Sociologia
La ragione aveva torto?
di Massimo Fini
editore: Marsilio
Un pamphlet che critica la civiltà tecnologica e pone l'accento sui limiti, le trappole e i devastanti successi del progresso
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Di(zion)ario erotico. Manuale contro la donna a favore della femmina
di Massimo Fini
editore: Marsilio
pagine: 207
Un'opera provocatoria, a metà tra il sillabario divagante e la confessione personale, che esplora più di centocinquanta voci i
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Tre uomini fanno una tigre. Viaggio nella cultura e nella lingua cinese
di Nazarena Fazzari
editore: Instar Libri
pagine: 142
Crescita inarrestabile, comunismo capitalistico, diritti umani, megalopoli: questi i temi più dibattuti quando si parla di Cina. Tutto giusto, ma il gigante asiatico non è solo questo. Chi approda nell'ex Celeste Impero deve prepararsi a sentirsi chiedere "Fai cacca o pipì?" quando mette piede nei bagni pubblici, e a non scomporsi se un direttore d'azienda si taglia le unghie durante una riunione ad alto livello. Che ci si trovi in Cina per lavoro o per piacere, può tornare utile sapere perché negli ascensori manca il quarto piano, perché chi vi invita al ristorante non mangia, perché non si devono mai regalare fiori bianchi. Nazarena Fazzari, che in Cina ha vissuto e lavorato a lungo, racconta come capire meglio il Paese del dragone e fornisce alcuni consigli per instaurare buoni rapporti con i cinesi, si tratti di amicizia o di trattative d'affari. Partendo dalla propria esperienza, spiega la tanto fraintesa Cina nelle sue superstizioni quotidiane, nelle complicate regole di bon ton a tavola, nei retaggi confuciani che regolano il comportamento in pubblico, ma anche nei modi in cui una cultura millenaria si esprime attraverso la lingua e i suoi caratteri. Con sguardo acuto e non di rado divertito si sofferma sul confronto culturale e sulle difficoltà di comunicazione, aprendo squarci su quello che al primo impatto può apparire un mondo indecifrabile.
Fuori catalogo
Outlet Italia. Cronache di un paese in (s)vendita
editore: Datanews
pagine: 222
Molte delle nostre migliori realtà imprenditoriali, sono state schiacciate dalla congiuntura economica negativa, unita all'iperburocratizzazione della macchina amministrativa, ad una tassazione iniqua, alla mancanza di aiuti e di tutele e alla impossibilità di accesso al credito bancario. L'intreccio di tali fattori ha inciso sulla mortalità delle imprese creando una sorta di mercato "malato" all'interno del quale la chiusura di realtà imprenditoriali importanti per tipologia di produzione e per knowhow si è accompagnata spesso ad una svendita (pre o post chiusura) necessaria di fronte alla impossibilità di proseguire l'attività.
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Altro uomo. Violenza sulle donne e condizione maschile
di Sergio Manghi
editore: Pazzini
pagine: 116
Queste pagine esplorano un aspetto della violenza degli uomini verso le donne per lo più trascurato: il suo scaturire da dinamiche desideranti triangolari, uomo-donna-uomo, nelle quali l'altro uomo è assunto inconsapevolmente, a un tempo, come modello e come temuto rivale. Dinamiche distruttive e autodistruttive, alimentate dall'illusione che il desiderio umano si diriga ai suoi 'oggetti' in modo diretto, senza la mediazione relazionale di alcun modello 'terzo'. Solo rinunciando a tale illusione ego-centrica, portata all'estremo dall'immaginario narcisistico-competitivo dominante, diventa possibile accogliere l'irriducibile alterità di ogni donna e insieme di ogni uomo, dando così scacco alla violenza. Una rinuncia, e una ricchezza, a cui possiamo accedere attraverso la lingua 'spiazzante' del perdono.
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Giovani e progetto di vita. Una ricerca sociologica sulle scelte che conducono all'età adulta
di Zonato Simone
editore: EMP
pagine: 368
Indagine sociologica sulle scelte, che guidano i giovani di oggi nell'età adulta
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Romanzi non scritti. Drammi e salvezza nelle storie dei senza fissa dimora
di Michele Capitani
editore: Edb
pagine: 192
Il libro racconta le storie, le avventure e le speranze dei senza fissa dimora in una media città di provincia. Storie di "amici della strada", come li definiscono i membri della Comunità di Sant'Egidio, che ha tra i propri carismi l'amore e il servizio per i poveri. Civitavecchia è il porto di Roma, il primo nel Mediterraneo per numero di crocieristi. E ogni giorno, come in tante città di mare, c'è un grande movimento di residenti e viaggiatori. Nella folla vive e si confonde anche un piccolo popolo di persone estremamente povere che vivono per la strada, alla ricerca di un po' di accoglienza e di un clima più mite. Un popolo variegato, formato da uomini e donne, italiani e stranieri di diverse nazionalità e diverse età. Sono chiamati senza fissa dimora, clochard, senza tetto, barboni, ma hanno un nome, un paese di origine, un progetto. Le loro storie sono tutte diverse, interessanti, irripetibili, ma con alcuni tratti comuni: la povertà, la paura, la solitudine, i sogni. Un'intera letteratura, anche sociale, ritiene che le persone senza dimora abbiano fatto una scelta di vita e che la loro condizione è solo il frutto di una responsabilità personale. Sappiamo, e il libro lo testimonia con forza, che non è così. Al contrario emerge il disperato sforzo di tanti "invisibili per i più" di diventare "visibili", poter accedere ai servizi sociali e sanitari, avere un alloggio modesto e un po' di salute. Prefazione di Francesca Zuccari.
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Less is home. Antropologie dello spazio domestico
di Matteo Meschiari
editore: Compositori
pagine: 182
Per due milioni di anni abbiamo vissuto a contatto con il fuori, non nel buio delle grotte, ma in luoghi intermedi tra il chiuso e l'aperto: spalle alla roccia, occhi nella valle. Pochi secoli di civiltà industriale e di urbanesimo soffocante ci hanno abituato a vivere in scatole da scarpe. Tutto l'abitare va ripensato da qui, dalla constatazione che eravamo fatti per praterie e foreste, che ci piaceva e ancora ci piace vivere nell'aperto, che facevamo case temporanee, leggere, che avevamo di meno e immaginavamo di più. Sono le esperienze più estreme, quelle del limite e del lontano, che hanno qualcosa da dire sul fare casa oggi: capanne, bivacchi, tende, rifugi, ripari di fortuna, un'architettura minima, essenziale, ma più densa degli edifici materiali e simbolici in cui abbiamo finito per nasconderci. Dalla preistoria nomade alla casa aumentata dei nuovi media, dallo shelter rudimentale all'architettura di emergenza, dal macroalveare alla nano house, dai fast-places all'abitare-per-sempre, questo libro è un'esplorazione a rovescio delle radici antropologiche dell'abitare. Per alleggerirsi, stare di meno, andare via.
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La città sradicata. Geografie dell'abitare contemporaneo. I migranti mappano Milano
di Nausicaa Pezzoni
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 359
In questo libro, i migranti, figure emblematiche della contemporaneità, ci conducono a esplorare la condizione urbana attuale: il loro abitare sradicato diviene lo spunto per pensare al progetto di una città che voglia intercettare la domanda di abitabilità del presente; il loro sguardo estraniato diventa l'indizio per scoprire forme di relazione con lo spazio dove il significato attribuito ai diversi luoghi definisce i contorni di un'appartenenza di nuovo genere. Attraverso 100 mappe di Milano disegnate da altrettanti migranti 'al primo approdo' affiora e prende forma la geografia di una città pressoché sconosciuta a chi è residente stabile: una città che include, che attrae, che divide, che mette in relazione o che si fa temere, a seconda dei significati di cui si caricano i suoi spazi nell'osservazione di chi si disponga ad abitarli. In un contesto che rappresenta il laboratorio di cambiamenti più avanzato in Italia, viene attualizzato e applicato un metodo - quello introdotto da Kevin Lynch nell'Immagine della città - per studiare la percezione dell'ambiente da parte dei suoi abitanti. Un'esplorazione che consente a chi voglia leggere il mutamento di addentrarsi nella città in trasformazione, osservando quell'abitare senza abitudine che è specifico del migrante al primo approdo, e che potrebbe ora diventare la condizione etica della contemporaneità che tutti abitiamo. Prefazione di Patrizia Gabellini
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Relazioni tra impresa e individuo-consumatore. Il ruolo sociale del brand
di Basile Gianpaolo
editore: Franco Angeli
pagine: 182
L'obiettivo di questo lavoro è proporre - tramite l'utilizzo per analogia di teorie appartenenti a diverse discipline e filoni
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