Storia
La neve nell'armadio. Auschwitz e la «vergogna del mondo»
di Enrico Mottinelli
editore: Giuntina
pagine: 167
C'è un modo per rapportarsi all'evento Auschwitz per chi non lo ha vissuto ma ne è suo malgrado un erede? Qual è la sua attualità per noi, cittadini di un'Europa nata anche nei campi di sterminio nazisti? E come evitare che la memoria celebrata ogni 27 gennaio non diventi un rito vuoto? Confrontarsi con lo sterminio significa interrogarsi sul senso della propria umanità, e la vergogna sembra emergere come l'unica emozione adeguata. E quella messa in luce da Primo Levi, la "vergogna del mondo"; provata per la colpa altrui, per lo stupro compiuto ai danni dell'uomo. Alla fine resta come eredità duplice: è il segno della nostra condizione messa a nudo, ma è anche l'ultimo bagliore di umanità prima del baratro. In appendice, una conversazione con Edith Bruck, scrittrice di origini ungheresi, sopravvissuta all'internamento in vari campi, tra i quali Auschwitz, Dachau e Bergen-Belsen.
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Di padre in figlio. La generazione del 1915
di Elena Papadia
editore: Il mulino
pagine: 206
In Italia, come del resto in tutti i paesi europei coinvolti nel conflitto, lo scoppio della prima guerra mondiale fu accolto con entusiasmo dalla gioventù borghese. Ma cosa spingeva giovani di buona famiglia, cresciuti negli agi delle loro case tra l'affetto dei propri cari, ad aspettare con ansia la prova della guerra e ad accettarne sacrifici e privazioni, fino a quella estrema della vita? Questo libro traccia un profilo della generazione del 1915, soffermandosi non tanto sulle sue varie e diverse componenti politiche, quanto sul suo profilo culturale, psicologico, familiare. Cosa leggevano i giovani "interventisti"? Che idea avevano di loro stessi, e della storia del proprio paese? Che tipo di educazione avevano ricevuto, e che rapporto avevano con i loro padri? Muovendosi tra pubblico e privato, il libro inserisce i giovani patrioti di inizio secolo in una più ampia prospettiva generazionale, esplorando da vicino le modalità di trasmissione e di ricezione non solo del sentimento patriottico, ma anche di quell'alto senso dell'onore che ne era stretto corollario.
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Il Terzo Reich contro Pio XII
Papa Pacelli nei documenti nazisti
di Guiducci P. Luigi
editore: San paolo edizioni
pagine: 376
Pio XII amico di Hitler e dei nazisti, come lasciava intendere una pubblicazione di qualche anno fa? Pier Luigi Guiducci ha in
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La scomparsa di Salvatore Giuliano
Indagine su un fantasma eccellente
editore: Bompiani
pagine: 196
Salvatore Giuliano viene trovato cadavere nel centro storico di Castelvetrano in una calda giornata dell'estate del 1950
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Siate realisti, chiedete l'impossibile. Gli anni Settanta ricordati a chi non c'era
editore: Unicopli
pagine: 211
Gli anni Settanta furono caratterizzati dalla violenza politica ma anche da una grande partecipazione politica non violenta
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Brescia viscontea (1337-1403). Organizzazione territoriale, identità cittadina e politiche di governo negli anni della prima dominazione milanese
editore: Unicopli
pagine: 255
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Oliver Cromwell
di Richard Newbury
editore: Claudiana
pagine: 232
Oscuro gentiluomo di campagna e membro del Parlamento senza esperienza militare, Oliver Cromwell ideò quell'esercito di nuova concezione, il New Model Army, che sconfisse re Carlo I, poi giustiziato nel 1649 "per aver dichiarato guerra al suo popolo". Le sue vittorie su Scozia e Irlanda diedero vita a una repubblica unita con un unico Parlamento, a capo del quale c'era lui, in qualità di Lord Protettore, avendo rifiutato la corona offertagli. Fu il più significativo e potente capo di stato della Gran Bretagna: fondò l'esercito, la marina e l'impero, incoraggiò la ricerca scientifica, impose la tolleranza religiosa, richiamò gli ebrei, abolì la Camera dei Lord, i vescovi anglicani e i tribunali feudali, dando al suo Paese gli strumenti per diventare un moderno stato parlamentare e una potenza mondiale.
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Celestial novelties on the eve of the scientific revolution 1540-1630
editore: Olschki
Comete, 'nuove stelle' e altri fenomeni imprevedibili, incluse le scoperte telescopiche di Galilei, hanno attirato l'attenzion
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Le donne al tempo di Gregorio Magno. La testimonianza del «Registrum epistularum»
di Carmelina Urso
editore: Il Pozzo di Giacobbe
pagine: 264
Attraverso una indagine sulle donne, con le quali Gregorio Magno entrò in contatto durante il suo lungo pontificato, viene recuperata la sfaccettata realtà femminile del tempo. Più che la sua ricca produzione esegetica ed omiletica, invocata peraltro quando è sembrato utile qualificare concettualmente alcuni temi, è il suo "Registrum epistularum" che ha consentito di sviluppare la ricerca e fondarla sul dato storico anziché teorico. Per ordinare la vasta materia si è presa in prestito, nelle linee generali, la partizione in vergini, vedove e sposate applicata dallo stesso pontefice durante la progettazione e la realizzazione a Roma delle laetaniae septiformes. Il pensiero gregoriano sulle donne e sulla loro collocazione in una scala di valori che recupera il magistero delle Auctoritates e finisce con l'accreditare, nonostante alcuni distinguo, vecchi convincimenti sull'impurità e sulle imperfezioni del corpo femminile, si delinea in realtà non privo di ambiguità e, talvolta, di contraddizioni, ma sempre improntato a grande attenzione, sensibilità e senso dell'equilibrio. Non si registrano in Gregorio Magno i rigori della dottrina ufficiale che, ad esempio, esaltava, a discapito dell'opzione matrimoniale, la castità quale unica forma di vita 'eccellente' al femminile. Gregorio prese in considerazione le donne nella loro quotidianità e ne ascoltò i disagi e i problemi.
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«Non credo neanch'io alla razza». Gentile e i colleghi ebrei
di Paolo Simoncelli
editore: Le Lettere
pagine: 238
I rapporti di stima e di amicizia tra Gentile e molti colleghi ebrei si intensificano dopo le leggi razziali. Il ricorso a Gentile per consiglio, per aiuto, non rimane vano. Gentile incontra Mussolini a palazzo Venezia la sera del 29 agosto 1938. Testimonierà di avergli detto ben chiaro di non credere alla razza. Procederà a protestare col duce e ad aiutare i colleghi ebrei; e non solo privatamente. Ripetute e pubbliche le sue prese di posizione antirazziali. L'ampia documentazione inedita raccolta, dagli epistolari agli atti d'ufficio presso i ministri dell'Educazione nazionale e della Cultura popolare, Bottai e Pavolini, dimostra la gamma varia ma costante di interventi a sostegno di intellettuali ebrei, noti e meno noti che vedono in Gentile il loro unico sostegno. Emerge per contro l'amara constatazione dell'opportunismo anche antisemita, il coro pubblico di non richiesto sostegno razzista di ben altri e insospettabili esponenti della cultura italiana, poi corsi nel dopoguerra a "cancellare le tracce" del loro vergognoso comportamento.
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