Sociologia
Europa e società civile
editore: Franco Angeli
pagine: 304
Il volume presenta i risultati di una ricerca che si è proposta di indagare il ruolo della società civile italiana nel comples
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Parole per il futuro. Piccolo vocabolario per il prossimo decennio
di Federico Pedrocchi
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 190
In "Parole per il futuro" vengono identificati 20 termini (oggetti o concetti) ritenuti particolarmente significativi per gli anni a venire. Sono stati scelti perché hanno tutte le caratteristiche di innovazioni potenti, dalle quali ora riceviamo solo deboli segnali, ma inequivocabili. Oppure, quando si tratta di tematiche molto trasversali se ne deve parlare perché la storia che ci aspetta dovrà necessariamente metterci mano per via di fatti ed emergenze che sono giunte alla stretta finale. L'idea di questo volume nasce dalla volontà di stimolare una riflessione e il conseguente approfondimento su alcuni concetti che nel futuro interverranno nel nostro quotidiano non solo in qualità di professionisti, ognuno per le singole responsabilità all'interno della realtà aziendale o professionale in cui opera, ma anche e soprattutto in qualità di cittadini e individui. Lo scopo è anche incuriosire il lettore presentando in modo divulgativo nuovi termini (non tutte le parole sono nuove, ma nuovo vuole essere il modo in cui sono lette e interpretate) non ancora completamente sedimentati nel sentire comune (sharing, biomimesi, greenwashing...). Siamo in tanti a desiderare che una stagione di grandi trasformazioni si possa finalmente aprire. E perché le cose cambino, desiderarlo con forza è una premessa essenziale.
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Le politiche della droga in Europa. Prevenzione, gestione e recupero
di Linda Lombi
editore: Franco Angeli
pagine: 192
Nell'era contemporanea, il consumo di sostanze psicotrope ha subìto un processo di trasformazione che riguarda sia i pattern di fruizione sia i profili dei consumatori. Oggi l'uso di droghe e alcol assume sempre più finalità che potremmo definire di tipo performativo, seppur nelle diverse funzioni che possono esservi incluse, quali ad esempio, aumentare la socialità, la resistenza, l'energia, la creatività, il piacere. Mentre in passato erano soprattutto i soggetti emarginati ad essere coinvolti nelle pratiche di consumo, oggi la fruizione è trasversale rispetto alle variabili socio-anagrafiche quali l'età, il genere, la classe sociale di appartenenza. Dopo un excursus sui principali trend europei e sugli approcci teorici di matrice sociologica in materia, il volume presenta un modello di intervento volto al controllo della domanda attraverso tre fasi: la prevenzione, intesa come anticipazione delle pratiche di consumo; la gestione, ovvero l'intervento rivolto a coloro che consumano sostanze attraverso pattern d'uso ricreativi e volti alla moderazione; il recupero, destinato ai soggetti che hanno sviluppato una tossicomania. Per ciascuno step, si descrive lo stato dell'arte in merito alle politiche europee. Nelle conclusioni, si delineano alcune considerazioni relative ai possibili sviluppi futuri degli interventi in materia.
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Limite
di Serge Latouche
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 113
Sfidare i limiti è l'imperativo del nostro tempo. Forzare il possibile, passare il segno, trasgredire in senso etimologico. Destino paradossale, quello delle parole. In nome della trasgressione appena ieri ci si faceva beffe dei divieti imposti per via autoritaria e del perbenismo, si aspirava all'equità sociale. Secoli prima, grandi movimenti di pensiero avevano ingaggiato battaglia con i valori tramandati, e inaugurato così la modernità. Ma l'"andare oltre" di oggi è l'emblema del dominio, perché si annida in un modello di sviluppo planetario che rispetta una sola regola: ignorare ogni confine naturale, geopolitico, etico, antropologico e simbolico, assimilandone l'idea stessa a remora passatista di cui liberarsi per aprire ai mercati. Il peccato di dismisura, sanzionato con severità dagli antichi, si è rovesciato in precetto; il furore prometeico ha sopravanzato lo spirito di sovversione. Serge Latouche non ci sta. Da anni elabora il progetto di un'alternativa praticabile al binomio crescita-illimitatezza. Si chiama decrescita e il suo concetto strategico è limite. Sinonimo di privazione in una prospettiva sviluppista, il limite appare qui come il vero punto di forza che può trattenerci dal baratro. Alla tracotanza autodistruttiva dell'universalismo liberoscambista e alla pervasività delle sue invarianti culturali, Latouche contrappone le eco-compatibilità, le sovranità circoscritte, le identità plurali, i legami che creano società.
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Spionaggio. Il lato oscuro della società
di Antonio Mutti
editore: Il Mulino
pagine: 125
La segretezza che circonda il mondo dello spionaggio suscita sentimenti di sfiducia, alimentati da ciò che trapela: torbide manipolazioni politiche, servizi segreti deviati, scandali ricorrenti. Una diffidenza che ha contribuito alla scarsità di studi accurati - al di là delle inchieste giornalistiche, spesso inclini a sconfinare nella fiction - sull'attività di spionaggio, anche nella sua forma meno "riprovevole" di intelligence a scopi difensivi o di sicurezza. Il volume fa luce su questa zona d'ombra per comprendere meglio i meccanismi del potere e dell'informazione asimmetrica nelle società contemporanee. Nelle diverse facce dello spionaggio economico, politico e militare potremo dunque riconoscere i dilemmi organizzativi e morali che sono alla base delle relazioni sociali.
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La società dell'informazione
di Laura Sartori
editore: Il mulino
pagine: 219
Twitter, Facebook, Tumblr, Linkedln, e ancora YouTube, Wikipedia, Flickr, Amazon: applicazioni, siti e piattaforme che fanno ormai parte della nostra vita quotidiana. Il volume illustra il complesso intreccio tra i mutamenti economici, sociali e politici che attraversano la società contemporanea e le nuove tecnologie dell'informazione. Partendo dai classici, fornisce al lettore gli strumenti interpretativi per capire le nuove declinazioni che socialità e comunità, identità e capitale sociale, partecipazione politica e movimenti sociali, democrazia e sfera pubblica assumono nel contesto del Web 2.0 e dell'attuale società dell'informazione.
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Aut aut
editore: Il saggiatore
pagine: 198
"Aut aut" è una rivista bimestrale di filosofia fondata da Enzo Paci nel 1951. Attraverso la pubblicazione di materiali, saggi e interventi fornisce un quadro aggiornato del dibattito filosofico e culturale di oggi. La rivista si rivolge in modo speciale agli studenti e agli studiosi di cose filosofiche, ma anche a coloro che si occupano di problemi connessi con la psicologia, e a tutti gli operatori del mondo culturale, letterario, artistico e politico, che hanno a cuore una riflessione sulle loro pratiche.
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Carnefici e spettatori. La nostra indifferenza verso la crudeltà
di Alessandro Dal Lago
editore: Cortina raffaello
pagine: 220
Quali sono i criteri con cui la crudeltà, ampiamente mostrata dai media vecchi e nuovi, è occasione di sdegno o di intervento "umanitario"? La risposta è che lo sdegno dipende da un complesso di circostanze, tra cui gli interessi materiali in gioco e la fondamentale indifferenza delle opinioni pubbliche occidentali. Come si è determinata questa strana mescolanza di insensibilità e moralismo? Riprendendo il tema della crudeltà nel mondo classico e moderno, come si manifesta soprattutto nella letteratura e nella cultura di massa, il saggio analizza la complessità dello "sguardo" come ottica culturale: non è la crudeltà a essere finita ma il nostro sguardo culturale a non vederla più. È così che dalla fine della guerra fredda, ormai da quasi venticinque anni, l'Occidente combatte guerre in mezzo mondo senza che la sua vita quotidiana sia alterata e in un'indifferenza appena venata di voyeurismo.
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Non lo faccio più. La violenza di genere raccontata da chi la subisce e da chi la infligge
di Cristina Obber
editore: Unicopli
pagine: 91
"Ci sono film che rimangono con te anche se passano anni senza che tu ne parli. Fanno parte della tua vita. E un giorno, distrattamente, basta un soffio di vento a restituirtene la poesia, l'orrore, la malinconia. Sul volto di Sofia Loren ne 'La Ciociara' si respira tutta l'impotenza che trafigge una donna, e soprattutto una madre, dopo il dramma dello stupro. L'orrore del dopo, quando tutto è compiuto. Nessun rewind per ripartire da capo, per girare la scena con un nuovo 'Se..., Se non avessi fatto..., Se avessi detto..., Se avessi pensato che...' Quell'impotenza ce la portiamo addosso da sempre noi donne, esposte con i nostri corpi a divenire pezzi di carne su cui sfogare rabbia e frustrazioni. Quell'impotenza la sentiamo ogni volta che accendiamo la radio e ci dicono che un altro tizio ha abusato di un'altra lei, un'altra noi. Questo libro è il frutto di un momento di ribellione a quella impotenza." Così Cristina Obber spiega la necessità e l'urgenza di un lavoro come questo che, attraverso le storie di Veronica, Alessandro, Marco, ci fa conoscere la voci di chi la violenza l'ha subita e di chi l'ha inflitta.
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Sociologia dei fenomeni politici
di Segatori Roberto
editore: Laterza
Le radicali trasformazioni dello scenario socio-economico mondiale fra il XX e il XXI secolo stanno avendo un impatto profondi
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Sociodinamica della cultura
di Abraham Moles
editore: Armando Editore
pagine: 128
Il lavoro di Abraham A
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