Sociologia
Immaginare il futuro. La società di domani vista dagli intellettuali di oggi
di Carlo Bordoni
editore: Mimesis
pagine: 171
Questo libro vuole essere una "fotografia" del presente, della società agli inizi del terzo millennio, rispetto all'immagine del suo futuro. Una fotografia in prospettiva, un campo lungo, che parte dalle difficoltà, dalle incertezze, dallo stato di crisi del presente per guardare lontano. Per farlo abbiamo rivolto la stessa domanda - "Come immagini la società di domani?" - a un gruppo di intellettuali, filosofi, scienziati, sociologi, critici, storici, etologi, psicologi, politologi. Alcuni hanno accettato con entusiasmo, altri hanno ritenuto opportuno avvalersi della facoltà di non rispondere. La difficoltà a soffermarsi a riflettere sul futuro del mondo in cui viviamo tradisce il timore di guardare avanti, oltre i limiti fisici e mentali del proprio orizzonte. Perfettamente in linea con lo spirito odierno, permeato d'incertezze, che spinge ad aggrapparsi al presente, di cui si conoscono almeno i contorni e le problematiche.
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Religione e modernità. Analisi di un rapporto complicato
di Ivo Colozzi
editore: La scuola
pagine: 261
Negli ultimi anni ha ripreso prepotentemente il centro della sfera pubblica una delle istituzioni più controverse per la cultura e le società moderne: la religione. Questa nuova centralità ha messo in difficoltà soprattutto la sociologia che, con la categoria della secolarizzazione, ne aveva previsto e spiegato il progressivo declino, relegandola, comunque, nell'ambito della sfera privata. Il libro presenta gli approcci con cui la sociologia, a partire dai classici, ha analizzato il fenomeno religioso e i vari tentativi con cui cerca oggi di rendere ragione della sua nuova e imprevista centralità, valorizzando in particolare alcuni tentativi di andare oltre il riduzionismo prevalente.
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Il vero cafone. Ciò che non dovremmo fare e facciamo tutti
editore: Mondadori
pagine: 166
Chi sono i nuovi cafoni? Cafoni si nasce o si diventa? Un giornalista come Vittorio Feltri e uno scrittore irriverente come Massimiliano Parente hanno unito le penne per (descrivere questo graffiante galateo al contrario. Un divertente viaggio per riconoscere il vero cafone in ogni ambito e circostanza della vita: dalle cene romantiche (con il pensiero fisso al dopo) alle feste in appartamento (dove il momento del congedo si trasforma spesso in un'"anticamera della morte"), dalle vacanze al mare (assediati da maniaci dell'abbronzatura e forzati dei racchettoni) alle estati in città (popolate solo di canotte sudate e sandali alla Padre Pio), dai viaggi in treno (torturati da vicini attaccabottoni) ai talk show televisivi (dove l'imperativo categorico è darsi sulla voce), ai funerali (con i vip sempre girati in favore di telecamera). Dopo averlo letto scoprirete, sorridendo di pagina in pagina, quanto in ognuno di noi si nasconda un vero cafone. E ce n'è per tutti, nessuno escluso.
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L'invenzione della specie. Sovvertire la norma, divenire mostri
di Massimo Filippi
editore: Ombre corte
pagine: 120
Facendo ricorso a strumenti filosofici, letterari, artistici e scientifici, questo libro rappresenta un primo tentativo di decostruire la categoria di "specie". La tesi principale del volume è che ciò che costituisce la dicotomia gerarchizzante umano/animale non è un fatto di "natura", un'operazione neutra e descrittiva, ma una decisione performativa, normativa e normalizzante, che produce ciò che la presuppone: l'"Uomo" (maschio, bianco, eterosessuale, adulto, normale, sano, proprietario e carnivoro) da una parte e l'"Animale" (l'insieme formato dai corpi che non contano dei non umani e degli umani animalizzati) dall'altra. Detto altrimenti, la specie è la favola che permette di legittimare il calcolo delle spedizioni che a sua volta naturalizza la narrazione favolistica delle proprietà speciali dell'"Uomo". L'opposizione all'antropocentrismo si declina così nella revoca dell'idea che esista in "natura" un "proprio dell'uomo" e nella ricerca di quella faglia di vita im/trans/personale che percorre, fragile e gioiosa, il vivente sensuale. In un progressivo passaggio dal saggistico al narrativo, il libro invita a mettersi all'ascolto delle voci, a tratti disperate e a tratti felici, della moltitudine che passa e ad assumere la tenacia politica che non smette di provare a rendere possibile ciò che, a prima vista, appare impossibile.
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Frontiere culturali. Nuovi percorsi di sociologia e comunicazione
di Luigi Caramiello
editore: Guida
pagine: 304
"...In questi studi culturali d'impronta vesuviana, troverete analisi serrate, ragionamenti lucidi, forse anche ipotesi intellettualmente ardite, avanzate sempre, però, con onestà e chiarezza e mai immuni da quel dubbio sistematico, che contraddistingue l'approccio scientifico."
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La geografia del genio. Alla ricerca dei luoghi più creativi del mondo, dall'antica Atene alla Silicon Valley
di Eric Weiner
editore: Bompiani
pagine: 413
Che cos'è il genio? Come nasce? Perché certi luoghi, in certi momenti, hanno prodotto una grande quantità di menti brillanti e di buone idee, mentre altri no? Oggi sappiamo che le persone geniali non nascono singolarmente, a caso, bensì a gruppi. Il genio tende a fare massa, e la genetica c'entra pochissimo: le epoche d'oro vanno e vengono molto più rapidamente di quanto cambi il patrimonio genetico. Quali sono le cause, quindi? Il clima? La ricchezza? Con piglio sicuro e humor irriverente, Weiner esamina le connessioni, anche le più inaspettate, tra l'ingegno e l'ambiente in cui si sviluppa, e lo fa accompagnandoci in sette luoghi esemplari: alcuni sono enormi metropoli, come la Vienna del 1900, altri sono piccoli centri, come la Firenze del Cinquecento. Certi, come l'antica Atene, sono ben noti; altri, come la Calcutta del XIX secolo, lo sono meno. Ciascuno di questi posti, tuttavia, ha rappresentato un momento culminante nella storia dell'umanità. E quasi tutti sono città: possiamo essere ispirati dalla natura, ma è chiaro che il contesto urbano ha qualcosa di particolarmente favorevole alla genialità, che questo libro ci invita a ripensare come il frutto di una cultura che la incoraggia, non come atto individuale ma come responsabilità collettiva.
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Senza diritto di cittadinanza
di Silvano Gianti
editore: Città Nuova
pagine: 107
Tra autobiografia e cronaca l'autore racconta le storie di tanti che vivono ai bordi delle strade in un "anonimato assordante". A quei tanti, incontrati nei suoi interminabili giri tra le piccole e le grandi città del nord del Paese, prova a dar voce, ricostruendo pezzo dopo pezzo la realtà viva e cangiante delle periferie dell'esistenza. Ne emerge un caleidoscopio di vite vissute nel vuoto della desolazione e della sofferenza, talvolta nella gioia del riscatto e dell'integrazione, sempre nella pienezza esistenziale di chi per spirito di solidarietà o per senso di giustizia dedica la propria vita a migliorare le condizioni di uomini e donne che il degrado urbano e l'indifferenza della gente hanno privato del loro diritto di cittadinanza.
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Il paesaggio fragile. L'Italia vista dai margini
di Antonella Tarpino
editore: Einaudi
pagine: 197
Questo itinerario inconsueto tra i paesaggi ai margini del nostro Paese intende volutamente "far girare la testa". Forza il quadro ormai desueto della cartografia politica per ri-raccontare i luoghi. Fa affiorare territori nascosti. Riporta in vita voci, visioni e suoni di chi quei paesaggi ha disegnato nel tempo. Ma come dare un futuro al paesaggio fragile, la montagna povera e gli interni (in Italia più della metà del territorio)? In via preliminare con una rivoluzione dello sguardo che - forte delle parole degli scrittori e delle immagini dei pittori - ripari la memoria tradita di quei luoghi: lungo le valli frontaliere delle Alpi Marittime, le antiche vie del sale appenniniche e il paesaggio delle case in terra cruda dall'Adriatico al Tirreno. È un racconto alla rovescia quello che emerge dalle testimonianze dei mulattieri, dei mercanti di capelli, dei suonatori ambulanti. Dove il loro perdersi e poi ritrovarsi nella memoria - che è contaminazione tra passato e progetti di futuro - ci svela direzioni di senso.
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Verso il luogo delle origini. Un percorso di ricerca del sé femminile (1982-2014)
di Luciana Percovich
editore: Castelvecchi
pagine: 238
Articoli, brevi saggi, interventi a convegni e pagine di diario, pubblicati fra il 1982 e il 2014, sono qui raccolti pensando alle giovani donne delle nuove generazioni, in una fila ininterrotta di mani che si toccano, passando i doni di una visione femminile sul mondo, oscurata ma mai messa a tacere, neppure durante i periodi più oscuri. Sfilano davanti agli occhi del lettore incontri memorabili con donne d'eccezione - Barbara McClintock ed Evelyn Fox Keller, Luce Irigaray e Adrienne Rich, Charlotte Perkins Cilman e Katharine Burdekin, Mary Daly, Momolina Marconi e Marija Cimbutas -, fra le donne del movimento italiano e nei luoghi forti di produzione di pensiero come le libere università, le librerie, le case editrici e i centri delle donne.
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Gli ambiti di intervento del servizio sociale
editore: Carocci
pagine: 278
Il volume offre un quadro completo delle diverse aree di lavoro in cui può operare l'assistente sociale. Si analizzano le problematiche e gli interventi tipici del servizio sociale, prestando attenzione ai contesti istituzionali e normativi, alla dimensione storica, alla situazione, al dibattito attuale e alle prospettive future. Il testo può essere utilizzato nella didattica della laurea triennale, come preparazione all'esame di Stato, ma anche da professionisti che vogliano avere una prima informazione sul tema e da chiunque sia interessato ad approfondire il lavoro dell'assistente sociale.
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Sociologia Del Lavoro Europa Del Sud Le Regolazione Sociale N
editore: Angeli
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