Storia
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Mesopotamia. Assiri, sumeri e babilonesi
di Enrico Ascalone
editore: Mondadori Electa
pagine: 367
Il volume di Enrico Ascalone, specializzato in archeologia orientale, guida alla scoperta delle principali civiltà nate e fiorite nell'antica "terra tra i fiumi", tra il Tigri e l'Eufrate. Il testo analizza vari aspetti delle civiltà dei sumeri, dei babilonesi e degli assiri: personaggi, potere e vita pubblica, divinità e religione, vita quotidiana, mondo dei morti, città, centri e monumenti. Si rivolge a un pubblico allargato, agli studenti, a chi viaggia nelle aree archeologiche.
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Resistenzialismo versus Resistenza
di Di Capua Giovanni
editore: Rubbettino
pagine: 178
L'esaltazione acritica, impudente, petulante e persino vittimistica della lotta di liberazione, con una rappresentazione apocr
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D-Day. La storia segreta
di Larry Collins
editore: Mondadori
pagine: 153
Lo sbarco in Normandia, in codice operazione Overlord, fu indubbiamente l'azione più complessa, difficile e pericolosa di tutt
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Le donne dei nazisti
di Anna M. Sigmund
editore: Tea
pagine: 219
Adolf Hitler esercitava sulle donne un fascino incredibile. Eva Braun lo accompagnò fino alla morte. Tuttavia anche gli alti gerarchi avevano delle compagne, anche se oggi nessuno più si ricorda di loro. Quale fu la loro vita? Che cosa provò, per esempio, Magda Goebbels quando nel 1945 permise al marito di uccidere i loro sei figli? Come riuscirono Carin e Emmy Göring, la prima e la seconda moglie del fondatore della Gestapo a convivere con il marito morfinomane? Che cosa provò Henriette von Schirach quando suo marito fece deportare 60.000 ebrei viennesi? Quale fu il loro ruolo in pubblico e in privato, al di là dell'immagine che il ministro per la propaganda Goebbels diffondeva della perfetta donna nazista disinteressata alla politica?
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Il popolo bambino. Infanzia e nazione dalla Grande Guerra a Salò
di Antonio Gibelli
editore: Einaudi
pagine: 412
Nella prima metà del Novecento, il mondo viene investito da un potente processo di arruolamento nella nazione, nelle politiche di potenza, nella mobilitazione bellica, nell'organizzazione del consenso allo Stato totalitario. La nazionalizzazione dei bambini e degli adolescenti costituisce un tassello fondamentale e un modello della nazionalizzazione delle masse, ugualmente considerate infantili, immature, bisognose di suggestioni e raggiri. Tali fenomeni si intrecciano con l'emergere dei bambini come nuovo segmento del mercato e con l'irruzione prepotente della loro immagine nella pubblicità commerciale. Il libro cerca di esplorare il punto di vista dei bambini e di rivisitarne le emozioni, i sogni, i percorsi dell'immaginario.
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Storia della Palestina moderna
Una terra, due popoli
di Pappé Ilan
editore: Einaudi
pagine: 383
Posizionata come un ponte fra tre continenti, la Palestina è stata oggetto dell'interesse di tutte le potenze internazionali f
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I musulmani alla scoperta dell'Europa
di Bernard Lewis
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 413
In questo libro ormai classico, Bernard Lewis ribalta la nostra usuale nozione della parola "scoperta": qui gli europei non sono gli esploratori di terre remote e selvagge, ma gli esotici barbari "oggetto di scoperta e di studio da parte di osservatori provenienti dalle terre dell'Islam". Per questo, Lewis racconta la battaglia di Poitiers come dovette apparire non a Carlo Martello ma agli arabi, e Lepanto e l'assedio di Vienna dal punto di vista dei turchi. Racconta soprattutto l'immagine dell'Europa riflessa nelle opere della cultura islamica: un'Europa che nel Medioevo appariva arretrata e incivile, e che nei secoli seguenti diventa sempre più lontana e incomprensibile.
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Le ultime ore di Mussolini
di Pierluigi Baima Bollone
editore: Mondadori
pagine: 270
Chi ha ucciso Benito Mussolini? Con quale arma e con quanti colpi? Il suo corpo e quello di Claretta Petacci sono stati sottop
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Tutta la violenza di un secolo
di Flores Marcello
editore: Feltrinelli
pagine: 206
In molti si sono chiesti, al termine del Ventesimo secolo, se si sia trattato di un secolo più violento degli altri, di un sec
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L'arroganza dell'impero. Perché l'Occidente perderà la guerra al terrorismo
di Michael Scheuer
editore: Tropea
pagine: 382
Da dieci anni il potere americano dipinge bin Laden come un fanatico alla testa di una setta sanguinaria, animata da un odio viscerale per i valori occidentali. Ma c'è molto più pragmatismo nella strategia di bin Laden che nella crociata per la democrazia di Bush. L'America è nel mirino del "principe del terrore" non per quello che è, ma per quello che fa: per il sostegno incondizionato a Israele, la sete di petrolio a basso costo, la crescente presenza in Medio Oriente, l'alleanza con paesi come Russia e India che opprimono le minoranze musulmane. Per l'ex analista della CIA Scheuer il verdetto è chiaro: gli Stati Uniti sono il migliore alleato della strategia del terrore.
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