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Sport

Pedagogia e sport. La dimensione epistemologica ed etico-sociale

di Emanuele Isidori

editore: Franco Angeli

pagine: 180

Lo sport rappresenta oggi uno dei fenomeni culturali di maggiore complessità e diffusione nella società contemporanea
21,50

Tutto sulla corsa. I segreti che un runner deve sapere

di Scott Douglas

editore: Sperling & kupfer

pagine: 215

Correre è facile e sempre più persone si appassionano a questo sport
12,90

Manuale del talent scout nel calcio

di Marco Borri

editore: Calzetti Mariucci

pagine: 175

Questo manuale si propone di spiegare, senza fornire necessariamente "il metodo" tutto quello che è necessario sapere per quan
18,00

Hawk. Professione skater

di Tony Hawk

editore: Salani

pagine: 429

Questo libro parla di skateboard
16,90

Running. Iniziare, progredire, tenersi in forma

editore: Vallardi A.

pagine: 135

Più veloci, più resistenti, più in forma e più felici
9,90

Il minuto di silenzio. La storia del calcio attraverso i suoi eroi

di Gigi Garanzini

editore: Mondadori

pagine: 281

"Dove sono Mumo, Lev, Helenio, George e Omar, l'abulico, l'atletico, il buffone, l'ubriacone, il rissoso? Tutti, tutti, dormon
18,00

I dannati del pedale. Da Coppi a Pantani i ciclisti più inquieti, romantici e faustiani

di Paolo Viberti

editore: Ediciclo

pagine: 155

Le epopee di Coppi e Bartali, le follie amorose di Anquetil, le astinenze sessuali di Adorni, i drammi di Fignon e di Gaul, le
14,00

L'allenamento specifico dei calciatori

di Michele Bruni

editore: Erranti

pagine: 128

Per tanto tempo il calciatore è stato allenato con mezzi derivanti dall'atletica leggera (balzi, lavori latticidi, lavori sull
10,00

Golf. Il manuale completo per giocare come veri campioni

di Steve Newell

editore: Gribaudo

pagine: 351

Come si esegue un perfetto swing? Che cosa rende un colpo davvero efficace? Quali sono le tecniche per un buon gioco dal bunke
19,90

1976, storia di un trionfo. L'ltalia del tennis, Santiago e la Coppa Davis

editore: Ultra

pagine: 191

Santiago del Cile, 19 dicembre 1976. L'Italia del tennis vince per la prima volta, dopo 76 anni, la mitica Coppa Davis. Questo libro, scritto dai giornalisti Lucio Biancatelli (già coautore con Paolo Bertolucci di Pasta Kid Ultra, 2015) e Alessandro Nizegorodcew, ripercorre gli avvenimenti di quell'anno storico per il nostro tennis, facendo parlare i protagonisti -tecnici, giocatori, cronisti - e recuperando cimeli, testimonianze e rassegne stampa dell'epoca. Al centro non c'è solo il fatto sportivo: nell'autunno del 1976 l'Italia si spaccò letteralmente in due sull'opportunità di andare in Cile a giocare la finale. In tv e in radio andavano in onda dibattiti accesi: "Cile Sì o No?". La sinistra italiana, con in testa il Partito Comunista di Berlinguer, premeva infatti per il boicottaggio, per protesta contro il feroce regime militare di Pinochet. Persino Domenico Modugno scese in campo, chitarra in mano, a sostegno delle ragioni del No. Alla fine i nostri eroi della racchetta andarono e vinsero, ma la partita più difficile fu proprio quella giocata in Italia.
16,00

Valanga Azzurra. Innsbruck 1976

di Lorenzo Fabiano

editore: Mare verticale

pagine: 229

Nell'anniversario delle Olimpiadi dello sci del 1976 a Innsbruck, il racconto mozzafiato dell'era della Valanga Azzurra dello sci, quel gruppo straordinario che per anni ci fece sognare, regalandoci emozioni impagabili. I giochi della dodicesima olimpiade invernale del 1976 sono ufficialmente aperti. Lo squadrone italiano domina ormai la scena da cinque stagioni: Thoeni ha vinto quattro coppe del mondo (1971-7972-1973-1975), Piero Gros una (1974). Mario Cotelli, mitico direttore tecnico, oltre a Pierino e Gustav, mette in campo Franco Bieler, Fausto Radici, Paolo De Chiesa, Erwin Stricker, Tino Pietrogiovanna, i giovani Diego Amplatz, vincitore dell'ultima Coppa Europa, Bruno Noeckler, Arnold Senoner, e Sepp Oberfrank. Herbert Plank è la nostra punta in discesa, Claudia Giordani, negli slalom.
18,00

L'uragano nero. Lomu, vita morte e mete di un All Black

di Marco Pastonesi

editore: 66th and 2nd

pagine: 256

Se ogni sport è una rappresentazione della guerra, il rugby è una guerra di conquista, il cui obiettivo è penetrare nel cuore della terra nemica. È anche un gioco dove l'imprevedibilità è congenita, anarchico come i rimbalzi del pallone. E uno sport animalesco ma soprattutto umano, perché il centro dell'azione è il pallone e non l'uomo. Per praticarlo ci vuole la forza del pugile e la maestria dell'orologiaio. Del rugby gli Ali Blacks incarnano lo spirito, la leggenda, la perfezione delle trame d'attacco. Tra loro un giorno spunta un ragazzone di origini tongane, un gigante che corre sfiorando l'erba come una gazzella. Si chiama Jonah Lomu, un «carro armato, ma veloce come una Ferrari». Al mondo si rivela nella Coppa in Sudafrica nel 1995. In semifinale, contro l'Inghilterra. La casa madre contro gli dèi di Ovalia. L'attesa e spezzata da un fax spedito all'albergo dei neozelandesi: «Ricordatevi che il rugby è un gioco di squadra. Perciò, tutti e quattordici passate la palla a lonah Lomu». Sembra uno scherzo, ma è una profezia. Lomu dominerà la sfida, seminando un senso d'impotenza nel campo avversario. La sua apparizione però è come la scia di una cometa: il suo fisico portentoso sarà tradito da una sindrome nefrosica, che finirà per prendersi anche la sua vita. Lomu, cresciuto tra i delinquenti di Auckland, salvato dal rugby, resterà nella storia dello sport come Senna o Jim Thorpe, atleti maledetti. O come Coppi, di cui era l'antitesi. «Coppi era un cirro bianco nel cielo azzurro. Lomu un nembo scuro che annuncia l'uragano».
18,00

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