Sport
Il mio Ju Jitsu. Programma tecnico
di Luciano Rocca
editore: La compagnia della stampa
pagine: 160
Il benessere psicofisico che si ottiene con la pratica del Ju Jitsu passa necessariamente attraverso l'esecuzione corretta di quegli esercizi che precedono e concludono una sessione di allenamento. Tali esercizi permettono al corpo di lavorare in modo appropriato e completo, rispettandone sempre i propri limiti fisiologici e sono propedeutici alla pratica del gesto atletico vero e proprio. Il Ju Jitsu è veramente adatto a tutti, non vi sono limiti di età né di sesso, ognuno può esercitarsi in base alle proprie caratteristiche fisiche, ed è per questo che anche nella fase preparatoria ognuno può eseguire un gesto atletico nel rispetto dei propri limiti, che con la pratica costante verranno man mano superati.
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Il mio basket è di chi lo gioca
editore: Add editore
pagine: 189
Meo Sacchetti è uno dei giocatori di basket più celebri in Italia. Pilastro della Nazionale che nel 1980 ha vinto la medaglia d'argento alle Olimpiadi di Mosca e nel 1983 l'oro agli europei, Meo ha segnato la pallacanestro italiana giocando a Bologna, Torino e Varese. Poi, dopo un grave infortunio, la svolta e l'inizio di una straordinaria carriera da allenatore che, l'anno scorso, lo ha portato a vincere Coppa Italia, Supercoppa e Scudetto con la Dinamo Sassari. Un triplete forse irripetibile per una squadra provinciale e il primo grande trionfo del basket sardo. Ma Meo Sacchetti è molto di più: personaggio spumeggiante, diretto nei modi e capace di sorprendere tifosi e addetti ai lavori con la sua schiettezza e simpatia. Il suo è un basket frizzante, fatto di corsa, tiro, fantasia, in cui i giocatori sono chiamati a esprimere liberamente le loro qualità. Nato ad Altamura in un campo profughi, la vita di Meo non è stata sempre facile; orfano di padre, Sacchetti ha dovuto farsi largo per trovare il proprio posto nel mondo della pallacanestro nazionale. "La vita molto presto mi ha detto arrangiati" dice Sacchetti in questa sua autobiografia scritta con la collaborazione del giornalista sardo Nando Mura, nelle cui pagine emerge tutta la carica umana di un grande e amatissimo personaggio dello sport italiano.
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91° minuto. Storie, manie e nostalgie nella costruzione dell'immaginario calcistico
di Giacomo Giubilini
editore: Minimum fax
pagine: 204
Un libro sul calcio, sullo sport più bello del mondo e sui suoi eroi, ma anche un'inchiesta su cosa muove realmente quella palla che carambola tra i piedi dei calciatori. Giacomo Giubilini allarga il nostro sguardo fuori dai campi da gioco per svelarci come funziona un'industria globale che fattura miliardi. Lo spettacolo del calcio viene mostrato come lo strumento più forte di costruzione del consenso per noi che siamo, di volta in volta, tifosi, consumatori, spettatori o semplici target. Immersi in un universo in cui tutti questi piani si mescolano, possiamo restare fedeli alle nostre mitologie, da quelle romantiche dei primi campioni a quelle ipermoderne di un David Beckham che apre le Olimpiadi di Londra del 2012 negando la sua stessa esperienza sportiva.
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Se vuoi provarci, fallo fino in fondo. Claudio Ranieri, storia di un vincente
di Malcom Pagani
editore: Rizzoli
pagine: 267
Stando ai bookmaker, da quando il Leicester ha vinto il campionato inglese dovremmo essere meno sprezzanti sulla probabilità d
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Cinque cerchi. Storia degli ori olimpici italiani
di Roberto Condio
editore: Baldini & Castoldi
pagine: 465
Ne manca una sola e poi sarà cifra tonda
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Storie di sport ribelle
di Pasquale Coccia
editore: Manifestolibri
pagine: 220
Lo sport di ieri e quello di oggi legati da un filo comune: l'impegno politico per l'emancipazione sociale. Il libro, che nasce da una serie di articoli pubblicati sul manifesto, racconta storie di personaggi, associazioni sportive e organizzazioni che, un secolo fa come oggi, intendono lo sport come terreno di incontro, di rivendicazione, di denuncia e di nuovi diritti di cittadinanza. Alle storie dei campioni che sono passati dai campi di calcio ai Lager, si affiancano le denunce dei calciatori per le violenze e le minacce che subiscono ogni domenica, l'impegno di organizzazioni per l'inclusione dei migranti attraverso lo sport, le politiche per rendere le città più camminabili e consentire al corpo di muoversi in spazi più vivibili, il ricorso a energie alternative per far funzionare gli impianti sportivi, i movimenti di protesta in Brasile per le olimpiadi di Rio, il calcio vissuto dal basso, le palestre popolari come luoghi di aggregazione sociale e benessere psicofisico, raccontati attraverso le interviste ai protagonisti. Nell'anno dei campionati europei di calcio e delle olimpiadi, anonimi cittadini, campioni dello sport e studiosi parlano dell'intreccio tra sport e società.
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La mano di Dio. Messico '86. Storia della mia vittoria più grande
editore: Mondadori
pagine: 214
Il 29 giugno 1986 Diego Armando Maradona, capitano e giocatore simbolo dell'Argentina, alzava al cielo di Città del Messico la Coppa del Mondo, toccando il punto più alto della sua luminosissima carriera. E vi arrivava dopo aver scritto, in quel Mondiale, alcune delle pagine più belle della storia del calcio, tra cui l'indimenticabile "partita delle partite", il quarto di finale con l'Inghilterra, i 90 minuti in cui è condensato tutto Maradona. Dall'irriverenza del gol di mano, mai rinnegato e anzi giustificato da un intervento soprannaturale, la "mano de Dios", alla sapienza calcistica elevata alla massima potenza in quello che è unanimemente considerato il gol più bello di sempre, uno slalom a saltare giocatori come birilli, che qui viene descritto mirabilmente dal grande giornalista e scrittore Víctor Hugo Morales. Ma anche l'orgoglio patriottico del combattente che, sconfiggendo sul campo gli avversari inglesi, vendica un popolo ferito dalla sanguinosa guerra delle Malvine, il cui ricordo era ancora troppo fresco per pensare che quella fra Argentina e Inghilterra potesse essere solo una partita di calcio. Nel trentennale della fortunata spedizione messicana Diego ci racconta molto più di ciò che si vide allora sul terreno di gioco: ci porta in ritiro, sui campi d'allenamento e nelle camere d'albergo, nelle riunioni improvvisate tra i giocatori, negli spogliatoi, sui pullman e sugli aerei dove è nato e si è cementato quel gruppo da lui capitanato e condotto verso la gloria.
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Attività motoria, benessere e salute. Attività motoria preventiva, compensativa adattata e fitness
editore: Pisa university press
pagine: 241
Il testo nasce non solo per gli studenti dei Corsi di Laurea in Scienze Motorie e Scienza e Tecnica delle attività motorie preventive e adattate, ma anche per tutti coloro i quali desiderano affrontare ed approfondire i temi del movimento e dell'esercizio fisico indicato per ogni fascia di età, fornendo gli elementi necessari per una corretta valutazione e controllo dell'attività motoria in ogni suo aspetto, da quelli posturali, alle leggi dell'accrescimento, alle alterazioni morfo strutturali ed alle fasi sensibili dello sviluppo. A questo si aggiunge una parte legata all'esercizio fisico nel soggetto anziano ed ai suoi effetti sui processi di invecchiamento. Nell'ultima parte del testo, viene trattata la metodologia del fitness con le più recenti tecniche in campo di programmazione dell'allenamento e le linee guida per l'esecuzione degli esercizi in palestra, destinati non solo al raggiungimento dell'efficienza fisica ma anche al miglioramento dello stato di salute, per tutti quei soggetti con i quali il laureato in Scienze Motorie (e non solo) è chiamato a prestare la sua opera.
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Olimpiche. Storie immortali in cinque cerchi
di Luca Pelosi
editore: Edizioni della sera
Le Olimpiadi hanno tanti volti, personaggi e storie che le rendono speciali. Uniche, perché le Olimpiadi hanno qualcosa di diverso. Lo spiega bene Gelindo Bordin, campione olimpico di maratona nel 1988, che firma la prefazione. Sono il posto dove puoi trovare storie che emozionano, appassionano, insegnano. Storie dove la rivalità diventa amicizia, la debolezza diventa forza, la morte diventa vita. Dagli astisti giapponesi che fecero fondere le loro medaglie perché non accettavano di non essere arrivati pari a Lis Hartel, l'amazzone che si salvò dalla paralisi grazie all'ippoterapia, da Billy Mills, l'indiano sioux che lasciò il villaggio a dodici anni e fu proclamato guerriero dopo aver vinto l'oro, a Lawrence Lemieux, il velista che perde l'oro per salvare la vita a due concorrenti che rischiavano di affogare. Storie in cinque cerchi, quelli del paradiso: si passa dal cerchio dell'amicizia a quello dell'amore, da quello del coraggio a quello della giustizia fino a quello della saggezza. Perché le Olimpiadi sono la cosa più bella mai creata dall'uomo.
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Game set match. Borg, Edberg, Wilander e la Svezia del grande tennis
editore: Add editore
pagine: 384
Tra gli anni Settanta e Novanta il grande tennis parla svedese
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Una storia europea. La coppa Delaunay dalle origini a oggi
editore: Ultra
pagine: 190
In occasione degli Europei 2016, un libro che racconta le storie e i personaggi della kermesse calcistica più importante del Vecchio continente. Ma non solo, perché molto spesso la storia del calcio si intreccia ed evolve di pari passo con le vicende della società che la esprime. In particolare, in un secolo denso e travagliato come è stato il Novecento. Chi è stato l'inventore degli Europei? In che modo la politica di quegli anni, la società e la cultura hanno influenzato l'evento calcistico? Chi sono stati i maggiori protagonisti delle passate edizioni? Gli autori si concentrano principalmente sulla relazione che esiste tra la Storia e le storie di sport, fatte non solo di risultati, classifiche e vittorie, ma di uomini che, in alcuni casi, hanno contribuito a scrivere pagine fondamentali anche della nostra Storia recente. Una Storia europea, appunto.
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