fbevnts Storia - tutti i libri per gli amanti del genere Storia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 403
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Storia

Il CONI nella storia dello sport e dell'Italia contemporanea

editore: Studium

pagine: 194

Si è tenuto a Roma, net salone d'onore del CONI, con la partecipazione del presidente Malagò, proprio in corrispondenza del ce
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17,50 €

La grande storia d'Italia. L'Italia del Medioevo. Dalla fine dell'Impero romano a Colombo

editore: Rizzoli

pagine: 525

Dalla caduta dell'Impero romano alla scoperta dell'America passando per il fatidico anno Mille: i secoli del Medioevo costitui
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16,50 €

La grande storia d'Italia. L'Italia delle grandi guerre. Da Giolitti all'armistizio

editore: Rizzoli

pagine: 677

Conflitti feroci, fratture politiche, innovazioni industriali, sommovimenti sociali: le due guerre mondiali costituiscono i mo
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16,50 €

Storia del marxismo

editore: Carocci

pagine: 272

Il volume ripercorre la prima grande stagione del pensiero marxista: il lascito di Marx e la sua gestione da parte di Engels, che definisce l'orientamento teorico del socialismo di fine Ottocento; e quindi, nel nuovo secolo, il dibattito tra ortodossi e revisionisti, la rottura segnata da leninismo e rivoluzione sovietica, le discussioni filosofiche tra le due guerre, l'originalità del pensiero di Gramsci.
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17,00 €

Il dio nero degli uomini bianchi. Il patto di soggezione nella colonia spagnola (secc. XVI-XIX)

di Daniele Pompejano

editore: Carocci

pagine: 199

Da oltre quattro secoli è venerata a Esquipulas, in Centro America, la piccola icona barocca di un Cristo Nero, scolpita nel 1594 e custodita dal 1759 in una grande basilica di colore bianco. Innestato sui luoghi originari del sacro maya, il mito/rito ha contribuito a suscitare un sentire comune e interetnico dalla originaria dimensione religiosa a quella politica e civile. Gli effetti si sono proiettati oltre la colonia e l'indipendenza, conferendo rango all'autoritarismo del secolo XIX sia clerico-conservatore che liberale. Le sue radici meno prossime possono, dunque, ricercarsi nel patto di soggezione coloniale: vi convergono teologia tridentina, iconografia barocca, stile architettonico neoclassico poi, sino al Positivismo ottocentesco. Un'antropologia negativa dell'indio, la concorrenza fra creoli e meticci e la continuità del blocco.
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24,00 €

La Chiesa dei poveri e la dittatura. Quando Francesco era solo Bergoglio. Brasile 1964-1985

di Massimo Sciarretta

editore: Franco Angeli

pagine: 256

Partendo dall'invito a "non dimenticarsi dei poveri" che ha fatto del cardinale Bergoglio il primo papa Francesco della storia, questo libro nasce dalla volontà di ricostruire la memoria storica di un'esperienza politica e religiosa del tutto singolare. Tale appello accorato, non a caso, proveniva dal brasiliano Cláudio Hummes, uno degli esponenti della sola Chiesa nazionale capace di realizzare storicamente i dettami di quella corrente di pensiero tipicamente latinoamericana che risponde al nome di Teologia della Liberazione. Più di trent'anni prima, quello stesso religioso, all'epoca vescovo di uno dei comuni ad alta densità operaia nella cintura industriale di San Paolo, offriva la sua diocesi come rifugio e luogo d'assemblea ai metalmeccanici in sciopero, perseguitati dalla dittatura militare e guidati da un tornitore metallurgico, Lula, che molto tempo dopo sarebbe divenuto il primo presidente della Repubblica espressione della classe popolare in un paese fortemente diseguale. Per tracciare un affresco di quel conturbato periodo storico, l'autore ha raccolto - nel corso di vari anni - un volume considerevole di fonti edite e inedite. Tra di esse, materiale rinvenuto presso gli archivi della Polizia Politica e delle Forze Armate brasiliane e racconti di prima mano di protagonisti di quella stagione storica, tra i quali celebrità del pensiero altermondista attuale come Leonardo Boff e Frei Betto.
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L'impero ombra di Hitler. La guerra civile spagnola e l'egemonia economica nazista

di Pierpaolo Barbieri

editore: Mondadori

pagine: 398

La guerra civile spagnola (1936-1939) è stata spesso considerata la sanguinosa prova generale della seconda guerra mondiale. I nazionalisti di Francisco Franco, insorti contro il governo repubblicano del Fronte popolare, vinsero grazie all'assistenza militare fornita dalla Germania nazista e dall'Italia fascista, un chiaro esempio - sembrò - della comune lotta al bolscevismo internazionale condotta da regimi politicamente e ideologicamente affini. Lo storico Pierpaolo Barbieri ribalta questa interpretazione dell'intervento delle forze dell'Asse, sostenendo che furono ben altri i motivi che spinsero il Führer nella penisola iberica: decisi a esercitare l'egemonia economica sull'Europa, i tedeschi volevano sperimentare in Spagna, paese ricco delle materie prime di cui avevano assoluta necessità, le tecniche di sfruttamento da utilizzare nelle future colonie. Il Terzo Reich offrì, quindi, alle truppe franchiste aerei, carri armati e uomini, con il segreto obiettivo di assoggettare gradualmente il paese in una sorta di "impero informale" e di impadronirsi delle sue risorse minerarie per alimentare la propria industria bellica. L'attuazione di questo piano fu in gran parte resa possibile dall'opera di Hjalmar Schacht, ministro delle Finanze e direttore della Reichsbank, le cui politiche (riarmo, disinvolta gestione del debito, promozione dell'export e controllo assoluto dello Stato sull'economia) furono alla base della rinascita della Germania tra le due guerre.
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Come eravamo negli anni di guerra. La vita quotidiana degli italiani tra il 1940 e il 1945

editore: Utet

pagine: 324

Il 10 giugno del 1940 scocca l'ora "segnata dal destino": dal balcone di palazzo Venezia Benito Mussolini annuncia al paese l'entrata in guerra. La folla che si accalca, festosa e urlante, è l'immagine di un popolo orgoglioso e pronto a tutto pur di guadagnare prestigio e rilevanza internazionale, lasciandosi alle spalle un destino minoritario. Nei cinque anni successivi, però, l'entusiasmo cede pian piano il passo all'angoscia dell'attesa, ai primi disagi, alla fame montante, al senso di precarietà, alla paura per il futuro e poi, con i bombardamenti e l'approssimarsi del fronte, al vivo terrore del presente. Eppure, dopo quel 10 giugno l'attenzione degli storici di solito si sposta, per inseguire la guerra sui vari fronti o nei gabinetti di dittatori, politici e generali, disinteressandosi di quella gente comune che aveva acclamato la guerra. Arrigo Petacco decide invece di fermarsi sulla soglia del cosiddetto "fronte interno", di cui racconta nei dettagli la vita quotidiana, fatta di piccole e grandi tragedie, di speranza e sconforto, al ritmo delle notizie che arrivano da lontano, filtrate dalla propaganda. Non solo: ricostruendo quel periodo mese per mese e persino giorno per giorno, Petacco ci ricorda che la vita, comunque, continuava. Nonostante la guerra, si andava ancora al cinema e a teatro (quelli rimasti aperti, almeno), si canticchiavano le nuove canzoni passate alla radio, si leggevano i giornali, si mandavano i figli a scuola, si lavorava... Con e-book scaricabile fino al 30-06-2016.
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La morte di Cesare. L'assassinio più famoso della storia

di Strauss Barry

editore: Laterza

pagine: 350

Le Idi di marzo hanno cambiato la storia dell'Occidente, ben più di quello che i congiurati avrebbero mai potuto immaginare
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20,00 €

Storia dell'Italia moderna

di Giorgio Candeloro

editore: Feltrinelli

pagine: 365

"Il grande sviluppo industriale non eliminò lo squilibrio tra Nord e Sud, ne mutò alcuni caratteri". Dalla Liberazione alla Repubblica - La rottura dell'alleanza antifascista. La costituzione repubblicana - Il consolidamento del potere democristiano e la ripresa del capitalismo industriale. Considerazioni finali: l'Italia del passato - l'Italia moderna. La Storia dell'Italia moderna di Giorgio Candeloro ha ormai un grande e incontestato rilievo nella storiografia italiana e non solo italiana del dopoguerra. L'ininterrotta, meritoria fatica dell'autore ha dato vita a un'opera di carattere generale, non rigidamente specialistica, ma costantemente a un alto livello scientifico, "che ha acquisito in questi anni una funzione di permanente riferimento per la conoscenza del modo col quale si è venuto formando il nostro paese" (Ernesto Ragionieri).
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L'ebreo di Roma

di Lion Feuchtwanger

editore: Castelvecchi

pagine: 376

Nella Roma di Vespasiano, Tito e Domiziano, crocevia di popoli e di culti, lo storico Giuseppe Flavio sperimenta tutta la difficoltà di essere un buon ebreo e un buon romano, proprio nel momento in cui l'impero entra in guerra contro le tribù ribelli della Giudea. Dopo averlo affrancato dalla condizione di schiavo, Vespasiano lo ha, non senza sarcasmo, invitato a raccontare la storia e le tradizioni ebraiche. Giuseppe scrive, diviso tra due mondi e sempre più coinvolto nella macchina del potere, mentre vede con angoscia il suo conflitto interiore riflettersi nei destini dei due figli, Simeone, nato dall'unione con una donna ebrea, e Paolo, figlio di una greca-egiziana. Per Lion Feuchtwanger, che scrive questo libro a metà degli anni Trenta, la narrazione storica è anche un modo per affrontare con lucidità le inquietudini dell'Europa alla vigilia della seconda guerra mondiale.
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Lettere alla figlia Caterina de' Medici Gonzaga duchessa di Mantova (1617-1629)

di Cristina di Lorena

editore: Firenze University Press

pagine: 524

Il carteggio tra Cristina e sua figlia Caterina rappresenta un caso unico nel panorama epistolare conservato in casa Medici, p
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34,90 €

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