuno di noi affronta il mondo senza essere in grado di contenere quella coazione impersonale alla velocità e alla competizione che non è separabile da disagio e insoddisfazione. L'accelerazione è diventata insomma una "potenza" che domina in modo totalitario la società moderna. Essa divora i nostri "sogni, obiettivi, desideri e progetti di vita" stritolandoli entro gli ingranaggi del suo inarrestabile movimento. Cosa possiamo fare per riappropriarci di momenti di esperienza umana non alienata, di "buona vita" conforme alle nostre aspirazioni e desideri più veri?
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Domanda e ti sarà risposto. Costruire e gestire il questionario nella ricerca sociale
di Claudio Bezzi
editore: Franco Angeli
pagine: 160
Il questionario è uno degli strumenti di rilevazione più complicati e difficili da costruire e gestire eppure è ampiamente utilizzato, oltre che nella ricerca sociale, in valutazione, marketing, formazione e in molteplici iniziative professionali. Prendere un foglio, immaginare di scrivere delle domande per ricevere risposte, somministrarlo, sembrano attività semplici ma nascondono numerose insidie di carattere tecnico. Conoscerle, evitarle, costruire correttamente il questionario, è fondamentale per ottenere risultati apprezzabili e utili anche in campo professionale. Questo manuale spiega passo dopo passo come si costruisce un questionario. Aiuta a comprendere la differenza fra i diversi item: domande chiuse e aperte, scale, storie, budget game, etc. Spiega cos'è e come si usa una domanda filtro, o a imbuto, o un inventario. Insegna a codificare le risposte delle domande aperte, a mettere in matrice i risultati di una domanda multipla, gestire un questionario Web. Lo scopo del volume è eminentemente pratico ed è pensato per ricercatori e professionisti consapevoli della ricchezza potenziale del questionario e desiderosi di evitarne gli errori più comuni.
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Giochi tradizionali d'Italia. Viaggio nel Paese che gioca
editore: Ediciclo
pagine: 189
Un viaggio in Italia alla ricerca del gioco tradizionale dalle Alpi alle pendici dell'Etna, dal Ranggeln in Alto Adige al Lancio del Maiorchino in Sicilia, per conoscere chi, ancora oggi, arricchisce con la pratica del gioco i valori della cultura popolare. Un impegno per l'Associazione Giochi Antichi durato quattro anni, per scoprire che il rinnovarsi delle tradizioni e l'amore per la propria terra sono tesori che si condividono con il divertimento e il piacere di stare insieme. Un viaggio nella provincia più sincera dove ogni paese è un mondo, per stare assieme e giocare, con i custodi di un'Italia sconosciuta o forse solamente dimenticata.
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La miseria del mondo
di Pierre Bourdieu
editore: Mimesis
pagine: 854
Da un lato ci sono i responsabili politici, spesso del tutto estranei all'esistenza ordinaria dei loro concittadini, dall'altro quelle donne e quegli uomini che hanno così tanto mal di vivere e così pochi mezzi per farsi intendere. Gli uni hanno gli occhi fissi sui sondaggi d'opinione, gli altri protestano al di fuori dei quadri costituiti, quando riescono a non chiudersi nel proprio malessere. Diretta da Pierre Bourdieu, un'equipe di sociologi si è consacrata per tre anni a comprendere le condizioni di produzione delle forme contemporanee di miseria sociale: la periferia, la scuola, il precariato, il mondo operaio e il sottoproletariato, l'universo degli impiegati, quello dei contadini e degli artigiani, la famiglia... Tutti spazi in cui si annodano conflitti specifici, luoghi in cui si afferma una sofferenza la cui verità qui è detta da coloro che la vivono.
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Le culture del precariato. Pensiero, azione, narrazione
editore: Ombre corte
pagine: 205
È possibile trasformare il precariato da condizione subita a opportunità, fonte di energia creativa? È la questione centrale del presente volume, che si prefigge di analizzare sotto una luce inedita un tema ampiamente dibattuto negli ultimi decenni: la condizione precaria nell'Italia postfordista. I contributi qui raccolti ruotano intorno all'idea di cultura declinata al plurale in quanto espressione variegata dell'incertezza esistenziale e lavorativa. I tre approcci specifici, che costituiscono altrettante sezioni del volume, riguardano il pensiero filosofico e politico, l'estetica dell'azione e l'esito narrativo della precarietà. A corredo di questi saggi, le testimonianze di autori come Ascanio Celestini e Andrea Inglese evidenziano il risvolto emotivo della vulnerabilità dell'individuo, lacerato tra rabbia e indignazione civile. Il "coraggio dell'incertezza" potrebbe allora rappresentare l'atto indispensabile per trasformare la precarietà in una alternativa reale.
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