Sociologia
Surrogati di presenza. Media e vita quotidiana
di Franco La Cecla
editore: Mondadori bruno
pagine: 184
Pochi lavori sono stati dedicati all'aspetto "animistico" dei media. Al pari di un tavolino, che traballando richiama le anime dei defunti, essi rappresentano un medium, un mezzo per comunicare con una presenza assente. Il telefono, la radio, il cinema, la televisione, internet postulano una fede piuttosto singolare: che dall'altra parte del ricevitore o dello schermo ci sia "qualcuno" della cui presenza non possiamo dubitare, anche se la sua presenza effettiva non c'è, non è con noi in carne e ossa. Una storia dei media dovrebbe iniziare proprio dalla storia di questa fede e di queste "presenze" che si accettano nella loro evanescente parzialità. Che cos'è diventata oggi questa presenza, e perché è possibile "mediarla?". Quale cambiamento antropologico È dovuto intervenire affinché questa presenza-assenza entrasse nella nostra vita di tutti i giorni? A questi e ad altri interrogativi il libro di Franco La Cecla cerca di dare risposta in una raccolta di saggi frutto delle ricerche compiute negli ultimi cinque anni in diverse parti del mondo: dal fenomeno dei telefonini tra Oriente e Occidente alla diversa percezione della tv ad Hanoi e in Italia, un'interpretazione squisitamente antropologica del fenomeno della comunicazione e delle nuove tecnologie.
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I nuovi limiti dello sviluppo
La salute del pianeta nel terzo millennio
editore: Mondadori
pagine: 386
Nel 1972 tre giovani scienziati del celebre MIT di Boston pubblicarono un rapporto destinato a fare epoca
Fuori catalogo
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Donne: lavoro e politica
editore: Guerini e associati
pagine: 125
L'interesse che la Fondazione ISEC (Istituto per la Storia dell'età contemporanea) coltiva verso la ricerca storica sul ruolo della donna, nella convinzione che l'apertura di questi campi di ricerca costituisca arricchimento della cultura storica e della sensibilità civile e politica, è ben testimoniato dai due lavori qui proposti. Saggi accomunati dalla tematica che si differenziano invece nettamente per i contenuti; lavoro e impegno politico sono stati, lungo l'intero Novecento, motivi di emarginazione, di lotta, di acquisizione di diritti delle donne. Il lavoro come mezzo che emancipa e la politica come luogo in cui si prova la possibilità di una condizione paritaria. Nicoletta Bigatti collabora con l'Istituto di Storia del diritto italiano dell'Università Cattolica di Milano e con la fondazione ISEC. Stefania Voli si è laureata in Storia contemporanea e collabora con l'Istituto Parri Emilia-Romagna.
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Il fantasma dell'uomo macchina. Siamo davvero liberi di scegliere?
di Nunn Chris
editore: Apogeo
Chi - o che cosa - prende le decisioni che diciamo "nostre"? Le nostre scelte sono dovute esclusivamente alle cellule nervose
Fuori catalogo
La città di tutti
Diario sociale di una grande città
di Marazziti Mario
editore: Leonardo international
pagine: 148
Questo libro raccoglie in un diario sociale gli anni recenti sotto forma di articoli, apparsi come editoriali sul Corriere del
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Il mondo a misura d'uomo. Ripensare tecnologia e cultura
di Thomas P. Hughes
editore: Codice
pagine: 232
Troppo spesso al giorno d'oggi qualsiasi discorso sul progresso tecnologico si riduce a un appiattimento sminuente legato al m
Fuori catalogo
Il comportamento in pubblico
L'interazione sociale nei luoghi di riunione
di Goffman Erving
editore: Einaudi
Il saggio affronta un tema spesso trascurato dalla sociologia, quello del comportamento umano nei luoghi pubblici e semipubbli
Fuori catalogo
Amicizia danza alla vita: 365 pensieri sugli amici e l'amicizia
editore: San Paolo Edizioni
pagine: 144
La vita deve essere fortificata da numerose amicizie
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Maschi o femmine? La guerra del genere
di Dale O'Leary
editore: Rubbettino
pagine: 219
L'autore costruisce in questo libro una confutazione delle idee portate avanti dal femminismo radicale che vede le differenze tra i sessi unicamente come un prodotto culturale. Secondo tali teorie lo stesso termine "sesso" andrebbe sostituito con la parola "genere" che non crea alcuna discriminazione e lascia libero l'individuo di fare le proprie scelte in materia di orientamento sessuale senza vincolarlo all'eterosessualità.
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Sesso e temperamento
di Margaret Mead
editore: Net
pagine: 363
In che misura la natura umana è malleabile? In che misura i tratti maschili e femminili sono determinati dal sesso? Secondo Margaret Mead è la cultura, e non la biologia, la forza principale che forma la personalità individuale di maschi e femmine in qualsiasi società. E sono quindi i modelli culturali ad attribuire ruoli e inclinazioni a uomini e donne. "Sesso e temperamento" venne pubblicato per la prima volta nel 1935 ed è considerato un classico dell'antropologia.
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Mito e significato. Cinque conversazioni radiofoniche
di Claude Lévi-Strauss
editore: Net
pagine: 67
Si tratta di un agile percorso attraverso tutti i temi portanti della ricerca di Claude Lévi-Strauss, padre dell'antropologia contemporanea: i miti amerindi e la loro interpretazione, lo strutturalismo, il pensiero dei popoli cosiddetti primitivi, il rapporto tra mito e musica come forme del linguaggio.
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