fbevnts Sociologia - tutti i libri per gli amanti del genere Sociologia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 567
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Sociologia

E lo chiamano lavoro...

editore: EGA-Edizioni Gruppo Abele

pagine: 128

L'età di Marchionne, oltre alla contrazione del numero di auto prodotte e alla fuga della Fiat dall'Italia, ha un marchio di f
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12,00

Il Sud puzza. Storia di vergogna e d'orgoglio

di Pino Aprile

editore: Piemme

pagine: 403

Il libro di Pino Aprile è la storia di un risveglio, anzi di molti risvegli. Di occhi che si sono aperti su realtà inaccettabili, di persone che hanno potuto guardarsi le une con le altre, che si sonò riconosciute e hanno deciso di fondersi in comunità. È la storia di una decisione che ne ha portate con sé molte altre, e che si riassume in un grido di protesta: "non vogliamo sopportare più". E sono molte le cose che non vogliono sopportare più, il ricatto "o salute o lavoro" che per decenni ha avvelenato Taranto nell'indifferenza generale, i veleni della "monnezza" proveniente da molte zone d'Italia e accumulata in Campania, veleni che si infiltrano nella terra, che uccidono il cibo e le persone, ma che arricchiscono la camorra e tutti quelli che fanno affari con la criminalità organizzata, il pizzo che bisogna pagare ai soliti noti per riuscire a lavorare. In un'indagine appassionata Pino Aprile ci apre una finestra su un Sud al di fuori dei luoghi comuni, su persone che agiscono, si spendono, rischiano, indifferenti al pericolo, al ricatto, alle minacce. Come Leila Ottaviano, commerciante, la prima che ha avuto il coraggio di denunciare i camorristi che esigevano il pizzo e che ha reso Ercolano una città libera, e don Maurizio Patriciello, diventato una guida per le associazioni che vogliono liberare la piana del Volturno dai veleni che l'hanno trasformata in un inferno, e Giuseppe Di Bello, tenente della Polizia provinciale in Lucania, la cui vita viene demolita...
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10,90

Povertà e vulnerabilità dei genitori separati. Bisogni intercettati ed espressi nel circuito ecclesiale

editore: Edb

pagine: 128

Le frequenti notizie di padri separati, costretti a dormire in macchina o a rivolgersi a enti caritativi per un pasto caldo, non restituiscono in modo completo il quadro delle difficoltà affrontate dalle coppie che decidono di non vivere più insieme. L'indagine della Caritas, che non si concentra solo sui padri, ma sull'intero universo dei separati e divorziati, evidenzia infatti che a essere maggiormente penalizzate in termini economici sono soprattutto le donne: per le ex mogli il rischio di cadere in uno stato di povertà o di deprivazione è decisamente più alto rispetto agli ex mariti. L'indagine muove da un'idea multidimensionale della povertà, non riconducibile al solo ambito economico, ma a quell'intreccio di fattori diversificati che, assieme al reddito, possono influenzare la qualità della vita di una persona.
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10,00

Non chiamatemi straniero. Viaggio fra gli italiani di domani

di Francesca Caferri

editore: Mondadori

pagine: 140

Chi è italiano oggi? Solo chi nasce da genitori italiani o anche quei bambini e ragazzi, ormai oltre un milione, che nel nostro Paese vivono, studiano e crescono respirandone sin dall'infanzia la cultura e le tradizioni? Da questa domanda parte il viaggio di Francesca Caferri alla scoperta di quella che è stata definita la "generazione Balotelli", i "nuovi italiani" di origine straniera. Una presenza sempre più familiare, soprattutto nelle scuole: oltre l'8% degli studenti nell'anno scolastico 2011-2012, dato che continua ad aumentare a ritmo vertiginoso. Da Treviso a Napoli, questi giovani raccontano in prima persona l'esperienza quotidiana a cavallo fra due mondi: quello a cui appartengono stabilmente, ma che fatica a dare loro spazio, e quello di provenienza, lontano, diverso, a volte oppressivo, che spesso li rinnega. Ne scaturisce un ritratto abbastanza sorprendente e variegato. C'è la voglia di emergere, il disincanto di chi in Italia continua a sentirsi un estraneo, il fiero senso di appartenenza alla nostra nazione, e chi sdegnosamente contesta qualsiasi "etichetta". A dominare, però, è la delusione per una realtà che troppe volte ha sbattuto loro le porte in faccia, il senso di una identità sospesa, incerta, "in bilico", come il futuro di questi ragazzi, su cui gravano i ritardi e le incongruenze della legislazione.
Fuori catalogo
17,00

Pensare sociologicamente

di Bauman Zygmunt

editore: Ipermedium Libri

pagine: 227

In questo lavoro, l'autore intende proporre un manuale di sociologia in cui venga privilegiato soprattutto ciò che più di ogni
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16,53

Adesso basta. Lasciare il lavoro e cambiare vita. Filosofia e strategia di chi ce l'ha fatta

di Simone Perotti

editore: Chiarelettere

pagine: 201

Ne abbiamo abbastanza. Lavorare per consumare non rende felici. Lo sappiamo tutti, ma come uscirne? Cambiare vita da soli sembra una scelta troppo faticosa. Addirittura impossibile. Invece no. Il downshifting ("scalare marcia, rallentare il ritmo") è un fenomeno sociale che interessa milioni di persone nel mondo (complice anche la crisi). Ma non si tratta solo di ridurre il salario per avere più tempo libero. Simone Perotti propone qui un cambio di vita netto, verso se stessi, il mondo che ci circonda, le abitudini, gli obblighi, il consumo. La rivoluzione dobbiamo farla a partire da noi, riprendendoci la nostra vita per essere finalmente liberi. Come ha fatto l'autore, che racconta la sua esperienza entrando nel merito delle conseguenze economiche, psicologiche, esistenziali, logistiche. Dire no non basta per essere felici. L'insicurezza economica cui andiamo incontro è anche un'occasione per ripensarci.
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9,50

I talenti delle donne. L'intelligenza femminile al lavoro

di Anna Simone

editore: Einaudi

pagine: 169

Questo libro prende le mosse da un desiderio e da una necessità. Il desiderio è quello di intersecare più voci di donne piene di talento e di passione per quel che fanno - donne spesso assai diverse tra loro - con una narrazione che cerca di leggere le trasformazioni del presente evitando il più possibile la retorica della vittimizzazione o, al contrario, l'esaltazione di un femminile da cui estrarre solo plusvalore economico. Tra storie di vita e pensieri, ventuno donne autorevoli raccontano il proprio percorso, per dimostrare quanto le loro singole biografie, le loro esperienze e le loro scelte siano irriducibili alle narrazioni di superficie che, per fortuna o per sfortuna, a seconda delle circostanze, toccano l'universo femminile. Uno sforzo necessario, si diceva, un mosaico di testimonianze, casi esemplari e riflessioni di ampio respiro - dai rapporti di potere al mondo del lavoro, dal "gender gap" alla leadership - per dimostrare come possa essere possibile, nonostante tutto, per passione e per talento, riuscire a fare ciò che si desidera anche se si è donne.
Fuori catalogo
17,00

Slow. Rallentare per vivere meglio

editore: Egea

pagine: 220

Che cos'hanno in comune le "vere" lasagne all'emiliana con tracce di DNA equino, i suicidi in azienda e la crisi dei subprime?
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19,90

Drop-out

di Federico Batini

editore: Fuorionda

pagine: 179

"Perché ascoltare i drop-out? (...) Per poter cogliere il senso dell'esperienza scolastica dei ragazzi che abbandonano gli studi, occorre necessariamente far emergere le "buone ragioni" (e sono tante) che li hanno indotti ad allontanarsi da tale esperienza, considerata spesso poco importante, lontana dalla realtà quotidiana, avulsa dalle loro vite, fatta di miti e riti che per loro non hanno alcun senso. Nei racconti di questi ragazzi è facile scorgere una richiesta di contatto: sono stati i ragazzi ad abbandonare la scuola o è la scuola che li ha abbandonati a loro stessi? (Roberto Trinchero) Nel nostro Paese si è a lungo dibattuto sulla funzione selettiva che la scuola svolge più o meno implicitamente, e la denuncia sociale di don Milani negli anni Sessanta ci rammenta la critica mossa alla scuola dei ricchi, dei Gianni e dei Pierini, che, invece di includere e dare le giuste opportunità a chi ne aveva meno in base al ceto o contesto sociale di nascita, proponeva una iniqua uguaglianza di trattamento. (...) Tuttavia, quando i drop-out rientrano in circuiti formativi come quelli della formazione professionale, il cambio di marcia didattica viene avvertito e valorizzato e spesso l'apprendimento diventa obiettivo in vista". (Guido Benvenuto)
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13,50

Discorso globale, sofferenze locali. Analisi critica del Movimento di salute mentale globale

di Saraceno Benedetto

editore: Il saggiatore

pagine: 220

Negli ultimi vent'anni, numerosi psichiatri, medici, centri studi, associazioni, enti nazionali e internazionali si sono impeg
Fuori catalogo
18,00

Cultura karaoke

di Ugresic Dubravka

editore: Nottetempo

pagine: 401

Critici e accademici si sono scervellati per cercare di definire la cultura in cui viviamo, con risultati spesso faticosi e mo
Fuori catalogo
19,50

Tristezza per favore vai via. Storie brasiliane

di Alberto Riva

editore: Il saggiatore

pagine: 382

A partire dalla follia collettiva del Carnevale, Alberto Riva giunge in Brasile alla scoperta di un universo mitico e malinconico, lasciando la parola a una sfilata di musicisti e cantanti, artisti e architetti, poeti e scrittori, calciatori e gente di strada. Con disincanto e passione ci restituisce le infinite sfumature di una nazione straordinaria. Storie, ricordi, segreti e aneddoti: tutto concorre a costruire una memoria che, tra schiavitù, guerre e colpi di stato, si perde in un passato coloniale quasi mitico. E che ritorna con i gol di Garrincha, le suggestioni di Oscar Niemeyer, i versi di Vinicius de Moraes e Tom Jobim, le voci di Elis Regina, Caetano Veloso e Maria Bethânia e arriva fino a oggi, un presente in bilico, fatto di miseria e violenza ma anche di seduzione, esuberanza e riscatto. È un viaggio a ritmo di samba e bossa nova attraverso l'incontenibile e incantevole natura che ancora oggi deborda nel cuore di Rio de Janeiro, la gastronomia vissuta come un irrinunciabile rito sociale, la mitologia del calcio celebrato come una vera religione nazionale nel tempio del Maracanà, il più grande stadio del mondo. Un viaggio nella cidade maravilhosa dove tutto riesce a convivere in maniera incredibilmente armonica: le colline delle favelas - tra criminalità, droga e disperazione -, i futuristici grattacieli sul mare, le favolose spiagge di Ipanema e Copacabana, i locali alla moda e i botequins poco raccomandabili, il divertimento sfrenato e la saudade.
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