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Sport

Il grande libro della bicicletta

editore: Red edizioni

pagine: 192

Passione è la parola che caratterizza l'approccio alla bicicletta di un campione. Ed è proprio questa passione che Paolo Bettini vuole trasmetterci facendola diventare lo stimolo per avvicinarci al ciclismo a per migliorare le nostre prestazioni. Bettini parte dalla propria esperienza, ricca di aneddoti e di ricordi, rendendo i consigli sempre concreti, calati nella realtà di chi ha vissuto chilometri di asfalto e di fatica. L'approccio è graduale e a tutto tondo, a partire dalla scelta della bicicletta e dell'attrezzatura, passando attraverso la cura del mezzo e del proprio corpo, per finire a spiegare il piacere dell'agonismo e come affrontare al meglio una Gran Fondo. Bettini dialoga con il team di esperti che lo ha seguito nella sua carriera e che apporta competenze specifiche sull'alimentazione, la manutenzione della bici e la preparazione fisica. Tutto contribuisce a restituirei il fascino e il valore del ciclismo, raccontato da uno dei suoi protagonisti più autentici e carismatici.
14,00

Il libro degli sport. La guida completa

editore: Gallucci

pagine: 160

Sei veloce o potente? Ti piacciono gli sport di squadra? Hai una buona concentrazione? Non contano l'altezza o l'esperienza, l'età o il fisico: di sicuro c'è uno sport che fa per te! "Il libro degli sport" racconta oltre cento discipline di alto livello praticate in tutto il mondo. Trova le tue preferite e provale. Scopri le regole base dello sport e il linguaggio tecnico. Preparati a scendere in campo e a divertirti! Con un capitolo emozionante dedicato alle Olimpiadi, alla loro storia e a tutto ciò che devi sapere sui Giochi estivi e invernali. Età di lettura: da 10 anni.
14,90

Olimpiche. Storie immortali in cinque cerchi

di Luca Pelosi

editore: Edizioni della sera

Le Olimpiadi hanno tanti volti, personaggi e storie che le rendono speciali. Uniche, perché le Olimpiadi hanno qualcosa di diverso. Lo spiega bene Gelindo Bordin, campione olimpico di maratona nel 1988, che firma la prefazione. Sono il posto dove puoi trovare storie che emozionano, appassionano, insegnano. Storie dove la rivalità diventa amicizia, la debolezza diventa forza, la morte diventa vita. Dagli astisti giapponesi che fecero fondere le loro medaglie perché non accettavano di non essere arrivati pari a Lis Hartel, l'amazzone che si salvò dalla paralisi grazie all'ippoterapia, da Billy Mills, l'indiano sioux che lasciò il villaggio a dodici anni e fu proclamato guerriero dopo aver vinto l'oro, a Lawrence Lemieux, il velista che perde l'oro per salvare la vita a due concorrenti che rischiavano di affogare. Storie in cinque cerchi, quelli del paradiso: si passa dal cerchio dell'amicizia a quello dell'amore, da quello del coraggio a quello della giustizia fino a quello della saggezza. Perché le Olimpiadi sono la cosa più bella mai creata dall'uomo.
15,00

Game set match. Borg, Edberg, Wilander e la Svezia del grande tennis

editore: Add editore

pagine: 384

Tra gli anni Settanta e Novanta il grande tennis parla svedese
16,00

Nero su bianco

di Claudio Marchisio

editore: Mondadori

pagine: 143

Claudio Marchisio, bandiera della Juventus che ha vinto per cinque volte consecutive il titolo di campione d'Italia, mette nero su bianco se stesso, a viso aperto e cuore spalancato. Quali erano i suoi sogni di bambino, quanto ha contato la sua famiglia d'origine, dove finisce il talento e comincia la fortuna, cosa prova un professionista quando l'urlo dello stadio investe il campo dopo un gol, Ronaldo, Messi e Crujiff, cosa pensa dei procuratori e degli altri aspetti legati al business della sua professione. Tanto sport, ma anche molte rivelazioni sul Marchisio privato: il corteggiamento alla moglie Roberta, come vive il suo ruolo di padre ricco e famoso, il rapporto con la mamma tifosa bianconera sfegatata e con il papà, che è il primo confronto dopo ogni prestazione. Il racconto di tante altre persone speciali e fondamentali per diverse ragioni: Fabio, il coltivatore di sogni, Davide, l'angelo custode, e molti dei suoi compagni di squadra con cui condivide obiettivi, sacrifici e diverse passioni, da quelle per il vino e per i motori, a quelle per Torino e i vulcani. C'è tutto Marchisio in questo libro che vanta, fra gli altri meriti, quello di essere la prima autobiografia social di un campione dello sport. Attraverso la comunicazione diretta dai profili social del campione bianconero, Marchisio ha invitato i suoi fan a fargli le domande sulla piattaforma eFanswer. Ne sono giunte a migliaia e Marchisio, ha selezionato quelle più interessanti e ha lasciato partire le sue risposte.
17,00

Una storia europea. La coppa Delaunay dalle origini a oggi

editore: Ultra

pagine: 190

In occasione degli Europei 2016, un libro che racconta le storie e i personaggi della kermesse calcistica più importante del Vecchio continente. Ma non solo, perché molto spesso la storia del calcio si intreccia ed evolve di pari passo con le vicende della società che la esprime. In particolare, in un secolo denso e travagliato come è stato il Novecento. Chi è stato l'inventore degli Europei? In che modo la politica di quegli anni, la società e la cultura hanno influenzato l'evento calcistico? Chi sono stati i maggiori protagonisti delle passate edizioni? Gli autori si concentrano principalmente sulla relazione che esiste tra la Storia e le storie di sport, fatte non solo di risultati, classifiche e vittorie, ma di uomini che, in alcuni casi, hanno contribuito a scrivere pagine fondamentali anche della nostra Storia recente. Una Storia europea, appunto.
16,00

I diavoli di Bartali. Ginettaccio raccontato da chi correva insieme, contro e soprattutto dietro

di Marco Pastonesi

editore: Ediciclo

pagine: 237

Sono in tanti, e non solo nel ciclismo, ad avere un loro Gino Bartali personale, privato, segreto: un giorno, una notte, un viaggio, una salita, un fiasco, una profezia, una pietra miliare, uno striscione, una fontana, un tubolare, una scusa per ritrovare altre storie e avventure, quelle di capitani e, soprattutto, gregari, mai conosciuti fino in fondo, ma confinati soltanto in un nome e cognome che affollavano ordini d'arrivo o classifiche generali: da Fiorenzo Magni ad Alfredo Martini, da Ferdy Kübler a Raphael Geminiani, da Giovannino Corrieri a Renzo Zanazzi, fino ai quasi anonimi faticatori del pedale, come Secondo Barisone, Lino Ciocchetta, Romano Pontisso, Ubaldo Pugnaloni e tanti altri. I diavoli di Bartali arrivano al traguardo 17 anni dopo Gli angeli di Coppi. In questi anni Marco Pastonesi, richiesto dalla urgenza delle cronache, si è perso fra vialoni e tornanti, fra maglie rosa e gialle, fra fughe e inseguimenti. Però ha accumulato confidenze, sfoghi, memorie, dettagli, sentimenti, resoconti, particolari che nel tempo, come il vino buono, si sono arricchiti di significato, importanza, valore.
15,00

Sei chiodi storti. Santiago, 1976, la Davis italiana

di Dario Cresto-Dina

editore: 66th and 2nd

pagine: 147

"Vincere è una breve felicità" e questa è la storia di un pugno di uomini che la conquistarono e se la videro svanire tra le mani. Quarant'anni dopo, tocca alla letteratura quel che la cronaca evitò: raccontare la finale di Davis del 1976 nella Santiago del regime di Pinochet, il trionfo oscurato della squadra italiana. Non c'erano telecamere Rai al seguito, pochi gli inviati dei giornali, i filmati cileni sono bruciati, restano appena 26 minuti e 42 secondi di pellicola tremolante. "Silencio, por favor" intima il giudice di sedia, poi Adriano Panatta va al servizio indossando una maglietta rosso-sfida e un destino inatteso, senza precedenti né seguiti, si compie: vincono. Dario Cresto-Dina ha ricercato quegli uomini e quell'atmosfera. Ci restituisce un'Italia come sempre divisa e sei personaggi che altrettanto furono e restano. Sei chiodi storti, come quelli che Panatta portava con sé per scaramanzia. Lui, il figlio del custode del circolo che batté tutti i maestri. Paolo Bertolucci, il gregario pigro come un panda. Corrado Barazzutti, cuore di ussaro. Tonino Zugarelli, il talento di riserva. Capitanati da Nicola Pietrangeli, che voleva la coppa per dimenticarla. Più il "padre paziente" Mario Belardinelli che profetizzò: "Tra dieci anni qualcuno si stupirà nel guardare la fotografia di questi quattro strani giocatori stretti a una grossa insalatiera d'argento".
17,00

La tribù del calcio

di Desmond Morris

editore: Rizzoli

pagine: 335

Dall'autore della "Scimmia nuda", l'atteso ritorno del libro sull'universo del calcio dentro e fuori del campo, in un reportage illustrato dedicato a chi gioca e a chi tifa, a chi allena e a chi sogna di diventare un campione. Ma soprattutto, dedicato a tutti gli altri, che credono che si possa vivere senza calcio. Prefazione di José Mourinho.
29,90

Rugby football. Storia e mito di uno sport che è quasi una religione

di Massimiliano Pandimiglio

editore: Mimesis

pagine: 167

Il rugby, sempre più apprezzato e seguito in Italia, è il fratello maggiore del calcio. Forza, onestà, coraggio, spirito di gruppo sono i suoi codici morali e di gioco, percepiti con un'intensità che invece il calcio ha perduto. Ma cosa fa del rugby uno sport così speciale? L'autore ne ripercorre, nella storia della diffusione, quella delle idee che lo hanno accompagnato e fondato. L'autore spiega come le storie di diffusione e radicamento del rugby, sociali o individuali che siano, seguano percorsi mentali, filosofici, etologici e sociologici analoghi, il cui comune denominatore è l'intenzionalità collettiva e la coscienza dello sfondo sociale, delle quali il rugby è una cartina di tornasole mille volte efficace.
15,00

Redenzione e pallone

di Valderrama

editore: Jouvence

pagine: 258

Basta prendere in mano un giornale, accendere la televisione o la radio, per riconoscere i segnali, percepire le onde lunghe di un'esplosione avvenuta centinaia di anni fa, quando il pallone fece la prima barba al palo. Quando e come è diventato il gioco più brutto del mondo? Le risposte non sono in questo libro. Queste pagine non contengono che impressioni, spesso inesatte, intuizioni, perlopiù fuorvianti, ricordi confusi. Profezie da leggere all'incontrarlo su un tempo che non è mai stato e non sarà mai. Un tempo in cui il calcio non era il gioco più bello del mondo né il più brutto. Anzi, non era affatto un gioco. Il calcio era tutto. Prima degli sponsor, prima delle telecronache del tifoso, prima che la monetina impattasse il terreno. Non c'è nostalgia per il passato, perchè non è passato. Il calcio non passa mai: è sempre solista, ed è sempre moderno. Le barricate le fanno gli altri, per conto di Bizzotto, che crea falsi miti di progresso. L'apocalisse, però, c'è stata. E siamo rimasti noi, privi di sensi sul pavimento del bagno, con una penna in mano. Il rumore dei suoi tacchetti sulle piastrelle ci ha destati da un sonno durato mille anni. I suoi riccioli biondi ci hanno sfiorato il viso. Abbiamo visto il 10, e ci siamo rialzati. Era davanti a noi: gli occhi fissi, il dito puntato verso un lettore, seduto sulla tazza, nella fremente attesa fra un gemito e uno sciacquone.
18,00

Bestie da vittoria

editore: Piemme

pagine: 281

Questa è l'altra faccia del ciclismo, il racconto di quel mondo parallelo fatto di ipocrisia, interessi e giochi di potere che sta dietro ai colori, ai tifosi lungo le strade, ai carrozzoni festanti delle grandi gare. Un sistema cannibale di cui tutti sono a conoscenza, ma di cui nessuno parla, perché tutti hanno troppo da difendere. Un libro denuncia che chi fa parte del sistema non potrebbe scrivere. Solo uno che non ha più nulla da perdere, come Di Luca, radiato a vita per doping, poteva farlo.
17,50

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