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Sport

Golf. Il manuale completo per giocare come veri campioni

di Steve Newell

editore: Gribaudo

pagine: 351

Come si esegue un perfetto swing? Che cosa rende un colpo davvero efficace? Quali sono le tecniche per un buon gioco dal bunke
19,90

1976, storia di un trionfo. L'ltalia del tennis, Santiago e la Coppa Davis

editore: Ultra

pagine: 191

Santiago del Cile, 19 dicembre 1976. L'Italia del tennis vince per la prima volta, dopo 76 anni, la mitica Coppa Davis. Questo libro, scritto dai giornalisti Lucio Biancatelli (già coautore con Paolo Bertolucci di Pasta Kid Ultra, 2015) e Alessandro Nizegorodcew, ripercorre gli avvenimenti di quell'anno storico per il nostro tennis, facendo parlare i protagonisti -tecnici, giocatori, cronisti - e recuperando cimeli, testimonianze e rassegne stampa dell'epoca. Al centro non c'è solo il fatto sportivo: nell'autunno del 1976 l'Italia si spaccò letteralmente in due sull'opportunità di andare in Cile a giocare la finale. In tv e in radio andavano in onda dibattiti accesi: "Cile Sì o No?". La sinistra italiana, con in testa il Partito Comunista di Berlinguer, premeva infatti per il boicottaggio, per protesta contro il feroce regime militare di Pinochet. Persino Domenico Modugno scese in campo, chitarra in mano, a sostegno delle ragioni del No. Alla fine i nostri eroi della racchetta andarono e vinsero, ma la partita più difficile fu proprio quella giocata in Italia.
16,00

Valanga Azzurra. Innsbruck 1976

di Lorenzo Fabiano

editore: Mare verticale

pagine: 229

Nell'anniversario delle Olimpiadi dello sci del 1976 a Innsbruck, il racconto mozzafiato dell'era della Valanga Azzurra dello sci, quel gruppo straordinario che per anni ci fece sognare, regalandoci emozioni impagabili. I giochi della dodicesima olimpiade invernale del 1976 sono ufficialmente aperti. Lo squadrone italiano domina ormai la scena da cinque stagioni: Thoeni ha vinto quattro coppe del mondo (1971-7972-1973-1975), Piero Gros una (1974). Mario Cotelli, mitico direttore tecnico, oltre a Pierino e Gustav, mette in campo Franco Bieler, Fausto Radici, Paolo De Chiesa, Erwin Stricker, Tino Pietrogiovanna, i giovani Diego Amplatz, vincitore dell'ultima Coppa Europa, Bruno Noeckler, Arnold Senoner, e Sepp Oberfrank. Herbert Plank è la nostra punta in discesa, Claudia Giordani, negli slalom.
18,00

L'uragano nero. Lomu, vita morte e mete di un All Black

di Marco Pastonesi

editore: 66th and 2nd

pagine: 256

Se ogni sport è una rappresentazione della guerra, il rugby è una guerra di conquista, il cui obiettivo è penetrare nel cuore della terra nemica. È anche un gioco dove l'imprevedibilità è congenita, anarchico come i rimbalzi del pallone. E uno sport animalesco ma soprattutto umano, perché il centro dell'azione è il pallone e non l'uomo. Per praticarlo ci vuole la forza del pugile e la maestria dell'orologiaio. Del rugby gli Ali Blacks incarnano lo spirito, la leggenda, la perfezione delle trame d'attacco. Tra loro un giorno spunta un ragazzone di origini tongane, un gigante che corre sfiorando l'erba come una gazzella. Si chiama Jonah Lomu, un «carro armato, ma veloce come una Ferrari». Al mondo si rivela nella Coppa in Sudafrica nel 1995. In semifinale, contro l'Inghilterra. La casa madre contro gli dèi di Ovalia. L'attesa e spezzata da un fax spedito all'albergo dei neozelandesi: «Ricordatevi che il rugby è un gioco di squadra. Perciò, tutti e quattordici passate la palla a lonah Lomu». Sembra uno scherzo, ma è una profezia. Lomu dominerà la sfida, seminando un senso d'impotenza nel campo avversario. La sua apparizione però è come la scia di una cometa: il suo fisico portentoso sarà tradito da una sindrome nefrosica, che finirà per prendersi anche la sua vita. Lomu, cresciuto tra i delinquenti di Auckland, salvato dal rugby, resterà nella storia dello sport come Senna o Jim Thorpe, atleti maledetti. O come Coppi, di cui era l'antitesi. «Coppi era un cirro bianco nel cielo azzurro. Lomu un nembo scuro che annuncia l'uragano».
18,00

La vostra salute

di Pilates Joseph H.

editore: Carocci

pagine: 102

La vostra salute è il primo libro di Joseph H
11,00

Locos por el fútbol. Cent'anni di calcio. Pelé, Messi, Maradona e altri sudamericani

di Carlo Pizzigoni

editore: Sperling & kupfer

pagine: 312

Sedersi in un caffè di Buenos Aires, Montevideo, Rio de Janeiro, Bogotá, Lima, Caracas, e ammirare il mondo intorno, attraverso un pallone da fútbol. Se con Federico Buffa aveva scritto "Storie mondiali", qui Carlo Pizzigoni si concentra sul Sudamerica, seguendo la stessa modalità di racconto che abbraccia sport, società, storia e umanità. "Locos por el fútbol" è un atto d'amore per il Subcontinente, dove non è nato il calcio, ma qualcosa di più importante: la passione per il calcio. Carlo Pizzigoni ci racconta, Paese per Paese, Divinità per Divinità, storie di campo, di calciatori, di campioni e di grandi allenatori, che qualche volta hanno anticipato idee poi affermatesi in Europa. Dalla "Máquina" del River Plate, dall'Argentina di Bielsa, dal grande Brasile del '70 e di quello dell'82, fino alla celebrazione dell'unicità dell'Uruguay, della Colombia di Maturana e del Cile di Sampaoli. Senza dimenticare di indagare le vite dei protagonisti, da Leo Messi a Neymar, da Arturo Vidal a Luis Suàrez, da Valderrama ad Andrés Escobar, da Pelé a Maradona, fino a Pepe Schiaffino. Come scrive nella postfazione Daniele Adani "il calcio non potrà mai fare a meno di due cose: talento e passione." In questo libro si respirano entrambi, si respira il Sudamerica. Prefazione di Federico Buffa.
18,00

Il miglior tempo. Esercizio, alimentazione e stile di vita per essere sani e attivi a tutte le età

editore: Mondadori

pagine: 175

Marco Olmo è già entrato nell'Olimpo dello sport mondiale per aver vinto molte ultramaratone, le competizioni che superano i 1
16,00

Il mio basket è di chi lo gioca

editore: Add editore

pagine: 189

Meo Sacchetti è uno dei giocatori di basket più celebri in Italia. Pilastro della Nazionale che nel 1980 ha vinto la medaglia d'argento alle Olimpiadi di Mosca e nel 1983 l'oro agli europei, Meo ha segnato la pallacanestro italiana giocando a Bologna, Torino e Varese. Poi, dopo un grave infortunio, la svolta e l'inizio di una straordinaria carriera da allenatore che, l'anno scorso, lo ha portato a vincere Coppa Italia, Supercoppa e Scudetto con la Dinamo Sassari. Un triplete forse irripetibile per una squadra provinciale e il primo grande trionfo del basket sardo. Ma Meo Sacchetti è molto di più: personaggio spumeggiante, diretto nei modi e capace di sorprendere tifosi e addetti ai lavori con la sua schiettezza e simpatia. Il suo è un basket frizzante, fatto di corsa, tiro, fantasia, in cui i giocatori sono chiamati a esprimere liberamente le loro qualità. Nato ad Altamura in un campo profughi, la vita di Meo non è stata sempre facile; orfano di padre, Sacchetti ha dovuto farsi largo per trovare il proprio posto nel mondo della pallacanestro nazionale. "La vita molto presto mi ha detto arrangiati" dice Sacchetti in questa sua autobiografia scritta con la collaborazione del giornalista sardo Nando Mura, nelle cui pagine emerge tutta la carica umana di un grande e amatissimo personaggio dello sport italiano.
16,00

Magico Totti! nelle pagine de «La Gazzetta dello Sport»

editore: Rizzoli

pagine: 149

"Insieme ad Alberto Sordi, Francesco è l'altro simbolo della città
9,90

La Juve

di Luca D'Ammando

editore: Edizioni Clichy

pagine: 180

Dalla fondazione nel 1897 agli ultimi scudetti dell'era Allegri, passando per i successi internazionali, lo scandalo Calciopoli e la rinascita: ecco come la Juventus è diventata la squadra più amata e più odiata d'Italia. Tra le immagini ripescate dall'Archivio Farabola ci sono ovviamente gli Agnelli, i Boniperti, i Baggio e i Del Piero, ma ci sono anche i miti dell'anteguerra, i bianconeri di inizio XXI secolo e dei primi anni Trenta, e poi i tifosi intenti a strappare un autografo a Sivori o Charles e gli avversari storici, da Rivera a Mazzola.
12,90

91° minuto. Storie, manie e nostalgie nella costruzione dell'immaginario calcistico

di Giacomo Giubilini

editore: Minimum fax

pagine: 204

Un libro sul calcio, sullo sport più bello del mondo e sui suoi eroi, ma anche un'inchiesta su cosa muove realmente quella palla che carambola tra i piedi dei calciatori. Giacomo Giubilini allarga il nostro sguardo fuori dai campi da gioco per svelarci come funziona un'industria globale che fattura miliardi. Lo spettacolo del calcio viene mostrato come lo strumento più forte di costruzione del consenso per noi che siamo, di volta in volta, tifosi, consumatori, spettatori o semplici target. Immersi in un universo in cui tutti questi piani si mescolano, possiamo restare fedeli alle nostre mitologie, da quelle romantiche dei primi campioni a quelle ipermoderne di un David Beckham che apre le Olimpiadi di Londra del 2012 negando la sua stessa esperienza sportiva.
15,00

Se vuoi provarci, fallo fino in fondo. Claudio Ranieri, storia di un vincente

di Malcom Pagani

editore: Rizzoli

pagine: 267

Stando ai bookmaker, da quando il Leicester ha vinto il campionato inglese dovremmo essere meno sprezzanti sulla probabilità di un'invasione degli alieni, della fine del mondo secondo la profezia Maya e di trovare Elvis Presley vivo, da qualche parte. Tutti eventi dati come assai più verosimili della vittoria di quella squadretta, che come massima aspirazione in centoquarant'anni di storia aveva avuto la salvezza dalla retrocessione. Invece le favole accadono. E questa porta impressa una firma. Di lui si diceva che fosse "fantastico a costruire le squadre con cui poi altri vincevano"; per lui Mourinho aveva coniato l'espressione tormentone "zero tituli". Il nuovo eroe italiano d'oltremanica sembrava una promessa di riscatto per tutti gli eterni secondi. Ma chi è davvero Claudio Ranieri? È uno che nella sua carriera ha vinto e perso, come tutti, anzi lui ha più vinto che perso, ma finora pochi sembravano essersene accorti, forse perché gli mancava nel palmares lo scintillio dello scudetto a forse, come dicono i malevoli, perché in Italia si preferiscono gli allenatori tutti genio (presunto) e sregolatezza, le macchiette sufficientemente isteriche e preferibilmente omofobe che arringano i giocatori a suon di turpiloquio. Invece Claudio è educato, ed è semplicemente un formidabile maestro.
17,00

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