fbevnts Sociologia - tutti i libri per gli amanti del genere Sociologia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 280
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Sociologia

Scienza e coscienza. Verità personali e pratiche pubbliche

di Franco Ferrarotti

editore: Edb

pagine: 128

Le società industrializzate del terzo millennio si trovano affidate alle cure della scienza e fondano le loro decisioni su tecniche di previsione sociale ed economica basate sulla razionalità. Per questa via, il sapere scientifico diviene gradualmente una specie di nuova religione laica, eticamente neutra, giustificata dal suo stesso essere e dotata di una validità immanente che non ha bisogno di imperativi etici trascendenti. Nella maggioranza dei casi, proprio la neutralità diviene il paravento dietro il quale si dissimula il divorzio tra la scienza - troppo incline a dimenticare di non essere altro che un'impresa umana - e la coscienza. Per ricomporre il dissidio non è sufficiente far leggere Shakespeare agli ingegneri o spiegare la seconda legge della termodinamica ai cultori di letteratura; serve piuttosto comprendere che l'avvenire non dipende dal semplice sviluppo scientifico, bensì dalla capacità di valutazione critica globale, cioè da una cultura integrata in cui la scienza riscopra la sua funzione rispetto al significato dell'uomo senza pretendere di esaurirlo. "Ho imparato - scrive Franco Ferrarotti - che il ricercatore è sempre dentro, non fuori, della ricerca. Ho imparato, in altre parole, che il ricercatore è sempre, anche lui, un ricercato".
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Il dominio maschile

di Pierre Bourdieu

editore: Feltrinelli

L'ordine delle cose non è un ordine naturale contro il quale non si possa far nulla. È piuttosto una costruzione mentale, una visione del mondo con la quale l'uomo appaga la sua sete di dominio. Una visione talmente esclusiva che le stesse donne, che ne sono le vittime, l'hanno integrata nel proprio modo di pensare e nell'accettazione inconscia di inferiorità. Solo l'antropologo può restituire al principio che fonda la differenza tra maschile e femminile il suo carattere arbitrario, contingente, ma anche, contemporaneamente, la sua necessità sociologica. Bourdieu prende spunto dalle strutture androcentriche dei cabili in Algeria per dimostrare la continuità della visione fallocratica del mondo nell'inconscio di uomini e donne. Anche nelle donne che, secondo il sociologo francese, partecipano passivamente al dominio maschile. Ne risulta una denuncia, tanto più efficace politicamente in quanto scientificamente fondata, dei molti paradossi che il rapporto tra i generi finisce per alimentare, oltre a un invito a riconsiderare, accanto all'unità domestica, l'azione di quelle istanze superiori - la chiesa, la scuola, lo stato responsabili in ultima analisi del dominio maschile.
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Il femminile è simbolo dell'umano. Elogio della differenza di genere

editore: Pensa Multimedia

pagine: 188

Il nostro tempo è divenuto più complesso, plurale nella sua composizione e attraversato da conflitti e contraddizioni
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Omosessualità controcorrente. Vivere secondo la Chiesa ed essere felici

di Philippe Arino

editore: Effata

pagine: 80

Questo libro parla del desiderio omosessuale, di che cos'è, di come "conviverci" e di come parlarne, presentando anche la posi
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Visione della città. Fra radicamento territoriale e globalizzazione

di Finocchiaro Emma

editore: Bonanno

pagine: 320

Esaminando il ruolo cruciale dell'economia della cultura e della conoscenza nella delineazione delle traiettorie e dei ritmi d
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Wikipedia. L'enciclopedia libera e l'egemonia dell'informazione

editore: Bietti

pagine: 395

Wikipedia, il grande progetto culturale collettivo, è ormai una presenza costante della vita quotidiana. "Secondo Wikipedia" un ritornello che rimbalza su tutti i media. Ma sulle immense potenzialità dell'Enciclopedia Libera gravano ombre orwelliane. Wikipedia diventerà come il Ministero della Verità di 1984? Quali Grandi Fratelli ambiscono al controllo dell'enciclopedia? O riuscirà Wikipedia a rendere il mondo dell'informazione - e l'Italia - più liberi?
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Alzarsi in volo. Il futuro dell'Italia tra eccellenze diffuse e rischi di declino

di Lino Duilio

editore: La compagnia della stampa

pagine: 168

L'obiettivo di questo testo è quello di mostrare come il nostro Paese, da molti anni in difficoltà sul fronte della crescita e dello sviluppo, dispone di un patrimonio di "eccellenze" nei settori più svariati, dell'economia, della scienza, della cultura. Un patrimonio prezioso che è frutto della competenza, della creatività e della tenacia di personaggi che, nonostante gli ostacoli frapposti dal sistema-Paese (con al primo posto la politica e la burocrazia), riescono a raggiungere risultati straordinari, che ci proiettano al vertice delle graduatorie mondiali e suscitano l'ammirazione (e l'emulazione) in molti Paesi concorrenti.
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Storia dell'emigrazione italiana in Uruguay

di Renato Mansi

editore: Bonanno

pagine: 168

Le prime grandi migrazioni intercontinentali coincidono con gli inizi della rivoluzione agricola, nella seconda metà del XVIII secolo, però il movimento non si concreta se non dopo l'indipendenza delle colonie latinoamericane. L'emigrazione quindi, anche per l'accresciuta domanda insoddisfatta di generi alimentari, divenne uno dei fattori di scambio e di riequilibrio tra l'Italia e l'America Latina che aveva ormai aperto le proprie frontiere indipendenti. In contrasto con le idee del post-modernismo su un'identità senza radici, questo studio vuole dimostrare la continua importanza dei legami con il territorio e con la gente del luogo. Nel riconoscere l'attaccamento al luogo è ugualmente importante prendere coscienza che ciascuna delle identità del visitatore, del pellegrino e dell'emigrato sono caratterizzate dal movimento. L'emigrato è spesso in viaggio, ma questo viaggiare dipende più da un senso di appartenenza al luogo che dall'assenza di un territorio. Questo migrare trasforma il luogo geografico in un luogo dell'immaginario e trasforma il paese in un centro senza centro. Il sapere geografico declinato in termini formativi deve fornire contributi di valore per rendere, come diceva Kant, gli uomini cittadini del mondo.
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Quasi umani. I richiedenti asilo in Italia

editore: Bordeaux

pagine: 320

Arrivare in Italia e richiedere asilo politico, andare a vivere insieme ad altri profughi, spesso occupando capannoni abbandonati o immobili in disuso. Sentirsi dimenticati, dalle istituzioni e lontani dal proprio Paese di origine, con l'incertezza della quotidianità e il rischio del rimpatrio. L'Italia si accorge del dramma dell'immigrazione solo quando il Mediterraneo diventa un mare di cadaveri, ma i profughi e i richiedenti asilo sono una presenza costante nelle nostre città: arrivano e vanno via, si nascondono nelle pieghe della nostra indifferenza, vivono e sopravvivono, aiutati da pochi e dimenticati da tanti. Un saggio sui profughi e sui richiedenti asilo che giungono in Italia, spesso dopo viaggi allucinanti e vivendo in condizione miserevole la loro avventura italiana. Un lavoro che unisce all'approccio scientifico (l'iter burocratico per la cittadinanza, il quadro statistico dei profughi in Italia, la normativa internazionale) una grande umanità, espressa nei racconti di chi ha rischiato la propria vita per giungere nel nostro Paese.
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