Storia
Storia della Diocesi di Piacenza
editore: Morcelliana
pagine: 560
"Con questo volume giunge al termine un'impresa cominciata da più di un decennio, promossa dal primo presidente della Fondazione, il professor Giancarlo Mazzocchi, e concepita da un comitato scientifico coordinato dal professor Giovanni Filoramo e composto dai professori Daniele Menozzi, Pierre Ratine, Paola Vismara e da monsignor Domenico Ponzini, allora responsabile dei beni culturali della diocesi, che ha fortemente voluto quest'opera e molto si è adoperato per la sua realizzazione (nel frattempo, dal comitato sono usciti Filoramo e Menozzi ed è entrato Annibale Zambarbieri, curatore appunto del volume conclusivo). L'opera si segnala innanzitutto per la sua singolare ampiezza: mentre la maggior parte delle storie delle diocesi di medie dimensioni è contenuta in un uno o due tomi al massimo, la storia della diocesi di Piacenza si dispiega in quattro volumi suddivisi in sei tomi, per un totale di più di 2200 pagine. Il modello ha avuto fortuna ed è stato adottato, per esempio, per la storia della Chiesa riminese. Ad essa hanno collaborato trentatre studiosi, di cui poco meno della metà appartengono alla categoria dei cosiddetti "storici locali", a riprova di come sia possibile far coesistere, in un quadro di rigorosa serietà scientifica, le più aggiornate suggestioni della ricerca accademica e le risorse di una lunga tradizione di studi locali, che qui dimostra la sua persistente vitalità." (dalla presentazione di Massimo Toscani)
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1943. Strategie militari, collaborazionismi, Resistenze
editore: Viella
pagine: 289
Questo volume affronta, secondo tre direttrici fondamentali, gli avvenimenti del 1943, vero e proprio anno cerniera nel second
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Nuove questioni di storia delle relazioni internazionali
editore: Laterza
pagine: 361
Per festeggiare un compleanno importante di Ennio Di Nolfo, alcuni allievi hanno progettato questo dialogo a più voci con la lezione del maestro. Toccando da diversi punti di vista un'ampia gamma di temi al centro del dibattito storiografico - i caratteri della partecipazione dell'Italia al sistema internazionale; il trittico nucleare-scienza-politica di potenza; la miscela tra interessi nazionali, principi etici e ideologia nelle relazioni tra gli Stati e all'interno delle organizzazioni internazionali; l'intreccio tra variabili economiche e decisioni politiche -, i saggi raccolti nel volume trovano un denominatore comune nella consapevolezza della complessità del lavoro storiografico e offrono suggerimenti di lettura degli attuali sviluppi del sistema internazionale.
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Storia sociale della pirateria
di Rediker Marcus
editore: Shake
pagine: 334
Il marinaio e il pirata dell'età della vela sono romantiche figure storiche che occupano ancora oggi un posto speciale nella c
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L'eresia di un umanista. Celio Secondo Curione nell'Europa del Cinquecento
di Lucio Biasiori
editore: Carocci
pagine: 134
L'umanista piemontese Celio Secondo Curione fuggì dall'Italia nel 1542, quando venne fondata l'Inquisizione romana. Rifugiatosi a Basilea, entrò presto in urto anche con le nuove ortodossie protestanti, che lo processarono per la sua concezione tollerante e antidogmatica della religione. Il libro ricostruisce per la prima volta l'intera parabola di questo "eretico per tutti", riportandone a galla molti aspetti rimossi. Ne emerge un quadro in cui contrapposizioni come quella tra Riforma e Controriforma o tra riforma magisteriale e riforma radicale non riescono a restituire la complessità di un'epoca di violenti scontri religiosi, ma anche di inaspettate alleanze. Un'epoca, a ben guardare, le cui somiglianze con quella attuale sono tali da mutare il nostro atteggiamento verso personaggi come Curione: mentre nel secolo scorso erano studiati quali precursori dell'Illuminismo, oggi li vediamo in una luce diversa e ci colpisce soprattutto il loro sofferto rifiuto di schierarsi in uno scontro frontale tra visioni del mondo dicotomiche e la scelta di non stare né con il papa né con Calvino.
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Augusto
di Arnaldo Marcone
editore: Salerno
pagine: 370
Verso la metà del IV secolo l'imperatore Giuliano nei "Cesari", una singolare opera satirica, ma dalle forti connotazioni personali, in cui sono passati in rassegna, con Alessandro Magno, i suoi principali predecessori, dà di Augusto una definizione peculiare: era un "camaleonte". Non è da sottovalutare questo giudizio da parte di una personalità come Giuliano che, arrivato inaspettatamente all'età di trent'anni al potere supremo, aveva concepito un disegno profondamente innovatore dello Stato romano, in primo luogo in senso religioso, e che dimostrò particolare sensibilità per le strategie comunicative. In verità Augusto risulta una personalità difficile da valutare già per gli antichi e non stupisce che tanto articolate siano state le presentazioni che la sua figura ha conosciuto anche negli studi più recenti. Appartiene senza dubbio a quel genere di personaggi poliedrici dei quali non è facile delineare un ritratto fedele e di cui è lecito privilegiare un aspetto rispetto a un altro. Giuliano è sicuramente in difficoltà a dare un giudizio netto su una figura tanto multiforme come quella di Augusto, il cui carattere autentico risulta alla fine sfuggente, soprattutto se si vuole uscire da schemi precostituiti.
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L'Aquila e il giglio. 1266: la battaglia di Benevento
di Paolo Grillo
editore: Salerno
pagine: 132
La battaglia di Benevento del 1266 è comunemente presentata come una sorta di malvagio scherzo del destino ai danni di Manfredi, il figlio dell'imperatore Federico II, che venne sconfitto dalle forze di Carlo d'Angiò, al quale riuscì in tal modo di impadronirsi del Regno di Sicilia. A partire dalla narrazione "guelfa" degli eventi, che spiegava la clamorosa quanto imprevista vittoria di Carlo con la sacralità della sua missione, voluta dal papa e benedetta da Dio, ha replicato una versione "ghibellina", appoggiata dall'autorità dantesca, con l'immagine del Manfredi "biondo, bello e di gentile aspetto", che vedeva nella corruzione e nel tradimento dei nobili il motivo della sconfitta dello svevo. Si tratta però di un'immagine deformata che queste pagine vogliono correggere, restituendo tutta la complessità di una vicenda impossibile da ridurre alle letture nazionaliste/regionaliste o clericali/anticlericali del secolo passato.
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Democrazia. Storia di un'idea tra mito e realtà
di Salvadori Massimo L.
editore: Donzelli
pagine: XVII-507
La democrazia - il potere, il governo, la sovranità suprema del popolo - ha sempre costituito, dalla Grecia antica in poi, un
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Il CONI nella storia dello sport e dell'Italia contemporanea
editore: Studium
pagine: 194
Si è tenuto a Roma, net salone d'onore del CONI, con la partecipazione del presidente Malagò, proprio in corrispondenza del ce
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La grande storia d'Italia. L'Italia del Medioevo. Dalla fine dell'Impero romano a Colombo
editore: Rizzoli
pagine: 525
Dalla caduta dell'Impero romano alla scoperta dell'America passando per il fatidico anno Mille: i secoli del Medioevo costitui
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La grande storia d'Italia. L'Italia delle grandi guerre. Da Giolitti all'armistizio
editore: Rizzoli
pagine: 677
Conflitti feroci, fratture politiche, innovazioni industriali, sommovimenti sociali: le due guerre mondiali costituiscono i mo
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