Sociologia
All'Avogadro si cominciava a ottobre. Autobiografia di un quinquennio
di Marco Aime
editore: Agenzia X
pagine: 241
Dopo aver osservato con particolare dedizione gli angoli più sconosciuti del nostro pianeta, l'antropologo Marco Aime ha cercato le origini di questa sua passione nei ricordi del quinquennio 1970/75, quando frequentava l'istituto tecnico Avogadro di Torino, una scuola per figli di operai che ambivano a diventare tecnici o impiegati. In questo libro dall'approccio ironico si raccontano i conflitti generazionali e le contestazioni politiche, ma anche la stupidità giovanile, l'istintiva voglia di trasgredire e il desiderio di vivere un'esperienza totale insieme ad altri compagni di viaggio. Un racconto che unisce la capacità di rievocare la memoria storica condivisa a un irresistibile ritmo narrativo, attraversato da una colonna sonora composta dai cantautori e dai più famosi gruppi pop e rock dell'epoca. Musica straordinaria catturata nel momento in cui entrava prepotentemente nel ciclo di formazione di uno studente. Una storia di anni plurali e di amicizia, quella più profonda, che lega per la vita, perché è cominciata nella gioventù. Sullo sfondo una Torino d'altri tempi, dove la Fiat, nonostante fosse chiamata "la feroce", costruiva ancora auto. L'autobiografia di una torma agitata di giovani che, a differenza dei loro genitori, poterono accedere allo studio superiore e che perciò si sentirono protagonisti di un mondo da cambiare completamente.
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La società generosa
editore: Apogeo
pagine: 254
Sia il mercato sia lo stato hanno fallito nella loro essenziale missione
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Uomini in movimento. Il lavoro della maschilità fra Bangladesh e Italia
di Francesco Della Puppa
editore: Rosenberg & sellier
pagine: 182
Questo contributo indaga a tutto campo la migrazione maschile dal Bangladesh all'Italia. L'indagine si muove tra diverse prospettive sociologiche e disciplinari, combinando migration studies, sociologia della famiglia e del ricongiungimento familiare e intrecciando efficacemente gender studies, men studies e feminist studies: offre così un quadro approfondito sulla troppo poco studiata migrazione di quella che è ormai la sesta collettività non comunitaria nel paese. Punto di partenza del viaggio è un momento cruciale dell'esperienza migratoria: il ricongiungimento familiare. La memoria, interrogata, permette di esplorare i significati attribuiti a questo evento, le appartenenze socio-culturali dei padri migranti e dei figli nati o ricongiunti in Italia, la continuità e le rotture tra la famiglia ricongiunta e quella di origine, le tensioni tra diversi stili di maschilità e le rappresentazioni dei rapporti di genere attraverso la lente degli sguardi maschili. Il testo di Della Puppa offre preziose chiavi di lettura per interpretare questioni - come emigrazione e immigrazione, famiglie migranti, rapporti tra i generi e le generazioni, ciclo di vita familiare e individuale - oggi assai più sensibili e che occupano uno spazio sempre più ampio del dibattito pubblico.
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Marketing e desiderio. Una genealogia del capitalismo di consumo
di Silla cesare
editore: Carocci
pagine: 207
Nella nostra società, se vogliamo prosperare, dobbiamo consumare
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Dalla debolezza alla dipendenza. Comportamenti a rischio e uso di sostanze tra gli adolescenti
di Maria Adelaide Gallina
editore: Carocci
pagine: 135
Lo scenario che caratterizza il contesto sociale postmoderno ci pone di fronte a una civiltà-mondo che presenta diverse sfacce
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Quello che gli uomini non fanno. Il lavoro familiare nelle società contemporanee
di Lorenzo Todesco
editore: Carocci
pagine: 158
Che cosa è il lavoro familiare? Perché costituisce un elemento fondamentale della società in cui viviamo? Quale è il suo valore economico? Perché continua a ricadere principalmente sulle donne, nonostante i progressi nelle pari opportunità tra i sessi? Quali sono le conseguenze della divisione del lavoro familiare sulla stabilità di coppia e sul benessere psichico? Queste sono solo alcune delle domande a cui il volume intende dare risposta attraverso una rassegna della ricerca svolta finora. Il quadro che emerge mette in luce come il lavoro familiare sia un elemento complesso della realtà sociale, indispensabile per il funzionamento e il benessere delle famiglie, rispetto al quale molte questioni restano ancora aperte nonostante la grande mole di studi effettuata sull'argomento. Appare tuttavia chiaro che il lavoro familiare va ben oltre il mero disbrigo delle singole attività da cui è costituito, coinvolgendo complesse dinamiche a livello ideologico e identitarie. Inoltre, nonostante la questione venga non di rado data per scontata, le scelte nella gestione del lavoro familiare risultano essere gravide di conseguenze tanto per il percorso professionale e la vita familiare degli individui quanto per il benessere e le pari opportunità della società nel suo complesso.
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Transizioni. Bambini e adulti nella società dell'incertezza
editore: Carocci
pagine: 167
Le relazioni tra mondo degli adulti e mondo dei bambini rappresentano ormai un campo di studi con totale diritto di cittadinanza nella ricerca sociologica, in un'ottica che considera gli uni e gli altri come attori sociali a pieno titolo, investiti del compito di precisare e negoziare le proprie posizioni rispetto a un rapporto intergenerazionale complesso, spesso difficile e problematico, tuttora in corso di definizione. I genitori si interrogano sulle regole migliori per conciliare il diritto all'autonomia e all'espressione di sé dei bambini con la protezione necessaria e con gli skills oggi richiesti. Gli insegnanti si trovano a riflettere sui loro ruoli, sui rapporti con gli allievi e con le nuove esigenze espresse dalle famiglie, in presenza di stili di vita a volte in contrasto con l'organizzazione scolastica. Nel triangolo relazionale che si stabilisce, i bambini rappresentano una spinta all'innovazione culturale e sociale all'interno delle famiglie e nel rapporto di queste con le istituzioni, nonché il riflesso di problematiche esogene che riguardano il vivere in spazi urbani e i rischi ad essi associati, fonti di insicurezze e timori, in società in rapida trasformazione.
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Visioni intenzionali. Sguardi esperti, materialità e immaginario in ricerche di etnografia visiva
di Felice Tiragallo
editore: Carocci
pagine: 151
"Visioni intenzionali" è una proposta d'interpretazione degli approcci visivi alla conoscenza nel lavoro etnografico, basata su alcune esperienze di ricerca ripensate, riconsiderate e presentate all'interno del dibattito attuale sulla visual anthropology, in cui il vedere gli altri e vedere come vedono gli altri diventano lo scopo plausibile della ricerca etnografica solo se si mette in gioco e si considera l'intero campo delle relazioni sociali fra chi osserva e chi è osservato. Fare un film etnografico, fare un'indagine fotografica è lasciare la traccia di un rapporto complesso che lega e fonde i due poli reciproci del vedere e dell'essere visti. Vedere "etnograficamente" attraverso il film significa anche consegnarsi a un dialogo e a una condivisione sociale difficile e rischiosa, ma che può consentire l'accesso a forme di conoscenza diverse e non antagoniste a quelle espresse dal testo scritto. Il libro esplora e riflette su queste possibilità d'indagine considerando temi etnografici come lo spopolamento rurale, le abilità tessili, le nuove articolazioni del dono cerimoniale e la memoria dello sguardo positivista in vari luoghi della Sardegna contemporanea.
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Manuale per la ricerca bibliografica online. Fare tagging nella web society
editore: Franco Angeli
pagine: 272
La continua e incessante evoluzione del web vede una sostanziale modifica del modello tradizionale di ricerca bibliografica e
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Paides e parthenoi
di Angelo Brelich
editore: Editori Riuniti Univ. Press
pagine: 518
"Gli scritti di un uomo di pensiero, di un umanista, o se si vuole di un esponente delle "scienze morali", come un tempo si de
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La sociologia francese
di Le`vi-strauss claude
editore: Mimesis
pagine: 84
Preso nella stretta della Seconda guerra mondiale, vincolato dalla sua condizione di esule a parlare due lingue, angosciato da
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