Sociologia
La governance dello sviluppo locale. Città e territori in Italia nell'epoca della globalizzazione
editore: Il Mulino
pagine: 273
Il volume si occupa di sviluppo locale in tempi sin qui tutt'altro che celebrativi del "piccolo è bello", riferito alla desiderabilità di quelle piccole dimensioni d'impresa che tradizionalmente caratterizzano tanta parte della produzione industriale e dei servizi turistici in Italia. Molti si sono domandati se quello sviluppo locale non fosse destinato a morire, piegato dal capitalismo globale, surclassato dalle multinazionali di tecnologie e innovazione, disperso nella delocalizzazione produttiva delle nostre stesse imprese, in cerca, nei paesi emergenti, di nuovi mercati di sbocco e di risparmio sui costi di produzione. Ci si è chiesti se lo sviluppo locale non risultasse schiacciato sotto le ruote dei nuovi agguerriti competitori e degli attori globali a piede libero; e se non risulti superato, anche in casa propria, da quel "Quarto capitalismo" alimentato da imprese di medio-grandi dimensioni che lo sviluppo locale stesso ha espresso nel paese negli ultimi decenni. Ci si è interrogati, insomma, sulle sorti e le prospettive di uno sviluppo locale apparso come un miracolo del passato e un ritardo del presente; e, più in generale, sul complesso problema dei futuri assetti del rapporto tradizionale fra impresa e contesto socio-territoriale. Alla questione dei rapporti economici e sociali sul territorio, e dunque a un tema urgente di economia reale e di governance, ci si volge con sguardo tanto più attento, oggi, nel tempo della crisi economica.
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Milano 2009. Rapporto sulla città
editore: Franco Angeli
pagine: 208
Il Rapporto 2009 è costruito attorno a un fuoco unitario: riflettere sui giovani nella città e in specie sulla questione/sfida
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Qualità della vita e innovazione sociale. Un'alleanza per uscire dalla crisi
editore: Franco Angeli
pagine: 240
Le difficoltà del welfare si associano oggi ad una crisi economica che si è rivelata in tutta la sua drammaticità, coinvolgend
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Consumi ai margini
editore: Donzelli
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Paura liquida
di Zygmunt Bauman
editore: Laterza
pagine: 233
Credevamo che nella modernità saremmo riusciti a lasciarci alle spalle le paure che avevano pervaso la vita in passato; credev
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La felicità sostenibile. Filosofia e consigli pratici per consumare meno, vivere meglio e uscire dalla crisi
di Maurizio Pallante
editore: Rizzoli
pagine: 211
Siamo abituati ad associare il benessere con la crescita economica, cioè con l'aumento dei beni prodotti, misurato dal Pil, il Prodotto interno lordo. Maurizio Pallante sostiene invece da anni che la crescita non può andare avanti all'infinito, che ci sono limiti imposti dalle risorse disponibili e dalla necessità di salvaguardare l'ambiente, e che è indispensabile scegliere un modello alternativo, l'unico che ci può offrire un futuro sostenibile: la Decrescita Felice. In questo libro, Pallante offre consigli pratici per applicarlo in prima persona, traendo grandi benefici nella nostra vita quotidiana: dal ritorno all'autoproduzione dei beni alla creazione di orti comuni, da una nuova organizzazione per essere autosufficienti anche nei servizi (per esempio per l'assistenza a bambini e anziani) a idee brillanti per il risparmio energetico.
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Le orgini della sociologia
di Werner Sombart
editore: Armando Editore
pagine: 128
Per la prima volta in traduzione italiana, una raccolta di saggi inediti in onore di Max Weber II testo qui presentato, tradotto per la prima volta, fa parte di una raccolta di saggi scritti in onore di Max Weber e pubblicati nel 1923. In quest'occasione Sombart si confronta con il tema, ancor oggi attuale, delle origini della sociologia, individuando il momento in cui nasce la necessità di affrontare lo studio della società: la prima volta che risuona il termine Gesel/schaft. Da quei momento l'interesse e la curiosità nei confronti di questa realtà conoscitiva determina l'esigenza di una nuova scienza capace di dare conto dei cambiamenti epocali con i quali ci si confronta. Nasce così la "Sociologia".
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Il senso del luogo. Con pastelli, tempere e olii di Giovanni Ferrarotti
di Franco Ferrarotti
editore: Armando Editore
pagine: 96
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L'umanità perduta. Saggio sul XX secolo
di Alain Finkielkraut
editore: Lindau
pagine: 148
Il XX secolo ha lasciato al nuovo millennio un'eredità tragica. La più radicale affermazione di autonomia - di liberazione - dell'uomo che la storia abbia conosciuto, l'umanesimo figlio della modernità, si è risolta nel suo esatto contrario, la riduzione in schiavitù e lo sterminio di milioni di esseri umani sotto il Terzo Reich così come in Unione Sovietica e in Cina, in Cambogia sotto il regime dei Khmer Rossi, in Ruanda e nel Darfur. Dopo che tutto questo è avvenuto, l'idea di umanità non può più essere pensata innocentemente. Essa ha bisogno di essere concepita in modo nuovo. Secondo Alain Finkielkraut è il compito del nostro tempo, che, assumendolo, non deve però fraintenderne il significato profondo: né una generica compassione né un astratto umanitarismo possono infatti riscattare davvero i mali sofferti dagli uomini e dall'idea di umanità. Se l'uomo moderno continuerà a essere dominato da quella disposizione affettiva che Hannah Arendt ha definito "risentimento" - verso "tutto ciò che è dato, anche contro la propria esistenza", verso "il fatto che egli non è il creatore dell'universo né di sé stesso", un risentimento che lo spinge a "non scorgere alcun senso nel mondo quale gli si offre" e a proclamare che "tutto è permesso" - allora il XX secolo, con il suo carico di dolore e di morte, sarà trascorso invano.
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Identità e gerarchia. Per una sociologia del risentimento
di Stefano Tomelleri
editore: Carocci
pagine: 133
Nelle democrazie capitalistiche le tendenze egualitarie e concorrenziali hanno messo in crisi le gerarchle, esplicitando le contraddizioni interne ai process sociali. Tutto ciò ha comportato uno stravolgimento emotivo, che le scienze um chiamano modernità, e con cui ancora oggi dobbiamo fare i conti. Una delle dim emotive più significative, in tal senso, è il risentimento. Il risentimento è un'emozione invadente: non si limita a intaccare la vita privata, ma domina anche, in maniera subdola o esplicita, la sfera pubblica. Figlio delle promesse mancate della modernità, il risentimento è una risorsa energetica ambigua: si può trasformare in forza disgregante o in tendenza aggregante, può aprire ferite non rimarginabili o accendere il desiderio di un cambiamento radicale. Non riconducibile a un fenomeno psichico meramente intraindividuale, è un'emozione sociale contrassegnata da peculiari dinamiche storicamente e culturalmente situate. Numerosi sono gli studiosi delle scienze umane che hanno dato vigore alla fenomenologia del risentimento, da Friedrich Nietzsche a Max Scheler, da Thomas H. Marshall a Rene Girard. Il libro ne da conto per tratteggiare una visione d'insieme e avviare un'analisi delle modalità di autoregolazione sociale di questa emozione specifica delle società plurali e globali.
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Migrazioni e società. Una rassegna di studi internazionali
editore: Franco Angeli
pagine: 288
Pochi argomenti oggi posseggono una rilevanza sociale e una risonanza pubblica paragonabili alle migrazioni internazionali
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Campi di forza. Percorsi confinati di migranti in Europa
di Sciurba Alessandra
editore: Ombre corte
pagine: 200
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