Sociologia
Potente e turbolenta. Quale futuro per l'Europa?
di Giddens Anthony
editore: Il saggiatore
pagine: 239
Nel 1946, Winston Churchill dichiarò che solo gli "Stati Uniti d'Europa" avrebbero potuto trasformare quel "continente potente
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Di calcio non si parla
di Francesca Serafini
editore: Bompiani
pagine: 134
Nonostante sia spesso al centro di fatti di cronaca che spingerebbero al disamore, il calcio continua ad appassionare milioni di persone di tutte le età, di ogni classe sociale e di qualunque orientamento ideologico. Francesca Serafini - sceneggiatrice, linguista e tifosa di lungo corso - prova a domandarsi perché, in un libro in cui il calcio rappresenta soprattutto il punto di fuga per divagare sull'Italia degli ultimi vent'anni; sul suo linguaggio e sulle forme di intrattenimento dei nostri giorni, in un racconto che intreccia ricordi autobiografici, suggestioni letterarie e digressioni saggistiche su cinema, tv e altre più insolite fucine di occasioni di bellezza. E nel suo rotolare - aggregando vorticosamente frammenti - il pallone finisce per assumere le dimensioni di un macigno intenzionato a scagliarsi da un lato contro i luoghi comuni sul calcio e le donne; e dall'altro - non senza ironia - contro l'omologazione che minaccia le forme di narrazione contemporanee.
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Salvatore Giuliano. Il bandito che fu strumento di Stato e mafia
di Benito Li Vigni
editore: Sovera edizioni
pagine: 132
Il caso Giuliano è stato e rimane uno dei maggiori esempi di 'omertà di Stato' di questo ultimo dopoguerra, non tanto né solo perché in esso sono rimasti coinvolti boss e manovalanza della mafia, politici boss e partiti politici, rappresentanti di delicati settori dei poteri dello Stato e personalità politiche destinate ai fasti di vari governo.
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Carceri. I confini della dignità
di Gonnella Patrizio
editore: Jaca Book
pagine: 140
In una società democratica la pena carceraria ha limiti invalicabili imposti dall'ordinamento giuridico e dal senso etico comu
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L'immaginazione sociologica
di Charles Wright Mills
editore: Il Saggiatore Tascabili
pagine: 245
L'immaginazione sociologica, secondo Wright Mills, è la capacità di riflettere su se stessi come soggetti liberi e non vincola
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La formazione sanitaria dell'OSS
editore: CEA
pagine: 704
I capitoli sono strutturati secondo la logica delle aree di competenza previste dal profilo dell'operatore socio sanitario: at
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Il mondo del lavoro. Le prospettive della sociologia
di Renata Semenza
editore: UTET Università
pagine: 336
Che cosa significa studiare il lavoro nella società contemporanea? Quale ruolo ha il lavoro nella società e come viene socialmente percepito? È tuttora in grado di fornire identità, di creare solidarietà e azione collettiva? Possiamo ancora fare riferimento al termine "lavoro" come espressione di un'unità concettuale? Il libro presenta, dal punto di vista dell'analisi sociologica, le grandi tematiche del lavoro e dell'occupazione alla luce delle trasformazioni che caratterizzano l'epoca contemporanea. Partendo dalle teorie classiche e adottando una prospettiva esplicitamente di natura culturale, ripercorre le tappe del suo sviluppo, concentrandosi poi sui due temi fondamentali: la divisione e la regolazione del lavoro. Grazie all'inserimento, infine, di approfondimenti tematici (i Focus) dedicati ad alcune delle questioni più rilevanti nel dibattito sociologico, Il mondo del lavoro pone anche dei punti di vista al confine con altre discipline, quali l'economia, la scienza politica o la psicologia.
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Le donne che pensano sono pericolose
di Stefan Bollmann
editore: Piemme
pagine: 192
Come Lella Costa fa notare, nella considerazione comune gli uomini "pensano", sottinteso ai massimi sistemi, le donne tutt'al più hanno "i pensieri", sinonimo di inezie. Questo succede a lasciare il linguaggio in mani maschili. Che poi il magro bottino del pensiero al maschile sia sotto gli occhi di tutti, poco importa. Si sa che il marketing fa miracoli. Le figure femminili raccolte in questo libro dicono tutta un'altra storia. Le donne hanno sempre pensato molto, spesso accontentandosi di un sorrisino di maligna soddisfazione nello scoprire per l'ennesima volta di aver ragione. Ma più spesso, e soprattutto a partire dal Novecento, hanno trasformato il pensiero in azione. Con grande panico degli uomini, che vedono le donne indipendenti e forti come la peste, forse per timore di venire smascherati. Da Simone de Beauvoir a Hannah Arendt, da Marie Curie a Indirà Gandhi e Aung San Suu Kyi, queste donne hanno messo in gioco se stesse, rinunciato alla "sicurezza" di una vita spesso scelta dagli altri per perseguire i loro interessi: i diritti umani e femminili, la politica, la natura, la scienza. Tutte hanno lottato fino all'ultimo, fiere come leonesse. È merito loro se il mondo è, e sarà, migliore.
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La ragione aveva torto?
di Massimo Fini
editore: Marsilio
Un pamphlet che critica la civiltà tecnologica e pone l'accento sui limiti, le trappole e i devastanti successi del progresso
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Di(zion)ario erotico. Manuale contro la donna a favore della femmina
di Massimo Fini
editore: Marsilio
pagine: 207
Un'opera provocatoria, a metà tra il sillabario divagante e la confessione personale, che esplora più di centocinquanta voci i
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Tre uomini fanno una tigre. Viaggio nella cultura e nella lingua cinese
di Nazarena Fazzari
editore: Instar Libri
pagine: 142
Crescita inarrestabile, comunismo capitalistico, diritti umani, megalopoli: questi i temi più dibattuti quando si parla di Cina. Tutto giusto, ma il gigante asiatico non è solo questo. Chi approda nell'ex Celeste Impero deve prepararsi a sentirsi chiedere "Fai cacca o pipì?" quando mette piede nei bagni pubblici, e a non scomporsi se un direttore d'azienda si taglia le unghie durante una riunione ad alto livello. Che ci si trovi in Cina per lavoro o per piacere, può tornare utile sapere perché negli ascensori manca il quarto piano, perché chi vi invita al ristorante non mangia, perché non si devono mai regalare fiori bianchi. Nazarena Fazzari, che in Cina ha vissuto e lavorato a lungo, racconta come capire meglio il Paese del dragone e fornisce alcuni consigli per instaurare buoni rapporti con i cinesi, si tratti di amicizia o di trattative d'affari. Partendo dalla propria esperienza, spiega la tanto fraintesa Cina nelle sue superstizioni quotidiane, nelle complicate regole di bon ton a tavola, nei retaggi confuciani che regolano il comportamento in pubblico, ma anche nei modi in cui una cultura millenaria si esprime attraverso la lingua e i suoi caratteri. Con sguardo acuto e non di rado divertito si sofferma sul confronto culturale e sulle difficoltà di comunicazione, aprendo squarci su quello che al primo impatto può apparire un mondo indecifrabile.
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