Storia
La congiura lituana. Come uccisero l'URSS e cosa accadde a chi tentò di salvarla
di Galina Sapoznikova
editore: Sandro Teti Editore
pagine: 240
Vilnius, 13 gennaio 1991: cosa accadde veramente quella notte presso la torre della televisione, quando negli scontri morirono 14 persone? I fatti sono rievocati da chi rimase coinvolto nelle tragiche vicende che accompagnarono la fine dell'epoca sovietica. Il libro, seguendo una pista inedita - per alcuni controversa, per altri illuminante - racconta come la Lituania sia stata il banco di prova per le future "rivoluzioni colorate". Questa inchiesta presenta al lettore italiano testimonianze diverse dalle narrazioni ufficiali, finora acriticamente accolte in Occidente. Attraverso interviste e documenti inediti si evince come quell'evento costituisca l'elemento fondante della nuova storia nazionale, che nessuno può mettere in dubbio senza venire perseguitato. Introduzione di Giulietto Chiesa.
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Attacco al cuore dello Stato. Le Brigate Rosse da Sossi a Moro
di Pino Casamassima
editore: Salerno
pagine: 208
La guerra era iniziata, la propaganda era finita
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Dalle carte ai muri. Scrittura e società nella Spagna della prima Età moderna
di Antonio Castillo Goméz
editore: Carocci
pagine: 258
Quali erano gli usi e le funzioni della scrittura nei territori della monarchia spagnola tra XV e XVII secolo? Le distinte tipologie dello scritto, le sue forme materiali, le varie finalità e i diversi contesti legati alle sue pratiche sono oggetto del volume, che illustra come la società si esprimeva, comunicava e si organizzava attraverso la scrittura. L'autore passa in rassegna un'ampia gamma di testi (lettere, biglietti, libri di conti e di memorie, autobiografie, editti, iscrizioni, libelli, pasquinate), esaminando le competenze alfabetiche di uomini e donne, descrivendo le difficoltà della scrittura femminile e gli spazi della produzione e della circolazione dello scritto, dall'ambito privato alle carceri dell'Inquisizione, fino alla piazza. Ne emerge che la costante presenza della scrittura nella vita quotidiana era frutto dell'incremento dell'alfabetizzazione ma, ancor più, del bisogno di scrivere, quel bisogno che portò aristocratici e contadini, uomini e donne, letterati e illetterati a destreggiarsi tra carte e muri. Presentazione di Ottavia Niccoli.
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Giove custode di Roma. Il dio che difende la città. Con e-book
di Carandini Andrea
editore: Utet
pagine: 304
Lo scavo sistematico di un ettaro dal colle Palatino, condotto da Andrea Carandini e dalla sua squadra, ha fatto riemergere il
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Il bestiario del papa
di Agostino Paravicini Bagliani
editore: Einaudi
pagine: 396
"Dal 13 marzo 2013 siede sull'antica cattedra di Pietro un pontefice che, primo nella storia, ha scelto il nome di Francesco, il santo che ancora oggi tutti associano all'amore nei confronti dell'ancor più antico miracolo della natura creata e dei suoi animali. Certo, i tempi cambiano, e l'enciclica Laudato si' del 2015 è stata debitamente definita 'ecologista' dai media per le novità che contiene. Ma in realtà, papa Francesco si riallaccia a una tradizione, tanto remota quanto ininterrotta, che associa animali e pontefici in un rapporto simbolico e metaforico di stupefacente coerenza, pur nell'estrema varietà dei messaggi. Una storia, anzi un insieme di storie per narrare le quali nessuno strumento ci è parso altrettanto opportuno della più veneranda delle enciclopedie: un bestiario. Nel corso delle pagine che seguiranno, cercheremo di costruirne uno assai particolare, popolato di colombe, draghi, cavalli, asini e cammelli, pappagalli, fenici e pavoni, aquile, leoni, leopardi, corna di ceraste e corni di unicorni, oltre che di orsi ed elefanti, allo scopo di comprendere in qual modo tutti questi animali abbiano contribuito a creare e poi accompagnato - talvolta senza soluzione di continuità e per molti secoli - l'autoaffermazione simbolica del papato nel suo divenire storico e istituzionale; oppure, al contrario, siano stati usati per criticare o delegittimare il pontefice e la Chiesa".
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Le italiane e la storia. Un percorso di genere nella cultura contemporanea
di M. Pia Casalena
editore: Mondadori bruno
pagine: 245
Nel XXI secolo le donne italiane che si occupano di storia sono molto meno numerose rispetto ai loro colleghi uomini e, soprattutto, sembrano ancora lontane - nonostante alcuni segnali incoraggianti - dal raggiungere un ruolo pienamente paritario nella comunità degli storici accademici. Cosa c'è all'origine di tale fenomeno? La storiografia è davvero una pratica intellettuale da uomini? Quando si potrà finalmente parlare di un pieno accesso delle italiane alla "cittadinanza storiografica"? Maria Pia Casalena ricostruisce la tortuosa vicenda della partecipazione femminile alla storiografia italiana a partire dalla nascita della Nazione, per giungere alle soglie del nuovo millennio. Dal confronto puntuale e sistematico tra produzione femminile e produzione maschile emergono tutti i motivi della feconda "differenza" portata dalle studiose e vengono alla luce i momenti salienti della risposta delle istituzioni italiane all'affermarsi di voci femminili sempre più numerose nelle riviste specializzate e nelle università del nostro Paese.
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Fede, mercato, utopia. Modelli di società tra economia e religione (XVI-XXI)
editore: Franco Angeli
pagine: 208
La crisi contemporanea spinge a riflettere sul nesso tra etica ed economia
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Crociate. Il millennio dell'odio
di Gad Lerner
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 112
Una ricostruzione storico-sociale del movimento delle crociate che sconvolse l'intero bacino del Mediterraneo dal 1096 al 1291. Per i papi che lo promossero la giustificazione era "Deus lo vult"; per Hegel era lo Spirito della Storia che spingeva l'Europa verso l'Oriente; per altri furono la prova generale del colonialismo ottocentesco; per altri ancora furono feroci guerre d'aggressione i cui semi nefasti continuano a produrre ancora oggi atroci frutti. Gad Lerner rivisita questa pagina storica sottolineando come la stessa Chiesa abbia condannato con un importante "mea culpa" quel tragico periodo.
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Addio a tutto questo
di Graves Robert
editore: Adelphi
pagine: 398
Meno di cento chilometri in linea d'aria separavano le colline del Kent dalle Fiandre, e i corni della caccia alla volpe aveva
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L'ospedale rinascimentale. La cura del corpo e dell'anima
di Henderson John
editore: Odoya
pagine: 544
Una dettagliata ricostruzione interdisciplinare degli aspetti medici, religiosi, architettonici e artistici dell'ospedale rina
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Storia di un giorno in una città medievale
editore: Laterza
pagine: 212
Una prosa lieve e arguta fatta di descrizioni minute e deliziose ci accompagna a vagabondare dall'alba al tramonto in una immaginaria città del Due-Trecento: una finestra sulla vita medievale.
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Bartolomé de Las Casas. La conquista senza fondamento
di Luca Baccelli
editore: Feltrinelli
pagine: 279
L'Europa del Cinquecento, scoperta l'America, stermina in pochi decenni gran parte dei suoi abitanti. Ma nello stesso periodo l'Europa diventa anche uno straordinario laboratorio di pensiero. Chi sono gli "altri", animali da macello, utili schiavi, buoni selvaggi, nostri simili? La Spagna di Cristoforo Colombo e dell'imperatore Carlo V, di Hernán Cortés e dei missionari offre a questo dibattito un terreno particolarmente fertile. Bartolomé de Las Casas (1484-1566) arriva nelle colonie a diciotto anni. Come cappellano dei conquistadores è testimone delle loro stragi e di infinite crudeltà. Inizia a interrogarsi con temeraria onestà sulla sua presunta missione, gradualmente si converte alla causa degli indigeni e spende il resto dell'esistenza per fermare il massacro. Mettendo a frutto i tesori della sua formazione giuridica e teologica e la sua abilità politica apre spazi di dubbio e introduce novità teoriche prima impensabili. Las Casas arriva a negare la legittimità di tutte le guerre di conquista, a riconoscere il pieno valore delle culture indigene, a teorizzare la necessità di restituire ai nativi la libertà e la terra. È stato dipinto ora come il diabolico traditore della missione evangelizzatrice spagnola, ora come l'apostolo e il cantore degli indios. Oggi alcuni lo ritengono un profeta della decolonizzazione, altri un ambiguo corresponsabile dell'etnocidio culturale degli indigeni. Questo libro indaga la sua straordinaria avventura umana, politica e intellettuale.
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