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Sport

Non accontentatevi di un pareggio mediocre

di Alessio Albertini

editore: la meridiana

pagine: 144

Una giornalista chiese alla teologa protestante tedesca Dorothee Sölle: Come spiegherebbe la felicità a un bambino?'. La sua risposta fu sorprendente: 'Non glielo spiegherei, gli darei un pallone per giocare'. Il gioco - come l'arte e la stessa religione - va oltre la cura della mera sopravvivenza fisica e introduce la gratuità, la libertà, l'amore. In modo parallelo alla teologa cristiana di Colonia un pensatore giapponese zen, Kakuzo Okakura, nel suo saggio La cerimonia del tè (1907) affermava che il primo atto veramente "umano" avvenne quando l'uomo primitivo preparò e donò alla sua donna una corolla di fiori. Questo di don Alessio Albertini è un libro esaltante ma anche faticoso che fa sudare e ansimare, proprio come dice la parola stessa 'allenare' che deriva dal verbo 'anelare', con un trasferimento (metatesi) di consonanti. Ma l'anelito ha anche una dimensione più alta, simbolica, di taglio spirituale, è la tensione verso l'alto, verso mete impegnative in un avanzare su sentieri d'altura. Un dinamismo che è anche nelle altre lingue, perché in inglese coach è la vettura che corre, e trainer evoca il train del movimento che trascina. Proprio per attuare questo anelito superiore è necessaria, come scrive don Alessio, 'un'alleanza educativa' tra Chiesa e sport. L'approdo finale è, allora, quello che il profeta Zaccaria sognava per la sua Gerusalemme: "Vecchi e vecchie siederanno nelle piazze di Gerusalemme, ognuno col bastone in mano per la loro longevità.
15,00

Eroi dello sport. Storie di atleti, vittorie, sconfitte

di Daniele Marchesini

editore: Il mulino

pagine: 248

Perché tutti ricordano il nome del fornaio Dorando Pietri, clamoroso sconfitto della maratona olimpica del 1908, e nessuno invece sa più il nome del vincitore? Gli eroi dello sport entrano nella vita quotidiana della gente, nutrono l'immaginario collettivo e vivono nel mito. Occorre però che ci sia un pubblico adorante e qualcuno che ne canti nel tempo le gesta. È quanto ci raccontano le mille imprese memorabili dello sport di oggi e di ieri. Storie di successi e di fallimenti, di grandi fatiche, di cadute, di riscatti, di primati e di passioni, in cui risuonano i nomi di Owens e Bikila, Coppi e Pantani, Senna e Nuvolari, Muhammad Ali, e di tanti altri ancora (... a proposito, lo sconosciuto vincitore della maratona del 1908 si chiama Johnny Hayes!).
16,00

Il tempo e lo yoga. Approfondire la pratica e la psicologia dei livelli superiori, dal pranayama alla meditazione

di Riccardo Brignoli

editore: Aldenia Edizioni

pagine: 148

Il saggio si prefigge lo scopo di avviare il lettore ad una prima conoscenza dei mezzi attraverso cui lo Yoga rende il corpo spirituale e lo spirito materiale. Tutto ciò con attenzione ad un'esposizione semplice ma rigorosa, adatta al profano ed allo specialista. Vengono analizzati termini e pratiche essenziali per passare dalla respirazione come energia interiore, alla meditazione come finestra che renda fruibile il mondo immaginale e le dimensioni spirituali. Scopo è quello di proporre una pratica Yoga originale, ben supportata nei fondamenti classici, ma arricchita e proiettata in una visione della Realizzazione Spirituale conforme ad una lettura che non sia religiosa o riduzionista. Tema centrale del lavoro è l'immagine del tempo come senso e ritmo del proprio vivere. Lo Yoga può rendere il tempo straordinario, liberandolo da una concezione che lo vede come un semplice contenitore di momenti tutti uguali che rendono infine l'individuo un oggetto passivo e privo dello spirito creativo.
19,00

Il grande manuale delle sequenze dello yoga. Aspetti fidici, energetici e simbolici

di Lorena Valentina Pajalunga

editore: L'Età dell'Acquario

pagine: 275

In questo manuale, forte della sua lunga e profonda esperienza nell'insegnamento dello yoga, Lorena Valentina Pajalunga tracci
24,50

Le regole del gioco. Storie di sport e altre scienze inesatte

di Marco Malvaldi

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 184

Nella calma dello spogliatoio, poco prima dell'inizio del torneo olimpico di tennistavolo, l'inglese Matthew Syed si concentra su quello che sente come l'incontro più importante della sua carriera: ripassa la tecnica dei colpi, pensa al movimento delle gambe, al dettaglio dei gesti per recuperare la posizione d'equilibrio subito dopo il servizio. Poi, glaciale, si presenta al tavolo per affrontare il suo primo avversario, il tedesco Peter Franz. Sotto gli occhi di un palazzetto incredulo e di un numero non trascurabile di spettatori televisivi (è tennistavolo, ma è pur sempre un'Olimpiade), il povero Matthew viene battuto dal suo ancora più incredulo avversario per 21-4, 21-8, 21-4. Matthew Syed non è un giocatore qualsiasi, è campione del Commonwealth ed è universalmente riconosciuto tra i più spettacolari del mondo. Cos'è successo? Tenderemmo a pensare che sia l'eccessiva pressione la causa della débàcle, e in parte c'entra, ma la risposta è un'altra. E arriva dalla psicologia cognitiva. In un saggio sempre in bilico tra umorismo e suspense come le pagine migliori dei suoi romanzi, Marco Malvaldi scioglie questo e molti altri enigmi, ripercorrendo la storia dello sport sulle tracce di lanci, tiri e salti impossibili, con lo spirito di scoperta del vero uomo di scienza.
11,00

Andare avanti guardando indietro

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 157

Da qualche anno il rugby si sta conquistando un seguito sempre più numeroso e particolarmente appassionato tra il pubblico italiano, anche quello femminile. Due campioni della palla ovale come Mauro e Mirco Bergamasco, affiancati da Matteo Rampin, dimostrano in queste pagine che i motivi di tanto successo non sono affatto accidentali, ma affondano le loro radici nei regolamenti, nell'orgoglio e nell'umiltà dei giocatori, nella disciplina, nell'etica stessa del rugby. In una parola, nella sua filosofia. Tecniche, mischie e placcaggi, il celebre "terzo tempo" e i fiumi di birra che dopo ogni partita riconciliano le squadre avversarie, il proverbiale fair play dei giocatori e del pubblico, la logica fondamentale del gruppo sono tutti aspetti che agli occhi di molti potrebbero perfino sembrare paradossali, ma che indicano risvolti umani e morali insospettabili quando si assiste alla vera e propria battaglia che si combatte sul campo, fra fango, sangue e botte da orbi. Veri e propri "eroi della porta accanto", i fratelli Bergamasco illustrano con semplicità il significato di uno sport che, al di là degli obiettivi strettamente agonistici, riflette in profondità la lotta che anima la vita e i nostri impulsi più ancestrali, riprodotti nel microcosmo sociale che è la squadra: in virtù dei caratteri non convenzionali di questa disciplina sportiva, la "filosofia rugbistica" si propone sempre di più come una metafora efficace in campo educativo e formativo.
13,00

Correre o morire

di Kilian Jornet

editore: Priuli & Verlucca

pagine: 197

"Kilian è uno che corre sognando e non il contrario
19,50

La strada dei campioni. School for coach training in technical skill development. Terzo livello

di Ivan Zauli

editore: Calzetti Mariucci

pagine: 111

"... il metodo 'La strada dei campioni' nasce dall'esperienza acquisita in più di quindici anni nei settori giovanili di società dilettantistiche e professionistiche come maestro di tecnica calcistica. Si tratta di un percorso formativo che attraverso una ricerca e un aggiornamento continui, mi ha portato ad accompagnare tantissimi calciatori che oggi fanno dell'abilità tecnica il loro punto di forza. Ciò che ho creato riguarda un metodo facile da apprendere, semplice, divertente, alla portata di tutti coloro che vogliono acquisire tutte le abilità tecniche fondamentali per il veloce Calcio di oggi..." (Ivan Zauli).
35,00

Il nuovo eserciziario del calcio. 107 esercizi ed esercitazioni per dare un'idea di gioco ad una squadra di calcio

di Mauro Viviani

editore: Calzetti Mariucci

pagine: 351

Grazie ad un atteggiamento didattico improntato alla più grande semplicità e alle esperienze accumulate dalla Seconda Categoria alla Serie A, Viviani riesce a fornire i suoi "suggerimenti", come egli stesso li definisce, per impostare un'attività allenante ad altissimo grado di realizzabilità pratica e, quello che più conta, di grande efficacia perché derivante da lunga sperimentazione. Partendo dai concetti di difesa ad uomo, a zona, mista, e approfondendo le interpretazioni dei principali sistemi di gioco e dei loro sviluppi e concatenazioni, vengono anche trattati i temi del pressing, del giropalla delle transizioni e delle ripartenze, delle seconde palle, delle palle inattive, delle rifiniture in attacco, dei veli, dei blocchi e delle finalizzazioni al tiro. Il tutto arricchito da oltre 100 proposte di lavoro finalizzate alla partecipazione di piccoli e grandi gruppi.
26,00

Questa notte il mare è nero

editore: Mare verticale

pagine: 125

"È bastata una frazione di secondo per cadere in acqua. Sono in mezzo al mare. La notte è nera. Sono sola. Tra qualche istante il mare, la mia ragione di vivere, diventerà la mia tomba". Sabato 29 ottobre 2011, mentre sta navigando da sola a bordo della sua barca a vela, Florence Arthaud cade in acqua, al largo di Capo Corso. Isolata, in piena notte, senza cintura di salvataggio, la navigatrice deve affrontare la morte per lunghe ore. Resterà in vita grazie a una serie di piccoli miracoli: una lampada frontale, un telefono cellulare a tenuta stagna, delle telefonate e la sua mamma che è sveglia in piena notte. In questo libro che è una confessione, Florence Arthaud racconta questo episodio tragico. Svela i suoi sentimenti, i suoi pensieri e i ricordi che le hanno tenuto compagnia mentre stava per annegare in mare aperto.
16,00

Il senso del gioco. Riconoscere la bellezza del calcio

di Francesco D'Arrigo

editore: La Casa Usher

pagine: 170

Perché il calcio italiano è in crisi di risultati da anni? Come mai non siamo riusciti a stare al passo con le innovazioni di gioco prodotte nei Paesi europei che in questi anni stanno dominando lo scenario internazionale? In questo libro si propone una nuova prospettiva, per certi aspetti rivoluzionaria, sulla metodologia di allenamento: è un'illusione comandare lo sviluppo del gioco attraverso moduli e schemi rigidi, come si usa fare da anni in Italia. La causa delle sconfitte e delle vittorie non va ricercata nella scelta del 4-4-2 o del 4-3-3, dal momento che la vera natura del calcio, imprevedibile e sorprendente, non può essere rinchiusa in sistemi di gioco. Al contrario, il compito di un allenatore consiste nel far sviluppare ai propri giocatori quelle competenze tattiche e tecniche che permettano di ricercare col gioco "qualcosa di straordinario". L'obiettivo è "andare a vedere che cosa succede dietro le linee avversarie" in modi sempre nuovi e affidati alla fantasia, al pensiero e alle scelte di ogni singolo interprete del gioco. Per spiegare al lettore il suo "senso del gioco", l'autore si serve di esempi e introduce argomenti "popolari": dalle linee guida del settore giovanile del Bayern Monaco alle discussioni con Zeman sull'utilità della preparazione fisica, dalle lezioni di Spalletti alle parole di Löw, allenatore campione del mondo con la nazionale tedesca nel 2014.
19,00

Chiamatemi bomber

editore: Rizzoli

pagine: 251

Christian Vieri, per tutti Bobo, è stato l'ultimo prototipo di attaccante esplosivo che in campo le dà e le prende - ma soprattutto le dà -, che lotta e vive per il gol. E di gol in carriera ne ha fatti tanti, Bobo, che i primi calci al pallone li dà in Australia, terra della sua infanzia. A quindici anni si trasferisce a Prato per sfondare in Italia: suo nonno vede in lui prima di tutti il cannoniere di domani e si inventa uno speciale incentivo, cinquemila lire per ogni gol segnato. Quando i conti del nonno rischiano di andare in rosso, Bobo è ormai pronto a spiccare il volo. La prima grande occasione è la Juve di Lippi, col quale finisce quasi a pugni nell'intervallo di uno Juve-Atalanta; segue un valzer di clamorosi trasferimenti che lo porta all'Atletico Madrid, alla Lazio, quindi all'Inter di Moratti. In nerazzurro Bobo vive sei stagioni di gol e polemiche ma anche di grandi amicizie, prime tra tutte quelle con il Fenomeno Ronaldo, con il Chino Recoba e con Gigi Di Biagio. Unico vero grande amore calcistico di Bobo resta però la Nazionale, dove esordisce grazie a Cesare Maldini, "un secondo papà" che gli affibbia il nomignolo di Cammellone e crede ciecamente "in un ragazzo poco più che maggiorenne e sgraziato che metteva a disposizione generosità e tanta potenza fisica ma poca tecnica". Ma Bobo ha sempre fatto parlare di sé anche fuori dal campo per le storie importanti con Elisabetta Canalis e Melissa Satta, per gli innumerevoli flirt...
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