Storia
Padre Francesco Saverio Brunani da Fiorenzuola, cappuccino. Fede e amore di patria. La via difficile all'unità italiana per un cattolico liberale
di Ercole Camurani
editore: Mattioli 1885
pagine: 460
La vita di padre Francesco Saverio Brunani da Fiorenzuola, cappuccino, ha percorso tutto l'Ottocento dai moti aurorali dell'Unità Italiana del '31 al crepuscolo del '70. Soprattutto fu partecipe di quegli anni, 1859-1866, brevi, ma intensi, in cui pareva possibile ogni cosa, in cui i miracoli parevano sortire dalla buona volontà degli uomini per quella rara, quasi impossibile concordanza di propositi tra popolo e classi dirigenti, che realizza appunto le grandi e durature trasformazioni epocali della società. La biografia del cappuccino riflette questa trasformazione epocale della società nella quale crede, ma nel dilacerante conflitto tra una profonda vocazione religiosa ed una cosciente comprensione civile. Conflitto interiore tanto più difficile da risolvere per il candore con cui vive entrambe le professioni, religiosa e civile, per cui si acqueta nella rinuncia, abbandonandosi all'obbedienza con l'esclusiva dedicazione di se alla vita monastica: "Tutto che la mia mente non mi persuadesse di aver errato". Una biografia esemplare e paradigmatica per tutti i religiosi che vissero quel quinquennio, credendo possibile di coniugare fede ed amore di patria, carità cristiana e virtù civili, l'integralità di essere buon cattolico e buon cittadino.
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Se Garibaldi avesse perso
Storia controfattuale dell'Unità d'Italia
editore: Marsilio
pagine: 112
Per il 150º anniversario dell'Unità, un esercizio di storia controfattuale: cosa sarebbe successo se Garibaldi si fosse fermat
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Le origini dell'Italia contemporanea
L'età giolittiana
di Gentile Emilio
editore: Laterza
Gli anni compresi tra la fine dell'Ottocento e la prima guerra mondiale, denominati comunemente come "età giolittiana" perché
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Arrivano gli alleati! Amori e violenze nell'Italia «liberata»
di Maria Porzio
editore: Laterza
pagine: 233
1 ottobre 1943, l'esercito anglo-americano entra a Napoli. La popolazione civile, reduce dalla rivolta popolare che ha scacciato i tedeschi, stremata da continui bombardamenti e dalle violenze delle truppe naziste in ritirata, accoglie i liberatori con manifestazioni di gioia e di entusiasmo, certa che il loro arrivo significhi il ritorno alla tanto attesa normalità. Invece la lunga convivenza con i militari stranieri si rivela difficile e controversa. Soprattutto per le donne. Maria Porzio propone una rilettura dell'occupazione alleata attraverso i complessi rapporti di genere che si sono stabiliti tra donne e uomini. Fra donne e soldati occupanti, fra donne e connazionali nei territori liberati dagli alleati, a Napoli e in Campania, ma anche in altre città dell'Italia centro-meridionale. Le donne appaiono come un prisma attraverso il quale analizzare il rapporto tra 'occupanti' e 'occupati': se fin dai primi mesi dell'occupazione numerosi sono i matrimoni tra le donne italiane e i soldati alleati, svariati sono gli episodi di violenza e diffusissima è la prostituzione. Senza parlare dei pregiudizi e dei risentimenti dell'esercito 'liberatore', che considera gli italiani vinti e complici del fascismo, e di quel sentimento di sconfitta e di umiliazione di quella parte della popolazione maschile italiana amareggiata dalla drammatica esperienza della guerra, dalla prigionia e dalla disfatta militare. È in quest'ottica che vengono interpretate la violenza e l'arroganza dei soldati.
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Maria
Una storia italiana d'altri tempi
di Zecchi Stefano
editore: Vertigo
pagine: 107
L'arte narrativa di Stefano Zecchi incontra in questo libro il genere della biografia, che qui diventa anche luogo esemplare i
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I cristiani e il Medio Oriente (1789-1924)
di Giorgio Del Zanna
editore: Il mulino
pagine: 361
Quale fu il ruolo svolto, nella radicale trasformazione ottocentesca dell'Impero ottomano, dai cristiani ottomani (greci, slavi, armeni e arabi)? Essi rappresentarono comunità dinamiche, colte e cosmopolite, decisive nella modernizzazione dell'Impero grazie anche ai loro rapporti con il mondo europeo. Ma la coabitazione tra le diverse comunità etniche e religiose, su cui si fondava la costruzione imperiale, fu messa in crisi dall'irrompere del modello occidentale di nazione. Il contributo dei cristiani ottomani alla modernizzazione finì così per ritorcersi contro di loro. Ai primi del Novecento, prevalse un nazionalismo turco anti-occidentale che li considerava complici dell'imperialismo europeo. La crisi del pluralismo ha segnato la fine della civiltà ottomana, i cui effetti si fanno sentire ancora oggi, aprendo la strada ad una prevalenza dell'Islam nei paesi del Mediterraneo orientale e meridionale.
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L'unificazione italiana
Mezzogiorno, rivoluzione, guerra civile
di Lupo Salvatore
editore: Donzelli
pagine: 184
L'ingresso del Mezzogiorno nello Stato-nazione rappresenta il culmine del processo di unificazione
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Quando eravamo froci. Gli omosessuali nell'Italia di una volta
di Andrea Pini
editore: Il Saggiatore
pagine: 384
Stigmatizzati e sbattuti sulle prime pagine dei giornali, scherniti, dileggiati e picchiati, per disprezzo o per il semplice g
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Dei doveri dell'uomo
di Giuseppe Mazzini
editore: Editori Riuniti University Press
pagine: 198
"Doveri dell'Uomo" può essere considerato il testamento spirituale di Giuseppe Mazzini
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La fragile concordia
Stato e cattolici in centocinquant'anni di storia italiana
di Tornielli Andrea
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 220
Il Risorgimento ha visto, con la nascita dello Stato italiano, l'abbandono forzato del potere temporale da parte del papato: i
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L'Unità italiana: una questione europea. Luci e ombre del Risorgimento, in una narrazione destinata ai giovani (e non solo)
di Roberto G. Salvadori
editore: Fuorionda
pagine: 364
Nel raccontare il Risorgimento mi sono attenuto a tre principali criteri guida: il convincimento che la questione nazionale italiana sia parte integrante di una questione europea; il convincimento che la questione nazionale abbia preso consistenza senza che la questione sociale venisse affrontata; il convincimento che, anche per responsabilità dei ceti dirigenti, il percorso del Risorgimento sia stato particolarmente tormentato e ci abbia lasciato in eredità un Paese debole, fragile.
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Stalin e il patriarca
La Chiesa ortodossa e il potere sovietico
di Roccucci Adriano
editore: Einaudi
pagine: 524
Nella notte tra il 4 e il 5 settembre 1943 Stalin ricevette al Cremlino i tre metropoliti che assicuravano il governo della Ch
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