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Sport

Raggiungi la tua meta. Forte, felice e vincente con la celiachia

di Martin Castrogiovanni

editore: Sperling & kupfer

pagine: 201

Pilone della squadra nazionale di rugby, centoventi chili di muscoli per un metro e novanta di vitalità, lealtà ed entusiasmo: Martin Castrogiovanni, il gigante gentile del mondo della palla ovale, è uno degli sportivi italiani più amati. Con la maglia azzurra e non solo, ha imparato le grandi lezioni del suo sport: lo spirito di squadra, la filosofia del gioco, il proverbiale fair play, l'importanza del terzo tempo, in cui una birra riunisce i team rivali al termine della partita. Ma nel 2011 Martin scopre che un nemico invisibile lo perseguita anche dopo il fischio dell'arbitro. La "Cosa" che cerca di fermarlo, causandogli perdita di peso e di sonno, dolori addominali e terribili rush cutanei, è la celiachia. Infida e subdola, difficile da diagnosticare, non è riuscita a placcare Castro, anzi: gli ha imposto una svolta che ha migliorato le sue performance, lo ha spinto ad affrontare lo sport con più consapevolezza e ad avere un'alimentazione controllata, ma senza rinunciare al gusto. In questo libro l'atleta racconta la sua storia e, tra aneddoti e curiosità, parla della celiachia con voce onesta e sincera: come ha reagito, come la gestisce, quali sono le sue ricette preferite e come eseguirle. Una testimonianza che insegna a non arrendersi, a trovare l'atteggiamento mentale per iniziare un grande cambiamento e a trasformare la celiachia in un'alleata.
18,00

Eroi dello sport. Storie di atleti, vittorie, sconfitte

di Daniele Marchesini

editore: Il mulino

pagine: 248

Perché tutti ricordano il nome del fornaio Dorando Pietri, clamoroso sconfitto della maratona olimpica del 1908, e nessuno invece sa più il nome del vincitore? Gli eroi dello sport entrano nella vita quotidiana della gente, nutrono l'immaginario collettivo e vivono nel mito. Occorre però che ci sia un pubblico adorante e qualcuno che ne canti nel tempo le gesta. È quanto ci raccontano le mille imprese memorabili dello sport di oggi e di ieri. Storie di successi e di fallimenti, di grandi fatiche, di cadute, di riscatti, di primati e di passioni, in cui risuonano i nomi di Owens e Bikila, Coppi e Pantani, Senna e Nuvolari, Muhammad Ali, e di tanti altri ancora (... a proposito, lo sconosciuto vincitore della maratona del 1908 si chiama Johnny Hayes!).
16,00

Il tempo e lo yoga. Approfondire la pratica e la psicologia dei livelli superiori, dal pranayama alla meditazione

di Riccardo Brignoli

editore: Aldenia Edizioni

pagine: 148

Il saggio si prefigge lo scopo di avviare il lettore ad una prima conoscenza dei mezzi attraverso cui lo Yoga rende il corpo spirituale e lo spirito materiale. Tutto ciò con attenzione ad un'esposizione semplice ma rigorosa, adatta al profano ed allo specialista. Vengono analizzati termini e pratiche essenziali per passare dalla respirazione come energia interiore, alla meditazione come finestra che renda fruibile il mondo immaginale e le dimensioni spirituali. Scopo è quello di proporre una pratica Yoga originale, ben supportata nei fondamenti classici, ma arricchita e proiettata in una visione della Realizzazione Spirituale conforme ad una lettura che non sia religiosa o riduzionista. Tema centrale del lavoro è l'immagine del tempo come senso e ritmo del proprio vivere. Lo Yoga può rendere il tempo straordinario, liberandolo da una concezione che lo vede come un semplice contenitore di momenti tutti uguali che rendono infine l'individuo un oggetto passivo e privo dello spirito creativo.
19,00

Il grande manuale delle sequenze dello yoga. Aspetti fidici, energetici e simbolici

di Lorena Valentina Pajalunga

editore: L'Età dell'Acquario

pagine: 275

In questo manuale, forte della sua lunga e profonda esperienza nell'insegnamento dello yoga, Lorena Valentina Pajalunga tracci
25,00

Le regole del gioco. Storie di sport e altre scienze inesatte

di Marco Malvaldi

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 184

Nella calma dello spogliatoio, poco prima dell'inizio del torneo olimpico di tennistavolo, l'inglese Matthew Syed si concentra su quello che sente come l'incontro più importante della sua carriera: ripassa la tecnica dei colpi, pensa al movimento delle gambe, al dettaglio dei gesti per recuperare la posizione d'equilibrio subito dopo il servizio. Poi, glaciale, si presenta al tavolo per affrontare il suo primo avversario, il tedesco Peter Franz. Sotto gli occhi di un palazzetto incredulo e di un numero non trascurabile di spettatori televisivi (è tennistavolo, ma è pur sempre un'Olimpiade), il povero Matthew viene battuto dal suo ancora più incredulo avversario per 21-4, 21-8, 21-4. Matthew Syed non è un giocatore qualsiasi, è campione del Commonwealth ed è universalmente riconosciuto tra i più spettacolari del mondo. Cos'è successo? Tenderemmo a pensare che sia l'eccessiva pressione la causa della débàcle, e in parte c'entra, ma la risposta è un'altra. E arriva dalla psicologia cognitiva. In un saggio sempre in bilico tra umorismo e suspense come le pagine migliori dei suoi romanzi, Marco Malvaldi scioglie questo e molti altri enigmi, ripercorrendo la storia dello sport sulle tracce di lanci, tiri e salti impossibili, con lo spirito di scoperta del vero uomo di scienza.
11,00

Giocare con le tette

di Anonimo

editore: Compagnia editoriale aliberti

"Questa non è una storia del calcio femminile, questa è una storia al femminile del calcio, e un po' anche del mondo", scrivon
10,00

Correre o morire

di Kilian Jornet

editore: Priuli & Verlucca

pagine: 197

"Kilian è uno che corre sognando e non il contrario
19,50

Questa notte il mare è nero

editore: Mare verticale

pagine: 125

"È bastata una frazione di secondo per cadere in acqua. Sono in mezzo al mare. La notte è nera. Sono sola. Tra qualche istante il mare, la mia ragione di vivere, diventerà la mia tomba". Sabato 29 ottobre 2011, mentre sta navigando da sola a bordo della sua barca a vela, Florence Arthaud cade in acqua, al largo di Capo Corso. Isolata, in piena notte, senza cintura di salvataggio, la navigatrice deve affrontare la morte per lunghe ore. Resterà in vita grazie a una serie di piccoli miracoli: una lampada frontale, un telefono cellulare a tenuta stagna, delle telefonate e la sua mamma che è sveglia in piena notte. In questo libro che è una confessione, Florence Arthaud racconta questo episodio tragico. Svela i suoi sentimenti, i suoi pensieri e i ricordi che le hanno tenuto compagnia mentre stava per annegare in mare aperto.
16,00

Il senso del gioco. Riconoscere la bellezza del calcio

di Francesco D'Arrigo

editore: La Casa Usher

pagine: 170

Perché il calcio italiano è in crisi di risultati da anni? Come mai non siamo riusciti a stare al passo con le innovazioni di gioco prodotte nei Paesi europei che in questi anni stanno dominando lo scenario internazionale? In questo libro si propone una nuova prospettiva, per certi aspetti rivoluzionaria, sulla metodologia di allenamento: è un'illusione comandare lo sviluppo del gioco attraverso moduli e schemi rigidi, come si usa fare da anni in Italia. La causa delle sconfitte e delle vittorie non va ricercata nella scelta del 4-4-2 o del 4-3-3, dal momento che la vera natura del calcio, imprevedibile e sorprendente, non può essere rinchiusa in sistemi di gioco. Al contrario, il compito di un allenatore consiste nel far sviluppare ai propri giocatori quelle competenze tattiche e tecniche che permettano di ricercare col gioco "qualcosa di straordinario". L'obiettivo è "andare a vedere che cosa succede dietro le linee avversarie" in modi sempre nuovi e affidati alla fantasia, al pensiero e alle scelte di ogni singolo interprete del gioco. Per spiegare al lettore il suo "senso del gioco", l'autore si serve di esempi e introduce argomenti "popolari": dalle linee guida del settore giovanile del Bayern Monaco alle discussioni con Zeman sull'utilità della preparazione fisica, dalle lezioni di Spalletti alle parole di Löw, allenatore campione del mondo con la nazionale tedesca nel 2014.
19,00

Chiamatemi bomber

editore: Rizzoli

pagine: 251

Christian Vieri, per tutti Bobo, è stato l'ultimo prototipo di attaccante esplosivo che in campo le dà e le prende - ma soprattutto le dà -, che lotta e vive per il gol. E di gol in carriera ne ha fatti tanti, Bobo, che i primi calci al pallone li dà in Australia, terra della sua infanzia. A quindici anni si trasferisce a Prato per sfondare in Italia: suo nonno vede in lui prima di tutti il cannoniere di domani e si inventa uno speciale incentivo, cinquemila lire per ogni gol segnato. Quando i conti del nonno rischiano di andare in rosso, Bobo è ormai pronto a spiccare il volo. La prima grande occasione è la Juve di Lippi, col quale finisce quasi a pugni nell'intervallo di uno Juve-Atalanta; segue un valzer di clamorosi trasferimenti che lo porta all'Atletico Madrid, alla Lazio, quindi all'Inter di Moratti. In nerazzurro Bobo vive sei stagioni di gol e polemiche ma anche di grandi amicizie, prime tra tutte quelle con il Fenomeno Ronaldo, con il Chino Recoba e con Gigi Di Biagio. Unico vero grande amore calcistico di Bobo resta però la Nazionale, dove esordisce grazie a Cesare Maldini, "un secondo papà" che gli affibbia il nomignolo di Cammellone e crede ciecamente "in un ragazzo poco più che maggiorenne e sgraziato che metteva a disposizione generosità e tanta potenza fisica ma poca tecnica". Ma Bobo ha sempre fatto parlare di sé anche fuori dal campo per le storie importanti con Elisabetta Canalis e Melissa Satta, per gli innumerevoli flirt...
12,99

George Best, l'immortale

di Duncan Hamilton

editore: 66th and 2nd

pagine: 493

Lo chiamavano "il Quinto Beatle". Era affascinante, sfacciato, "bello come un attore di Hollywood", idolatrato dal pubblico femminile. Ma George Best era soprattutto sublime sul campo da calcio, con la sua grazia da ballerino e quei dribbling labirintici con cui stordiva i difensori e incantava i tifosi. Lanciandola con la punta del piede, era capace di infilarsi una monetina nel taschino della giacca. Una volta segnò due reti indossando uno scarpino solo. A ventidue anni, nel 1968, vinse il Pallone d'oro e realizzò un gol decisivo nella finale di Coppa dei Campioni, consegnando l'atteso trofeo nelle mani del leggendario allenatore Matt Busby, che intorno a lui aveva ricostruito il Manchester United dopo il disastro aereo di Monaco di Baviera. Quei trionfi segnarono però l'apice e l'inizio del declino di Best, dell'atleta come dell'uomo, risucchiato troppo presto nella spirale dell'alcolismo e di una spropositata celebrità. Basandosi su materiali d'archivio Hamilton ripercorre la parabola tragica del campione britannico, dall'infanzia nei sobborghi di Belfast alle imprese con la maglia dei Diavoli Rossi, fino alla sua prematura scomparsa, raccontandoci come un esile ragazzino irlandese sia riuscito a diventare, nel giro di poche folgoranti stagioni, il calciatore più forte del pianeta.
25,00

Undici metri. Arte e psicologia del calcio di rigore

di Lyttleton Ben

editore: Tea

pagine: 398

Non dovrebbe essere difficile
16,00

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